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Bisogno di isolarsi? quanto mi devo preoccupare?

Salve a tutti, vorrei un parere circa il comportamento di mio figlio autistico ad alto funzioamento ormai quattrenne.
Sia ieri mattina che oggi ha salutato me e il papà dicendo di voler stare da solo.
Entrambe le volte era sul letto e si rotolava tra i cuscini parlando da solo .
Oggi gli ho chiesto perché volesse stare da solo e mi ha detto : devo giocare con la signora che pettina i capelli.
Dopo un attimo di smarrimento ho capito facendogli qualche domanda che si riferiva ad una youtuber che fa video per bambini che a lui piace molto.
Insomma non so che pensare,questa cosa mi ha preoccupata non poco.
Premetto anche lui con noi gioca volentieri,siamo entrambi genitori presenti.
Non so che pensare...a voi è mai capitato?
Come mi dovrei comportare?

Commenti

  • LupaLupa Post: 655
    Io non ci vedo nulla di strano in ciò che fa tuo figlio, mi pare un gioco di immaginazione e, senza sapere nulla di bambini, mi pare che sia presente in tutti, NT e ND. Anzi, forse alcuni ND fanno più fatica a immaginare situazioni sociali anche con personaggi di fantasia. Lui sa che la signora che pettina i capelli non è realmente lì?
    Senza alcuna pretesa di darti consigli credo che per voi genitori la cosa più difficile sia trovare la giusta misura tra spingere i figli verso ciò che è "scomodo" (interazioni sociali, giochi con coetanei e persone in carne e ossa per fare esempi) e lasciare loro i momenti svago e relax che preferiscono. Se tuo figlio non si rinchiude in questo gioco isolandosi per gran parte del tempo e questo gioco non ha caratteristiche preoccupanti perché preoccuparsi appunto?
    mamma_francescachiocciolina
  • Io ho lascerei del tempo era fare questo gioco visto che con voi gioca volentieri. Probabilmente non vuole condividerlo con nessuno. Magari nel tempo potresti inserirti chiedendo qualcosa sul gioco però facendo finta di passare di lì e chiedere per caso.
    chiocciolina
  • Lupa ha detto:

    Io non ci vedo nulla di strano in ciò che fa tuo figlio, mi pare un gioco di immaginazione e, senza sapere nulla di bambini, mi pare che sia presente in tutti, NT e ND. Anzi, forse alcuni ND fanno più fatica a immaginare situazioni sociali anche con personaggi di fantasia. Lui sa che la signora che pettina i capelli non è realmente lì?
    Senza alcuna pretesa di darti consigli credo che per voi genitori la cosa più difficile sia trovare la giusta misura tra spingere i figli verso ciò che è "scomodo" (interazioni sociali, giochi con coetanei e persone in carne e ossa per fare esempi) e lasciare loro i momenti svago e relax che preferiscono. Se tuo figlio non si rinchiude in questo gioco isolandosi per gran parte del tempo e questo gioco non ha caratteristiche preoccupanti perché preoccuparsi appunto?
    Forse vedo del male anche dove non c'è ma ormai sono entrata nel vortice della mamma ansiosa che analizza ogni cosa fa e dice il suo bambino.
    Mio marito poi si è allarmato tantissimo tant'è vero che ha fatto di tutto per distoglierlo dal suo gioco.
    Ho paura che mio figlio venga come dire risucchiato dalla sua realtà alternativa fatta di personaggi della tv o dei libri.
    Lui ha ecolalia e ripete spesso storie dei cartoni e mi è stato detto dai terapisti di interrompere l'ecolalia e di distrarlo portandolo su un altro interesse.

  • Diciamo che alcuni asperger bambini di cui sento parlare o hanno un interesse assorbente tipo pc o telefono che non glielo togli nemmeno per misericordia e alcuni si portano il pc anche al supermercato e esprimono proprio il fatto che di socializzare non gliene frega niente e lì mi dispiace è un problema o hanno come poi permane anche in età adulta ed è capitato anche a me in adolescenza di volare con la fantasia disconnessa dal mondo isolandomi e li i miei genitori si allarmavano tanto che a volte mi toglievano il pc o l'mp3 perchè ero proprio di più che a fatti miei. Perciò io troverei attività stimolanti anzichè guardare una tizia che si pettina i capelli il cui scopo è quello di "condividere". Non voglio demonizzare la tecnologia ma visto l'inclinazione che hanno gli asperger per quanto riguarda l'alienazione, isolamento e ossessioni io eviterei quanto possibile
    chiocciolina
  • chiocciolina ha detto:

    Lupa ha detto:

    Io non ci vedo nulla di strano in ciò che fa tuo figlio, mi pare un gioco di immaginazione e, senza sapere nulla di bambini, mi pare che sia presente in tutti, NT e ND. Anzi, forse alcuni ND fanno più fatica a immaginare situazioni sociali anche con personaggi di fantasia. Lui sa che la signora che pettina i capelli non è realmente lì?
    Senza alcuna pretesa di darti consigli credo che per voi genitori la cosa più difficile sia trovare la giusta misura tra spingere i figli verso ciò che è "scomodo" (interazioni sociali, giochi con coetanei e persone in carne e ossa per fare esempi) e lasciare loro i momenti svago e relax che preferiscono. Se tuo figlio non si rinchiude in questo gioco isolandosi per gran parte del tempo e questo gioco non ha caratteristiche preoccupanti perché preoccuparsi appunto?
    Forse vedo del male anche dove non c'è ma ormai sono entrata nel vortice della mamma ansiosa che analizza ogni cosa fa e dice il suo bambino.
    Mio marito poi si è allarmato tantissimo tant'è vero che ha fatto di tutto per distoglierlo dal suo gioco.
    Ho paura che mio figlio venga come dire risucchiato dalla sua realtà alternativa fatta di personaggi della tv o dei libri.
    Lui ha ecolalia e ripete spesso storie dei cartoni e mi è stato detto dai terapisti di interrompere l'ecolalia e di distrarlo portandolo su un altro interesse.

    L'ecolalia è un modo per imparare a parlare. Io lo sperimento ogni giorno con mia figlia. Cerco di entrare e partecipare il più possibile. All'inizio non voleva ma col tempo le ha iniziato a far piacere. Unica cosa. Devi lasciare a lui il comando e tu seguirlo nel suo gioco. Allora piano piano col tempo riesci ad entrare. Puoi provare a variare o a fare una domanda e vedere come ti risponde. Ma non incalzare e non voler cambiare subito il suo schema. L'ecolalia non deve essere bloccata perché ha molti scopi, bisogna comprenderli e supportare al meglio a seconda della situazione. Può essere scarico di stress o paura, può essere un modo per imparare a parlare, può essere come canticchiare una canzone che piace o ripetere una battuta di un film ma bloccarla non è mai bene. Piuttosto ripeti anche tu e vedi che succede. Ripeti sbagliando una parola o varia qualcosa. Se ripete ad es qualcosa con un colore, cambia il colore e vedi se lo cambia anche lui. Se fa il verso di un animale prova a dirne uno anche tu magari il solito oppure prova a dire altro su quell'animale etc...
    chiocciolina
  • Sissolina92 ha detto:

    Diciamo che alcuni asperger bambini di cui sento parlare o hanno un interesse assorbente tipo pc o telefono che non glielo togli nemmeno per misericordia e alcuni si portano il pc anche al supermercato e esprimono proprio il fatto che di socializzare non gliene frega niente e lì mi dispiace è un problema o hanno come poi permane anche in età adulta ed è capitato anche a me in adolescenza di volare con la fantasia disconnessa dal mondo isolandomi e li i miei genitori si allarmavano tanto che a volte mi toglievano il pc o l'mp3 perchè ero proprio di più che a fatti miei. Perciò io troverei attività stimolanti anzichè guardare una tizia che si pettina i capelli il cui scopo è quello di "condividere". Non voglio demonizzare la tecnologia ma visto l'inclinazione che hanno gli asperger per quanto riguarda l'alienazione, isolamento e ossessioni io eviterei quanto possibile

    Infatti questa è la mia paura,mio figlio se potesse starebbe ore e ore con tablet o TV.


  • adiadi Post: 199
    @chiocciolina anche io mio starebbe solo a guardare la tv. L unica attività preferita.
    Te lo hanno mai spiegato il perche piace così tanto ?
  • adi ha detto:

    @chiocciolina anche io mio starebbe solo a guardare la tv. L unica attività preferita.
    Te lo hanno mai spiegato il perche piace così tanto ?

    No in verità
  • LupaLupa Post: 655
    chiocciolina ha detto:



    Ho paura che mio figlio venga come dire risucchiato dalla sua realtà alternativa fatta di personaggi della tv o dei libri.

    Questa è la difficile giusta misura. Per me non è preoccupante il gioco in sé, potrebbe diventare preoccupante la pervasività di questo gioco, per quanto tempo ci si immerge, quanto si confondono reale e immaginario (anche se non ho idea in un bimbo di 4 anni quali distinzioni è giusto fare). Il titolo del tuo post riguarda il bisogno di isolarsi ed è un bisogno fisico e mentale che molti asperger hanno: c'è una bella differenza tra partecipare a un gioco in cui arrivano stimoli casuali e crearsi un gioco in cui hai tu il controllo della situazione. Abbiamo bisogno del primo per imparare a stare nel mondo e del secondo per riposarci o divertirci senza fatica. A 4 anni tempi e modi devono per forza essere regolati dai genitori, però in questo caso forse è più utile capire il perché di questo gioco ed eventualmente regolarlo anziché opporsi e basta.
    chiocciolinagioiaNemo
  • Lupa ha detto:

    chiocciolina ha detto:



    Ho paura che mio figlio venga come dire risucchiato dalla sua realtà alternativa fatta di personaggi della tv o dei libri.

    Questa è la difficile giusta misura. Per me non è preoccupante il gioco in sé, potrebbe diventare preoccupante la pervasività di questo gioco, per quanto tempo ci si immerge, quanto si confondono reale e immaginario (anche se non ho idea in un bimbo di 4 anni quali distinzioni è giusto fare). Il titolo del tuo post riguarda il bisogno di isolarsi ed è un bisogno fisico e mentale che molti asperger hanno: c'è una bella differenza tra partecipare a un gioco in cui arrivano stimoli casuali e crearsi un gioco in cui hai tu il controllo della situazione. Abbiamo bisogno del primo per imparare a stare nel mondo e del secondo per riposarci o divertirci senza fatica. A 4 anni tempi e modi devono per forza essere regolati dai genitori, però in questo caso forse è più utile capire il perché di questo gioco ed eventualmente regolarlo anziché opporsi e basta.
    Posso dire che la situazione si presenta in momenti di noia come adesso dove le scuole sono chiuse e le terapie ferme causa ferie natalizie un poco colpa del covid è quasi sempre chiuso in casa con me.
    Per quanto io possa sforzarmi di inventare giochi nuovi ormai è saturo.
    Questa noia porta ad aumentare questi comportamenti.

  • SmeagolSmeagol Post: 207
    chiocciolina ha detto:

    Sissolina92 ha detto:

    Diciamo che alcuni asperger bambini di cui sento parlare o hanno un interesse assorbente tipo pc o telefono che non glielo togli nemmeno per misericordia e alcuni si portano il pc anche al supermercato e esprimono proprio il fatto che di socializzare non gliene frega niente e lì mi dispiace è un problema o hanno come poi permane anche in età adulta ed è capitato anche a me in adolescenza di volare con la fantasia disconnessa dal mondo isolandomi e li i miei genitori si allarmavano tanto che a volte mi toglievano il pc o l'mp3 perchè ero proprio di più che a fatti miei. Perciò io troverei attività stimolanti anzichè guardare una tizia che si pettina i capelli il cui scopo è quello di "condividere". Non voglio demonizzare la tecnologia ma visto l'inclinazione che hanno gli asperger per quanto riguarda l'alienazione, isolamento e ossessioni io eviterei quanto possibile

    Infatti questa è la mia paura,mio figlio se potesse starebbe ore e ore con tablet o TV.

    Ciao! Concordo con @gufomatto79, lascialo fare ma osservalo e piano piano entri e cerchi di partecipare... non è detto che voglia giocare insieme, ma potrebbe volerlo condividere e raccontarvelo successivamente.

    Non sono invece del tutto d’accordo con il definire semplicemente l’uso dei dispositivi un interesse assorbente: per tutti ormai, anche adulti e bambini, data la sovraesposizione e l’uso improprio che se ne fa, si potrebbe parlare di dipendenza più che di interesse o passione...i bambini ancora di più non capiscono questa differenza nell’utilizzo.

    In ogni caso, forse dovresti limitarne piano piano l’uso favorendo altre attività, per beneficiarne davvero, senza cedere.
    Lo so che non è per nulla facile prendere il posto del dispositivo o essere la soluzione alla noia, ma anche la noia è una cosa da dover gestire.

    A me ha aiutato tanto organizzare per bene le attività e i giochi da fare a casa sia se c’è asilo e terapie che no, così i tempi di noia sono di meno e per esempio il mio non va stereotipia.

    Oltre ad organizzare le attività una buona base però potrebbe essere sfruttare le sue preferenze:
    Visto che gli piace ‘inventare’, hai mai proposto giochi tipo di inventa-storie?
    Ci sono anche dei dadi o delle carte che diciamo aiutano a creare personaggi, scenari e azioni... con fantasia!!
    Potresti crearle tu e magari usando personaggi inizialmente conosciuti (come la tizia parrucchiera)
    Raccoglierle in un quadernone e creare così un raccoglitore di storie fantastiche e perché no, che ogni tanto potrebbe sfogliare ;)
    chiocciolina
  • GrazGraz Post: 31
    ciao,
    anche io non ci vedo molto di preoccupante,credo sia abbastanza frequente nei bambini nello spettro
    mio figlio,ad alto funzionamento, ha sempre avuto dei momenti in cui parlava da solo e spesso dicendo frasi senza senso ,poi crescendo e grazie alle terapie ha mparato a fare dei giochi piu strutturati 
    e ora ha 7 anni passa del tempo da solo ,inventando storie e giocando,a volte chiacchiera da solo e gli capita anche in mezzo agli altri,in quest'ultimo caso stiamo iniziando ad intervenire per spiegargli come comportarsi
    a volte gli capita di ripetere frasi ascoltate nei cartoni in un contesto del tutto inaproppriato e questo ci porta a limitare il piu possibile il tempo passato davanti alla tv
    Comunque la pandemia e tante limitazioni ha peggiorato il tutto chiaramente

    credo che alcune stereotipie/comportamenti non scompariranno mai del tutto pero crescendo li aiuteremo a capire come gestirli
    chiocciolina
  • Ciao @Graz , anche noi cerchiamo di limitare l'uso dei dispositivi quali TV tablet telefonini e simili.
    Posso chiederti quanto tempo passa mediante tuo figlio davanti a tutto ciò sia riconducibile ad uno schermo?
    Di recente ho più difficoltà ,causa pandemia ed uscite sempre più sporadiche,a limitarne l'uso.
    Inoltre vorrei sapere se funziona, cioè se si eliminasse del tutto TV e simili l', ecolalia diminuirebbe di molto?
  • GrazGraz Post: 31
    Ciao chiocciolina,ti capisco la pandemia ha peggiorato tutto purtroppo e dare delle regole diventa ancora piu difficile
    noi abbiamo limitato l'uso di tablet e cellulare solo ai viaggi lunghi (perchè avevamo notato dipendenza e aggressività quanto doveva staccare) quindi molto raramente),da qualche mese a questa parte il sabato puo giocare ai video giochi per circa un'ora 
    per quanto riguarda la tv non abbiamo una regola precisa a dire la verita,in settimana riusciamo ad evitarla in quei giorni due giorno in cui va a terapia subito dopo la scuola e quando rientra tra cena e gioco non rimane tempo ,altrimenti un'oretta piu o meno,il weekend sicuramente di piu ,ma meno non riusciamo
    Purtroppo devo constatare che tutte le frasi che mio figlio ripete derivano sempre dalla tv e mai ad esempio da un libro quindi probabilmente
     un' incidenza di tv e dispositivi vari c'è
    Io ho notato che pero crescendo in generale è molto diminuita la tendenza all'ecolalia,quello che rimane invece  è la tendenza a parlare da solo 
    questa è la nostra esperienza
    chiocciolinamariadimagda
  • Grazie mille , è di conforto per me confrontarmi con altri genitori.
  • LinnaLinna Post: 309
    Secondo me, al posto di evitare,mettere orari in un mondo completamente digitale,sarebbe meglio condividere.ll mondo è cambiato. Non come abbiamo vissuto noi.Adesso tutti vivono
    con videogiochi,Facebook,tic toc e c.t.
    Che senso ha mettere delle regole al figli?
    Non è più semplice a partecipare al loro giochi e farli evitare del rischi?
    Uno terapista ti dice che tuo figlio deve tenere il telefonino mezz'ora al giorno. Ma lui sa cosa fa il suo di figlio?Tutto giorno legge libri e suona?Ma dai.


    chiocciolinamariadimagda
  • GrazGraz Post: 31
    Linna ha detto:

    Secondo me, al posto di evitare,mettere orari in un mondo completamente digitale,sarebbe meglio condividere.ll mondo è cambiato. Non come abbiamo vissuto noi.Adesso tutti vivono
    con videogiochi,Facebook,tic toc e c.t.
    Che senso ha mettere delle regole al figli?
    Non è più semplice a partecipare al loro giochi e farli evitare del rischi?
    Uno terapista ti dice che tuo figlio deve tenere il telefonino mezz'ora al giorno. Ma lui sa cosa fa il suo di figlio?Tutto giorno legge libri e suona?Ma dai.


    Hai ragione è un mondo molto digitale ormai, però se parliamo di bambini così piccoli possiamo provare a limitare un pò, soprattutto se ci rendiamo conto che ci sono degli effetti sull'umore e sul comportamento.
    Quando saranno più grandi sarà sempre più difficile evitarlo invece
    Poi non ci sono regole fisse ,ognuno fà come crede ,sinceramente noi con i terapisti non abbiamo mai neanche affrontato l'argomento
    io cercherei di fare allo stesso modo anche se avessi un figlio neurotipico

  • GrazGraz Post: 31
    chiocciolina ha detto:

    Grazie mille , è di conforto per me confrontarmi con altri genitori.

    anche per me,infatti mi riprometto di scrivere più spesso ma a volte non riesco
  • Linna ha detto:

    Secondo me, al posto di evitare,mettere orari in un mondo completamente digitale,sarebbe meglio condividere.ll mondo è cambiato. Non come abbiamo vissuto noi.Adesso tutti vivono
    con videogiochi,Facebook,tic toc e c.t.
    Che senso ha mettere delle regole al figli?
    Non è più semplice a partecipare al loro giochi e farli evitare del rischi?
    Uno terapista ti dice che tuo figlio deve tenere il telefonino mezz'ora al giorno. Ma lui sa cosa fa il suo di figlio?Tutto giorno legge libri e suona?Ma dai.


    Ciao Linna ,io non ho mai vietato tablet o TV a mio figlio ma sicuramente ho posto dei paletti,ad esempio non voglio che si stia a tavola con la TV accesa.
    Oltretutto se già normalmente avrei messo dei limiti ad un figlio NT con un bambino nello spettro bisogna secondo me essere ancora più accorti perché mio figlio ,ad esempio ,è troppo assorbito da tutto ciò che è digitale,con aumento della ecolalia e aumento dei comportamenti problema.
  • Intanto riprendo questo post per aggiornamenti circa l'ecolalia di mio figlio ormai abbastanza invasiva direi.
    A casa è un continuo parlottare sembra di avere accesso una radio di sottofondo,certo gioca anche con noi ormai fa tante richieste si diverte con me e il papà a nascondino a rincorrerci ecc.
    I momenti di vuoto sono pieni di ecolalie le quali aumentano nei momenti di stanchezza.
    La cosa strana, ed è il motivo per cui ne parlo qui, è
    che a detta delle maestre a scuola non lo fa,a casa dei nonni quando andiamo non lo fa quasi per niente,al centro commerciale idem.
    Ecolalia molto presente a casa e a volte in terapia anche ,dove comunque è impegnato in attività.
    Vostre esperienze in merito?
  • LinnaLinna Post: 309
    @chiocciolina.Ti voglio chiedere scusa per il mio commento. Mi è sfuggito che tuo figlio ha quattro anni. Poi ho capito male anche motivo della tua discussione. Scusa.


  • Linna ha detto:

    @chiocciolina.Ti voglio chiedere scusa per il mio commento. Mi è sfuggito che tuo figlio ha quattro anni. Poi ho capito male anche motivo della tua discussione. Scusa.
    Di nulla figurati

    Di nulla figurati, tranquilla .
  • chiocciolina ha detto:

    Intanto riprendo questo post per aggiornamenti circa l'ecolalia di mio figlio ormai abbastanza invasiva direi.
    A casa è un continuo parlottare sembra di avere accesso una radio di sottofondo,certo gioca anche con noi ormai fa tante richieste si diverte con me e il papà a nascondino a rincorrerci ecc.
    I momenti di vuoto sono pieni di ecolalie le quali aumentano nei momenti di stanchezza.
    La cosa strana, ed è il motivo per cui ne parlo qui, è
    che a detta delle maestre a scuola non lo fa,a casa dei nonni quando andiamo non lo fa quasi per niente,al centro commerciale idem.
    Ecolalia molto presente a casa e a volte in terapia anche ,dove comunque è impegnato in attività.
    Vostre esperienze in merito?

    Anche mia figlia aumenta l'ecolalia a seconda dei momenti. Se fa qualcosa nella quale è molto regolata e quindi coinvolta non lo fa, se invece è sregolata per vari motivi aumenta. Crescendo però è molto cambiata e molto meglio comprensibile. Nei momenti in cui non sa cosa fare magari gioca rifacendo le scene dei cartoni che preferisce. Comunque quando era più piccola faceva esattamente come tuo figlio.
    L'ecolalia è sia un modo per imparare a parlare sia uno scarico sensoriale, sia un modo per accompagnare la riflessione. Per chi è ecolalico e uno scoglio duro da limitare. Io cerco di parlare poco e chiaramente ma è ovvio che gli stimoli sensoriali sono tantissimi. Non possiamo vivere senza TV o senza parlare con gli altri o con il. Fratello / sorella. Credo che l'ecolalia sua tipica dei bimbi che"sentono troppo". Mia figlia a volte ripete cose dette sottovoce da lontano. Sente tutto e troppo e non filtra. Ma memorizza assolutamente il contesto e quando meno te lo aspetti ti dimostra di saper riutilizzare quella frase o quel verbo. Ad esempio recentemente mi ha dimostrato di conoscere molte espressioni e modo di dire toscani che preferisce a quelli italiani. E sentirla parlare come una toscanaccia fa ridere. L'ecolalia è dura da sopportare ma quando i bimbi crescono di trasforma piano piano nel parlare. Certamente bisogna lavorare sulla regolazione. Se regolati i bimbi non la fanno.
    chiocciolinaclalui
  • Ciao @gufomatto79 puoi meglio spiegarmi in che senso bisogna lavorare sulla regolazione?
  • L' ecolalia ha sempre una motivazione. Uno è lo scarico sensoriale . Cantare o ripetere frasi può servire anche a calmarsi. E i bimbi nello spettro sono spesso sotto stress per tanti motivi. Sovraccarico sensoriale per rumori, immagini, presenza di tante persone oppure anche perché non riescono ad avere idee e se le hanno possono non riuscire a pianificarle. Quindi molto spesso sono in difficoltà. Per regolazione si intende una condizione di equilibrio nel quale lo stato psicofisico del bambino è di calma e quindi è vigile, attento e in grado di entrare in relazione. Anche semplicemente proporre un gioco strutturato che per noi genitori è anche il più facile del mondo , può essere troppo per un bimbo nello spettro. Dobbiamo cogliere il momento giusto per inserirci, creare un ambiente in cui lui sia capace di prendere l'iniziativa e non farlo sentire sotto stress visto che vive già molto sotto stress. Non sono stata brava a spiegare ma ti segno due titoli davvero validi.
    chiocciolina
  • Un titolo è il bambino e l'integrazione sensoriale di Anna Jean Ayres. In Trentino c'è poi la sede del Sensis che si occupa proprio di integrazione sensoriale. Se vai sul sito ci sono tanti materiali da leggere e soprattutto ci sono molti webinar , alcuni aperti anche a genitori. Un altro titolo è Bambini con bisogni speciali di Greenspan,Wieder
    chiocciolina
  • Li ho trovati fondamentali e mi hanno aperto un mondo. Altro che imposizione di schemi rigidi o estinzione obbligata di ecolalia. Se non lavoriamo sulle motivazioni dell'ecolalia e imponiamo il silenzio facciamo dei danni allucinanti. Ti faccio un esempio. Mia figlia quando iniziamo a fare i compiti mi dice "guardami negli occhi" anche se ne' io né le terapiste abbiamo mai imposto così il contatto oculare. Evidentemente a scuola qualcuno le. Dice queste parole quando fanno la lezione. Ecco: che cosa ci hanno guadagnato.Hanno solo fatto un danno perché mia figlia dice così, ti guarda negli occhi ma non lo dice perché lei ti vuole dire qualcosa o perché vuole ascoltare qualcosa da te. È diventato come un gioco che a mio avviso però è solo un ripetere a pappagallo una frase che lei si sente dire. Ma se non ha voglia di fare l'esercizio non lo fa comunque. Il contatto oculare non si forza mai così come allo stesso modo l'ecolalia non si estingue ignorando il bambino. Sebbene non vi sia una ricetta magica e valida per tutti. Ecco dove sbaglia l'ABA ( sempre a mio personalissimo avviso e dopo esperienza diretta e profonda). Solo quando il bambino è più vigile, comprende il verbale e segue un tuo ragionamento puoi spiegargli che canticchiare tutto il tempo può dare fastidio in contesti sociali. Ma solo quando si è arrivati ad un certo punto di sviluppo e comprensione. Se però ancora manca la regolazione non si può passare alla comprensione e alla reciprocità.
    chiocciolina
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