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Diagnosi recente e vita di coppia

Buongiorno a tutti. 
Sono nuova sia del mondo dell'Asperger che di questo forum, spero dunque di non fare errori e di aver azzeccato la sezione giusta per questo mio post. 
Sono Vicky e sono fidanzata con un ragazzo da 13 anni che ha appena scoperto di avere l'Asperger ( non c'è diagnosi accertata, semplicemente dice di aver fatto test su test e sono tutti risultati positivi, anche quelli certificati e leggendo in giro sugli atteggiamenti ecc credo proprio non abbia torto ). 
Tornando a noi... non so come comportarmi, o meglio. Me ne ha parlato, ne abbiamo parlato, gli ho detto più di una volta che per me che lui l'abbia o no, non mi cambia niente, nel senso che i miei sentimenti nei suoi confronti non cambiano. Lui ha sempre avuto dei tratti che a molti non sarebbero andati giù, ma io non gliene ho mai fatto una colpa, anche se l'Asperger non era ancora contemplata ( ad esempio la sua paura nel parlare al telefono, l'affrontare relativi problemi sociali, magari uscire con le persone mie amiche o meno e quant'altro ), lui non voleva, facevo io, avevo un appuntamento e lui non ne aveva voglia, non gli ho mai detto nulla, l'ho sempre lasciato libero di fare ciò che voleva fare ( a differenza magari dei genitori che lo spingevano ad essere in un determinato modo a livello sociale ). Non sono mai stati grossi problemi dunque questi in passato ma lo stanno diventando adesso, più che altro perché lui li accentua, nel senso, faccio un esempio banale e stupido capitato proprio qualche minuto fa. Eravamo entrambi in cucina pronti a fare merenda. Volevamo mangiare un po di affettato, lui mi chiede gallette o pane? E io gli dico gallette il pane mangialo tu ( di solito lo preferisce ) mi fa: ma vuoi le gallette o il pane? E io: ma tu che vuoi? Si scoccia, posa tutto e prende una banana, mi gira le spalle, non parla più e si mangia la banana rinunciando sia alle gallette che al pane. Gli dico: ma scusa, mangia il pane, l'ho lasciato a te appositamente. Lui mi fa: non ci siamo capiti volevo le gallette. E io gli ho detto: ma non puoi dirlo? Te l'ho chiesto, non è difficile, invece di girarti e andartene via, parla. E lui quasi piangendo si gira per dirmi non me ne fare una colpa lo sai che ci provo ma non ci riesco ( ma in 13 anni di comportamenti simili non aveva mai reagito così, facendone un problema, per questo prima ho detto che adesso che lui è consapevole di avere l'Asperger e di conseguenza sa che certi suoi comportamenti sono dati da ciò, è come se tutto adesso fosse diventato un problema laddove per me non lo è magari ed è solo un'incomprensione ). Ovviamente gli ho detto che non gliene faccio una colpa ma... mi è dispiaciuto. Questo tipo di comportamento lo ha sempre avuto, sulle più svariate situazioni, prima ci passavo sopra, nel senso non parla, non mi dice cosa vuole, mangio quello che mi pare alla fine se vuole qualcosa, la mangia, non devo essere io a dirgli cosa mangiare naturalmente ( riferendomi all'esempio che ho appena fatto ). Un altro è toccava andare al supermercato, gli ho detto ci sarei andata io, decide di farlo lui, gli chiedo dove sta andando e lui dice sto andando al supermercato, e gli rimarco tranquilla che ci sarei andata io... dopo poco mi dice di non essere arrabbiata perché ci va lui, ma ovvio che non sono arrabbiata, non per così poco poi. Quindi ecco, tutte quei piccoli comportamenti che prima erano "normali" ora stanno diventando un problema ma perché lui li vede come tali. Mi ha fatto presente che tutte quelle volte che si lamentava di troppi rumori tutti insieme è legato all'Asperger e da allora sto facendo attenzione a tutto, a dare l'aspirapolvere per esempio quando non c'è a limitare i rumori a quanto possibile. Lo sto spronando il più possibile a non buttarsi giù, di lavorarci su ( perché si è davvero buttato giù tanto da dirmi che sta in depressione non solo per questo ma è come se scoprirlo fosse stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso ). Io non so come aiutarlo o come comportarmi. Lui è un ragazzo normalissimo, anzi, pensa molto fuori dagli schemi rispetto a tutti coloro che conosco, è intelligente ecc... ma adesso aver scoperto ciò che ha lo sta distruggendo e sta diventando un problema, nel senso che li dove prima non era un problema ora lo è perchè consapevole da dove deriva. 
Ho scritto di getto per cui spero che il punto sia chiaro... ogni consiglio è ben accetto. Scusate la lunghezza e grazie a chiunque risponderà.
katrissJimboStrangeMononokeHime

Commenti

  • DomitillaDomitilla Post: 3,101
    modificato settembre 2018
    Edit: Mi sono accorta dopo che la diagnosi non ce l'ha, quindi prima di tutto portalo a diagnosticarsi.
    Ad ogni modo, il messaggio sotto è comunque valido.
    *
    Ciao è una reazione normale postdiagnosi, c'è una fase di shock in cui uno può reagire impersonificando i criteri del dsm.
    MA è una fase, ovvero passa.
    Cosa puoi fare tu?
    Continuare a fare come hai sempre fatto.
    Come è stato scritto mille volte nel forum: né scusa, né accusa.
    In pratica lui sta elaborando un lutto.
    Non puoi far granché se non comportarti come ti sei sempre comportata e portarlo da uno psicologo che lo aiuti prima di tutto ad accettare la diagnosi.
    Non è che deve diventare neurotipico, solo imparare a convivere con se stesso.
    NemokatrissriotAndato_52MononokeHime
  • Ciao a tutti, sono nuova del gruppo e spero che qualcuno di voi sappia o possa darmi qualche info in più a proposito di questo argomento.
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Ciao @gemy79 parla un po' della tua situazione
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • l'argomento è interessante e ci tocca da vicino. Le relazioni non sono facili...ma questo anche per i Nt. Sta capitando anche a me, con gli accertamenti e il chiarimento di diagnosi che sto facendo, di essere più sensibile ancora sulle mie difficoltà e a volte anche più chiusa e arrabbiata con il mondo che non mi capisce. Mi rassicura sentire che è una fase di elaborazione. Anche il mio compagno a volte mi trova troppo fissata e testarda sulle mie "fisse" e io mi chiudo in me...ma sono certa che la consapevolezza aiuti, in primis a smetterla con il senso di colpa.
    Andato_52
  • riotriot Post: 6,429
    modificato settembre 2018
    con la diagnosi (ma a quanto pare anche con una auto-diagnosi) i tratti si amplificano. ma come ti hanno scritto, è una fase che poi piano piano si normalizza, nel senso che si torna ad avere l'emotività di prima, ma con in più la consapevolezza.

    tu non cambiare i tuoi modi e dagli il tempo necessario.
    intanto si, vedi se è il caso di fargli avere una diagnosi, che è utile per avere poi le necessarie terapie per migliorare dove ce n'è bisogno.

    ed è molto bello che abbia cercato di capirlo scrivendo anche qui! :)
    katrissDomitillaAndato_52MononokeHime
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