Salta il contenuto

Come sopprimere la voglia di sesso?

Come posso fare per sopprimere la voglia di sesso?
Taggata:

Commenti

  • betbet Post: 358
    @Miticalex perché devi sopprimere tutto? Non c è niente di male
  • MiticalexMiticalex Post: 1,311
    bet ha detto:
    @Miticalex perché devi sopprimere tutto? Non c è niente di male
    Perché purtroppo non posso praticarlo.
  • betbet Post: 358
    Se non ci sono controindicazioni per la tua salute penso che tu possa cercare un compagno o compagna...o farecome vuoi...sei maggiorenne
  • MiticalexMiticalex Post: 1,311
    modificato 30 agosto
    bet ha detto:
    Se non ci sono controindicazioni per la tua salute penso che tu possa cercare un compagno o compagna...o farecome vuoi...sei maggiorenne
    In realtà non riesco a trovare una donna con cui farlo e pagare non mi vá.
  • amnesiiaamnesiia Post: 108
    modificato 30 agosto
    Non puoi sopprimerla perchè è un istinto.

    Parlo della mia esperienza personale. Penso di averla repressa inconsapevolmente con atteggiamenti compulsivi come mangiare dolci e accese esplosioni di rabbia.
    Deve essermi venuto facile essendo asessuale, demisessuale per la precisione.
  • Premetto che non essendo un esperto in questo campo non voglio avere alcuna pretesa, quella che voglio esprimere è soltanto una mia idea personale basata sulla mia riflessione personale. Chiedo scusa in anticipo se senza volerlo capiti che scriva delle inesattezze e temo senza volerlo di offendere qualcuno ma non è mia intenzione. Innanzitutto io credo che la sessualità è un'importante dimensione dell'essere umano che non deve essere negativizzata né soppressa, non c'è niente di male ma è anzi un grande bene. La sessualità va vissuta in  modi diversi a seconda del proprio stato di vita. Nel mio caso (e credo sia anche il tuo) non avendo una compagna la mia scelta è quella di vivere la sessualità in maniera non genitale. Io credo che la sessualità vada oltre il coinvolgimento dei genitali e che abbracci  una dimensione più ampia. Non credo sia necessario ricorrere all'autoerotismo, e questo lo penso per svariati motivi personali nonché per esperienza, in poche parole credo che il coinvolgimento genitale debba essere praticato con un altra persona e non in solitaria. La mia è soltanto una motivazione esclusivamente etica e personale nel rispetto delle altre e prendo distanze da tutti i classici stereotipi pseudoscientifici che stanno dietro (che rende ciechi, ecc.). Per esperienza senza autoerotismo sto bene, e non è necessaria perché naturalmente avviene il fenomeno della polluzione notturna spontanea che non deve creare imbarazzo. E credo che come esista il ciclo del sonno,  della fame, del nutrimento, dei bisogni, ecc. così esista anche un ciclo che regoli le polluzioni e che dunque sono segno che i propri genitali sono attivi e pronti quando sarà il momento di essere coinvolti.

    Secondo questa mia scelta di vita non vi è assolutamente repressione. La repressione vi è quando si fa partire il coinvolgimento genitale e poi si tenta di bloccarlo. Dunque il sesso non va soppresso ma va canalizzato su questa dimensione non genitale. E per fare ciò esistano svariati modi, uno dei miei preferiti è quello di coltivare i miei interessi, di svagarmi, di studiare, ma anche (ovviamente per come e quanto possibile e nel mio caso non mi è facile) non chiudersi alla socializzazione ma cercare le occasioni per socializzare. Questo non vuol dire socializzare allo stesso modo di come socializzano i NT, assolutamente, questo per me è proprio impossibile. Ma evitare di stare completamente e per sempre da solo e cercare il giusto equilibrio tra solitudine e compagnia, stando con gli altri nel modo in cui si riesce a stare. Se si riesce a trovare un ambiente in cui si è accolti per quello che si è ci si sente veramente bene. Poi ovviamente gli altri consigli per evitare il coinvolgimento genitale se non lo si vuole è quello di evitare gli stimoli che lo alimentano, quindi stare lontani dalla pornografia e impegnarsi di vedere gli altri innanzitutto come persone e non come corpi.

    Infine è bene impegnarsi nel cercare quante più possibili occasioni di amicizia. Mal che vada se il 99% di esse non funzionerà, ma vi sarà sempre un 1% che andrà bene (su questo penso sempre positivo). In queste occasioni ci sarà sicuramente modo di trovare una compagna di vita, una persona che ti accoglierà e ti amerà per quello che sei, pregi e difetti. E allora quando verrà quel momento ci sarà anche il coinvolgimento dei genitali e sarà sicuramente straordinario.
    Mrs_Dalloway
    Riflettendo su di me e sul mi passato credo di essere Asperger ma al momento non ho ancora una diagnosi.
  • riotriot Post: 6,387
    è pieno di singol che hanno bisogno di fare sesso e divertirsi.
    potresti iscriverti ad un sito di incontri per conoscere donne nella tua zona, stando attento a non contattare escort.
     
  • MiticalexMiticalex Post: 1,311
    riot ha detto:
    è pieno di singol che hanno bisogno di fare sesso e divertirsi.
    potresti iscriverti ad un sito di incontri per conoscere donne nella tua zona, stando attento a non contattare escort.
     
    Puoi consigliarmi il migliore? :)
  • riotriot Post: 6,387
    Miticalex ha detto:
    Puoi consigliarmi il migliore? :)
    io conosco solo chat gay. forse qualcun altro potrà darti indicazioni specifiche.

  • MiticalexMiticalex Post: 1,311
    riot ha detto:
    Miticalex ha detto:
    Puoi consigliarmi il migliore? :)
    io conosco solo chat gay. forse qualcun altro potrà darti indicazioni specifiche.

    Guarda chè non sono gay!
  • SwiftSwift Post: 962
    In base alla mia esperienza, tale voglia si sublima convogliandola verso i propri interessi specifici. Nel dedicarmi alle mie passioni, ai miei hobby, ho sempre provato un piacere erotico. Si trattava di hobby "in solitaria" che non mi davano occasione di socializzare. Avendo una fortissima fobia sociale, non potevo tentare percorsi di socializzazione come quelli descritti da Olorin Bianco. Ho tentato più volte la strada dei siti di incontri, ma la mia opinione è che tali siti siano fasulli, forse funzionano appunto solo per le donne e i gay. 

    Con gli hobby ho risolto fino ad una certa età, poi l'interesse è scemato. Si è attenuata anche la "voglia", ma questo non è un sollievo perchè è il dolore mentale ad acuirsi. Si sente di più la mancanza della confidenza mentale. Negli anni ho tentato anche strade alternative, che qui non mi va di specificare, ma sono state tutte fallimentari.

    Non voglio spaventarti Miticalex, ognuno è un caso a sè, io probabilmente sono molto particolare e a te non succederà come a me. Ma ti scrivo per farti sapere che ti comprendo benissimo, e come me tanti altri. 

    Quello che vorrei dire è che questo è un problema reale che da solo può avere conseguenze invalidanti molto gravi, fino all'estremo. 
    E ovviamente non c'è solo questo. Nella società italiana non vedo nessuna sensibilità al tema, ma solo disprezzo. 

    Ecco, forse l'unico consiglio concreto che posso darti: fai una ricerca su come il problema è percepito all'estero, individua i paesi in cui c'è più sensibilità al problema (io direi Olanda, Germania, forse anche Danimarca, Francia, Svizzera ma non ci giurerei, cerca meglio), impara la lingua, fai un viaggio, cerca ambienti favorevoli in tali paesi. Perfino il panorama escort potrebbe essere diverso da quello italiano e servire da "trampolino di lancio". 
    betvera68
  • amnesiiaamnesiia Post: 108
    modificato 5 settembre
    @Swift Se intendi i fumetti erotici non c'è bisogno di andare all'estero per trovarli.
    Non riesco a capire come possa essere una forma di repressione del desiderio sessuale leggere storie che te lo fanno venire. Mai letti fumetti erotici.

    Ho letto diverse cose più soft, romanzi per lo più, ma è stato in età adulta inoltrata quando non avevo più problemi verso il sesso come forma di autoerotismo. Per precisare, non annovero quel genere di racconti come "libri" sebbene il formato sia quello.
    Durante l'età adulta sono oscillata da tentativi di accettazione del sesso in generale come forma di conformazione sociale a momenti di repulsione.
    La prima forma di accettazione l'ho provata snaturalizzandomi per non perdere la mia amica di penna con cui avrei dovuto frequentare gli studi di lingue. Ho cercato di conformarmi ai suoi interessi senza capire che da ragazza sensibile mi sarei solo creata dei problemi. Era anche una succhia energie, non mi sono fatta problemi ad evitarla sebbene parlavamo ormai da qualche anno.
    La seconda è stata quando in una delle mie utili visite mi era stato consigliato di provare almeno a fare amicizia con le amiche di mia sorella. Ero depressa in quel periodo e mi sentivo da meno del mondo a non essere come le altre persone.
    Vedevo tutti come quelli perfetti, loro si che potevano e io no. Se penso che dicevo queste cose mi viene da vomitare.
    Parlo delle persone che non avevano interessi in comune con me, non dei tipici in generale.
    Le amiche di mia sorella di allora erano delle ragazze di famiglie normali ma abbastanza ignoranti, non avevano un aspetto che gli permettesse di essere sicure di loro e non avevano una grande vita sociale.
    Se la facevano tra di loro come gruppo di emarginate che pretendeva un po' troppo dagli altri, andavano principalmente dietro ai bellocci ignoranti di turno e qualcuna riusciva nell'intento generando invidie ed incomprensioni. Mia sorella ovviamente.
    In famiglia era diventata un idolo, mia madre e mia zia non riuscivano in quelle situazioni e la vedevano così.
    Prima di quel momento la figlia e la nipote preferita ero io, per intenti più nobili e per i buoni voti.
    Non andavo neanche più all'università all'epoca, non ero ben vista più da nessuno. Nè in famiglia nè fuori.
    Ho cercato di conformarmi a mia sorella e al suo mondo, sono stata due o tre anni a dirmi quel maledetto "almeno tu puoi, io no". Ho mistificato persino la realtà sotto diversi punti di vista per accettare il suo modo di fare su di me e per farmi accettare a mia volta.
    Anche qui, mi ha fatto male e mi ha creato diversi problemi. Poi mi sono chiusa in me stessa quando ho capito che questo pianeta non era posto per me.
    Non pretendo che delle persone che trovano giovamento dai fumetti porno capiscano il mio disagio e la disperazione delle mie azioni, ma per qualche motivo continuerò a scrivere lo stesso.

    Mrs_Dalloway
  • SwiftSwift Post: 962
    amnesiia ha detto:
    @Swift Se intendi i fumetti erotici non c'è bisogno di andare all'estero per trovarli.
    Non riesco a capire come possa essere una forma di repressione del desiderio sessuale leggere storie che te lo fanno venire. Mai letti fumetti erotici.

    Ho letto diverse cose più soft, romanzi per lo più, ma è stato in età adulta inoltrata quando non avevo più problemi verso il sesso come forma di autoerotismo. Per precisare, non annovero quel genere di racconti come "libri" sebbene il formato sia quello.
    Durante l'età adulta sono oscillata da tentativi di accettazione del sesso in generale come forma di conformazione sociale a momenti di repulsione.
    La prima forma di accettazione l'ho provata snaturalizzandomi per non perdere la mia amica di penna con cui avrei dovuto frequentare gli studi di lingue. Ho cercato di conformarmi ai suoi interessi senza capire che da ragazza sensibile mi sarei solo creata dei problemi. Era anche una succhia energie, non mi sono fatta problemi ad evitarla sebbene parlavamo ormai da qualche anno.
    La seconda è stata quando in una delle mie utili visite mi era stato consigliato di provare almeno a fare amicizia con le amiche di mia sorella. Ero depressa in quel periodo e mi sentivo da meno del mondo a non essere come le altre persone.
    Vedevo tutti come quelli perfetti, loro si che potevano e io no. Se penso che dicevo queste cose mi viene da vomitare.
    Parlo delle persone che non avevano interessi in comune con me, non dei tipici in generale.
    Le amiche di mia sorella di allora erano delle ragazze di famiglie normali ma abbastanza ignoranti, non avevano un aspetto che gli permettesse di essere sicure di loro e non avevano una grande vita sociale.
    Se la facevano tra di loro come gruppo di emarginate che pretendeva un po' troppo dagli altri, andavano principalmente dietro ai bellocci ignoranti di turno e qualcuna riusciva nell'intento generando invidie ed incomprensioni. Mia sorella ovviamente.
    In famiglia era diventata un idolo, mia madre e mia zia non riuscivano in quelle situazioni e la vedevano così.
    Prima di quel momento la figlia e la nipote preferita ero io, per intenti più nobili e per i buoni voti.
    Non andavo neanche più all'università all'epoca, non ero ben vista più da nessuno. Nè in famiglia nè fuori.
    Ho cercato di conformarmi a mia sorella e al suo mondo, sono stata due o tre anni a dirmi quel maledetto "almeno tu puoi, io no". Ho mistificato persino la realtà sotto diversi punti di vista per accettare il suo modo di fare su di me e per farmi accettare a mia volta.
    Anche qui, mi ha fatto male e mi ha creato diversi problemi. Poi mi sono chiusa in me stessa quando ho capito che questo pianeta non era posto per me.
    Non pretendo che delle persone che trovano giovamento dai fumetti porno capiscano il mio disagio e la disperazione delle mie azioni, ma per qualche motivo continuerò a scrivere lo stesso.

    Io non ho parlato di fumetti erotici, quindi non comprendo come ti sia venuto in mente. 
    Ho notato che in quei paesi sta prendendo piede il servizio degli "assistenti sessuali per disabili" di cui in Italia non si può neanche parlare. Se là si può fare questo, forse si può fare anche altro. Meno bigottismo, meno repressione che in Italia. Quindi, rapporti più facili. 
    Rapporti concreti, intendo. 

    betvera68
  • aang91aang91 Post: 121
    @Swift sull’assistenza sessuale per i disabili avrei qualche dubbio di tipo etico.
    Secondo me bisogna considerare la possibilità che il ragazzo disabile. Quando scopre che i suoi sentimenti non sono corrisposti poiché l’operatrice lo fa soltanto il lavoro potrebbe gettare il disabile un grande sconforto. Vedendolo in quel stato dubito che un genitore continuerebbe le sedute sapendo quante sofferenze può dare al figlio.
    Mrs_DallowaySwiftBlunotte
  • Ciao! Scusatemi per la schiettezza del post.

    Personalmente penso che l'assistente sessuale per disabili sia l'ennesimo mezzo di ghettizzazione di chi è diverso, oltre che un'estrema strumentalizzazione di un qualcosa che non dovrebbe essere fatto solo per provare piacere, o solo perché lo fanno tutti e va di moda.

    Anziché chiamare una prostituta o un prostituto con un altro nome solo per farlo apparire più appropriato, non sarebbe meglio investire più tempo, persone, risorse e denaro nell'effettiva integrazione delle persone con disabilità - di qualunque tipo - nel mondo reale? Penso che trovando un lavoro qualsiasi o facendo volontariato, e iniziando a frequentare i luoghi della mondanità - che non significa per forza discoteche, magari anche un club di lettura o un semplice bar - chiunque possa avviare una relazione, anche sentimentale, ritrovando il vero significato del sesso, e non facendolo solo perché è un bisogno o solo perché lo fanno tutti, e soprattutto integrandosi con il mondo dei tipici. Non penso che soddisfare un bisogno immediato, come fa l'assistente sessuale, sia di grande aiuto nel lungo termine. Naturalmente, per una vera integrazione c'è bisogno non solo di una mentalità aperta da entrambe le parti, il disabile e la società, ma anche di investimenti pubblici e una sensibilizzazione generale.
    betamnesiiaSwiftBlunotte
    Pronomi: he/ him
  • amnesiiaamnesiia Post: 108
    Non ci vedo molta differenza con lo scegliere le donne con cui stare da dietro una vetrina.
    Non è rispettoso nei confronti del genere femminile in entrambi i casi.
    Mrs_DallowaySwift
  • vera68vera68 Post: 3,035
    Credo che questo degli assistenti sessuali sia una argomento delicatissimo.
    Puo essere umiliante se pensiamo che l'educazione sessuale sia una forma che si impara sa sé, come camminare. Invece non ci facciamo problemi a pensare ad un educatore che faccia educazione sentimentale. Non è più umiliante. È una cosa accettata 
    Di persone che non sanno riconoscere i propri sentimenti sono tanti e non sono necessariamente né disabili e tantomeno autistici.
    Vista in questo modo, non è umiliante
    SwiftBlunotte
  • MiticalexMiticalex Post: 1,311


    Una cosa simile già esiste in Italia.
    SwiftMrs_Dallowaybetvera68riot
  • riotriot Post: 6,387
    Mrs_Dalloway ha detto:
    Ciao! Scusatemi per la schiettezza del post.

    Personalmente penso che l'assistente sessuale per disabili sia l'ennesimo mezzo di ghettizzazione di chi è diverso, oltre che un'estrema strumentalizzazione di un qualcosa che non dovrebbe essere fatto solo per provare piacere, o solo perché lo fanno tutti e va di moda.


    Persone disabili che non hanno nessuna autonomia (ad esempio tetraplegici) che dovrebbero fare quando hanno bisogno di sfogare la tensione sessuale, aspettare una qualche possibile relazione sentimentale? E se questa non arriva?
    E anche persone con disabilità mentale severa hanno necessità di sfogarla.

    Poi, che la sessualità sia una moda a parer mio proprio non ci samo: la sessualità è un'attività umana come tutte le altre, come mangiare e come dormire e può essere fatta anche e solo per provare piacere.
    betMrs_DallowayBlunotteSniper_OpsSwiftEliagioValenta
  • Come dimostrano i vostri commenti, sarebbe il caso di aprire a riguardo un ampio dibattito nel Paese, così come è stato fatto, pur se a fatica, con altri argomenti prima "innominabili" come unioni civili, stepchild adoption, testamento biologico, omofobia, eutanasia, legalizzazione di cannabis, ecc... 

    Tutte cose che la mentalità di questo Paese preferiva fingere di non vedere... 
    SwiftriotEliagio
  • riotriot Post: 6,387
    forzadeltasso ha detto:
    Come dimostrano i vostri commenti, sarebbe il caso di aprire a riguardo un ampio dibattito nel Paese, così come è stato fatto, pur se a fatica, con altri argomenti prima "innominabili" come unioni civili, stepchild adoption, testamento biologico, omofobia, eutanasia, legalizzazione di cannabis, ecc... 

    Tutte cose che la mentalità di questo Paese preferiva fingere di non vedere... 

    sui temi importanti, si manifesta sempre una cultura/mentalità profondamente ipocrita.
    Swift
  • riot ha detto:
    forzadeltasso ha detto:
    Come dimostrano i vostri commenti, sarebbe il caso di aprire a riguardo un ampio dibattito nel Paese, così come è stato fatto, pur se a fatica, con altri argomenti prima "innominabili" come unioni civili, stepchild adoption, testamento biologico, omofobia, eutanasia, legalizzazione di cannabis, ecc... 

    Tutte cose che la mentalità di questo Paese preferiva fingere di non vedere... 

    sui temi importanti, si manifesta sempre una cultura/mentalità profondamente ipocrita.
    Soprattutto in un paese come il nostro, dove ha sempre imperato la cultura democristiana del si fa ma non si dice, la "tolleranza repressiva".... 
    riotSwiftTormalinaNera
  • TormalinaNeraTormalinaNera Post: 1,230
    modificato 11 settembre
    Miticalex ha detto:
    Come posso fare per sopprimere la voglia di sesso?
    Prova piuttosto a formarti e istruirti sul tema della sessualità e del piacere femminile, in modo da diventare un partner sessuale più ambito e aumentare così le tue possibilità di trovare una o delle partner. Prova a cercare in internet "come dare piacere a una donna". Ci sono tanti articoli, blog e canali utilissimi e informativi. 
    Valentabetriot
    Oh, how I wish for soothing rain all I wish is to dream again
Accedi oppure Registrati per commentare.