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Sono adulto e sto cercando di capire "cosa" sono, chiedo vs esperienze per chiarire

Salve a tutti, sono nuovo del forum e come si evince dal titolo sto cercando di capire "cosa" sono.
Chiedo scusa immediatamente se usero´ termini non appropiati ma non sono un esperto di questo argomento. Eventuali inesattezze non hanno alcun scopo di offesa.

Cercero´ di essere breve e chiaro, perche´ il discorso e´ complesso
Ho 37 anni e da qualche tempo sto cercando di capire se ho la sindrome di Asperger oppure no. Sono sempre stato un po´ particolare anche se apparentemente con una vita "normale" e una buona socializzazione. Ho sempre avuto parecchie fisse e sempre un po´ fastidioso specialmente se mi si conosce da vicino.
I rapporti sentimentali sono sempre stati molto problematici, per una mia difficolta´ a "sopportare" attenzioni. Come dicevo la socializzazione appartemente buona e´ sempre stata da parte mia difficoltosa, raramente la vivo con serenita´. 
Potrei continuare molto ma arrivo al punto.

Non ho mai creduto molto ad una "sindrome", anche per la mia formazione e per l´eta´ dove certe attenzioni non esistevano nemmeno, e spesso ho avuto la convinzione di essere sbagliato io colpevolizzandomi.

Ora sto facendo i test sul sito neuroscape.org e stando ai risultati rientro di molto (non solo di qualche punto) negli Asperger.
Non so l´affidabilita´ di questi test, essendo solo online, e spero nel giro di un paio di mesi di riuscire ad avere un consulto medico (non mi e´ semplice vivendo all´estero).

La mia domanda e´: chi di voi ha capito di essere Asperger da adulto e come l´ha capito e che percorso ha fatto?

Spero che questa domanda non sia troppo vaga e confusa.

Rigranzio fin da ora per l´attenzione.

Ciao!

katrissJimboStrange
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Commenti

  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Ciao spero di non essere invadente cosa vuol dire nello specifico (magari con esempi) difficolta' a sopportare attenzioni?
    katriss
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • ciao!
    Un contatto fisico che non sia di tipo sessuale non mi mette a mio agio. 
    Quando una persona, anche se  mi piace, mi cerca mi mette tensione. 
    non capisco cosa si aspetta da me e non reagisco di conseguenza
  • marcodicamt ha detto:


    Quando una persona, anche se  mi piace, mi cerca mi mette tensione. 
    non capisco cosa si aspetta da me e non reagisco di conseguenza

    Welcome in my world dear.

    Io l'ho capito per caso, leggendo post e commenti su questo forum. Per tutta la mia vita mi sono sentita come un'extraterrestre che non è in grado di capire e rispondere agli usi e costumi di tutti, e pensavo di avere ansia/fobia sociale, ma certe cose vanno molto al di là della semplice fobia sociale. Le stereotipie, ad esempio, e il contatto visivo per dirne un'altra.
    E il contatto fisico con la gente. Odio gli abbracci.

    Io però non ho ancora una diagnosi, aspetto di poter trovare lavoro e guadagnare qualche spicciolo prima di approfondire la cosa, ma dai post che leggo, dall'auto esame che faccio ogni giorno, l'autismo c'è e si vede.
    katriss
  • vera68vera68 Post: 3,032
    Ciao e benvenuto.
    I test sono solo indicativi. Bisogna fare una valutazione da un terapeuta esperto.

    Soprattutto negli adulti intervengono delle comorbieta che sono le prime cose che si vedono perché appunto parliamo di adulti che 30/40/50 anni fa o più erano bambini magari rientranti in modo più o meno lieve nello spettro e mai riconosciuti. Poi i bambini bene o male crescono portandosi dietro un vissuto spesso pesante o traumatico che contribuisce a consolidare disturbi di personalità. A volte il vissuto traumatico è conseguenza dall'autismo, a volte è legato a cause ambientali.
    e il terapeuta deve fare un po' un lavoro archeologico

    Dunque devi iniziare un percorso diagnostico, che finirà per essere un percorso di consapevolezza sul tuo modo di funzionare.
    Ciao
    OrsoX2katriss
  • Iniziare un percorso diagnostico......

    a parole è facile, io sono quasi due anni che provo ad auto-convincermi a "provare" a farmi dare una guardatina.

    Poi irrimediabilmente finisce che mi viene l'ansia perché non so come iniziare e decido di conseguenza di pensarci su un altro po'.

    ricominciando il loop da capo.....

    Ma a voi non è capitata questa indecisione?


    katriss
  • Marco75Marco75 Post: 2,107
    Benvenuto.
    Personalmente, ti consiglio di seguire il forum e partecipare alle discussioni, capire fino a che punto ti riconosci nella condizione e in seguito valutare se cercare un approfondimento diagnostico.
    Per rispondere alla tua domanda, io ho capito di essere Asperger da adulto dopo che una mia conoscente virtuale mi aveva messo la pulce nell'orecchio, ho avuto una prima diagnosi a CuoreMenteLab e poi una seconda da una neuropsicologa specializzata in autismo. La sensazione di diversità ed estraneità al mondo neurotipico è stata sempre molto forte. In seguito, questa ha avuto semplicemente un nome.
    katriss
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • Benvenuto! Grazie per esserti fidato, aperto e aver chiesto il nostro punto di vista. Io sono in attesa di diagnosi; per anni ho girovagato tra psicologi e psicoterapeuti, che mi hanno fatto diminuire l'ansia ma aumentare la rabbia, prima repressa perché vissuta con senso di colpa per sentirmi inadeguata... Stavo così male ( attacchi di panico) che andare da un professionista era indispensabile per arrivare a fine giornata. Poi una conoscente mi ha messo la pulce nell'orecchio; ho fatto i test on line e i risultati sono stati alti...la mia amica ha patlato di me a uno specialista che conosce e da mesi vado da lui. Stiamo facendo test e colloqui ma è un iter lungo perché nella mia zona gli specialisti Asperger sono pochi e hanno un grande carico di lavoro. Condivido il consiglio di @Marco75 e aggiungo cbe potresti leggere anche qualcosa sull'argomento ( nel sito trovi articoli e interventi. ..) e/o guardare film con personaggi Asperger per sentire se è quanto ti riconosci. A presto!
  • Grazie a tutti per le risposte e scusate il ritardo ma lavoro il fine settimana.
    Mi ci vedo molto in quello che avete scritto.

    @vera68 Poi i bambini bene o male crescono portandosi dietro un vissuto spesso pesante o traumatico che contribuisce a consolidare disturbi di personalità. A volte il vissuto traumatico è conseguenza dall'autismo, a volte è legato a cause ambientali.

    ho sempre pensato alle cause ambientali ma ora e´ nato il sospetto

    @katriss guardare film con personaggi Asperger per sentire se è quanto ti riconosci

    non c´avevo mai pensato... se avete qualche titolo, nel frattempo faro´ una ricerca.

    Ho gia´ richiesto un consulto che spero di fare quando saro´ in Italia intanto comincero´ anche a spulciare il forum e a documentarmi meglio in generale.
    Grazie ancora!



  • qualche film: Adam; Crazy in love; molto forte incredibilmente lontano; il mio nome è Khan, il mondo di Amelie;:la solitudine dei numeri primi; l'eleganza del riccio. Alcuni sono proprio su Asperger altri su autismo in generale.
  • Benvenuto.
    A me il suggerimento l'ha dato il mio ex, solo che lui voleva fare una battuta ("Non è che sei un po' autistica?") che io ho preso sul serio. Era il 2005.
    Nei primi anni mi sono limitata a cercare ogni tanto informazioni su internet. Poi ho cominciato a comprare libri, ho letto tanto negli ultimi 6-7 anni. Ho scoperto il forum e dopo un po' ho iniziato a leggere regolarmente, poi ho fatto il grande sforzo di iscrivermi.
    Penso che fin dall'inizio avrei voluto sapere, ma per vari motivi chiedere una valutazione mi sembrava molto difficile da affrontare. Da qualche anno ci pensavo ma la vedevo come una possibilità più o meno remota.
    All'inizio di quest'anno, improvvisamente mi è sembrato ovvio che potevo prendere un appuntamento. è stata veramente una cosa improvvisa, da un giorno all'altro (anche se poi c'ho messo 2 mesi per telefonare...). Quindi qualche mese fa ho ricevuto la diagnosi.
    Penso che questa decisione improvvisa di farmi valutare non sia stata un caso, dipende da tutto quello che ho fatto negli ultimi anni (anche frequentare il forum).

    @Midnight ti auguro di essere più veloce di me! io sono stata veramente lenta....anni di indecisione
    katrissSophiarondinella61
  • ciao

    Gli altri utenti ti hanno già detto molto. Anch'io ti consiglio di confrontarti con gli altri del forum leggendo i vari post.
    E' molto difficile avere una diagnosi precisa da adulti, soprattutto per quando riguarda il lato "psicologico".  Tuttavia leggendo i vari interventi di altri utenti diagnosticati, ho notato che i vari disturbi di tipo sensoriale permangono anche in età adulta.

    Per quanto mi riguarda, per esempio, il mio problema relazionale è opposto al tuo: ho sempre avuto una vita sociale quasi inesistente. Ancora oggi non sono in grado di relazionarmi con gli altri. Poi dipende anche dal giorno e dal livello di stress, ma a volte, nonostante i 40 passati, non riesco a mantenere un codice di interazione tipico. La mia compagna ha imparato a "vendere" il mio comportamento anomalo come "stranezze da artista" (visto il lavoro che faccio). Quindi gli altri se la ridono (bonariamente), ma poi dentro de me ne soffro perché vorrei non essere così.

    Quindi socializzazione disastrosa. L'esatto opposto invece sono le relazioni intime: ne ho avute tre in tutta la mia vita (l'ultima dura da 20 anni). A differenza tua, le attenzioni le cerco, ne ho bisogno. Ma solo da parte di quella persona.

    Non ho atteggiamenti affettuosi nemmeno con i miei genitori. I nonni non ne parliamo: da piccolo se mi dicevano di andare a dare un bacio o un abbraccio al nonno/a mi rifiiutavo. E se l'insistenza si faceva pressante mi mettevo anche a piangere. Gli zii sono praticamente estranei.

    Problemi sensoriali non ne ho, a parte il fastidio per certi tessuti e la luce in casa (se non è diffusa dal basso verso l'alto mi da fastidio). Ho diversi "rituali" quotidiani...e tante altre cose.
    katrissrondinella61
  • vera68vera68 Post: 3,032
    modificato novembre 2018
    @marcodicamt

    Possono benissimo esserci entrambi: cause ambientali e neurologiche.
    E a volte scindere le due cose è impossibile. Ma l'importante è avere una consapevolezza di chi si è: trovare la propria autenticità a concedersi di viverla serenamente.

    Oltre a guardare film che parlano di autismo, io ti consiglierei, in seconda battuta, film/libri fatti (prodotti o diretti) da persone Asperger sospette o diagnosticate per i soggetti trattati che secondo me sono spesso metafore esistenziali di persone che cercano un loro posto nel mondo.
    Ad esempio i film di Robin Williams (l'uomo bicentenario, l'attimo fuggente, Capitan hook) o Tim Burton.
    Favole note come Peter Pan o Alice rilette con una chiave di lettura nuova di una persona che si è persa e ricerca la sua autenticità.
    In questo momento sto leggendo la tigre e l'acrobata della Tamaro. Ma ho letto anche "la metafisica dei tubi" di Amelie Nothomb.
    Io credo che un adulto che sia stato un bambino con un disturbo dello spettro autistico che sia riuscito ad essere bene o male autonomo e autosufficiente abbia fatto una sorta di percorso di guerra. Il percorso diagnostico e la psicoterapia aiutano a capirsi meglio, a prendere confidenza con le nostre particolarità e anche a metabolizzare lo stress accumulato durante anni di "percorso di guerra"
    In questo stadio io ho trovato molto sollievo dalla visione e lettura di questi titoli. In molti ho visto una rilettura della mia storia personale.
    Christiankatrissrondinella61nebel
  • Ciao ragazzi!

    @katriss grazie dei titoli. Approfondiro´

    @Ryunosuke grazie capisco la tua esitazione. Nel mio caso vorrei fare chiarezza quanto prima. Ho sempre sofferto molto per i miei comportamenti che chi mi sta vicino deve tollerare. Leggendo ho capito che molti di questi rispecchiano i comportamenti di "autismo lieve".
    Magari sbagliero´, so che un eventuale diagnosi positiva non e´ una paseggiata e va affrontata, ma ritengo che capire qual´e´ il problema e´ il primo passo per risolverlo.

    @Coxesen grazie per la condivisione. La socializazzione e´ stata un percorso molto particolare e una storia lunga. Pero´ molto hanno influito le persone che ho trovato. Pero´ da parte mia raramente e´ stata una cosa "facile" sempre complicato.
    Nemmeno io sono molto affettuoso con genitori e parenti, poi rituali non ne parliamo.

    @riot grazie

    @vera68 grazie dei tuoi consigli. Si io credo fermamente nel ruolo "catartico" dell´arte, e i racconti sono la forma piu´ diretta.
    Ecco io ho quasi sempre vissuto tutto con strees, "percorso di guerra" e´ l´immagine perfetta.
    Mi relaziono con gli altri, ovviamente ognuno hai i suoi problemi, ma spesso sono molto relativi a cose "esterne" mentre io sento sempre un tumulto interno a relazionarmi e a fare (ho semplificato), anche se faccio molto.

    Grazie ancora a tutti!
    vera68
  • Io ci sto pensando da 4 o 5 anni... e da 2 anni ho indagato più a fondo sul web e fatto i test online, risultati positivi. Solo in questi giorni ho ricevuto risposta all'ennesima email di richiesta di informazioni riguardo alla diagnosi per adulti.. e ho preso un primo contatto per un appuntamento. Le persone che ho avuto e ho vicine mi hanno presa in giro le volte in cui ho provato ad avanzare l'ipotesi di Asperger.. con le solite battute odiose su rain man o sul dondolarsi sulle sedie. Questa cosa a volte mi ha dato profondamente fastidio, altre mi ha fatto sentire un'imbecille. Il risultato è che anche io sto procedendo con molta lentezza, ma ora sono più motivata, dopo l'ultimo messaggio di conoscenti che mi hanno intimato di stare lontana da loro perché "hai perso l'ultima chance di dimostrare eleganza e discrezione, cose che evidentemente non ti appartengono". Ho pianto, per l'ennesima volta. Un mese fa una delle poche amiche strette che avevo (incredibile: da 10 anni!) ha smesso di parlarmi perché ho fatto cose che un'amica non farebbe mai. Tutto senza che io ancora mi renda conto del male insito in quelle azioni. Sono stanca di avere paura del giudizio della gente, di sentirmi dire che sono "autocentrata", che non rispetto gli altri, che non li lascio parlare, che voglio stare sempre al centro dell'attenzione (IO???? che vorrei scavarmi una fossa e scomparire...), che faccio domande indiscrete e non capisco quando è il momento di stare zitta, che parlo con un tono di voce sgraziato e troppo altro, che sbatto nei muri, che non mi accorgo di cosa mi circonda e non vedo cose gigantesche che tutti noterebbero... Sono stanca di trasalire e sudare ogni volta che sento la suoneria del cellulare e di essere presa in giro perché continuo a tormentarmi i capelli in cima alla testa o perché cammino coi piedi storti. 

    Voglio saperne di più. Probabilmente ha ragione il mio fidanzato (che io adoro e che mi vuole molto bene) "non sei autistica, sei solo stronza" (scusate l'espressione)... però se sono solo stronza voglio saperlo. Per ripartire da lì. 

    Spero di non essere andata fuori tema.. era per dire che pure io sono grandicella ormai... e mi piacerebbe sapere "cosa" sono.  
    Sophia
  • CyranoCyrano Post: 1,041
    marcodicamt ha detto:

    Grazie a tutti per le risposte e scusate il ritardo ma lavoro il fine settimana.
    Mi ci vedo molto in quello che avete scritto.

    @vera68 Poi i bambini bene o male crescono portandosi dietro un vissuto spesso pesante o traumatico che contribuisce a consolidare disturbi di personalità. A volte il vissuto traumatico è conseguenza dall'autismo, a volte è legato a cause ambientali.

    ho sempre pensato alle cause ambientali ma ora e´ nato il sospetto

    @katriss guardare film con personaggi Asperger per sentire se è quanto ti riconosci

    non c´avevo mai pensato... se avete qualche titolo, nel frattempo faro´ una ricerca.

    Ho gia´ richiesto un consulto che spero di fare quando saro´ in Italia intanto comincero´ anche a spulciare il forum e a documentarmi meglio in generale.
    Grazie ancora!




    In primo luogo benvenuto.
    Passo a rispondere al quesito della discussione prima di quello della citazione.
    Io mi sono sempre sentito extraterrestre, diverso, anche se in senso umano e non medico. Avendo 47 anni, sono cresciuto tra adulti che mi consideravano strano e basta, perché dell’autismo non se ne sapeva nulla. La mia ex moglie è stata la prima a rendersene conto; aveva letto una descrizione di Temple Grandin, e aveva notato molte somiglianze. Io, dopo aver fatto dei test in internet, tutti con risultati netti, ho comprato un libro sulla Sindrome, “Guida alla Sindrome di Asperger”, di Tony Attwood, e avevo analizzato la mia storia e i miei comportamenti argomento per argomento. A quel punto ero abbastanza convinto, ma per eliminare ogni dubbio ho fatto la diagnosi da una specialista della ASL, per fortuna molto brava.

    Io sono un ex bambino con un vissuto traumatico con profonde radici ambientali. I miei genitori sono stati molto duri, a tratti violenti, poco comprensivi e insensibili all’argomento dell’affetto, del tutto assente. Dopo progetti di suicidio dagli 11 anni, qualcuno si è accorto dei miei problemi, e a 14 anni mi hanno mandato da un neuropsichiatra, che constatò gravi problemi di socializzazione (tra l’altro, prima di andare a fare la diagnosi, per raccogliere dati su di me da fonti diverse dalla mia memoria, sono tornato da questo dottore, che mi ha accolto con un impressionante “così lei non è finito sotto terra”....!!!! “No, ma ci ho provato”, gli ho risposto, alzandomi e andandomene). Ma ho dovuto aspettare ancora anni e il tentativo di suicidio, a 16 anni, del quale i miei ancora oggi non sanno nulla, perché ero fuori casa e intervenne un estraneo, prima di arrivare da una psicologa, a 17 anni. Lei rilevò una scissione di personalità, causata da una violenza subita a 7 anni. Allora, dopo due anni di terapia intensissima, decisi di interrompere. A 33 anni, arrivato a un livello di serenità quasi accettabile, decisi di andare da uno psicologo per capire qualcosa della vita che avevo fatto e di me stesso. Lo psicologo, dal quale vado ancora adesso, è giustamente allergico alle etichette che con troppa facilità molto suoi colleghi danno, eppure dopo molti anni lui avrebbe si pensato a un disturbo di personalità, ma, significativamente prima della diagnosi, disse che c’erano ancora molte cose che non si spiegava. Quando è arrivata la diagnosi tutti questi aspetti hanno ricevuto una spiegazione, e il mio caso credo gli sia tornato molto utile per saper riconoscere l’autismo in tutte le sue forme.
    In sostanza credo che il vissuto traumatico, almeno nel mio caso, sia contemporaneamente causato dall’autismo e dall’ambiente. In ogni caso l’ambiente ha sempre un peso così grande nel dolore vissuto da un autistico, che credo fermamente sia altrettanto importante il lavoro fatto sulle persone attorno alla persona autistica rispetto a quello svolto su lei stessa.
    vera68katriss
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • @Cyrano

    Ti ringrazio della tua risposta, non mi riconosco nei trascorsi ma nel percorso.
    Mi sembra importante questa frase:

    In sostanza credo che il vissuto traumatico, almeno nel mio caso, sia contemporaneamente causato dall’autismo e dall’ambiente.

    Si. Mi chiarisce molte cose. Sicuramente l´ambiente famigliare dai 8 anni ai 13 circa non é stato proprio idilliaco ma nenache scioccante, intendo c´é chi ha vissuto molto ma molto di peggio. 
    Ma nella mia testa é ancora traumatico.




    P.s. scusate se rispondo tardi ma non ricevo le notifiche e devo controllare i post


    @neko_jen
    grazie per la tua condivisione. 
    Ecco non mi riconsco in te completamente ma in alcune cose 

    (IO???? che vorrei scavarmi una fossa e scomparire...), 

    per esempio.
    Nel mio caso il mio aspetto e comportamento/portamento é generalmente "normale" (chiedo venia per l´aggettivo, spero capiate) ma penso di aver sofferto moltissimo per ottenerlo e di soffrire talvolta anche ora.

    Non ho aspettato tanto quanto te ed a breve ho il primo consulto e mi sto preparando

    Vedremo

    Grazie ancora a tutti!



    Cyrano
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