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Quale è la vostra frequenza del tono di voce?

Ho provato a fare questo test con l'app voice up.. perché fa differenza tra la voce parlata e quella letta..ma si trovano un giro un sacco di app che la analizzano mostrando la frequenzaScreenshot_20201214-141516

Commenti

  • Come si chiama la app
  • Alex1919Alex1919 Post: 318
    modificato dicembre 2020
    Io ho provato con una che si chiama voice pitch analyzer, mi piacerebbe sapere il nome della tua, avendo da sempre un problema con la voce monotona, mi interessa e potrebbe essere utile per migliorarla.
    https://i.imgur.com/amfwbjQ.jpg

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    Post edited by Sniper_Ops on
    mikired100
  • Alex1919 ha detto:

    Come si chiama la app

    Voiceup
  • mikired100 ha detto:


    Alex1919 ha detto:

    Come si chiama la app

    Voiceup
    Non me la trova, esiste per android?
    Sniper_Ops
  • Alex1919 ha detto:

    mikired100 ha detto:


    Alex1919 ha detto:

    Come si chiama la app

    Voiceup
    Non me la trova, esiste per android?
    Sisi..io uso android
    Alex1919
  • Prova con il mio vedi che ti dice, in più è in Italiano quindi analizza meglio. Intanto mi ha dato questi risultati. Cioè io ho proprio una voce, che neanche un cane che ringhia con un osso in bocca riesce ad avere quei Hz così bassi e cupi.


    screen1
    mikired100
  • @mikired100,io sono la madre di un bimbo nello spettro, quindi nt. Vi leggo e continuo a leggere per comprendere il 'mistero' di mio figlio.... ho capito che uno dei problemi degli aspy è questo tono monotono di voce. Ora, leggendovi, sembrate persone dall'intelligenza straordinaria....e mi domandavo come non riusciate a cogliere che l'unico sistema per parlare come gli altri è imitarli. Provate con un film che amate e ripetete le battute con la stessa intonazione degli attori prefetiti. Poi magari qualche monologo, tenete il testo in mano, e ripetetelo con l'intonazione di un attore di teatro, magari moderno, altrimenti l'enfasi sarebbe eccessiva. Non dovete controllare voi stessi e le vostre frequenze, dovete imitare il tono, il modo, in cui gli altri parlano e ottengono attenzione. E mi raccomando le pause, i sospiri.... le battute brevi e sferzanti sono sempre le più apprezzate. Buon lavoro! E perché no un breve corso di dizione e recitazione?
    fear
  • Alex1919 ha detto:

    Prova con il mio vedi che ti dice, in più è in Italiano quindi analizza meglio. Intanto mi ha dato questi risultati. Cioè io ho proprio una voce, che neanche un cane che ringhia con un osso in bocca riesce ad avere quei Hz così bassi e cupi.


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    SuScreenshot_20210124-011616
    Scusa per la risposta in ritardo..ma eccolo
  • No va beh io divento starnazzante tutte le volte che mi siedo a un tavolo con persone simpatiche ahaha (mannaggia a lu vinu vinu vinu) corro il rischio di disturbare la quiete pubblica. Approposito, se è troppo tardi e sono ancora carica durante il tragitto di ritorno sono tentata dallo schiamazzare. E' così che faccio serata.

    In tutte quelle situazioni in cui è necessaria una calma collaborante, mi faccio penetrante: devo creare quel clima che permette di realizzare lo scopo comune ove la persona a cui mi rivolgo è benvenuta ossia libera di avvicinarsi ai miei modi, non colpita o distratta.
    La cultura delle bevande calde aiuta l'autocontrollo! La mia caratteristica era la lagna prima di rispondere a o prendermi qualsiasi impegno sia che fossi arrabbiata, impaurita o imbarazzata. Sembravo un grammofono sfiatato =)

    Trovo giustizia nei jazz club.
    malcom3DSniper_Ops
  • mariadimagda ha detto:
    @mikired100,io sono la madre di un bimbo nello spettro, quindi nt. Vi leggo e continuo a leggere per comprendere il 'mistero' di mio figlio.... ho capito che uno dei problemi degli aspy è questo tono monotono di voce. Ora, leggendovi, sembrate persone dall'intelligenza straordinaria....e mi domandavo come non riusciate a cogliere che l'unico sistema per parlare come gli altri è imitarli. Provate con un film che amate e ripetete le battute con la stessa intonazione degli attori prefetiti. Poi magari qualche monologo, tenete il testo in mano, e ripetetelo con l'intonazione di un attore di teatro, magari moderno, altrimenti l'enfasi sarebbe eccessiva. Non dovete controllare voi stessi e le vostre frequenze, dovete imitare il tono, il modo, in cui gli altri parlano e ottengono attenzione. E mi raccomando le pause, i sospiri.... le battute brevi e sferzanti sono sempre le più apprezzate. Buon lavoro! E perché no un breve corso di dizione e recitazione?
    Ciao mariadimagda,
    è passato un anno da quando hai scritto questo messaggio, prendilo con questa premessa, soprattutto se la tua visione è cambiata.
    Ti prego di perdonarmi se nell'esprimermi, la mia sembra una critica, in realtà è un tentativo di aiutare.

    Per poter rendere intellegibile emotivamente ai propri interlocutori una qualsiasi esternazione improvvisata, ovvero non su un copione, è necessaria in primis un equivalenza nella sensibilità istintiva. Se l'emozione che accompagna la frase che sto pronunciando non corrisponde a quella provata dal mio interlocutore pronunciando le stesse parole, la conversazione resta priva di intellegibilità, a prescindere dall'intonazione che posso mettere e molto probabilmente condurrà ad un fraintendimento.

    Per quanto estremizzato come si confà ad una commedia, fa gioco forza a quanto sopra una puntata di "the big bang theory", durante la quale Sheldon Cooper riconosce merito a Penny per le sue spiccate capacità di procurarsi cibo a scrocco sfruttando le sue doti ammaliatrici. Sheldon è assolutamente sul piede del complimento. Ciò nonostante Penny ne resta offesa. Temo che nessun tipo di intonazione treatralistica potrebbe evitare l'empasse.

    Per esperienza personale, in quanto neurodiverso, la recitazione, o qualsiasi altra strategia messa in atto, al fine di imitare i neurotipici, difficilmente si integra armonicamente. Spesso e volentieri porta all'estrema repressione di se stessi che purtroppo tende alla psicosi, e sicuramente all'infelicità, se non peggio. Spesso e volentieri "le battute brevi e sferzanti sono sempre le più apprezzate" dai neurotipici, ma non sempre dai neurodiversi, che invece tendono a prediligere giochi di parole.

    "Chi ha orecchie per intendere intenda. Tutti gli altri in camper!"
    Keziah

  • fearfear Post: 83
    mariadimagda ha detto:
    @mikired100,io sono la madre di un bimbo nello spettro, quindi nt. Vi leggo e continuo a leggere per comprendere il 'mistero' di mio figlio.... ho capito che uno dei problemi degli aspy è questo tono monotono di voce. Ora, leggendovi, sembrate persone dall'intelligenza straordinaria....e mi domandavo come non riusciate a cogliere che l'unico sistema per parlare come gli altri è imitarli. Provate con un film che amate e ripetete le battute con la stessa intonazione degli attori prefetiti. Poi magari qualche monologo, tenete il testo in mano, e ripetetelo con l'intonazione di un attore di teatro, magari moderno, altrimenti l'enfasi sarebbe eccessiva. Non dovete controllare voi stessi e le vostre frequenze, dovete imitare il tono, il modo, in cui gli altri parlano e ottengono attenzione. E mi raccomando le pause, i sospiri.... le battute brevi e sferzanti sono sempre le più apprezzate. Buon lavoro! E perché no un breve corso di dizione e recitazione?
    Ciao. Innanzitutto non tutte le persone asperger hanno un tono di voce monotono. Io ad esempio no.
    Se poi NON vogliamo imitare i neurotipici è proprio perché siamo intelligenti come dice.
    Le rigiro la domanda, farebbe lei  un corso di recitazione per imitare le persone asperger e diventare più simile a loro? Provi a guardare un film con protagonisti neurodiversi e si eserciti ;) 
    Essendo L asperger una diversità e non una disabilità non vedo perché dovremmo essere noi ad adattarci alla norma neurotipica e non viceversa.
    ovviamente a me non interessa modificare il modo di parlare delle persone neurotipiche (oddio forse quando urlano troppo o dicono una marea di small talk o sono insensibili e poco empatici preferirei che parlassero in modo diverso) ma ai neurotipici interessa modificare noi. 
    Chiedere a una persona asperger di camuffarsi È una pratica violenta. 
    Non si fa. 
    È come dire a un gay di fare l’etero, è come dire a un nero di diventare bianco. 
    Tra l’ altro a me il tono di voce monotono di certi asperger non disturba affatto. Anzi mi sembra rispettoso e poco stancante. 
    Come le dicevo trovo molto più importante il contenuto di un discorso, e indovini un po’ chi di solito parla dicendo sciocchezze aberranti? I neurotipici o i neuroatipici? 
    alexandra89Keziah
  • fear ha detto:
    mariadimagda ha detto:
    @mikired100,io sono la madre di un bimbo nello spettro, quindi nt. Vi leggo e continuo a leggere per comprendere il 'mistero' di mio figlio.... ho capito che uno dei problemi degli aspy è questo tono monotono di voce. Ora, leggendovi, sembrate persone dall'intelligenza straordinaria....e mi domandavo come non riusciate a cogliere che l'unico sistema per parlare come gli altri è imitarli. Provate con un film che amate e ripetete le battute con la stessa intonazione degli attori prefetiti. Poi magari qualche monologo, tenete il testo in mano, e ripetetelo con l'intonazione di un attore di teatro, magari moderno, altrimenti l'enfasi sarebbe eccessiva. Non dovete controllare voi stessi e le vostre frequenze, dovete imitare il tono, il modo, in cui gli altri parlano e ottengono attenzione. E mi raccomando le pause, i sospiri.... le battute brevi e sferzanti sono sempre le più apprezzate. Buon lavoro! E perché no un breve corso di dizione e recitazione?
    Ciao. Innanzitutto non tutte le persone asperger hanno un tono di voce monotono. Io ad esempio no.
    Se poi NON vogliamo imitare i neurotipici è proprio perché siamo intelligenti come dice.
    Le rigiro la domanda, farebbe lei  un corso di recitazione per imitare le persone asperger e diventare più simile a loro? Provi a guardare un film con protagonisti neurodiversi e si eserciti ;) 
    Essendo L asperger una diversità e non una disabilità non vedo perché dovremmo essere noi ad adattarci alla norma neurotipica e non viceversa.
    ovviamente a me non interessa modificare il modo di parlare delle persone neurotipiche (oddio forse quando urlano troppo o dicono una marea di small talk o sono insensibili e poco empatici preferirei che parlassero in modo diverso) ma ai neurotipici interessa modificare noi. 
    Chiedere a una persona asperger di camuffarsi È una pratica violenta. 
    Non si fa. 
    È come dire a un gay di fare l’etero, è come dire a un nero di diventare bianco. 
    Tra l’ altro a me il tono di voce monotono di certi asperger non disturba affatto. Anzi mi sembra rispettoso e poco stancante. 
    Come le dicevo trovo molto più importante il contenuto di un discorso, e indovini un po’ chi di solito parla dicendo sciocchezze aberranti? I neurotipici o i neuroatipici? 
    Ciao Fear,
    scusami, non c'è una reaction per quello che voglio dire: dopo quello che hai scritto, ti amo :D
    fear

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