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rifiuto della relazione per paura del giudizio altrui

Buongiorno a tutti,
volevo sapere da voi se vi è mai capitato di scappare di fronte alla possibilità di instaurare una relazione amorosa con qualcuno che poteva piacervi per paura di far conoscere anche i lati negativi della condizione aspie (ad esempio stimming e meltdown)? 

Grazie

Commenti

  • Argundus_XXIVArgundus_XXIV Post: 110
    modificato agosto 2020
    Per quanto mi riguarda ho preferito evitare di entrare in una relazione amorosa (il termine "scappare" lo trovo capzioso) quando mi sono accorto di non riuscire a fidarmi completamente di chi stava dall'altra parte. Secondo me non sono i problemi che uno si porta dietro, o le stranezze in sé, a fare la differenza, ma la fiducia. E di chi ci si può fidare? Io mi fido solo di me stesso. E, secondo me, a ragione, vedendo come vanno le cose in generale (non subito, quando vedi idealmente solo ciò che ti fa piacere vedere, ma dopo, col passare del tempo, quando praticamente non puoi più fare a meno di vedere ciò che prima avevi trascurato).
  • @Argundus_XXIV intanto ti ringrazio per la risposta.

    Il problema della fiducia comunque lo vedi connesso sempre all'essere aspie e magari avere qualche difficoltà in più a capire le intenzioni della gente?

    Perché io con lui sono sempre stata molto onesta e gli ho fatto ampiamente capire quanto gli volessi bene.
  • Luna1919 ha detto:

    @Argundus_XXIV intanto ti ringrazio per la risposta.


    Il problema della fiducia comunque lo vedi connesso sempre all'essere aspie e magari avere qualche difficoltà in più a capire le intenzioni della gente?

    Perché io con lui sono sempre stata molto onesta e gli ho fatto ampiamente capire quanto gli volessi bene.

    Avere difficoltà a capire le intenzioni della gente? Quelle le capisco fin troppo bene! E raramente sono disinteressate, molto raramente.

    A riguardo dell'essere connesso o meno al disturbo di asperger, a me non interessa generalizzare o fare lezioncine (ogni caso è un caso a sé per me) e tra l'altro il disturbo in cui mi identifico di più è quello evitante di personalità.




  • Mi é capitato tantissime volte di “fuggire” da una relazione , o meglio ero proprio io che mi rifiutavo di averla , ho avuto tante occasioni con tante ragazze , e tra le tante solo con 3 ragazze ho avuto una relazione , solo se mi fidavo volevo una relazione, ma non perché dovessi parlargli del fatto che io fossi aspie, perché secondo me non va detto a un NT e un segreto che rivelerei solo a chi è ND per il fatto che rischierei di essere incompreso e giudicato .
    Qualche volta mi é successo invece di creare un legame speciale con ragazze che non sapevano di essere aspie , é stato molto rischioso perché io non avevo la totale certezza che loro lo fossero ma nonostante ciò ho avuto il coraggio di diagnosticargli questa sindrome a seguito di un discorso e di un test ufficiale, alcune si stupirono perché il loro stesso psicologo non era riuscito a risalire a questi sintomi che erano riconducibili a questa sindrome, secondo me siamo tanti ma la maggior parte non sa di essere aspie.
    Fatto sta che ho avuto una relazione con un’aspie ed é stata davvero bella perché sia per me che per lei le parole chiave per un relazione felice e duratura sono : fiducia e rispetto .
    In genere cerco fiducia per il semplice fatto che mi piace la privacy e non voglio una ragazza che racconta in giro tutto quello che facciamo insieme.
    Il problema non é il giudizio altrui perché penso che nessuno mi giudicherebbe neanche e anche se lo facesse non me ne importerebbe , ma sta proprio nel violare la mia privacy, cosa che non mi é mai piaciuta, per cui se tu entri a far parte della mia vita in un legame più intenso e profondo voglio che solo tu entri in contatto con la mia privacy.
  • Phil90Phil90 Post: 65
    modificato agosto 2020
    @Luna1919 capisco, almeno in parte, cosa senti.

    Io non sono diagnosticato ma so che ho dei tratti, anche se super sfumati. So che ce li ho e sono arrivato qui solo perché ho voluto andare ad approfondire per conoscermi meglio.

    Capire soprattutto che non devo conformarmi a nulla e che non sono tenuto ad essere diverso da ció che sono. Quel che finora ho trovato infatti é stato il desiderio di ritagliarmi il mio spazio e capire meglio il mio passato e la mia famiglia. E poi é stata anche l'occasione per me di fare una scelta sul lavoro mollando quello che prima facevo che non era per me.

    Io non ho mai avuto meltdown né stimming comunque.

    Mi ritrovo un po' in quel che dici @Luca_Santana01, nel senso che per me é importante la mia privacy, cioé vorrei avere spazi per me nella relazione. A me servono un generale spazi con me stesso, perché li trovo rigeneranti.

    Sul fatto di rivelare ad una persona che interessa per una relazione la diagnosi di aspie secondo me va fatto ma sul come e il quando dipende dallo stadio della conoscenza e da quanto i tratti aspie sono palesi o meno.

    Se tu interessi a qualcuno per una relazione l'essere aspie é compreso in quell'interesse perché fa parte di te che sei bella per come sei, mi piace pensare così.

    Le difficoltà della condizione vanno condivise non vorrei che si scappasse perché si teme cosa succede dopo... magari un rifiuto. Magari prima comunque ci si mette un gioco senza dirlo e poi lo si dice se davvero l'altra persona é fidata e vuole una relazione. All'inizio della conoscenza invece credo sia un'ostacolo. Come dicevo sopra, i tempi per fare ció dipendono dalle persone e dalle situazioni.

    Ognuno poi ha la sua storia, é solo il mio parere eh. Capisco che non é facile.
  • Io no, prima lo ero adesso no, perchè voglio almeno provare. Sono aspie lieve e non ho la maggior parte delle caratteristiche "negative" degli asperger però le insicurezze ci sono ma se c'è feeling tra due persone, si supera.
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