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Mi presento

OlorinBiancoOlorinBianco Post: 117
modificato luglio 2021 in Mi presento

Salve a tutti,
Il mio nickname è OlorinBianco, nome che rimarca un personaggio della mia opera preferita, Il Signore degli Anelli. Negli ultimi tempi ho avuto la consapevolezza che potrei essere Asperger, e finché della cosa non ne parlo con uno specialista la considero prudentemente solo un'ipotesi. In questo periodo sono in una fase autovalutativa nella quale cerco di capire meglio me stesso riflettendo sia sulle mie difficoltà ma soprattutto sui miei punti di forza, sia attuali che del mio passato e della mia infanzia attraverso documentazioni e filmini di famiglia. Fondamentalmente vedo mia la descrizione nell'avere difficoltà nel relazionarmi con gli altri e allo stesso tempo avere una grande intelligenza e forti interessi che amo perseguire.

Durante l'infanzia le mie difficoltà sociali erano considerate come unicamente manifestazione del mio carattere. Ho sempre avuto la tendenza ad essere timido e introverso e ad isolarmi con poco interesse nel relazionarmi con gli altri, ma allo stesso tempo avevo una grande intelligenza ed ero appassionato di argomenti tecnici e scientifici dei quali facevo un'infinità di domande agli adulti fino alla noia. Similmente anche nell'utilizzo del linguaggio ho sempre avuto (seppur lievi) difficoltà, tra cui il controllo di tono e velocità, con la tendenza ad accelerare e a mangiare le parole, e talvolta dire una parola diversa da un'altra che avevo pensato. Non sempre mi sembra che certe frasi che dico abbiano senso. Inoltre ho la tendenza ad aggiungere tanti dettagli, e quando rispondo alle domande potrei senza rendermene conto dare la risposta cercata dopo un'inutile travisata introduzione.

Per motivi culturali io non ho mai fatto in vita mia alcuna visita nell'ambito psicologico/neuropsichiatrico, e a parte una componente ansiosa che ho imparato a gestire e a conviverci, non ho mai avuto alcuna grave problematica che mi abbia portato ad un'attenzione diagnostica. Amici ne ho sempre avuti, seppure pochi, anche se non li frequento tanto spesso rispetto a quanto facciano altre persone, e nel sociale facendo associazionismo ho sempre avuto desiderio di impegnami. Quando poi ho scoperto l'asperger riesco a rileggere la mia vita con un'ottica diversa, e che dunque mi sono reso conto di avere anche altre difficoltà delle quali non ci avevo fatto caso, tra cui per esempio le stereotipie (scricchiolare le mani, ruotare e manipolare certi oggetti, e quando sono solo andare avanti e indietro), le routine (ho la tendenza a programmare tutto e posso rifiutare un invito ad uscire fatto da un amico se mi chiama il tardo pomeriggio per la sera), mancanza di empatia emotiva e affettività (ritengo di avere un'empatia "razionale" e del dolore degli altri provo grande dispiacere pur non avendo gli stessi sentimenti), difficoltà nel capire indicazioni e richieste di prendere/consegnare qualcosa e posso per esempio tornare con un oggetto diverso quanto richiesto, gaffe sociali con comportamenti bizzarri, difficoltà nel capire bene come inserirmi in una conversazione o approcciarmi a qualcuno, talvolta parlo senza nemmeno rendermi conto che nessuno mi ascolta, ma anche parlare di certi argomenti e non accorgermi che l'interlocutore non sia interessato, non riesco a leggere le espressioni dagli occhi che per me non significano niente, qualche volta mi capita di capire una cosa diversa quanto l'interlocutore dice, non necessariamente interpretandola alla lettera anche se a volte si, e similmente qualche volta mi capita di credere vero uno scherzo (o il contrario), e poi ci sono anche i fastidi per alcuni tessuti, e i rumori ma solo quando sono stanco, e tanto altro. La stanchezza ovviamente intensifica queste difficoltà.

Alcuni dubbi tuttavia ce li avrei sul fatto che non mi mette a disagio guardare le persone negli occhi. Più da piccolo si, ma ora mi accade solo con determinate persone specie quelle che poco conosco. Ma tuttavia mentre parlo e penso il mio sguardo va altrove e non sempre considero importante incrociare gli sguardi. Ritengo di saper interpretare le espressioni dei volti (almeno quelle banali), ma dato il mio modo di interpretare le cose non so se sempre lo faccio bene, ma spesso comunque non ci faccio nemmeno caso specie se il mio sguardo va altrove. E anche nelle ironie, battute, scherzi, metafore, non credo di avere problemi tranne tuttavia qualche volta specie quando sono stanco.

Ho provato a fare i test su neuroscapes e mi hanno dato un punteggio significativo, nonostante di certe domande non sia sicuro come detto sopra (in alcune per esempio c'è un "troppo" o un "molto" che non sento mi riguardi). Ho provato a rifare i test più volte per questo ma il punteggio rimane sempre nella media.

Per quanto riguarda i miei interessi, per citarne alcuni, essi sono la fotografia, l'informatica, la tecnologia, la grafica (soprattutto 3D), talvolta il disegno pur con scarsi risultati, la scrittura di storie e racconti, ma nonostante la fantasia sconfinata mi sento troppo rigido e non molto creativo.

Mi fermo qui, devo dire che la sintesi non è proprio il mio forte. Nello scrivere questo post ho perso davvero tempo riscrivendolo e cercando di accorciarlo per quanto possibile, nonché cercando di correggere errori dei quali sicuramente qualcuno mi è sfuggito.

betBlunotteLinnaStarMumLaRosadiAndromedaprisca

Commenti

  • betbet Post: 497
    Benvenuto!
  • BlunotteBlunotte Post: 761
    Benvenuto! Complimenti per la dettagliata presentazione.
    Secondo me, non hai "perso tempo" riscrivendola: semplicemente ci tenevi a scrivere qualcosa di accurato, per te e per noi.
    betLinnaAgatha
    ---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----
  • StarMumStarMum Post: 24
    Benvenuto Mithrandir. Nella descrizione di alcuni aspetti della tua infanzia trovo molte somiglianze con il modo di essere di mia figlia tredicenne.
    OlorinBianco
  • Ciao
    Leggevo poche delle tante presentazioni qui sul forum.
    Inizialmente non pensavo a questo come importante, anzi, ricordo di non averci nemmeno fatto caso.
    Se non me lo avessero fatto presente, non ci sarei nemmeno entrato in questa area.
    La tua è molto dettagliata.
    Qui c'è un test Aspie Quiz.
    Che è affidabile.Ce ne sono tanti .
    Prova a cercare quello credo nella versione 4 oramai.
    Ho provato ieri sera a rifarlo dopo anni.
    Il punteggio è alto (Nd)
    Il Grafico tende solo quasi sul versante Nd.
    Ho provato a postarlo ma non me lo accetta(forse a causa mio errore e il forum non c'entra, non è un bug insomma)
    Negli anni pensavo fossero diminuiti alcuni parametri e mi attendevo una diminuzione del punteggio.
    Invece no.
    Sono certo di essere migliorato socialmente.
    Faccio tante cose che qualche anno fa anche rispetto a soli 3 anni fa, non sarei mai riuscito a fare.
    Mi chiedevo se l'apprendimento di social skills fosse disgiunto da un miglioramento nei test.
    La risposta logica sarebbe una diminuzione.
    Anche se osservando con attenzione alcune domande non si possono fornire risposte differenti da quelle del precedente autovalutativo.
    Perchè quelle risposte le vorrei mantenere neutre ma sarebbe non rispondere coerentemente alle domande.
    Che negli anni sono cambiate.
    Ma la sua logica di base è sempre similare.
    Prova qui e con quello ad esempio se  ne hai ancora voglia .
    Anche io come te scrivevo a chi mi scrivesse "Tu sei come me": Asperger. ed erano tantissimi, che non avessi valutazione specialistica.
    In tanti si attribuiscono cose che non sono o che non hanno.
    Magari in buona fede.
    Nel tuo caso la sensazione è che tu ci rientri abbastanza(Abbastanza= non a livelli over 140)
    Le tue specificazioni sono emblematiche .
    La mia sensazione è che tu sia molto ben adattato socialmente, anche se con dei limiti.
    Occorre capire se questo crei disagio .
    Mi parrebbe un funzionamento ottimale il tuo.
    Esperti nel settore pubblico, forse in sparute regioni del nord Italia(?)
    Perchè il resto è una sorta di Black Hole valutativo.
    In alcune regioni come la mia di appartenenza un centro per i disturbi pervasivi dello sviluppo funziona in maniera super.
    In genere si valutano gli under 18.
    Tranne decisioni interne per gli adulti: ma forse dipende dal grado di interesse suscitabile, o da altri fattori concomitanti(Ricerca ad esempio)
    Nel mio caso ho pagato il ticket.
    Che è basso .
    Se tu provassi a recarti privatamente penso spenderesti tanti soldi o l'avresti in maniera molto rapida.
    Il punto sarebbe anche nella valutazione non di equipe.
    Che secondo me è fondamentale.
    Tantissime cose che hai scritto rientrano nella sfera di appartenenza.
    Molte le condividiamo.
    Non tutte.
    La sintesi : a me viene benissimo come puoi constatare!

    Una risposta in sintesi sarebbe benvenuto!
    Una ancora più stringata :cliccare su una delle opzioni ben spiegate vicino a "Cita".

    Interessante: so che l'avrei dovuto fare, però mi dai un input importante sullo scrivere più in sintesi.
    Lo faccio nelle comunicazioni ai professionisti con le e-mail.
    Anche se poi chiedo a persone qualificate. quando le e-mail non attengano al personale, quanto abbia comunicato.
    Puntualmente anche per le comunicazioni di lavoro sbaglio modalità comunicative.
    Seppure siano stringate al massimo .
    Anche su 6 righe.





    OlorinBiancoLaRosadiAndromeda


  • Riporto gli ultimi risultati dei test che da tempo faccio e rifaccio più volte:

    RAADS-R: 168
    AQ: 38

    Nel rifarli provo ad interpretare diversamente le domande, credendo forse di aver risposto male a qualcuna (credo ci sia un bias cognitivo), ma in ogni caso i due punteggi si mantengono alti. L'AQ oscilla tra fenotipo intermedio e stretto, ma ultimamente sta uscendo sempre stretto. Il RAADS-R mi meraviglia, perché volevo abbassare il punteggio, credendo di aver sbagliato chissà quanto, ma il risultato è stato invece di alzarlo. Essendo tutt'ora in una fase di dubbio, molto vicina ad una certezza che non sarà piena finché non mi rivolgerò ad uno specialista, ho pensato anche: "Possibile che mi sia sbagliato e in realtà non sono Asperger e che dunque a causa di bias abbia risposto male le domande?". Ma mi ero accorto che il punteggio potevo abbassarlo massimo di 10-20 punti, ma risulta sempre essere superiore alla media, e di molto superiore al cut-off (85). Tuttavia non è un test che diagnostica l'Asperger ma è uno specialista che in base ai test trae valutazioni, per questo pur avendo una forte ipotesi, quasi certezza, sono contrario all'autodiagnosi.
    Running_Free ha detto:

    In tanti si attribuiscono cose che non sono o che non hanno.
    Magari in buona fede.
    Nel tuo caso la sensazione è che tu ci rientri abbastanza(Abbastanza= non a livelli over 140)
    Le tue specificazioni sono emblematiche .
    La mia sensazione è che tu sia molto ben adattato socialmente, anche se con dei limiti.
    Occorre capire se questo crei disagio .
    Mi parrebbe un funzionamento ottimale il tuo.

    Io ho la tendenza a pensare sempre positivo, per questo io cerco di guardare le mie difficoltà in maniera oggettiva al di là di un disagio, che a seconda del contesto quando provo e quando no. In molti ambienti sono ben accolto e mi sento al mio agio, ma io comunque non mi sento come gli altri. Se devo dire di essermi adattato socialmente... so stare e mi piace stare insieme agli altri, ma io non credo di avere buone abilità sociali e comunicative. Anzi, riporto il risultato di un altro test, il CAT-Q: 79; cioè nella norma. Significa che io avverto che in me ci sono tante cose che non vanno, ma non so camuffare. Finché non ho scoperto l'asperger nemmeno mi rendevo conto di atteggiarmi in maniera diversa dagli altri. Dopo che l'ho scoperto ho notato come gli altri usano tante facce, espressioni, gesti, movimenti che io non uso. Non saprei come imitarli, mi vergognerei a farlo e ad atteggiarmi diversamente da come sono abituato.

    Se dunque sono in un ambiente nel quale mi sento al mio agio, a tutte queste difficoltà nel comunicare agli altri non ci penso: sanno come sono fatto e sono tranquillo. Ma in ambienti nuovi, o negli stessi vecchi che cambiano, oppure in altri che non mi piacciono in cui per varie ragioni sono costretto a stare, allora vado in difficoltà. Non riesco ad essere gentile con chi non mi piace e poco conosco. Se le mie difficoltà vengono fatte presenti, sto proprio male, soprattutto se di esse mi viene data la colpa.
    Running_FreeLaRosadiAndromeda
  • Aggiungo un altro tassello alla mia presentazione per dire che ho avuto ufficialmente la diagnosi. Proprio quest'oggi sono stato dal neuropsichiatra che mi ha rilasciato la relazione, alla fine del percorso diagnostico. Tra i vari test ho fatto l'AQ (punteggio 36), l'EQ (punteggio 24) e RAADS-R (punteggio 176) che già avevo fatto su Neuroscapes, ma farli su carta e matita è diverso perché mi ha dato modo di riflettere. Ho fatto il wais-iv da cui emerge, a causa dell'IAG  e l'ICV, maggiori di 130 punti, un alto potenziale cognitivo. Il QIT è di poco al di sotto della soglia dei 130 punti ma tale punteggio, pur interpretabile, è sicuramente sottostimato dalla bassa (seppur nella media) velocità di elaborazione (leggo da più fonti che in caso di neurodiversità e di profilo dismogeneo come il mio si considera l'IAG al porto del QIT). Ho fatto anche l'ADOS-2 modulo 4, e mi ha meravigliato avere avuto come punteggi comunicazione=4 (cutoff=3), interazione sociale=8 (cutoff=6) e somma=12 (cutoff=10).

    Risultato:  "DISTURBO DELLO SPETTRO DELL’AUTISMO con livello 1 di gravità, intelligenza superiore alla media di riferimento e linguaggio funzionale preservato (CodificaICD-10: F84.5 - Sindrome di Asperger)".

    Per via dell'APC rientro dunque anche nella categoria 2E.

    Riguardo le comorbilità ho alti livelli di ansia di natura prestazionale e sociale, ma al di sotto della soglia clinica, e lievi tratti ossessivo-compulsivi. Tali condizioni, mi è stato detto, potrebbero a causa di particolari situazioni di vita peggiorare e vanno tenute sotto controllo.

    Come mi sento? Devo dire che mi sento sollevato perché finalmente, senza ipotesi, riesco a spiegare le mie difficoltà, ma mi sento sollevato anche perché è emerso l'alto potenziale cognitivo: fin da piccolo mi sono sempre sentito intelligente e più avanti degli altri, ma tale mia intelligenza non è stata mai valorizzata. Mi è sempre stato detto che sono presuntuoso, che devo adeguarmi, ecc. Tuttavia gestire questo potenziale è stato difficoltoso, perché comunque a scuola i miei voti, pur essendo sempre stati al di sopra della sufficienza, avevano la media del 7, mentre alcuni altri miei compagni, notoriamente neurotipici e con un potenziale cognitivo sicuramente nella norma, avevano la media del 10.
    LaRosadiAndromeda
  • OlorinBianco ha detto:

    Salve a tutti,
    Il mio nickname è OlorinBianco, nome che rimarca un personaggio della mia opera preferita, Il Signore degli Anelli. Negli ultimi tempi ho avuto la consapevolezza che potrei essere Asperger, e finché della cosa non ne parlo con uno specialista la considero prudentemente solo un'ipotesi. In questo periodo sono in una fase autovalutativa nella quale cerco di capire meglio me stesso riflettendo sia sulle mie difficoltà ma soprattutto sui miei punti di forza, sia attuali che del mio passato e della mia infanzia attraverso documentazioni e filmini di famiglia. Fondamentalmente vedo mia la descrizione nell'avere difficoltà nel relazionarmi con gli altri e allo stesso tempo avere una grande intelligenza e forti interessi che amo perseguire.

    Durante l'infanzia le mie difficoltà sociali erano considerate come unicamente manifestazione del mio carattere. Ho sempre avuto la tendenza ad essere timido e introverso e ad isolarmi con poco interesse nel relazionarmi con gli altri, ma allo stesso tempo avevo una grande intelligenza ed ero appassionato di argomenti tecnici e scientifici dei quali facevo un'infinità di domande agli adulti fino alla noia. Similmente anche nell'utilizzo del linguaggio ho sempre avuto (seppur lievi) difficoltà, tra cui il controllo di tono e velocità, con la tendenza ad accelerare e a mangiare le parole, e talvolta dire una parola diversa da un'altra che avevo pensato. Non sempre mi sembra che certe frasi che dico abbiano senso. Inoltre ho la tendenza ad aggiungere tanti dettagli, e quando rispondo alle domande potrei senza rendermene conto dare la risposta cercata dopo un'inutile travisata introduzione.

    Per motivi culturali io non ho mai fatto in vita mia alcuna visita nell'ambito psicologico/neuropsichiatrico, e a parte una componente ansiosa che ho imparato a gestire e a conviverci, non ho mai avuto alcuna grave problematica che mi abbia portato ad un'attenzione diagnostica. Amici ne ho sempre avuti, seppure pochi, anche se non li frequento tanto spesso rispetto a quanto facciano altre persone, e nel sociale facendo associazionismo ho sempre avuto desiderio di impegnami. Quando poi ho scoperto l'asperger riesco a rileggere la mia vita con un'ottica diversa, e che dunque mi sono reso conto di avere anche altre difficoltà delle quali non ci avevo fatto caso, tra cui per esempio le stereotipie (scricchiolare le mani, ruotare e manipolare certi oggetti, e quando sono solo andare avanti e indietro), le routine (ho la tendenza a programmare tutto e posso rifiutare un invito ad uscire fatto da un amico se mi chiama il tardo pomeriggio per la sera), mancanza di empatia emotiva e affettività (ritengo di avere un'empatia "razionale" e del dolore degli altri provo grande dispiacere pur non avendo gli stessi sentimenti), difficoltà nel capire indicazioni e richieste di prendere/consegnare qualcosa e posso per esempio tornare con un oggetto diverso quanto richiesto, gaffe sociali con comportamenti bizzarri, difficoltà nel capire bene come inserirmi in una conversazione o approcciarmi a qualcuno, talvolta parlo senza nemmeno rendermi conto che nessuno mi ascolta, ma anche parlare di certi argomenti e non accorgermi che l'interlocutore non sia interessato, non riesco a leggere le espressioni dagli occhi che per me non significano niente, qualche volta mi capita di capire una cosa diversa quanto l'interlocutore dice, non necessariamente interpretandola alla lettera anche se a volte si, e similmente qualche volta mi capita di credere vero uno scherzo (o il contrario), e poi ci sono anche i fastidi per alcuni tessuti, e i rumori ma solo quando sono stanco, e tanto altro. La stanchezza ovviamente intensifica queste difficoltà.

    Alcuni dubbi tuttavia ce li avrei sul fatto che non mi mette a disagio guardare le persone negli occhi. Più da piccolo si, ma ora mi accade solo con determinate persone specie quelle che poco conosco. Ma tuttavia mentre parlo e penso il mio sguardo va altrove e non sempre considero importante incrociare gli sguardi. Ritengo di saper interpretare le espressioni dei volti (almeno quelle banali), ma dato il mio modo di interpretare le cose non so se sempre lo faccio bene, ma spesso comunque non ci faccio nemmeno caso specie se il mio sguardo va altrove. E anche nelle ironie, battute, scherzi, metafore, non credo di avere problemi tranne tuttavia qualche volta specie quando sono stanco.

    Ho provato a fare i test su neuroscapes e mi hanno dato un punteggio significativo, nonostante di certe domande non sia sicuro come detto sopra (in alcune per esempio c'è un "troppo" o un "molto" che non sento mi riguardi). Ho provato a rifare i test più volte per questo ma il punteggio rimane sempre nella media.

    Per quanto riguarda i miei interessi, per citarne alcuni, essi sono la fotografia, l'informatica, la tecnologia, la grafica (soprattutto 3D), talvolta il disegno pur con scarsi risultati, la scrittura di storie e racconti, ma nonostante la fantasia sconfinata mi sento troppo rigido e non molto creativo.

    Mi fermo qui, devo dire che la sintesi non è proprio il mio forte. Nello scrivere questo post ho perso davvero tempo riscrivendolo e cercando di accorciarlo per quanto possibile, nonché cercando di correggere errori dei quali sicuramente qualcuno mi è sfuggito.

    Disturbi medici ne hai mai avuti? Se posso chiedere
  • OlorinBiancoOlorinBianco Post: 117
    modificato 13 marzo
    Credo di aver risposto nel mio ultimo post. Fin'ora ho avuto solo la diagnosi di autismo, mentre ho livelli di ansia e tratti ossessivi-compulsivi lievi e sottosoglia. Se intenti disturbi fisici, ho malattie autoimmuni: una intestinale (in passato grave ma ora in remissione è sotto controllo) e una tiroidea (ma lieve e asintomatica). Nel mio caso ho ipotizzato un collegamento tra le varie condizioni che presumo possano avere una stessa radice, per esempio genetica. Ma non conosco nulla in merito riguardo ricerche scientifiche e non ho prove per esserne certo. 
  • Benvenuto, non sapevo che Gandalf avesse questo nome in origine. Non ricordo molto i nomi nei libti fantasy. Sono un disastro. Poi non parliamo del linguaggio elfico... Sono una frana totale nello studio delle lingue. 
    OlorinBianco
  • Benvenuto, non sapevo che Gandalf avesse questo nome in origine. Non ricordo molto i nomi nei libti fantasy. Sono un disastro. Poi non parliamo del linguaggio elfico... Sono una frana totale nello studio delle lingue. 
    Io  riguardo le lingue inventate ho sviluppato un certo interesse. Ho letto di elfico (quenya e sindarin) anche se appena poco ricordo della grammatica. Anche io ho inventato dei linguaggi, compresi di regole grammaticali e alfabeto. Più che in origine, Gandalf ha diversi nomi nelle varie culture. 
  • aang91aang91 Post: 170
    @OlorinBianco Non appena ho letto questa tua frase "Anche io ho invetato dei linguaggi,compreso di regole grammaticali "mi  è venuta la voglia di chiederti  che cosa ti ha spinto a creare una lingua artificiale?
    Te lo chiedo perché mi piacerebbe capire il motivi di questa tua passione.
    Oltre a questa domanda vorrei sapere quanto tempo ci hai impiegato per creare la grammatica e lessico di questa lingua.


    忘れられる事は死よりも悪い


  • Io ho da sempre avuto la passione della scrittura, nel tempo libero amo scrivere storie e racconti. Ma le mie storie le ambiento in veri e propri mondi che costruisco in ogni dettaglio (mappe, tradizioni, culture, ecc.), e voglio che ogni cosa sia coerente. Si trattava in origine di  un mondo alieno (che però ora ho abbandonato a favore di  un mondo terreno più realistico) e avevo la necessità di inventare nomi geografici e dei personaggi che siano coerenti. In origine avevo accostato soltanto due o più termini casualmente. Però poiché mancava qualcosa ho deciso di inventare il resto e dunque la grammatica. Non mi sono fermato ad una lingua e ho proseguito oltre. Nonostante ne ho iniziate molte, soltanto due sono quelle più complete e approfondite. Tolkien è stato certamente il mio ispiratore, ma in ogni caso i miei linguaggi sono piuttosto semplici e non raggiungeranno mai i suoi livelli. Quanto tempo ho impiegato? Sono passati mesi, ma di preciso non me lo ricordo, man mano che avevo tempo aggiungevo qualcosa. Potrei dire che di fatto non sono completamente finiti: oggi se ho la necessità aggiungo qualcos'altro.
    prisca
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