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Si può scoprire di essere Aspie da un altro Aspie?

Ciao a tutti.
Un anno fa ho conosciuto una persona. Ho visto subito il suo essere diverso da tutti gli altri, timido e sensibile tanto che mi sono incuriosita e ho voluto approfondire la conoscenza.
Abbiamo avuto un rapporto fuori dall'ordinario, un rapporto simile non l'avevo mai vissuto prima. Innanzitutto nè io nè lui abbiamo mai parlato apertamente di quasi nulla però allo stesso tempo sembrava che ci capissimo alla perfezione. il nostro è sempre stato un modo di comunicare implicito all'ennesima potenza. Ogni suo modo di fare, gesto o parola la osservavo, la ricordavo e ne capivo il senso. Lo stesso lui con me: capisce ogni mia azione o frase, anche delle più implicite e reagisce dandomi sempre la riposta giusta. Quando si innervosiva per qualcosa di futile, se tutte le persone erano infastidite, io mi innervosivo con lui perchè quella cosa futile avrebbe fatto innervosire anche me allo stesso modo. Quando io mi arrabbio per qualcosa di ingiusto (ho un'ossessione nel discernimento tra giusto e sbagliato e nell'applicazione delle regole), se tutti mi dicono di lasciar perdere perchè non serve, lui è l'unica persona che mi ascolta e capisce il senso della mia rabbia. Capisce perfettamente, a differenza di tutti gli altri, quando qualcosa mi urta ma non voglio dirlo per evitare polemiche.
Siamo d'accordosempre su tutto: giudichiamo le persone, i fatti, i comportamenti allo stesso identico modo. I comportamenti delle persone li valutiamo da un punto di vista razionale, freddo, tanto che siamo sempre, sempre dalla stessa parte. Ogni tanto critico o sembro altezzosa e percepisco che agli altri può dare fastidio, lui capisce che in realtà non lo sono e anzi, ascolta le mie ragioni.
E' un grande ascoltatore, con lui non posso mai sbagliare parole perchè se le ricorda perfettamente tutte. E allo stesso identico modo io.
Mi fido ciecamente di lui e lui di me. Non riuscirei mai a mentirgli come non lo farebbe nemmeno lui.

Il nostro modo di volerci bene lo dimostriamo con delle azioni particolari che solo noi due capiamo. Per esempio se percepisco che ci sta male perchè una persona non si fa sentire, faccio in modo, ovviamente non palese, che quella persona lo chiami. Oppure quando vede che non riesco a fare una cosa da sola, finge di doverla fare con me obbligandomi a seguire le sue regole che poi mi portano a compierla.

Questi sono solo pochi esempi. La cosa importante è che quando l'ho conosciuto ho pensato che fosse l'unica persona al mondo in grado di comprendere perfettamente ogni mio comportamento, pur non dicendo nulla apertamente.
Per la prima volta nella mia vita ho pensato che finalmente qualcuno capiva che certi miei modi di fare (fastidiosi per molte persone) non erano dovuti al fatto che fossi cattiva o piena di me, o al fatto che voglia sempre avere ragione (cosa che mi viene criticata sempre). Finalmente qualcuno capiva che io in certi contesti provo una sofferenza enorme e fa in modo, con gesti o parole assolutamente implicite, di farmi stare meglio. E lo stesso io con lui, so perfettamente quando soffre e perchè.
Il nostro livello di connessione è così profondo che è estremamente facile capirci anche senza che diciamo nulla.

Da qualche settimana mi ha fatto capire di essere Aspie, questa volta con frasi molto esplicite ovviamente. Io mi sto informando ed effettivamente vedo tutte le caratteristiche Aspie in lui. E di questo sono decisamente sicura.
Ma la cosa particolare, e il passo successivo del ragionamento è che io sia sempre stata totalmente consapevole di tutte le sue caratteristiche e le abbia viste così naturali e così ovvie che non le ho mai considerate strane, ma anzi, assolutamente legittime.

Informandomi sulle caratteristiche Aspie nelle femmine mi sono accorta di quanto, con un'enorme probabilità, lo possa essere anche io. Per ora mi sono limitata a fare dei test online e a guardare video e leggere articoli, non ho quindi una diagnosi specialistica. Oltre a tutte le caratteristiche classiche, che ovviamente per la maggior parte mi contraddistinguono, più vado avanti e più penso a tutte le volte in cui, nella vita, ho pensato di essere pazza. Ho pensato talvolta di essere un genio incompreso, talvolta una depressa cronica, talvolta di essere altamente stupida nelle relazioni, talvolta di non essere in grado di amare perchè mi sentivo dire di essere fredda e apatica. Ho pensato di essere anche bipolare, inoltre non ho mai capito se fossi una persona estremamente fredda (mi hanno detto che applico il ragionamento logico-razionale nell'ambito affettivo) o una persona estremamente emotiva (un'incomprensione che mi fa perdere un'amica mi fa provare una sofferenza indescrivibile, della durata di mesi, con un senso di colpa enorme per non essere riuscita a spiegare il mio intento, ovviamente buono e un senso di inadeguatezza totale e rabbia nei confronti di chi non prendesse le mie parti). Ho pensato a tutte le volte in cui ho messo da parte un interesse per non sembrare "strana" in un contesto sociale. Ho pensato a tutte le volte in cui mi sono sentita a disagio nelle situazioni sociali e al fatto di percepire il dovere di "recitare un ruolo sociale" che mi fa stare male perchè mi rendo conto di non essere autentica. Ho pensato a tutte le volte in cui mi sono arrabbiata in modo spropositato con le persone che non seguono il mio rigido ragionamento analitico in ogni argomento (comprese relazioni e comportamenti umani), a tutte le volte in cui mi innervosisco per cose che alle persone solitamente non danno fastidio. 
Quando ho iniziato a maturare che forse potrei essere Aspie, in me ho sentito un gran senso di liberazione. Sembra strano però se mi diagnosticassero, effettivamente, questa condizione potrei solo essere felice perchè tutte le persone che mi stanno intorno capirebbero i miei comportamenti "sbagliati" o "strani" o il mio modo di essere "suscettibile a tutto", e "antipatica" o "schietta" (veramente ogni tanto non capisco davvero quando una cosa non va detta), ma soprattutto perchè avrei scoperto di non essere fuori dal mondo e fuori di testa (o meglio, in realtà sì ma pur sempre all'interno di un altro mondo fatto per me).

Vorrei sapere la vostra opinione. Ci sto pensando da diversi giorni e mi sto informando parecchio, anche perchè non sapevo nulla di questa sindrome, ma sono ancora agli albori.
Vi ringrazio in anticipo
Pimpirinarondinella61aang91MononokeHime

Commenti

  • io dico che si può assolutamente, per come la poni sembra anche più che palese che sia così, io ci sto provando con una amicizia storica, una attrice eccezionale che non sta bene e non se ne viene a capo, non sono sicuro di quale potrebbe essere il suo problema, in più abbiamo entrambi il problema di essere bravini anche nell'essere falsi al bisogno, che ovviamente ci si ritorce contro molto facilmente, e lo fa anche minando il nostro rapporto, io la amo in maniera malata e troppe volte voglio di più, lei vuole tutto ma non da me.

    una volta un ragazzo conosciuto a Budapest mi racconto che per 'a sort of law of attraction' si tenda ad incrociare nel proprio cammino persone estremamente simili. è mio coetaneo ed era tipo il me che avrei voluto essere ma non sono nemmeno adesso e lo ho conosciuto due anni fa.

    in definitiva direi che lui ti ha dato l'input per ispezionarti sotto questo punto di vista, a naso le caratteristiche ci sono e quindi siamo già almeno in 3 a pensarlo, approfondisci.

  • AspiettaEspera ha detto:

    io dico che si può assolutamente, per come la poni sembra anche più che palese che sia così, io ci sto provando con una amicizia storica, una attrice eccezionale che non sta bene e non se ne viene a capo, non sono sicuro di quale potrebbe essere il suo problema, in più abbiamo entrambi il problema di essere bravini anche nell'essere falsi al bisogno, che ovviamente ci si ritorce contro molto facilmente, e lo fa anche minando il nostro rapporto, io la amo in maniera malata e troppe volte voglio di più, lei vuole tutto ma non da me.

    una volta un ragazzo conosciuto a Budapest mi racconto che per 'a sort of law of attraction' si tenda ad incrociare nel proprio cammino persone estremamente simili. è mio coetaneo ed era tipo il me che avrei voluto essere ma non sono nemmeno adesso e lo ho conosciuto due anni fa.

    in definitiva direi che lui ti ha dato l'input per ispezionarti sotto questo punto di vista, a naso le caratteristiche ci sono e quindi siamo già almeno in 3 a pensarlo, approfondisci.


    Bella la teoria della law attraction. Penso comunque di aver confuso la curiosità di conoscerlo con attrazione.
    Grazie per l'opinione, sicuramente dovrò approfondire, per ora sono tranquilla comunque vada. 

    Forse la tua situazione è simile alla mia (spero di no per come io l'ho vissuta finora). 

    Non ho capito il "te che avresti voluto essere"
  • io e lui ci siamo conosciuti a casissimo, attrazione non in senso affettivo ma più gravitazionale.
    nel senso che lui, visto dalla mia prospettiva, è come un me alternativo che si è deciso prima a passare all'azione, col risultato che lo ho conosciuto che aveva una bella casa e una bellissima ragazza, e in generale una vita
  • AspiettaEspera ha detto:

    io e lui ci siamo conosciuti a casissimo, attrazione non in senso affettivo ma più gravitazionale.
    nel senso che lui, visto dalla mia prospettiva, è come un me alternativo che si è deciso prima a passare all'azione, col risultato che lo ho conosciuto che aveva una bella casa e una bellissima ragazza, e in generale una vita

    La tua situazione è più simile alla mia di quello che pensavo. Mi dispiace perché so cosa significa. Spero passi com'è passato a me

  • Tennessee ha detto:

    AspiettaEspera ha detto:

    io e lui ci siamo conosciuti a casissimo, attrazione non in senso affettivo ma più gravitazionale.
    nel senso che lui, visto dalla mia prospettiva, è come un me alternativo che si è deciso prima a passare all'azione, col risultato che lo ho conosciuto che aveva una bella casa e una bellissima ragazza, e in generale una vita

    La tua situazione è più simile alla mia di quello che pensavo. Mi dispiace perché so cosa significa. Spero passi com'è passato a me

    per ora mi è passata la voglia di avere a che fare con l'amatissima attrice, dopo l'ultima burla. ovviamente a breve cambierò idea
  • Io sono arrivato alla consapevolezza di esserlo, e quindi poi sono passato all'azione cercando una diagnosi che confermasse i miei dubbi, tramite una persone che è Aspie diagnosticata. Diciamo che è stata per me come uno specchio che mi ha permesso di mettere a fuoco degli aspetti che io davo per scontati, stranezze, particolarità, difficoltà a gestire determinati aspetti della vita, delle situzioni, di me insomma.
    Quello strano quello diverso quello eccentrico quello che...blablabla.
    Fino a pochi mesi fa nemmeno sapevo cosa significasse il termine Aspie, e conoscevo genericamente e superficialmente l'autismo.

    Quindi in base alla mia esperienza posso rispondere alla tua domanda con un: sì!

    1,0 e √-1


  • aang91aang91 Post: 121


    Vorrei iniziare esprimendo le mie sensazioni che mi hanno suscitato alla lettura del post di presentazione.C'è stata una che mi ha colpito un sacco quando hai detto di esserti accorta fin da subito che con questo amico ti avrebbe capito senza alcun problema.
    Grazie a questa scoperta ti sei sentita rassicurata del fatto che lui ti avrebbe capita come nessun altro.Non solo ti sei accorta di questo ma anche del fatto che anche lui si sentisse a suo agio nel conversare con te dato che tu avresti capito senza alcun problema quello che ti ha detto.
    A me Tutto ciò mi fa tornare in mente una cosa che mi disse tempo fa un amico in cui mi consiglio fortemente di stringere dei bei rapporti con quelle ragazze che viaggiano sulla tua stessa lunghezza d'onda.Ovvero quelle ragazze che non avessero problemi a capirti.
    E una cosa che mi sorprende in maniera positiva e di cui vorrei tanta sperimentarla anch'io. Mi piacerebbe capire come hai fatto a capire fin da subito che con lui ti saresti trovato bene nonostante non ci avessi parlato granché.
    Detto questo inizio a esprimere le mie opinioni in merito alla tua domanda.
    Nella tua presentazione hai accennato al fatto di essere stata costretta a indossare una maschera per renderti  accettabile ai occhi del altri.Con questo atteggiamento mi dai l'impressione che tu riesca a calarti perfettamente nei contesti sociali adottando quei atteggiamenti che ti possono far vedere in maniera positiva da parte dei altri.
    Da questo punto di vista mi sembra che tu comprenda perfettamente i meccanismi che regolano i rapporti sociali.
    Una cosa di cui un asperger farebbe difficoltà adattarsi a queste regole dato che non riuscirebbe a comprenderle del tutto e mai proverebbe a farle per il fatto di dover rinunciare a condividere con gli altri il piacere che li procura la propria attività preferita.Questa cosa si potrebbe smentire del tutto notando che gli Asperger osservano i comportamenti e atteggiamenti di quelle persone che riescono a farsi un sacco di amici e replicarli come hai fatto tu per farti piacere ai altri. . 
    Oltre  a questo c'è una altra tua affermazione che mi pensare che tu sia un asperger  quando affermi che hai una passione cosi forte nei confronti di un hobby  da cui non ne puoi farne a meno.
    Provi un dispiacere nel momento in cui non puoi dedicarti del tutto questa passione perchè ti privi del unica cosa che ti fa stare bene.Lo fai perchè ti toglie del tempo per poterti dedicare ai tuoi amici.
    Questa cosa è una delle cose che ti più avvicinano alle caratteristiche di un asperger dato che non rinuncerebbe mai quelle attività che lo fanno stare bene.
    Oltre a questo questo aspetto c'è un altra cosa che mi fa propendere verso l'asperger.Ed è in particolar modo quando ti lamenti del fatto  che gli altri non riescono a comprendere il tuo modo di ragionare razionale in merito alle questioni affettive.
    Per dirle vuol dire che ti fai in mente un ragionamento ben ponderato su quale sia la scelta giusta da fare per risolvere un problema.
    Non so mi da l'impressione che tu sia affascinata un sacco a tutte quelle attività come la risoluzione di un problema matematica o cruciverba in cui puoi usare al meglio le tue capacità analitiche.
    Da queste osservazioni giungo alla conclusione che tu abbia la sindrome di asperger.
    Tutto questo che ti sto dicendo prendile con le pinze dato che si basano soltanto sulle mie impressioni approssimative ricavate dalla lettura del tuo post.Potrebbero rilevarsi addirittura sbagliate.
    Penso soltanto  che un consulto a uno specialista riuscirà a capire  se rientri nello spettro autistico.

  • TennesseeTennessee Post: 5
    modificato aprile 2020

    Io sono arrivato alla consapevolezza di esserlo, e quindi poi sono passato all'azione cercando una diagnosi che confermasse i miei dubbi, tramite una persone che è Aspie diagnosticata. Diciamo che è stata per me come uno specchio che mi ha permesso di mettere a fuoco degli aspetti che io davo per scontati, stranezze, particolarità, difficoltà a gestire determinati aspetti della vita, delle situzioni, di me insomma.

    Quello strano quello diverso quello eccentrico quello che...blablabla.
    Fino a pochi mesi fa nemmeno sapevo cosa significasse il termine Aspie, e conoscevo genericamente e superficialmente l'autismo.

    Quindi in base alla mia esperienza posso rispondere alla tua domanda con un: sì!
    Esattamente quello che intendevo. Ti ringrazio.

    ---
    aang91 ha detto:

    Vorrei iniziare esprimendo le mie sensazioni che mi hanno suscitato alla lettura del post di presentazione.C'è stata una che mi ha colpito un sacco quando hai detto di esserti accorta fin da subito che con questo amico ti avrebbe capito senza alcun problema.
    Grazie a questa scoperta ti sei sentita rassicurata del fatto che lui ti avrebbe capita come nessun altro.Non solo ti sei accorta di questo ma anche del fatto che anche lui si sentisse a suo agio nel conversare con te dato che tu avresti capito senza alcun problema quello che ti ha detto.
    A me Tutto ciò mi fa tornare in mente una cosa che mi disse tempo fa un amico in cui mi consiglio fortemente di stringere dei bei rapporti con quelle ragazze che viaggiano sulla tua stessa lunghezza d'onda.Ovvero quelle ragazze che non avessero problemi a capirti.
    E una cosa che mi sorprende in maniera positiva e di cui vorrei tanta sperimentarla anch'io. Mi piacerebbe capire come hai fatto a capire fin da subito che con lui ti saresti trovato bene nonostante non ci avessi parlato granché.
    Detto questo inizio a esprimere le mie opinioni in merito alla tua domanda.
    Nella tua presentazione hai accennato al fatto di essere stata costretta a indossare una maschera per renderti  accettabile ai occhi del altri.Con questo atteggiamento mi dai l'impressione che tu riesca a calarti perfettamente nei contesti sociali adottando quei atteggiamenti che ti possono far vedere in maniera positiva da parte dei altri.
    Da questo punto di vista mi sembra che tu comprenda perfettamente i meccanismi che regolano i rapporti sociali.
    Una cosa di cui un asperger farebbe difficoltà adattarsi a queste regole dato che non riuscirebbe a comprenderle del tutto e mai proverebbe a farle per il fatto di dover rinunciare a condividere con gli altri il piacere che li procura la propria attività preferita.Questa cosa si potrebbe smentire del tutto notando che gli Asperger osservano i comportamenti e atteggiamenti di quelle persone che riescono a farsi un sacco di amici e replicarli come hai fatto tu per farti piacere ai altri. . 
    Oltre  a questo c'è una altra tua affermazione che mi pensare che tu sia un asperger  quando affermi che hai una passione cosi forte nei confronti di un hobby  da cui non ne puoi farne a meno.
    Provi un dispiacere nel momento in cui non puoi dedicarti del tutto questa passione perchè ti privi del unica cosa che ti fa stare bene.Lo fai perchè ti toglie del tempo per poterti dedicare ai tuoi amici.
    Questa cosa è una delle cose che ti più avvicinano alle caratteristiche di un asperger dato che non rinuncerebbe mai quelle attività che lo fanno stare bene.
    Oltre a questo questo aspetto c'è un altra cosa che mi fa propendere verso l'asperger.Ed è in particolar modo quando ti lamenti del fatto  che gli altri non riescono a comprendere il tuo modo di ragionare razionale in merito alle questioni affettive.
    Per dirle vuol dire che ti fai in mente un ragionamento ben ponderato su quale sia la scelta giusta da fare per risolvere un problema.
    Non so mi da l'impressione che tu sia affascinata un sacco a tutte quelle attività come la risoluzione di un problema matematica o cruciverba in cui puoi usare al meglio le tue capacità analitiche.
    Da queste osservazioni giungo alla conclusione che tu abbia la sindrome di asperger.
    Tutto questo che ti sto dicendo prendile con le pinze dato che si basano soltanto sulle mie impressioni approssimative ricavate dalla lettura del tuo post.Potrebbero rilevarsi addirittura sbagliate.
    Penso soltanto  che un consulto a uno specialista riuscirà a capire  se rientri nello spettro autistico.

    Grazie mille per la risposta.

    Parto dalla tua prima domanda: Ho capito subito che ci saremmo capiti perchè il suo modo di comportarsi è quello che avrei io se non mi sforzassi di essere diversa, i spiego meglio: Il suo stare in disparte, il suo uscire raramente, il suo irritarsi in certe circostanze, il suo irritarsi per le situazioni ingiuste, - potrei andare avanti all'infinito - corrispondono a come mi comporterei io di indole se non avessi il peso della pressione sociale addosso. Per questo ci siamo sempre capiti subito e per questo ha sempre capito quando fingo di essere socievole o quando decido di chiudere un discorso perchè non mi sento compresa. Questo è stato sicuramente importante, però prima di capire se fossimo sulla stessa lunghezza d'onda ho dovuto osservare (Osservo molto) i suoi comportamenti in situazioni particolari (Gestione delle amicizie, comportamento con estranei, opinione sulle persone, comportamento nelle conversazioni stressanti, etc). Penso che solo in situazioni difficili puoi capire se una persona la pensi esattamente come te.
    Per il resto, diciamo che so perfettamente come funzionano i rapporti sociali perchè con il tempo li ho studiati. Ho imparato a non fare passi falsi, a trovare forzatamente degli argomenti di interesse comune per far nascere un'amicizia, le gerarchie nel lavoro, le conversazioni con gli sconosciuti, ho imparato ad avere il pieno controllo di tutte le mie cerchie di contatti. Insomma, è tutto progettato nella mia mente, nessun rapporto è totalmente spontaneo, eccetto in famiglia in cui estrinseco tutto il mio lato un po' egocentrico, arrogante, antipatico e tutto quello che ci va dietro, perchè so che i miei familiari non pensano che lo sia.
    Ho bisogno di almeno una o due ore al giorno per stare da sola a pensare o dedicarmi ai miei interessi e, quando non posso mi irrito enormemente.
    Se, come hai detto, devo rinunciarci per dedicarmi ai miei amici e non sembrare asociale, mi irrito ancora di più.
    Comunque, concludo avvalorando la tua affermazione, per cui sì: Sono un mostro dei problemi logico matematici e adoro applicare il metodo razionale a tutti i problemi dei miei amici, dei quali sono un decifratore di situazioni e una macchina delle soluzioni. I loro problemi mi sembrano così facili da risolvere che provo anche piacere personale a trovarci sempre una soluzione oltre che aiutarli. Quando non riesco a gestire i miei (Raro) è perchè vado troppo in profondità nello scontro dialogico con la persona sbagliata, ma ci sto lavorando.
    Non credo nemmeno di aver bisogno di una diagnosi, mi basta averlo capito. Ora è tutto più semplice, ma soprattutto non sono pazza.
    Post edited by Sniper_Ops on
    aang91
  • Matt971Matt971 Post: 41
    spero che qualcuno possa dare un significato a questi sintomi, perché sto cercando di capirmi. insomma, ho bisogno di un parere.
    purtroppo, non ricordo altro.

    da bambino

    ricordo che il mio primo fumetto, lo leggevo dall'ultima vignetta alla prima: pur sapendo che sbagliavo, trovavo singolare che riuscivo a dare un senso alla storia, anzi mi colpiva se non ci riuscivo per colpa di una singola vignetta (ed è stato il motivo per cui ho smesso)

    c'è stata una stagione primavera/estate dove non potevo uscire che cadevo, avevo mani e ginocchia col pus perché le abrasioni non facevano in tempo a remarginarsi.

    con mio fratello minore, capitava che giocando scoppiasse a piangere fino a perdere il respiro, probabilmente per colpa mia, ma non ricordo cosa gli facessi.

    durante una malattia, non volevo assolutamente vedere mia madre, una sorta di delirio isterico.

    da adulto

    ho scoperto che la ragazza di mio fratello cercava di farsi lasciare perché facendolo lei, sarebbe stata giudicata male: ci ho provato e c'è stata!

    pochi mesi dopo, mi sono dimesso, ho prelevato dei titoli a me intestati in banca e ho vagato per 4 mesi in Europa da solo, con tappe da parenti e amici.

    da sempre, anche da piccolo, ogni 4/6 mesi, mentre sono sveglio a letto, inizio a sentire come una chitarra elettrica distorta nelle orecchie, ho una esasperata percezione tattile delle lenzuola e dei vestiti, dei movimenti del corpo, respiro e battiti sono regolari, una sensazione orribile che però so finisce dopo una mezz'ora.

    ultimi 10 anni

    vivendo da solo, mangio sulla base delle pentole pulite che ho, per fare il carico alla lavastoviglie.

    mi sono isolato sempre più e non frequento più nessuno, per lunghi periodi neanche la mia famiglia.

    mi sono incaponito con tre cause di lavoro dove sono stato preso a pesci in faccia da azienda, giudici, avvocati, direz terr lavoro, INAIL e sindacati, fino al punto che sono finito in psichiatria (no tso, disturbo schizoide/depressione magg), ho smesso di fare malattia, non ho coperto le assenze e sono stato licenziato.

    ora un neuropsichiatria sospetta Asperger, ma a limite secondo me è una forma di autismo atipico, con disturbo schizoide ansia e depressione.

    io mi sento da anni sfinito dalla civiltà e ho il terrore dovuto al fatto che non ho mai avuto un lutto in famiglia e non saprei proprio affrontarlo.
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