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Organizzazione della vita da mamma

Ciao a tutte.
Da quando è nata mia figlia mi sento catapultata in un mondo che non mi appartiene. È difficile da spiegare ma, passati i primi mesi è come se non vedessi l'ora fosse autonoma e autosufficiente. La curo eh, ma mi è stato fatto notare che la tratto da "adulta". Niente giochini con voci buffe, diminuitivi assurdi per chiamare le cose e altre faccende del genere. Ha due anni e mezzo e mai imboccata o rincorsa per casa per farla mangiare. Piatto in tavola e se ha fame mangia, se no non riesco a "perdere tempo" trovando stratagemmi o altro. Lo vedo irrispettoso ed una perdita di tempo.
Voi come siete "connesse" con i vostri figli? Se aveste voglia di condividere con me le vostre esperienze sarei felice
marco3882

Commenti

  • CharadeCharade Post: 1,378
    Non ho capito se sei tu o tua figlia ad essere nello spettro
    Devo vivere guardando il fiume che scorre.
  • marco3882marco3882 Post: 1,871
    È così che si fa. Non si trattano i bambini come bambolotti deficenti.

    Sono serio
    CharadeTatmammarosannaNemo
  • PercipioPercipio Post: 1,213
    marco3882 ha detto:

    È così che si fa. Non si trattano i bambini come bambolotti deficenti.

    Sono serio

    Anche io da piccolo ero serissimo. Non guardavo mai i cartoni animati, li trovavo davvero ingenui. Parlavo poco, e non ridevo mai. La commedia della vita per me era sempre stata una tragedia. Così a 9 anni avevo già letto il mio primo libro di psicologia, grazie a mia madre che mi ha sempre trattato da persona adulta e con delle responsabilità.
    marco3882mammarosanna
  • SirAlphaexaSirAlphaexa Post: 3,410
    modificato luglio 2019
    Beh, però é anche vero che col tempo questo potrebbe risultare....freddo.
    Nemmeno io sono le sdolcinerie, ma alla lunga potrebbe sembrare che risulteresti inaffettiva.

    (Detto da chi ha genitori che si, mi hanno tenuto in una bolla, l'esatto opposto del tuo caso - ma anche senza amore, portandomi più tardi a risolvere i miei problemi da solo/reprimendoli)

  • SirAlphaexa ha detto:

    Beh, però é anche vero che col tempo questo potrebbe risultare....freddo.

    Nemmeno io sono le sdolcinerie, ma alla lunga potrebbe sembrare che risulteresti inaffettiva.

    (Detto da chi ha genitori che si, mi hanno tenuto in una bolla, l'esatto opposto del tuo caso - ma anche senza amore, portandomi più tardi a risolvere i miei problemi da solo/reprimendoli)
    Ecco hai centrato uno dei miei nervi scoperti. Vengo da una situazione molto simile alla tua e da bambina e soprattutto in adolescenza i mie hanno represso e ignorato tutte le mie "stranezze". Nonostante vivessi anche io in una bolla l'amore era assente e questa cosa mi pesa tutt'ora e non vorrei mai lei vivesse le mie stesse sensazioni. Però per me è veramente difficile cambiare.
    SirAlphaexa
  • Percipio ha detto:

    marco3882 ha detto:

    È così che si fa. Non si trattano i bambini come bambolotti deficenti.

    Sono serio

    Anche io da piccolo ero serissimo. Non guardavo mai i cartoni animati, li trovavo davvero ingenui. Parlavo poco, e non ridevo mai. La commedia della vita per me era sempre stata una tragedia. Così a 9 anni avevo già letto il mio primo libro di psicologia, grazie a mia madre che mi ha sempre trattato da persona adulta e con delle responsabilità.
    Idem io, non mi divertivano i giochi da bambini e preferivo passatempi più adulti. Forse per questo mi è difficile"capire" un bambino. È come se non lo fossi mai stato in un certo senso.
    amarena_
  • PercipioPercipio Post: 1,213
    modificato luglio 2019
    @nicchan Io con mia nipote sono sempre stato poco dimostravo di affettuosità, finchè non ha incominciato a leggere e a parlare come una adulta. Ho sofferto molto di questa cosa, sentendomi malvagio in un certo senso. E troppo strutturato. Non è stato un buon periodo per me, massimamente perchè ho compreso che un domani sarei stato un cattivo padre.
  • SirAlphaexaSirAlphaexa Post: 3,410
    nicchan ha detto:

    SirAlphaexa ha detto:

    Beh, però é anche vero che col tempo questo potrebbe risultare....freddo.

    Nemmeno io sono le sdolcinerie, ma alla lunga potrebbe sembrare che risulteresti inaffettiva.

    (Detto da chi ha genitori che si, mi hanno tenuto in una bolla, l'esatto opposto del tuo caso - ma anche senza amore, portandomi più tardi a risolvere i miei problemi da solo/reprimendoli)
    Ecco hai centrato uno dei miei nervi scoperti. Vengo da una situazione molto simile alla tua e da bambina e soprattutto in adolescenza i mie hanno represso e ignorato tutte le mie "stranezze". Nonostante vivessi anche io in una bolla l'amore era assente e questa cosa mi pesa tutt'ora e non vorrei mai lei vivesse le mie stesse sensazioni. Però per me è veramente difficile cambiare.
    Mi spiace, comprendo benissimo.

    Prova a pensarla così, se non l'hai ancora fatto: concentrati su cosa le piace, fai capire che sei interessata. 
    Non c'è bisogno di frasine e altre paroline dolci, se lei stessa non le chiede. 
    Questo funzionerà sopratutto tra qualche anno, se ci pensi bene. Se mai diventerò genitore, vorrei interessarmi a ciò mio figlio/a si appassiona e vedere come posso stimolarlo, anche a lungo termine.
    mammarosannaNemo

  • nicchan ha detto:

    Ciao a tutte.
    Da quando è nata mia figlia mi sento catapultata in un mondo che non mi appartiene. È difficile da spiegare ma, passati i primi mesi è come se non vedessi l'ora fosse autonoma e autosufficiente. La curo eh, ma mi è stato fatto notare che la tratto da "adulta". Niente giochini con voci buffe, diminuitivi assurdi per chiamare le cose e altre faccende del genere. Ha due anni e mezzo e mai imboccata o rincorsa per casa per farla mangiare. Piatto in tavola e se ha fame mangia, se no non riesco a "perdere tempo" trovando stratagemmi o altro. Lo vedo irrispettoso ed una perdita di tempo.
    Voi come siete "connesse" con i vostri figli? Se aveste voglia di condividere con me le vostre esperienze sarei felice

    Ciao!
    Io ricordo quando nacque mio figlio e a casa mia c'erano i miei suoceri venuti per aiutarci.

    Mia suocera insisteva che avrei dovuto "parlargli" in continuazione e "stimolarlo" (ma per cosa se era solo un neonato?!)

    Io penso che al di là di tutto, ciò che è importante per un figlio sia "percepire" di essere amato perché ciò che gli arriva non sono le parole ma le "emozioni" che proviamo.

    Spesso l'amore viene "sporcato" da senso di inadeguatezza... E altri sentimenti negativi che arrivano ai nostri figli senza che noi ci accorgiamo o vogliamo.
    Così loro a livello inconscio credono di non essere amati perché indegni di amore...

    Se l'istinto ti dice di trattare tua figlia in quella maniera va benissimo così...
    A distanza di anni ti dico che, saputo che mio figlio era Asperger, era controindicato stimolarlo in quella maniera e parlargli in continuo. Aveva bisogno piuttosto di silenzio in casa e calma...
    Importante sarà che lei percepisca attenzione da te, in qualsiasi forma tu vorrai dargliela, e sapere che ci sarai sempre per lei.
    Ciao!


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