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Sono una presunta ragazza asperger in difficoltà

Ciao a tutti,
Da anni nutro il forte
presentimento di poter essere asperger. Ho fatto dei test online che hanno
confermato il mio pensiero. Non ho ancora parlato con un esperto, per cui non
ho nessuna diagnosi ufficiale.
Ho sempre avuto comportamenti
insoliti fin da piccola, ma i miei genitori non hanno mai pensato di farmi fare
una visita psicologica. Diciamo che non sono molto aperti all'idea di avere una
figlia con una psicologia diversa, rifiutano proprio di pensarlo, per cui non
sono d'aiuto. Parlarne con loro crea solo un'atmosfera pesante di disagio. Ormai
sono maggiorenne (ho quasi 30 anni) e sto avendo serie difficoltà a trovare un
lavoro che mi faccia stare bene a livello mentale. Non riesco proprio a
dedicarmi a qualcosa che non mi piace, vengo assalita da un senso di rifiuto,
mi sale il panico e non riesco ad andare avanti. Penso che forse potrei un po'
facilitarmi la ricerca se avessi una diagnosi ufficiale, ma non so bene come
fare. Vivo in un paese piccolo dove non ci sono possibilità per un asperger di
frequentare comunità vicine. Forse potrei iniziare a parlarne con
il medico di famiglia, che immagino saprà consigliarmi a chi rivolgermi nella
mia zona. Che ne dite? Sono ben accetti consigli e suggerimenti.

Grazie per avermi letta
A
presto

PS: ho pensato di riservare le mie esperienze più particolari per la categoria "La vita (essere Aspie)", magari per quando avrò preso più confidenza con il forum.

HazelWolfBlunotteMarco75amigdala

Commenti

  • KamenKamen Post: 90
    Scusate le formattazione. Avevo inizialmente scritto su Word e incollando sul forum è andato accapo da solo.
  • Mi sembra una buona idea quella di parlare con il medico .
    Per le diagnosi ci sono delle strutture pubbliche preposte, ma ci vuole il medico di base per poter accedervi.

  • CyranoCyrano Post: 1,041
    Si, il medico deve richiedere l'intervento di uno psichiatra della asl locale, del presidio di salute mentale più vicino. Lì possono farla loro o, meglio, se esiste uno psichiatra specialista in autismo nella asl locale, richiedere il suo intervento per una diagnosi. Io ti consiglio di provare a informarti, cercando in internet o chiedendo ad associazioni, se uno specialista in autismo c'è nella tua asl prima di andare da qualsiasi altro psichiatra, perché non sempre esserlo vuol dire saper fare una diagnosi di autismo. Io ho fatto così e ho scoperto che nella mia città la asl ha un Ambulatorio per i Disturbi dello Spettro Autistico, con una specialista. Il suo intervento deve essere richiesto dal centro di salute mentale, ma nel mio caso sono stati collaborativi, ho spiegato la mia situazione e del desiderio di accedere all'ambulatorio, e loro lo hanno fatto.
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • riotriot Post: 6,320
    Benvenuta!
    mah... purché il medico di famiglia sia ben informato sull'Asperger. Quindi vuoi fare il percorso nel pubblico, giusto?

    Prova anche col link che segue a cercare nella tua area qualche specialista:




  • KamenKamen Post: 90
    Grazie a tutti per il benvenuto e per i consigli.
    Devo ammettere che le mie disponibilità economiche sono piuttosto limitate, per questo ho pensato subito al percorso pubblico che di solito è più alla portata di chiunque. Pensavo che fosse abbastanza immediato trovare qualche medico informato sull'autismo al giorno d'oggi...
    Vivo in un paesino periferico in provincia di Venezia. Da una ricerca veloce non ho trovato nulla in zona.
    riot
  • Matt971Matt971 Post: 41
    Kamen ha detto:

    Grazie a tutti per il benvenuto e per i consigli.

    Devo ammettere che le mie disponibilità economiche sono piuttosto limitate, per questo ho pensato subito al percorso pubblico che di solito è più alla portata di chiunque. Pensavo che fosse abbastanza immediato trovare qualche medico informato sull'autismo al giorno d'oggi...
    Vivo in un paesino periferico in provincia di Venezia. Da una ricerca veloce non ho trovato nulla in zona.
    cerca su fb "gruppo Asperger veneto" e chiedi info ai membri...
  • KamenKamen Post: 90
    Matt971 ha detto:

    Kamen ha detto:

    cerca su fb "gruppo Asperger veneto" e chiedi info ai membri...

    Ho trovato una pagina, nessun gruppo.
    Comunque Facebook non mi piace per niente, lo utilizzo pochissimo. Preferisco altri metodi per cercare informazioni, tipo i forum.
    david
  • qwert179qwert179 Post: 94
    modificato giugno 2020
    Puoi provare a chiedere ai veneti , in questo forum all'interno delle categorie c'è la voce gruppi ,qui si  trova la sezione regione e territorio , immagino ci sia anche il veneto, puoi riporre li la questione e taggare qualche utente del  territorio .
    Poi ho trovato questo su internet https://www.asperger.it/index.php?page=veneto è valido ?

    Post edited by qwert179 on
  • KamenKamen Post: 90
    Grazie!
    Ho difficoltà a trovare il topic sul Veneto nel forum. In qualche modo farò.
  • Occhio alle lunghe code: io ho iniziato il percorso esattamente un anno e dieci giorni fa senza successo per ora.
    vera68
  • KamenKamen Post: 90
    modificato giugno 2020
    Prima di preoccuparmi delle lunghe code devo preoccuparmi di riuscire a trovare qualcuno che se ne intenda, a prendere appuntamento e a uscire di casa.
    Raramente esco di casa da sola e se lo faccio devo spiegare con un buon preavviso a mia madre dove vado e perché. Non voglio parlare con i miei di questa cosa perché mi fanno sentire uno schifo... dall'altra parte sto male pure a inventarmi una scusa che non è la verità. Sono in una specie di limbo.
  • MareMare Post: 364
    Come mai devi dare tutte queste spiegazioni a tua mamma?
  • KamenKamen Post: 90
    Immagino che sia un po' iperprotettiva verso di me che sono la sua unica figlia. Le spiegazioni le servono per stare più tranquilla.
    È sempre stato così. Forse dipende anche dal fatto che non mi sono mai sentita tanto sicura di me stessa e per fare qualcosa fuori casa chiedevo una presenza, così quasi sempre se dovevo uscire, lei mi accompagnava. E poi è diventata un'abitudine.
  • MareMare Post: 364
    Ma quanti anni hai?
  • KamenKamen Post: 90
    Quasi 30, l'ho scritto nel primo messaggio della discussione.
  • MareMare Post: 364
    Beh non sei una ragazzina, ma hai ancora sicuramente il tempo per cercare di ottenere tutto quello che vuoi dalla vita. Ma non hai più tempo da sprecare, secondo me, altrimenti tra non molto ti renderai conto che per certe cose sarà troppo tardi. 
    Se tu ti inventassi una scusa per andare a farti fare la diagnosi, io non ci vedrei nulla di male, te lo dico da madre. Tu non andresti a fare nulla di sbagliato o dannoso per te e la tua famiglia, anzi, andresti a cercare un valido aiuto per stare meglio nella vita, che è esattamente quello che tutti i genitori desiderano per i propri figli. 
    Se i miei figli, una volta cresciuti, mi dicessero una "bugia" del genere io non la vivrei in nessun modo come un tradimento, anzi penserei che stanno facendo bene e, ti dirò di più, sarei addirittura CONTENTA che mi abbiano raccontato una storia. Perchè questo significherebbe che si sarebbero finalmente assunti la responsabilità di se stessi e della propria vita!


  • BlunotteBlunotte Post: 702
    Prima di iniziare l'eventuale percorso con l'ASL, che ne diresti di allenarti ad uscire da sola per commissioni/attività più "innocue", senza dare spiegazioni precise ai tuoi?
    Così, quando davvero dovrai dedicarti a qualcosa di cui non vuoi parlare in famiglia, sarete tutti preparati a questo nuovo "sistema". 
    Personalmente, fatico molto a mentire: piuttosto, resto sul vago o taccio del tutto. Si può anche dire apertamente che ci sono cose di cui non si vuole parlare e chiedere di fidarsi, visto che non si è mai fatto nulla di male prima... 

    Rispetto a quanto detto da Mare, mi sembra che sia importante sottolineare che, sì, un giorno "per certe cose sarà troppo tardi" (è bene essere consapevoli del fatto che ci sono dei limiti legati al fattore età: penso alla possibilità di avere dei figli in modo naturale, alla possibilità di stipulare certi tipi di contratto di lavoro o di ottenere facilitazioni per giovani imprenditori, ecc.), però, per altre cose, come ho letto qualche tempo fa nel libro di un Asperger, "tardi non vuol dire mai". 
    Scusa l'intromissione, ma mi sono un po' riconosciuta in alcune cose che hai scritto. 
    Ti faccio tanti auguri.
    TatHazelWolfvera68lucy84
    ---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----
  • Kamen ha detto:

    Prima di preoccuparmi delle lunghe code devo preoccuparmi di riuscire a trovare qualcuno che se ne intenda, a prendere appuntamento e a uscire di casa.

    Raramente esco di casa da sola e se lo faccio devo spiegare con un buon preavviso a mia madre dove vado e perché. Non voglio parlare con i miei di questa cosa perché mi fanno sentire uno schifo... dall'altra parte sto male pure a inventarmi una scusa che non è la verità. Sono in una specie di limbo.
    Anche a me capita spesso (e ho più o meno la tua età) che mia mamma mi chieda dove vado e cosa faccio. Se mi va le dico la verità, se non mi va mi invento una scusa (uso quasi sempre la scusa di andare a prendere roba per animali o vedere animali visto che è una mia passione e non risulta strambo che io lo faccia).
    A trent'anni diciamo che sei abbastanza adulta, abbastanza da avere una vita tua privata senza rendere conto a nessuno.
  • KamenKamen Post: 90
    Ringrazio tutti per i consigli, siete gentili  :)
    Mi rivedo in chi, pur di non mentire, si tiene sul vago o tace.
    Trovare una scusa per uscire da sola è complicato. Non ho interessi che si svolgono all'esterno. Mi piace leggere, scrivere, gestisco un sito personale. Passo la maggior parte del tempo davanti al pc. Ho pochi amici che vivono lontano e cui mi trovo circa una volta all'anno. Mi piace la natura, ma mi basta andare a 100 m da casa per trovarla.
    amigdala
  • vera68vera68 Post: 2,877
    modificato luglio 2020
    Io non amo mentire, ma ho imparato a trovare scuse contorte, triangolazione, messinscena accurate per sopravvivere a un controllo serrato. Questo alla fine diventa un modus operandi che non fa bene alle altre relazioni normali e sane che si possono sviluppare.

    Se io avessi detto a mia madre che volevo fare una cosa senza di lei, o senza avvertirla, sarebbe scoppiato un putiferio. Come se lo avessi fatto a 4 anni, ma avevo superato ben i 40.
    Per certe cose invece mi spronava, mi vedeva troppo imbranata, con poca iniziativa. Ma poi se facevo qualcosa che in qualche modo mi separava da lei i suoi pianti e la sua disperazione mi distruggevano dentro.
    La nostra é la storia di un amore che sa di incaprettamento. Più ti muovi, più ti soffochi. Il tuo movimento uccide l'altro e viceversa. Una storia d'amore in sabbie mobili

    @mare, mia madre avrebbe detto la stessa cosa che hai detto tu: cioè che non avresti visto nulla di male, ma poi nei fatti avrebbe visto il tradimento, ma come? Un tradimento? Proprio alla mamma??? E da lì l'ira funesta....che non scoppia come una bomba ma logora come l'acqua che scava solchi nella roccia, con piagnistei e urla di dolore, proteste che potevano andare avanti giorni interi. Ma non era roccia ad essere scavata, era la mia anima, e l'anima bambina in più.
    Blunotte
  • MareMare Post: 364
    modificato luglio 2020
    @vera68 è davvero brutto crescere i figli affermando qualcosa e poi facendo il contrario. È manipolazione, fatta su chi è più indifeso.
    Però io spesso ho l'impressione che la stragrande maggioranza delle persone non sia coerente, mentre io e forse pochi altri, sì.
    Tanto che trovo che.quel che dico o scrivo.sia.sempre interpretato, senza che venga accettato per il suo significato letterale, nonostante i miei sforzi. Ma sto andando ot.

    Quello che mi chiedo è.se.sono veramente.coerente o se.credo pure io di esserlo, ma non lo sono....
    vera68Blunotte
  • lucy84lucy84 Post: 261
    Mia madre è l’unica persona a cui mento. Mi sta col fiato sul collo per cose che secondo lei devo fare o non fare, io di anni e ho 35 e ho rinunciato a comunicarci. Non ascolta, pazienza.
    Non le voglio male, è una brava persona. Solo non riesce a comunicare con me.
    vera68Mare
  • giusegiuse Post: 57
    Io suggerirei all'autrice del post di cercare di andare in fondo e provare a chiedere un consulto con uno specialista, anche se ciò comporta spostarsi in un altra città. È un responso che, se confermato, aiuta a conoscersi meglio e a capire determinate cose di se stessi.
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