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Lego Therapy - come ‘insegnare’ a giocare con le costruzioni

Ciao a tutti,
ricorro alla vostra esperienza sui lego.
Ho letto da poco un articolo sulla ‘lego therapy’ e di come hanno visto che le costruzioni siano di grandissimo aiuto anche ai bambini nello spettro, può essere strutturato per socializzare, turni, imitazione e poi ancora categorizzare (facilitati dalla comune caratteristica di impilare, o disporre in fila, Sviluppa la fantasia e ovviamente tutto quello che sappiamo di positivo sui buoni e vecchi mattoncini... :)

Ora, il mio bimbo ha 2 anni e mezzo, e l’unica cosa che fa è staccarli se li trova uniti. Te li leva dalle mani, non vuole nemmeno che ce lì hai tu e cerca di distruggere qualsiasi cosa costruita, oppure anche se sono ‘poggiati sul dritto, lui le gira o capovolge, come per buttarli a terra Li avvicina solo, non li raggruppa con criterio. A volte può farseli cadere davanti agli occhi o lanciarli ma poi basta...

E questo vale anche per i pezzi di legno (pensavo che senza incastro fosse più facile, invece è uguale). Ma per qualsiasi cosa in realtà che sia assemblata, come anche gli oggetti, giochini o card attaccate col velcro.,.

Ma Prima prima, non era così: cercava di unire almeno due pezzi, non ci riusciva e si frustrava (ma permetteva anche di farsi aiutare per montarlo)...

Poi, da quando con la primissima terapista (che secondo me in questo senso ha fatto solo un danno...)
Lei li montava e glieli faceva rompere di proposito, buttar giù o altro... da lì in pratica qualsiasi cosa che vede dritta la vuole buttare giù, non ha mai più cercato di unire gli oggetti ma solo separarli.

è passato un po’ di tempo, prima glieli ho levati, poi ridati, cercato di entrare nel suo gioco, assemblati,deassemblati, ecc inutile dire che non unisce ancora due elementi diversi per giocare (macchinine e lego per esempio) ma ad oggi non è cambiato niente, se non che quando diventa più oppositivo, li fa volare ovunque.

Non vorrei fissarmi sui lego, però ecco mi immagino a scuola se i bimbi giocano per fatti loro e tirano su torri, lui che arriva e le distrugge.

Quindi volevo chiedervi se avevate esperienze simili, o suggerirmi qualche approccio (devo dire che prima del lockdown iniziava anche a fare accostamenti di oggetti ora non ne vuole sapere) e quindi trovi difficoltà con qualsiasi cosa strutturata...

Ah naturalmente sia a casa che al centro (ma è una nuova terapista, non Più quella)

Grazie a chi risponderà ;)
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Commenti

  • Buingiorno! Mia figlia stessa identica cosa con i lego e le costruzioni. Provato in tutti i modi. Stessa cosa col discorso di buttarli giù soprattutto quelli degli altri. Cosa molto imbarazzante e fastidiosa per gli altri bimbi. Alla fine ho deciso di non proporli più. Eppure saprebbe costruire i set della lego. Ma non sopporta che ti ci giochi. Ovviamente tu sai meglio che cosa fare con tuo figlio ma io ho smesso di imporglieli. L'unica cosa che non permetto è che distrugga quello altrui e dopo aver smesso di proporgli questo gioco ho visto che non si fissa più nel distruggere quelli altrui. La lego terapia è molto bella e interessante. Qui da noi viene fatta a prezzi come sempre da paura però forse credo che sia da fare quando davvero il bambino è davvero interessato e collabora. Magari più grande. A volte il tempo è una soluzione per iniziare attività che ad un certo momento sembrano impossibili. Poi un giorno si sbloccano così all'improvviso e tu ti sbalordisci ma in realtà accade perché molte attività che sembrano facili in realtà non lo sono. Anche il lego prevede una capacità di pianificazione, attenzione, imitazione non indifferenti compresa anche la frustrazione di non riuscire a fare ciò che magari hai in mente. Posto che già un bimbo riesca facilmente ad ideare. Cosa spesso non naturale come sembra a noi genitori. Mia figlia ad esempio non tollerava neanche che li tirassi fuori io. Se lo faceva lei magari andava meglio ma durava un secondo. Poi è andata molto meglio con le forme di legno piatte. Per capirsi quelle di quei giochi che hanno le forme di legno bucate che vanno inserite nelle colonnine. Quadrati, triangoli etc... Insomma forme più piatte. Con quelle costruiva robot razzi gelati etc... Sono più facili e dal risultato immediato e le davano soddisfazione. Era veramente felice e mi diceva che cosa aveva fatto.
    Smeagol
  • Una delle cause principali del gettare via i lego o le costruzioni ho imparato essere proprio il fatto che il bimbo non riesce a farle da solo come vede farle a te. Mia figlia deve fare da sé e se minimamente le imponi di fare una forma che dici tu lei ne fa esattamente un'altra. Tremenda
    Smeagoltonia
  • MareMare Post: 364
    Probabilmente dirò una fesseria, oppure ci hai già provato, ma hai provato a cercare in internet se c'è qualche video, anche amatoriale, in cui si vedono bambini, o comunque mani, che giocano e assemblano lego, e a farglieli vedere?
    gufomatto79Smeagol
  • SmeagolSmeagol Post: 207
    Grazie @gufomatto79 come sempre molto esaustiva! :)
    Tutto il costruibile o impilabile (dal puzzle ai comunissimi cubi) non vuole.
    Non so se ho capito quali costruzioni dici (razzo, gelato), però una simile con le forme ‘sagomate’ ce l’ho ma è la stessa cosa!

    Sicuramente lui ha qualche difficoltà nell’organizzare proprio, ma ecco in base a questo quello che mi sfugge è se devo insistere - se così si può dire, per cercare appunto di migliorare l’aspetto organizzativo attraverso il gioco, oppure se non gli piacciono allora perché insistere con questi?!?
    Diventano poi fondamentali per qualche altro motivo che ora non colgo?

    Sono un po’ confusa a riguardo e di questo aspetto la terapista (che però rivedrò a fine mese per ferie) non mi dice nulla di concreto...

    @Mare allora ho cercato IO dei video o qualsiasi altro, ma in effetti non ho trovato nulla che spiegasse questo ‘problema’, ma solo quanto è bello usarli..

    Non ho mai pensato di fargli vedere i video però mentre si fanno, dato che non vuole nemmeno che lo faccia io,
    Però potrebbe essere un approccio diverso all’attività!
    Ok grazie lo proverò e ti faccio sapere!!! ;)
  • Ciao!
    La nostra esperienza: direi che coi lego ha avuto rapporto di odio/amore e molto a fasi. Quando amava i ventilatori, il papà glieli costruiva e lui era contento di guardare le eliche che giravano, sporadicamente costruiva qualcosa per imitazione.
    Quando erano i suoi coetanei a costruire, lui buttava giù tutto, con grande stizza dei suoi pari... noi pensavamo che lo facesse perché incapace di inserirsi nel gioco, ma forse era solo voglia di veder crollare qualcosa...
    Poi è stata la volta delle navi, e poi dei trenini, ma più che costruire, lui amava guardare noi che costruivamo per lui, e tutto sommato i lego erano giochi che rientravano tra i suoi interessi...
    Solo di recente ha imparato a seguire le istruzioni e costruire (7 anni). Adesso potrei dire che odia i giochi con le carte o con la palla, che invece lo aiuterebbero molto a socializzare.
    Comunque, come dice @gufomatto79, a volte occorre aspettare che la situazione si sblocchi da sola, anche se a volte certe attività le fanno con gli estranei ma non a casa coi genitori.
    gufomatto79Smeagol
  • Smeagol ha detto:

    Grazie @gufomatto79 come sempre molto esaustiva! :)
    Tutto il costruibile o impilabile (dal puzzle ai comunissimi cubi) non vuole.
    Non so se ho capito quali costruzioni dici (razzo, gelato), però una simile con le forme ‘sagomate’ ce l’ho ma è la stessa cosa!

    Sicuramente lui ha qualche difficoltà nell’organizzare proprio, ma ecco in base a questo quello che mi sfugge è se devo insistere - se così si può dire, per cercare appunto di migliorare l’aspetto organizzativo attraverso il gioco, oppure se non gli piacciono allora perché insistere con questi?!?
    Diventano poi fondamentali per qualche altro motivo che ora non colgo?

    Sono un po’ confusa a riguardo e di questo aspetto la terapista (che però rivedrò a fine mese per ferie) non mi dice nulla di concreto...

    @Mare allora ho cercato IO dei video o qualsiasi altro, ma in effetti non ho trovato nulla che spiegasse questo ‘problema’, ma solo quanto è bello usarli..

    Non ho mai pensato di fargli vedere i video però mentre si fanno, dato che non vuole nemmeno che lo faccia io,
    Però potrebbe essere un approccio diverso all’attività!
    Ok grazie lo proverò e ti faccio sapere!!! ;)


    Purtroppo sono prolissa! Comunque quelle di cui parlo non sono forme che nascono per fare costruzioni. Con quelle io dai 2 anni in poi ho penato soltanto. Non so se hai presente quei giochini di legno con una base a cui sono attaccati dei bastoncini a varie distanze. Poi ci sono dei quadrati, dei triangoli, dei rombi etc.tutti bucati e i bimbi devono inserirli nei posti giusti. Ecco mia figlia non ha mai voluto inserirli ma li ha usati per formare lei delle figure. Tipo un razzo con un quadrato e due triangoli, una macchinina etc... Con delle forme più piatte credo sia più semplice. Per me fare le costruzioni come ogni attività deve essere piacevole per il bambino altrimenti diventa un'impostazione e provoca evitamento e stress. Mia figlia faceva le costruzioni obbligata a terapia e io ero convinta che poi a casa le avrebbe rifatte. Assolutamente no. Le sequenze non si imparano se sei disinteressato e se ti vengono imposte come un compito. Se a tuo figlio piacciono le costruzioni possono essere un momento di gioco e condivisione, altrimenti io le toglierei in attesa di eventuali tempi più maturi.
    Smeagolmammarosanna
  • SmeagolSmeagol Post: 207
    Io Non riesco a capire ancora se davvero gli piacciono o meno, perché quando sono nella busta ed a sua portata li cerca, li prende e vuole aprirli, ma poi ci gioca così come vi ho detto. Però può stare tranquillamente senza (lo fa con tutto).

    A terapia fa uguale, ecco giusto venerdì che è stato particolarmente oppositivo, li tirava, scalciava, ha avuto una crisi difficile da calmare (ma in realtà anche qui con tutto, anche semplicemente rivolgendogli la parola :( ).

    Per tanto tempo non gli ho fatto vedere nulla del genere, ma poi ho pensato che se non glieli facevo vedere, come superava la situazione, iniziava ad accettarli o usarli in modo diverso se non lo facevamo? Ed eccomi qui a scrivere ed indagare più a fondo...

    È che non riesco ad entrare davvero nei suoi giochi, ed allora a rotazione li riprovo tutti... forse è davvero troppo presto per lui.

    Ma a questo punto non so come proseguire per fare altro ti faccio esempio: gli incastri comuni con le forme sagomate, li sa fare, ma ora ha poco interesse giustamente per quello è poi se li vede li leva e basta, mica posso proporglieli all’infinito.

    Le forme più piatte che dici @gufomatto79 (ma non proprio quelle), le ho simili proprio per fare piccole forme tipo, i semicerchi per fare i sorrisi, i cerchi per gli occhi, triangoli per i tetti ecc, e lui come percepisce che li stai unendo o avvicinando per fare una forma, la rompe...

    Quindi alla fine non sono i lego o costruzioni in quanto tali, ma proprio tutto quello che si assembla o si avvicina. Ma sta un po’ alla base di tutto..

    E allora mi chiedo: giochini più strutturati, non li tollera più, giochi sociali sono davvero ai minimi termini e poi solamente con noi genitori (purtroppo non trovo altri bambini per provare a farlo socializzare di più), giochi di finzione idem...
    Gli piace molto colorare e lo facciamo davvero in tutti i modi, ma rimane una attività individuale ancora e seppur tollera la mia presenza o che inserisco materiali nuovi... poi finisce la!

    Devo ammettere che sono un po’ abbattuta, per via dei momenti no della scorsa settimana, e del fatto che non riesco davvero a farmi coinvolgere o il contrario da lui, sono a corto di idee...
  • sara79sara79 Post: 445
    modificato agosto 2020
    @smeagol ma ho capito bene che tuo figlio ha 2 anni? Se è così posso dirti che è un po’ troppo presto con i lego, i bimbi iniziano a fare le torri, quelle con gli incastri giganti e morbide e poi le buttano giù, non è strano. Io mi chiedo però perché un terapista vedendo che il bambino si frustra continui a proporre determinati giochi, tu giocheresti e ti divertiresti a farlo con una cosa che non sei in grado di fare o di capire o di rifare? Per costruire bisogna avere dei requisiti di base, bisogna sapersi muovere nello spazio, avere equilibrio, capire che se una cosa si incastra in un certo modo crolla oppure no, l’astrazione cioè immaginare una cosa nei suoi particolari e riprodurla, la sequenzialita’ ossia sapere da dove iniziare ecc. se non si hanno determinati prerequisiti è frustrante è avvilente, io ho un nipotino di quasi tre anni che non li vuole neanche toccare, li lancia ed è NT, il mio grande ND ha iniziato intorno ai cinque anni, il mio piccolo NT ha iniziato adesso a 7 anni compiuti E solo perché è uscita la saga di super Mario altrimenti proprio non li ha neanche mai considerati, posso dirti che ha fatto molta fatica a seguire le istruzioni, ma anche che ha una memoria impressionante e non ha alcun tipo di difficoltà a scuola. Non abbiamo tutti gli stessi tempi, le stesse passioni e difficoltà ma questo non pregiudica nulla e non è indicativo di nulla. Forza.
    Detto questo conosco la lego Therapy ma ha bisogno di tempi alti di attenzione e parliamo di bambini più grandicelli.
    Maremariadimagda
  • MareMare Post: 364
    @Sara79 entrambi i miei figli hanno iniziato prima dei due anni, il maschio era molto più distruttivo della bimba, e credo anche che se la terapista li propone abbia le sue ragioni. Detto questo sono d'accordo che non abbia senso forzarlo, anzi, è facile che se lui sente che c'è tensione su questo gioco, si rifiuti di farlo. Poi i bambini più sono piccoli, più vanno a periodi, anche i miei avevano dei mesi in cui i lego non li volevano nemmeno vedere.
    Smeagol
  • LCB81LCB81 Post: 81
    Non so se posso essere d'aiuto in questa discussione con la mia esperienza personale. I lego hanno caratterizzato tutta la mia infanzia e prima giovinezza, ci giocavo da quando ho memoria, ricordo che le prime composizioni erano del tutto approssimative, molto era lasciato all'immaginazione, i colori erano totalmente casuali, contava la funzione del componente. In seguito, nel periodo più maturo, le costruzioni divennero più complesse e armonizzate, ciò nonostante ricordo che avevo sempre poco interesse per costruire il mezzo indicato da confezione, lo costruivo ma poi durava poco: smontato i componenti venivano riciclati in altri modelli frutto della fantasia. In sintesi, la mia esperienza è stata del tutto autonoma, da piccolo mi trovai questi mattoncini che si attaccavano e staccavano a piacere e pian piano scoprii che potevo costruirci tutti i giocattoli che volevo.
    Smeagol
  • Smeagol ha detto:

    Io Non riesco a capire ancora se davvero gli piacciono o meno, perché quando sono nella busta ed a sua portata li cerca, li prende e vuole aprirli, ma poi ci gioca così come vi ho detto. Però può stare tranquillamente senza (lo fa con tutto).

    A terapia fa uguale, ecco giusto venerdì che è stato particolarmente oppositivo, li tirava, scalciava, ha avuto una crisi difficile da calmare (ma in realtà anche qui con tutto, anche semplicemente rivolgendogli la parola :( ).

    Per tanto tempo non gli ho fatto vedere nulla del genere, ma poi ho pensato che se non glieli facevo vedere, come superava la situazione, iniziava ad accettarli o usarli in modo diverso se non lo facevamo? Ed eccomi qui a scrivere ed indagare più a fondo...

    È che non riesco ad entrare davvero nei suoi giochi, ed allora a rotazione li riprovo tutti... forse è davvero troppo presto per lui.

    Ma a questo punto non so come proseguire per fare altro ti faccio esempio: gli incastri comuni con le forme sagomate, li sa fare, ma ora ha poco interesse giustamente per quello è poi se li vede li leva e basta, mica posso proporglieli all’infinito.

    Le forme più piatte che dici @gufomatto79 (ma non proprio quelle), le ho simili proprio per fare piccole forme tipo, i semicerchi per fare i sorrisi, i cerchi per gli occhi, triangoli per i tetti ecc, e lui come percepisce che li stai unendo o avvicinando per fare una forma, la rompe...

    Quindi alla fine non sono i lego o costruzioni in quanto tali, ma proprio tutto quello che si assembla o si avvicina. Ma sta un po’ alla base di tutto..

    E allora mi chiedo: giochini più strutturati, non li tollera più, giochi sociali sono davvero ai minimi termini e poi solamente con noi genitori (purtroppo non trovo altri bambini per provare a farlo socializzare di più), giochi di finzione idem...
    Gli piace molto colorare e lo facciamo davvero in tutti i modi, ma rimane una attività individuale ancora e seppur tollera la mia presenza o che inserisco materiali nuovi... poi finisce la!

    Devo ammettere che sono un po’ abbattuta, per via dei momenti no della scorsa settimana, e del fatto che non riesco davvero a farmi coinvolgere o il contrario da lui, sono a corto di idee...


    Capisco ciò che scrivi perché l'ho vissuto anche io. Mia figlia faceva esattamente come il tuo a 2 anni. Ti comprendo anche nelle preoccupazioni. A che io sono sempre andata per tentavivi e mi logoravo. Non voglio dire male delle terapie però spesso portano i bimbi al loro limite e non è sempre giusto. So che può sembrare una provocazione ma io sono arrivata a questa conclusione : io non riesco a giocare con un giocattolo e mi obbligano a farlo e rifarlo quando non ci provo alcun gusto. Allora se ho 2 anni uso i modi che conosco per evitarlo. Lo getto via. Ho capito poi che il fatto che non voglia fare qualcosa non vuol dire sempre che non sia in grado di farlo in assoluto. Obbligare porta all'effetto contrario. Io ho tolto puzzle e costruzioni. La plastilina stesso discorso. Se imponevo a mia figlia di fare le formine comprese nella scatola non c'era verso. Se la lasciavo fare ottenevo che provasse, sperimentasse e così mi ritrovavo con lei che creava qualcosa. Devo sempre partire da lei, dalla regolazione e poi aspettare e non imporre niente. È dura ma è l'unico modo per ottenere ciò che desideriamo e cioè che giochino con noi.
    Smeagol
  • saskiasaskia Post: 146
    Dipende dal bambino ma mia figlia prima dei tre anni odiava tutto quello che erano incastri e costruzioni..li faceva giusto a terapia per sentirsi dire "brava!".Da quando è emerso di più il gioco simbolico ha capito che con lego e mattoncini poteva creare i set per le sue storie e non erano un gioco"fine a se stesso"
    Le ho fatto vedere dei video dove con i lego si costruiscono cose tipo la casa di Topolino e lei ha iniziato a chiedermi di farle e ora costruisce da sola tutto(3 anni e 9 mesi).
    Io sono contraria ai video ma devo dire che quando li vede poi imita tutto per poi esplorare con la sua fantasia...quindi il cosiglio di Mare@è ottimo.
    Ho iniziato con i lego normali e ora le sto comprando i duplo perché hanno dei personaggi e accessori per lei interessanti.
    Smeagol
  • Io ho 3 figli, coi primi due non sono mai stata da specialisti (anche se col senno di poi, col primo quand’era vittima di bullismo alle medie, avrei dovuto), col terzo invece sono stata sia quando aveva tre anni per un ritardo nel linguaggio (ritardo che dai test non si palesava) e adesso perché inviata dai maestri, e probabilmente è un bambino Asperger... venendo ai lego, a due anni e mezzo, nessuno dei tre combinava molto con questi; verso i sei-sette anni invece i primi due erano abili costruttori. L’ultimo, di sette anni, non ne vuole sapere, ed ha proprio difficoltà nel realizzare costruzioni, si limita a pochi pezzi uniti dove lui vede cose che gli altri non vedono!
    Smeagol
  • SmeagolSmeagol Post: 207
    Ciao @sara79 no mio figlio ora ha 2 e mezzo.
    Naturalmente non mi riferisco ai lego complessi da istruzioni, parlo di quelle morbide che si usano già ad 1anno.. quelle grandi, ma vale anche per i bicchieri da impilare che partono dai 9 mesi...
    non del criterio evoluto della costruzione, ma semplicemente l’istinto di mettere una cosa sopra l’altra o dentro/fuori.

    anzi prima cercava di impilarli anche se non ci riusciva bene, ma poi con l’aiuto ne era soddisfatto. Ma almeno le tirava su, o se le vedeva su non doveva a tutti i costi deassemblarli.

    Con la prima terapista in assoluto aveva 22/23 mesi e naturalmente era partita dai giochini che già faceva ed era a conoscenza, come appunto i bicchierini, le costruzioni, le macchinine, le bolle, gli incastri.
    sempre lei poi ha iniziato a fargliele buttare giù... e da allora è l’unica cosa che mi sembra faccia!
    Questa stessa terapista non c’è più tornata su questa cosa e rimandava Sempre (non sapeva bene secondo me, come gestirlo e non per strategia terapeutica), poi è arrivato il lockdown e fino a sparire poi completamente alla riapertura.

    In quei mesi a casa ogni tanto ci provavo a ritirar su muri, torri, anche semplicemente di 2 pezzi, ma niente li butta e li divide, anche forme più piatte con un ‘senso’. Ma che sia anche se mi metto a fare io un puzzle.

    questa nuova terapista (e a 8 mesi di distanza dalla prima), mette a disposizioni delle scatole con i giochi che lui liberamente sceglie, fra cui costruzioni, strumenti, pulcini, cerchi, colori, palle, animaletti, cibi da cucinare ecc ecc

    Il racconto di venerdì scorso era perché lui è stato completamente oppositivo, bastava anche che gli parlassi io, qualsiasi gioco, qualsiasi azione lo faceva scattare.
    Non è stato messo in condizione di frustrarsi con un gioco che Non voleva.
    E sopratutto non è la prima terapista che ha iniziato a fare questa cosa per poi non affrontarla più. Ma col senno del poi sto capendo tante cose che forse sta terapista non sapeva, e temporeggiava limitandosi a fare il ‘suo’ in quei 45 minuti.

    La nuova, Assolutamente non lo forza a fare nulla, lo asseconda molto e così facendo è entrata praticamente subito in contatto con lui.
    Ma il bimbo tuttavia va in frustrazione facilmente, perché basta che non gli lasci quello che cerca di strapparti dalle mani... e sbotta, arrivando anche a farsi male.
    Per esempio qualsiasi cosa lui scelga fa difficoltà a condividere e solitamente si allontana se tu cerchi di giocarci; con le costruzioni invece ‘sbrocca’ se mi passate il termine e l’unica cosa che ci vuole fare è dividerle.

    Per la cosa dei prerequisiti che dicevi, appunto cercavo di capire se c’era un modo per favorirne l’acquisizione Perché ho l’impressione che non sia legato solo ai lego come appunto dicevo, ma a qualsiasi cosa strutturata.

    Forse è presto come mi dite un po’ tutti, sopratutto perché non è chiaro per me se non gli piacciono oppure si Ricorda, si frustra perché non riesce.
    Sicuramente è anche disprattico, potrebbe influire.

    Della Lego Therapy invece molto ingenuamente avevo immaginato che potesse partire proprio dalle basi..
  • SmeagolSmeagol Post: 207
    @gufomatto79 si è proprio così come dici tu.!
    Io avevo l’idea che questa terapista non sapesse bene ciò che faceva, ma avevo anche più dubbio che magari era una semplice paranoia mia non sapendo nemmeno come fosse strutturata una terapia...

    Capisco che intendi con le forzature dei giochi nelle terapie, ed io forse lo sto ancora un po’ ‘subendo’ questo pensiero a differenza tua, perché è come se fosse ancora quello che mi hanno detto in principio ossia: attraverso il gioco acquisisce competenze utili per tutto il resto - quindi, nella mia testa, se non gioca con quello non avrà quelle date competenze!

    Devo dire che da quando ha iniziato ad avere quei brutti episodi autolesionistici, ho più smania di vedere questi giochi funzionali, altrimenti tutto quello che è sperimentazione sensoriale, colori, disegno pittura e tutto quello di ‘artistico’, riesco ad entrare in contatto con lui e lo vivo con più serenità.

    In ogni caso voglio provare a cercare qualche video come dice @Mare e @saskia, a riguardo hai qualche link da passarmi anche se sono più da grande, ma vorrei capire cosa ha funzionato con voi?

    Poi passerò al piano B e per un po’ li farò sparire
    ;)
  • Tra i tentativi che ho fatto c'è stato anche questo. Ho messo le costruzioni vicino a noi. E ho atteso che tentasse da sola. A volte invece mi sono messa a giocare io da sola. La maggior parte delle volte non mi permetteva neanche di giocare da sola. Mi buttava giù tutto e lo toglieva
    Smeagol
  • MareMare Post: 364
    Non ho link, certi video saltano fuori quando fai vedere un cartone s u you tube o simili. Metti qualche parola chiave sulla ricerca video di google. Sono spesso amatoriali con una musichetta di sottofondo. Sono decisamente brutti ma avevo osservato che catturano tantissimo l'attenzione dei bambini, forse persino di più degli stessi cartoni. Per questo potresti fare qualche tentativo. Comunque la fase.distruttiva è molto comune nei bambini, dura facilmente a lungo ed è molto snervante per i genitori, soprattutto se gli si da, anche inconsciamente, un significato negativo. Tieni anche conto che i.due anni sono i terrible two, la mini adolescenza, un periodo in cui anche i bambini nt diventano oppositivi, l'età dei no, in cui i bambini iniziano a prendere coscienza di se come entità separata, con propri gusti, desideri e intenzioni. E quindi si ribellano.
    sara79Smeagol
  • sara79sara79 Post: 445
    Ma infatti mi pareva strano @Smeagol, lo scopo delle terapie e’ quello di dare al bambino gli strumenti per giocare con i pari (purtroppo quest’anno è andata così)abilità che possono dare al bimbo un input per la condivisione e permettergli anche un minimo confronto con gli altri. Si gli operatori hanno tutti gli strumenti per individuare l’inghippo, però un terapista sa benissimo che esistono bambini con diversi gradi di sviluppo c’è chi fa prima e chi fa dopo, assolutamente non è strano all’età del tuo bambino, questo vale sia per NT che ND.
    MareSmeagol
  • saskiasaskia Post: 146
    Io ho cercato semplicemente su youtube "lego Topolino "ecc.Sono video bruttini per promuovere l'acquisto dei lego ma sono serviti ad appassionare mia figlia alle costruzioni...quindi ho chiuso gli occhi e via.
    Magari ne trovi di migliori
    gufomatto79Smeagol
  • Anche per me i video sono comodi. Mia figlia vede quelli in cui colorano i disegni e l'hanno aiutata nel colorare. Anche per me sono insopportabili però sono utili.
    Smeagol
  • gioiagioia Post: 649
    Smeagol ha detto:

    Grazie @gufomatto79 come sempre molto esaustiva! :)
    Tutto il costruibile o impilabile (dal puzzle ai comunissimi cubi) non vuole.
    Non so se ho capito quali costruzioni dici (razzo, gelato), però una simile con le forme ‘sagomate’ ce l’ho ma è la stessa cosa!

    Sicuramente lui ha qualche difficoltà nell’organizzare proprio, ma ecco in base a questo quello che mi sfugge è se devo insistere - se così si può dire, per cercare appunto di migliorare l’aspetto organizzativo attraverso il gioco, oppure se non gli piacciono allora perché insistere con questi?!?
    Diventano poi fondamentali per qualche altro motivo che ora non colgo?

    Sono un po’ confusa a riguardo e di questo aspetto la terapista (che però rivedrò a fine mese per ferie) non mi dice nulla di concreto...

    @Mare allora ho cercato IO dei video o qualsiasi altro, ma in effetti non ho trovato nulla che spiegasse questo ‘problema’, ma solo quanto è bello usarli..

    Non ho mai pensato di fargli vedere i video però mentre si fanno, dato che non vuole nemmeno che lo faccia io,
    Però potrebbe essere un approccio diverso all’attività!
    Ok grazie lo proverò e ti faccio sapere!!! ;)

    Quella del fargli vedere i video è una buona tecnica, mio figlio per esempio ha iniziato così ad appassionarsi ai puzzle( in realtà non gli cercai un video di proposito, lo trovammo per caso su YouTube)... Il mio bimbo è anche disprassico quindi per lui qualsiasi attività di costruzione è un vero lavoro.
    Per quanto riguarda la distruzione delle torri lego farei un po' come ti ha consigliato gufomatto.. smetterei di imporglieli, magari nn li ama proprio e piuttosto lo allenerei a non distruggere le torri altrui... Tu costruisci una torre per fatti tuoi, nel momento in cui si avvicina per distruggerla prova ad impediglielo delicatamente e se riesce a desistere lo rinforzi con qualcosa che gli piace o anche semplicemente con una lode .. proverei a farlo per un po' di volte per vedere se effettivamente funziona...
    Smeagol
  • SmeagolSmeagol Post: 207
    @gioia grazie, sicuramente Farò così come mi avete suggerito: glielo levo dalla vista per un po’, poi video di esempio e poi inizierò a farle io e cercare come dici tu, di distoglierlo da rompere quelle degli altri tanto per cominciare!

    Anche il mio bimbo probabilmente è disprattico, se non sono indiscreta a te quando e come ti hanno detto? Oppure appunto avete una diagnosi differenziale?
  • saskiasaskia Post: 146
    gufomatto79 ha detto:

    Anche per me i video sono comodi. Mia figlia vede quelli in cui colorano i disegni e l'hanno aiutata nel colorare. Anche per me sono insopportabili però sono utili.

    Si anch'io video con quelle musiche orrende dove colorano diversi disegni:ha imparato molto

    gufomatto79Smeagolmammarosanna
  • Ho letto un articolo scientifico in cui si riportavano i progressi fatti dai bambini coinvolti in autentiche costruzioni edili. Si specificava che è solo per una questione economica basata sulla competizione ad abbassare i costi che i bambini risultano inappropriati alla vita di cantiere. Se invece si investe sulla loro crescita possono diventare operai edili incredibilmente esperti e creativi cominciando da piccoli compiti utili all'impresa e progredendo grazie ad una adeguata alimentazione. Inoltre l'esperimento ha permesso di delineare un sistema educativo completo. I bambini hanno sia il tempo di giocare divertendosi con gli attrezzi, sia di essere scolarizzati grazie a dei pedagogisti in tuta ed elmetto, che di fare molta attività fisica eliminando problemi di obesità infantile. Infine la formazione professionale è scontata e produce una generazione di operai che non hanno bisogno di sindacato perché nemmeno concepiscono una retribuzione diversa dal piacere di vedere realizzate le loro opere.
    MareSmeagolNemo
  • gioiagioia Post: 649
    Smeagol ha detto:

    @gioia grazie, sicuramente Farò così come mi avete suggerito: glielo levo dalla vista per un po’, poi video di esempio e poi inizierò a farle io e cercare come dici tu, di distoglierlo da rompere quelle degli altri tanto per cominciare!

    Anche il mio bimbo probabilmente è disprattico, se non sono indiscreta a te quando e come ti hanno detto? Oppure appunto avete una diagnosi differenziale?

    È una storia un po' lunga, comunque, per fartela breve, prima dei due anni aveva avuto diagnosi di ritardo globale .. dopo sei mesi di terapia neuropsicomotoria e alcune osservazioni da parte della npi durante le sedute hanno iniziato a parlarmi di disprassia dopodiché mi hanno dato questa come diagnosi ufficiale, sostenendo che quelli che io vedevo come tratti autistici erano in realtà dovuti alla disprassia generalizzata. Sono stata poi io a rivolgermi ad un noto npi esperto in spettro autistico ai tre anni compiuti del bambino. E lui confermò spettro autistico lieve con disprassia generalizzata.
    A dirla tutta, ho notato molto presto che il mio bimbo aveva qualcosa di diverso e la prima cosa che notai fu che intorno all' anno non riusciva a portarsi cose alla bocca, nn sapeva mettere da solo neanche il ciuccio... Aveva poca forza nelle dita e nn riusciva ad usare neanche i classici giochini sonori perché nn riusciva a coordinarsi per pigiare correttamente i tasti. Mi sembrava una cosa molto fuori dal comune. Ho notato queste cose ben prima di accorgermi delle sue scarse abilità relazionali.
    In effetti ad oggi posso dire che la situazione è ancora questa . ..Nel senso che i suoi problemi di ordine prassico motorio rappresentano l ostacolo maggiore per lui... è una cosa che ovviamente si ripercuote sulle autonomie, sul disegno, sulla capacità di gioco autonomo. Insomma, non riesce proprio a programmarsi, organizzarsi. Tantissime cose ho dovuto insegnargliele con aiuto completo mano su mano( dall' usare le posate e il bicchiere, allo scendere e salire i pantaloni, all incastrare pezzi di puzzle... Dopo i tre anni ha acquisito una minima capacità imitativa e allora ha iniziato ad apprendere un po' più da solo, ma devo comunque sempre scomporre il compito in piccoli passaggi )
    Mentre invece il linguaggio, il ragionamento, le capacità logiche, la memoria vanno sempre meglio...
    Smeagol
  • Buongiorno a tutti!
    Volevo condividere con voi alcuni progressi nel settore ‘costruzioni, torri e impilamenti ;D

    Ho fatto tesoro dei vostri suggerimenti ed in principio li ho levati proprio dalla sua vista e tutt’ora non si vedono.
    Poi in maniera non assidua gli ho fatto Vedere dei video presi dalla rete di bimbi che usavano le varie costruzioni. Le facevo vedere dalla tv, al pari di un cartone Animato in pratica.

    Ed onestamente non c’ho più pensato. Poi un giorno, è venuta la sostituta della nostra abituale terapista (che comunque conosce) e stava lì che guardava senza distruggere, ha cercato di prenderGliele ma lei gli ha dato altri pezzi ed un po’ hanno pure condiviso!
    Non credevo hai miei occhi...

    La scorsa settimana all’asilo (all’inserimento) ho visto che con la maestra impilava i cubi senza buttarli giù o stranire se lei li spostava.

    Due giorni fa eravamo seduti al tavolo ed ho preso le costruzioni di legno ed anche li ha cercato di metterle una sopra l’altro... :)

    In conclusione credo che sicuramente i risultati con la terapia si stanno vedendo su più fronti ma devo ammettere che avevamo bisogno entrambi di ‘disintossicarci’ dalla prestazione della costruzione: questa smania di giocare in modo funzionale sempre e comunque ma che poi alla fine leva tutto il lato giocoso.

    Grazie come sempre per i preziosi consigli!
    mammarosannagufomatto79
  • “””””entrambi di ‘disintossicarci’ dalla prestazione della costruzione: questa smania di giocare in modo funzionale sempre e comunque ma che poi alla fine leva tutto il lato giocoso. “””””. La casa è casa per tutti, =D>
    Smeagol
  • riotriot Post: 6,384
    sai Smeagol cosa mi hai fatto venire in mente? il "distruggere" come modo per capire la composizione, il come è fatto.
    in effetti da molto piccolo distruggevo ogni giocattolo od oggetto che mi veniva dato proprio per vederne le singole componenti e capire come funzionasse.
    uno dei giocattoli più belli che ho avuto era un camion fornito di cacciavite e chiave inglese (tutto in plastica) che potevo assemblare e disassemblare continuamente.
    e solo da più grandicello i lego sono diventati, insieme al meccano, uno dei miei giochi più assidui (che è comunque un montare e smontare)

    voglio dire che lo smontare, il distruggere, potrebbe essere visto anche in questo senso nel tuo bimbo?
  • riot ha detto:

    voglio dire che lo smontare, il distruggere, potrebbe essere visto anche in questo senso nel tuo bimbo?
    Ciao @riot in realtà non credo, proprio perché il tuo era più uno smontare per capire che c’era dentro o come era fatto e poi un rimontare.
    Il suo è un dividere e basta (poi non gli dà più attenzione una volta che ha separato i pezzi), almeno per il momento!
    potrebbero essere anche i pezzi di frutta quelli con il velcro che separa ma non per tagliarli, i puzzle, i bicchieri messi uno dentro l’altro qualsiasi cosa accoppiata in pratica e così via.

    Devo aggiungere un dato importante: in questi ultimi 2 giorni ha iniziato a mettere in fila gli oggetti che separa, prima non avevano un criterio ben definito e li gettava a terra.
    Sicuramente un piccolo passo in avanti per ‘l’organizzazione’ Tipico nella tappa di crescita, però come sappiamo potrebbe diventare una fissazione. Ma per il momento sono riuscita a contestualizzarlo e non si è stranito.

    Adesso che inizia ad impilare e non ha più reazioni eccessive se non riesce, è un grandissimo traguardo, certo vuole sempre le cose a modo suo, ma non nascondono più crisi brutte (o almeno la maggior parte delle volte) ed è più disposto a condividere.

    Vorrei precisare che non è che mi sono fissata coi lego, ma con l’azione del montare.
    E più passa il tempo e comprendo un po’ meglio alcuni meccanismi, e più mi convinco che non è stato un bene come si è approcciata e come li ha proposti la prima terapista di cui avevo già scritto che non mi convinceva...

    Non dico che è stata una forzatura ma se non è pronto è inutile insistere con quel tipo di gioco (e per di più partendo dal contrario...) e questo vale per tutti i bimbi e nelle rispettive fasi di crescita.

    Invece era come se fosse una ‘competenza’ che doveva avere, ed anche io pensavo fosse indispensabile...ma non aveva ancora 2 anni compiuti e credevo che doveva esser fatto.
    Quindi alla fine quello che secondo me ha acquisito da quelle sedute, era solo buttare giù e non montare (come invece lui aveva iniziato a provare naturalmente nei mesi precedenti).
    È come se gli si fosse accelerato un po’ troppo tutto il procedimento è tra le altre cose lasciato anche incompiuto perché poi non c’è più tornata ovviamente...

    Scusate, questo è un pensiero che mi balena per la testa ogni tanto, ma in ogni caso ora voglio pensare solo a quello che riesce a fare e non a quello che dovrebbe saper fare..
    riot
  • @Smeagol ti capisco. Non ricordo se tuo figlio fa Aba ma questo imporre per forza l'impilamento a 2 anni poi come una tappa necessaria è in linea con un approccio del genere. Io sono convinta che i bimbi distruggano soltanto perché non sono ancora arrivati a pianificare, ad elaborare le sequenze necessarie per "costruire". Insomma non riescono a prevedere, non hanno in mente i passaggi necessari per arrivare al prodotto finale. Accade la stessa cosa con il disegno anche se alla fine forse con il disegno è più facile. Dopo aver scarabocchiato senza sapere che cosa volesse fare, mia figlia dava un nome al disegno se questo aveva una forma somigliante a qualcosa di reale ma in realtà non partiva mai dal dire che cosa volesse disegnare. Poi dopo è arrivato questo. Oggi abbiamo giocato con geomag dopo tanto tempo. Oggi mi dimostrato di aver capito veramente come funziona e alla fine abbiamo costruito una torre. Ma ci è voluto tanto tempo per arrivare a questo punto. Tanti tentativi che però sono serviti a lei per capire come funziona. Ed io ho capito che bisogna andare per gradi ed ogni passaggio deve seguire i tempi e l'iniziativa del bambino. Chiedere ad un bimbo di 2 anni di costruire una torre con i lego può diventare solo una frustrazione per lui e per noi. Il fatto che non lo sappia fare a 2 anni non esclude che sarà in grado di farlo a 4 o a 6 ma non è obbligandolo a ripetere delle sequenze copiate da altri che ce la farà. Io imparavo le formule di fisica come un pappagallo ma non sapevo neanche ciò che dicevo!
    Smeagol
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