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Abbigliamento e percezione di sé

marsamarsa Post: 1
modificato maggio 2020 in Aspie al femminile
Ciao a tutti! Pubblico questa domanda nel gruppo "Aspie al femminile", perché sono rimasta incuriosita da diverse discussioni riguardanti la capacità "camaleontica" delle bambine e ragazze Aspie. Da piccola, infatti, mi sono sempre ritenuta un "camaleonte" perfetto, e avevo la tendenza a copiare chiunque suscitasse in me ammirazione, partendo dal suo modo di vestire. Crescendo, sono riuscita a tenere sotto controllo questa stressante tendenza alla copia, ma continuo ad avere la perenne sensazione di essere un'attrice che sta costantemente recitando una parte. In tutto questo, ciò che indosso gioca un ruolo fondamentale nel modo in cui mi percepisco.

Avete mai la sensazione che ciò che state indossando influenzi il modo in cui vi percepite? Se sì, in che modo ed in che misura?

Ad esempio, provo una sensazione di disagio profondissimo se indosso anche solo un indumento che non rispecchi il mio "stile" (non che abbia chissà quale stile, mi vesto in modo semplice, tendente all'elegante, con colori non appariscenti e abbastanza abbinati tra loro). Quasi, ho la sensazione di non essere più me stessa, come se la mia essenza risiedesse solo nel modo in cui appaio. Tutto questo, ovviamente, mi fa innervosire tantissimo, perché non riesco a spiegarmi questa mia fissazione, considerando che non sono nemmeno una persona eccessivamente interessata all'abbigliamento, make-up o altro.

Per farvi un esempio, vi parlo del mio rapporto con le scarpe sportive. Vivendo città, seppur non al centro, mi sposto esclusivamente coi mezzi pubblici, e ne sono molto soddisfatta. Ciò, però, comporta che io debba camminare molto, ogni giorno, che sia per raggiungere la fermata del mezzo, poi, il posto dove devo recarmi ed, infine, per tornare a casa. Indossare scarpe eleganti e, spesso, scomode sarebbe una condanna per i miei piedi e la mia schiena. In commercio, trovo scarpe sportive esteticamente gradevoli, che mi permettono di camminare senza sentire dolore. Eppure, se le indosso, io non sono "io". Mi sento costantemente trascurata, vestita male, cerco di nascondere il più possibile i piedi, e ho la sensazione che tutti mi stiano osservando le scarpe. Ho fatto l'esempio delle scarpe, ma questa cosa vale per qualsiasi altro indumento o accessorio. 

Qualcuno si ritrova, in ciò che ho scritto? Avete mai la sensazione che, indossando qualcosa che non vi rispecchi, non vi sia più possibile sentirvi a vostro agio? Anche voi percepite un legame così stretto tra modo di essere e modo di apparire?
BlunotteMarewhatsername84

Commenti

  • MareMare Post: 364
    Io! Se un vestito che indosso non lo sento nel mio stile mi sento tremendamente a disagio. Unito al fatto che odio andare a fare compere, che il mio stile è sempre quello e non segue le mode e che quindi mi è difficilissimo trovare qualcosa che mi piaccia, che non sopporto tessuti sintetici e cose strette, che non ho soldi da buttare e che i tessuti adesso son fatti per durare pochi mesi....a volte mi viene veramente l'angoscia di dover andare in giro vestita di stracci @-)
    E non parliamo poi delle scarpe! Li si aggiunge anche il fatto che ho dei piedi di m...... che alla minima imperfezione o durezza della scarpa mi vengono subito fiacche tremende e in più non posso mettere i tacchi...
    Ehhhhh i problemi quelli veri! :D
  • LupaLupa Post: 656
    Io mi sento a disagio con capi d'abbigliamento che vengono imposti, vuoi perché c'è un dress code o una divisa di lavoro. Tanto più l'abito si discosta dal mio stile e dai miei gusti e tanto più mi sento a disagio (per esempio abiti rossi in occasione dei capodanni). Non mi succede invece quando ho qualche margine di libertà che mi permette di scegliere, seppur entro certi limiti, l'abito a me più adatto, anche se non è tra ciò che indosso abitualmente. Però per me sarebbe molto più forte il disagio di sentirmi un "pesce fuor d'acqua". Per farla breve sto in equilibrio precario tra indossare ciò che sento rispecchiarmi e ciò che mi permette di essere camaleontica. Se da un lato mal tollero che altri decidano per me che pelle indossare è innegabile che la percezione altrui mi condiziona.
    Mare
  • Ti capisco su tutto, sia quando mi trovo ad indossare uno stile non mio ad esempio (magari perchè la situazione richiedere un determinato tipo di abbigliamento che però non sento mio) sia sulla paranoia che tutti mi stiano guardando le scarpe (o qualunque elemento indossato per scopo comodità ma che non mi fa sentire a mio agio).

    Le scarpe per fortuna ho trovato una marca che sono comode anche col tacco, per cui riesco a cavarmela.

    Mi è capitato anche di uscire di fretta e prendere i vestiti nella convizione si abbinassero bene, poi arrivare in ufficio, guardarmi e rendermi conto di aver abbinato righe con righe (io convintissima che la camicia che avevo preso fosse tinta unita blu, invece era a righe bianche e blu come i pantaloni). Risultato tutta la giornata a disagio.
    Mare
    "Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
  • Non mi sono mai sentita un camaleonte, non ho mai "fatto la spugna".
    Per i vestiti ci sono giorni in cui sento che alcuni abiti vanno bene e altri che, invece, no. (Tutto questo oltre il contesto, la stagione, la possibilità di indossare i suddetti abiti, la vestibilità degli stessi in accordo alla forma fisica del momento...)
  • lucy84lucy84 Post: 261
    Io esco che sembro una scappata di casa per la maggior parte delle volte. Se posso evito di comprare abiti nuovi, uso tutto finché non è rotto e anche oltre
  • io non indosso quasi mai quello che vorrei, sono legato ad abiti femminili in in seta e chiffon di tipo rinascimentale o con gonne molto ampie ma non posso andare in giro indossando quello che mi piace.. il dress code chela società impone non mi permette di andare in giro con quello che mi fa stare a mio agio perchè sarei molto ridicolo e imbarazzante.
    nel test RDAAS-R c'è un quesito che parla di quello che dico:

    domadatest
    Le mie sensazioni con i vestiti sono molto importanti e queste sensazioni le ho imparate a conoscere a 7 anni quando mi misero un vestitino a fiori per  gioco e la cosa mi rimase impressa che per me è diventata una necessità.
    Queste sensazioni non sono sempre uguali tutti i giorni, a volte speravo di liberarmi di questo piacere enorme, ho provato fare a pezzi anche quello che mi dava sensazioni di piacere, abiti costosissimi, ma questi abiti sono parte di me anche se li indosso solo in privato.
    nelle relazioni questo mi ha complicato molto la vita soprattutto con il sesso opposto, già complicato per ovvi motivi..
    lucy84
  • lucy84lucy84 Post: 261
    @WileECoyote vero, il problema tattile. Io giro spesso le
    Magliette al rovescio per problemi di etichette e cuciture.
    Per un periodo ho avuto tutto bucato all’altezza dell’etichetta perché la strappavo in preda a dei raptus.
    Sono anche arrivata a girarmi la maglia al rovescio in mezzo alla gente dalla disperazione.
  • @lucy84 l'etichetta a volte rompe le scatole anche a me!!!! anche se non è a contatto, mi esce dalla maglietta e sta malissimo, rompono le scatole assai...
    il problema tattile per me è importante, però questo "problema" mi va vivere delle emozioni e delle sensazioni bellissime con i vestiti di seta e di chiffon, per me sono una cosa bellissima!!!!
  • lucy84lucy84 Post: 261
    @WileECoyote io ho bisogno di cotone, almeno le magliette
  • Alexx92Alexx92 Post: 17
    Ciao,
    Io ho affrontato la questione moda ed abbigliamento con metodo sperimentale, mi spiego: non sono mai stato uno che vestiva bene, di solito mettevo delle tute da ginnastica. Poi ho conosciuto la mia ragazza che aveva un problema con gli altri proprio per il modo di vestire (veniva spesso presa in giro) così come una sua amica. Così ho iniziato a studiare blog e riviste di moda esattamente come facevo per gli esami universitari ed ora ho 'colmato il divario' per tutti e tre.
    Effettivamente penso ancora che giudicare le persone da come vestono non sia una cosa molto intelligente, ma ho trovato l'attività di shopping (con relativo studio prima per conoscere le ultime tendenze) molto divertente.
    BlunotteamigdalaTat
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