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Non credo di avere la sindrome di Asperger

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Commenti

  • betbet Post: 361
    L asperger o autismo 1 senza dubbio esiste.  Se tu lo sei o meno può dirlo, con buone probabilità di prenderci, solo un doc esperto del settore
    amnesiiaLinna
  • amnesiiaamnesiia Post: 119
    Mi piace la socievolezza con le persone giuste però.
    Potrei raccontargli della mia passione da bambina per le locomotive d'epoca.
    Linna
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    modificato 1 settembre
    Anche io comunque non ho mai capito com'è fatto il grado di socialità asperger e quali divertimenti trovano confortevoli.

    Nel 2015 iniziavano a diffondersi le testimonianze degli asperger raccontate in prima persona ed io, ascoltando i loro racconti, mi ero fatto l'idea che fossero persone molto rare e difficili da trovare nel quotidiano. Diversità su tutti i fronti, non solo sociale ma anche di abilità.
    Una premessa importantissima è che queste persone in quel periodo vivevano l'asperger come un percorso di crescita personale. Non avevano la 104 e non l'hanno mai avuta. Le storie degli asperger con 104 esistevano già da molto prima (e uno lo ebbi come comapgno di banco per un anno di liceo...). Quindi mi riferisco solo a quelli senza 104.

    Nel 2016 partecipo al primo raduno e tornai con l'idea che fossero persone tanto originali quanto lo standard dei miei amici, forse mediamente anche un po' meno. E che anche senza avere amici originali è facilmente possibile conoscere persone che raggiungono quei livelli di originalità.

    Raduni successivi, stessa impressione.

    Quindi alla fine dal mio punto di vista ho concluso che non c'è un centro del mondo e che foooorse a lungo andare chi insiste sulla propria diversità pur avendola vissuta solo come un percorso di crescita personale e non come una disabilità (quindi quando manca la 104) è pure un pochino concentrato troppo su sé stesso?
    estremo_betAntares
  • estremo_estremo_ Post: 70
    modificato 1 settembre
    @Markov  Il problema è che non è solo una diagnosi o un’etichetta, è anche un soprannome simpatico
    Quello che non ti uccide ti fortifica 🪐
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    modificato 1 settembre
    Massima stima per chi fa quei percorsi. Per me voler socializzare e non riuscirci in senso caratterizzante, forse come lo intendevi all'inizio del thread, è quando mancano le condizioni per avere rapporti formali.
    Scusa se ho tirato in ballo altro senza questa precisazione, è che dal mio punto di vista se la socialità formale c'è il resto dipende dalle affinità. Un'empatia cognitiva che basta ad avere rapporti formali non può annullarsi di colpo nel momento in cui si socializza per svago, purché si stia socializzando con persone affini di natura e non con persone prese a modello di apertura mentale, grande personalità e valore... da qualcun altro... :)
  • amnesiiaamnesiia Post: 119
    Quindi esistono o no gli asperger a cui piace divertirsi?
    Sto cercando di capire se si può essere asperger ed estroversi senza che una cosa escluda l'altra.
  • io mi sono fatto un’idea sull’argomento, ma preferisco non esprimerla. Magari prova a fare una sintesi tra le varie argomentazioni che ci sono state e scegli quella che ti convince di più. 🙃
    amnesiia
    Quello che non ti uccide ti fortifica 🪐
  • AmOnlyAmOnly Post: 90
    @amnesiia lo spettro autistico è diviso in vari livelli, più lo spettro è meno evidente, e più c'è possibilità che la persona possa integrarsi in un gruppo, ovviamente ci sono anche persone con un livello di spettro alto, ma che riescono comunque ad integrarsi, ma questo è dovuto più ad un alto quoziente intellettivo, è frequente che i ''Giftedness'' porta a sviluppare delle capacità di adattamento ''Camaleontico'', soprattutto nelle donne, sostanzialmente costruiscono delle strategie compensatorie di emulazione, e questi molte volte sfuggono alle diagnosi. Le persone che rientrano nello spettro autistico non sono tutti uguali, non sono tutti introversi, ci sono anche autistici estroversi. La lista di caratteristiche di una persona dello spettro autistico, servono solo come riferimento, non tutte le persone che rientrano nello spettro hanno sempre tutte le caratteristiche.
    betamnesiiaLinna
  • amnesiiaamnesiia Post: 119
    Che ci si diverte di più in due. Non la trovo come argomentazione, saranno casi eccezionali.
  • amnesiiaamnesiia Post: 119
    @AmOnly Quindi gli asperger estroversi esistono.

    Esistono anche asperger che si muovono in modo fluido per caso?
  • AmOnlyAmOnly Post: 90
    @amnesiia non so cosa intendi per fluido, ma se ti riferisci alla coordinazione, ti posso dire che come esistono neurotipici scoordinati, esistono anche persone nello spettro autistico non goffe, come ho detto queste sono solo caratteristiche di riferimento.
    bet
  • amnesiiaamnesiia Post: 119
    Intendo che ci si muove in maniera disinibita.
  • LinnaLinna Post: 309
    Penso che @ riot con il post "Spettro autistico risposte semplici" ha risposto alle vostre domande.

    AmOnlybet
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    modificato 1 settembre
    amnesiia ha detto:
    Quindi esistono o no gli asperger a cui piace divertirsi?
    Detta così mi verrebbe da dire: sì, a tutti.
    Se "divertirsi" invece sottintende pure in quale modo, nel modo stabilito da persone giovani tipicamente non molto mature e non molto regolate... beh o ci fa o è come loro. Non so che altro dire. Uno così lo devo ancora conoscere. Forse qualcuno l'ho anche conosciuto ma prima di tutto non mi ha convinto, cioè roba che tra i miei amici sarebbe quello più tipico, in secondo luogo sarà stato sul forum giusto quanto basta ad informarsi sui raduni e sparire dopo poco...

    I rapporti a due o più persone, senza specificare cosa si intende per "divertimento", penso siano invece possibili e possibilmente facili e naturali se c'è affinità reale e non simulata dalla prospettiva di vantaggi personali.

    Anche quello con sostegno che ho conosciuto bene si voleva divertire nel senso onesto del termine, il problema era che nessun altro lo voleva ricambiare perché nessuno si divertiva nel modo in cui lui cercava di coinvolgere.
  • amnesiiaamnesiia Post: 119
    @MarkovSe spaventa un aperitivo qualche domanda me la faccio.
    Come ha detto Amonly evidentemente esistono diversi tipi di asperger. Grazie del chiarimento.
  • betbet Post: 361
    Semplificando al massimo, secondo me, se un aperitivo ti spaventa le cose sono due. 1. Se non ti era mai successo prima, probabilmente stai attraversando un periodo di forte ansia e depre ( che ben si accoppiano alla fobia sociale) in genere vengono accompagnati da pensieri tipo: ...e se mi sento male? E se non ho voglia di parlare? ...e se voglio andare via quasi subito? Insomma tanti se ansioso/depressi 2. Hai sempre avuto timore degli altri ti mettono soggezione, non li capisci, fai fatica ad interagire. Probabile spettro autistico.
    Se 0proprio non ti mette nessun pensiero ma non ti interessa per niente potresti essere un tipo solitario che non ama i raduni " mondani"
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    modificato 2 settembre
    L'esempio dell'aperitivo non l'ho capito. Nel caso in questione annoiava e non spaventava (sia io sia @estremo_ l'abbiamo usato come esempio in questo modo). Se spaventa io mi farei domande in maniera molto più ampia in realtà.
    Io vado agli aperitivi solo con persone specifiche. Non mi piace assolutamente quando viene visto come punto di ritrovo generalizzato dove si parla del più e del meno con persone aggregate... è il tipico scenario dove non ci vado.
  • betbet Post: 361
    @Markov in questo caso non ci vedo niente di strano! Secondo me il problema è quando vorresti manon puoi per i due motivi sopra elencati: 1. Ti dà forte ansia 2. Richiede in dispendio di energie psichiche esagerato
  • betbet Post: 361
    @Markov se posso vorrei farti una domanda poi vedi tu se mi vuoi risp o meno. Se fossi obbligato per qualche motivo e dovessi andare ad un tipo di aperitivo che non ti piace. Come ti comporteresti? ( non vale la risp non andrei)
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    Sì ma io indagherei su tanti fronti pure quando ci sono 1. e 2.

    1. Perché dà ansia? Perché ci vai?
    2. Se facessi le stesse azioni in un luogo senza persone richiederebbe lo stesso dispendio di energie? sì -> visita dal cardiologo. no -> Per caso il dispendio è dovuto al sentirsi obbligati di comportarsi in modo innaturale con persone non affini?

    A lungo andare apprezzo chi va all'aperitivo pure cadendo nei meandri più profondi del punto 2, ma anche no. Perché se uno vuole la bicicletta la pedala senza lamentarsi. Se è troppo ed è facoltativo meglio rinunciare che dire al mondo di star facendo fatica.
  • betbet Post: 361
    @Markov nel caso 1. Indaghi con un bravo psico e terapia cognitivo comp. Se non funziona ci vogliono i farmaci e torni "normale". Nel caso 2. Secondo me fai due calcoli. Ci tieni così tanto da faticare? Ok ci vai. La prendi come palestra per rilassarti in società? Ok ci vai! Troppa fatica non imparerai niente o non mi interessa sto bene così come sono . Non ci vai
    Markov
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    modificato 2 settembre
    bet ha detto:
    Se fossi obbligato per qualche motivo e dovessi andare ad un tipo di aperitivo che non ti piace. Come ti comporteresti? ( non vale la risp non andrei)
    Premesso che in molti casi ho adottato la risposta che non vale :)
    Al primo anno di dottorato con una mia sorella accademica* (lei era al quarto anno) parlavo dell'utilità di andare al pub. Lei concordava che fosse inutile, spesso noioso, con troppe persone a caso, troppi rumori al punto che non si sente nulla ecc... ma ci andava per farsi vedere dal supervisor. Io invece ho temporeggiato tutte le volte che ho potuto, saltando ad esempio le bevute di inizio semestre che è il periodo dove le aspettative sono più basse.

    Quando invece ci son dovuto andare davvero davvero, ad esempio quando erano presenti ospiti esterni dello stesso settore, lo vivevo come una specie di sfida di resistenza a bassa intensità. Non sono mai stato ridicolmente compiacente ma cercavo di resistere. Dopo un po' viene più facile resistere ma non è detto che aumenti il divertimento o che si scoprano divertimenti prima impensabili. Tanto che l'uscita in cui mi son divertito davvero fu quella dove andammo insieme sul Peak District di mattina presto...


    *sorella accademica = stesso supervisor.
    bet
  • amnesiiaamnesiia Post: 119
    @bet Esatto. Divento così quando sono depressa o se qualcosa va storto.
    bet
  • betbet Post: 361
    @Markov sempre se vuoi risp. Ma a cosa dovevi "resistere" alla noia o alla tensione? Alla sensazione di fare qualcosa solo per forma? 
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    Alla noia, che era la parte più facile. Al fatto di dover tenere il filo dei discorsi in mezzo al chiasso e a persone che parlavano di argomenti diversi pur stando nello stesso gruppo. Al fatto di dover cercare di essere partecipe con chi conta realmente per prevenire che poi ci fossero altri privilegiati solo perché conosciuti meglio nell'ambiente. Questa è la parte più difficile. Per svago non serve assolutamente però.
    bet
  • amnesiiaamnesiia Post: 119
    modificato 3 settembre
    @Markov Avvolte ci si annoia e basta. Se ti metti in disparte in un gruppo che parla di argomenti che piacciono anche a te allora ti stai annoiando a stare con quelle persone.
    Se ti diverti ti lasci coinvolgere e non fai troppo caso agli stimoli sensoriali.
    Se sei molto intelligente ti coinvolge di più la condivisione dei tuoi pensieri con poche persone oppure, come nel mio caso, la forma massima di condivisione che si ha con la persona a cui sei legato affettivamente.
    Sempre che sia come te e che pensi come pensi tu.
    Questo non significa che non sei un individuo sociale o che non sa divertirsi insieme agli altri ma che si predilige una forma di condivisione piuttosto che un'altra.
    E questo non significa che non si senta il bisogno di stare in gruppo in modo più spensierato qualche volta o che non si sia capaci di divertirsi insieme agli altri.
    Sempre che gli altri siano persone che ti piace frequentare. Io prediligo il legame affettivo in ogni caso.
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    modificato 5 settembre
    Escludendo le questioni lavorative, mi sono fatto l'idea che il deficit sociale e soprattutto il deficit di empatia cognitiva venga percepito così tanto solo perché si vuole fare una vita sociale molto diversa dalle proprie inclinazioni naturali. Non perché di per sé sia niente di che tra chi raggiunge l'indipendenza economica... anzi... è a malapena percettibile. 
    Alcune scelte di vita vengono ritenute quelle giuste pure da chi non è capace di natura a viverle. Alcune persone vengono ritenute mentalmente aperte e giuste da frequentare solo perché quotano tutto ciò che è tipico e che a loro volta pensano che sia giusto. 
    Le persone più affini non fanno tutto ciò che è tipicamente ritenuto giusto, non hanno un aspetto ritenuto ideale, non sempre seguono tappe della vita ritenute giuste... e spesso e volentieri hanno idee personali in contrasto con ciò che è ritenuto giusto. Per questo vengono ritenute banali dalle persone tipiche, o mentalmente chiuse. 

    I miei amici più affini non sono asperger, ma proprio perché meno desiderosi di inseguire le tappe tipiche, sono pure più originali di molti asperger senza 104.
    AntaresLinna

  • bet ha detto:
    No l unico dubbio rimane il nome. C è chi in linea con il nuovo DSM 5 lo chiama autismo di livello 1, chi ancora usa il termine asperger. La diagnosi mio figlio l ha ricevuta quest anno e la neuropsichiatra ha usato la dicitura asperger( evidentemente non è d accordo con chi vuole riassorbire l asperger nella dicitura autismo di livello 1) in ogni caso la sostanza non cambia, eventualmente cambia il nome e basta.
    IL DSM 5 ha una nosografia differente rispetto al DMS4 .
    Di relazioni ne ho presentato sia con la definizione "Asperger" che "Autismo alto Funzionamento".
    Due cose; secondo lo psichiatra di una ASL lui poteva usare la Definizione Asprerger, in quanto nessuno gli impedisce specificamente di usarla quindi rifacendosi al DSM4.
    Ne ho una recente che di una ASL diversa ancora diagnostica la Sindrome di Asperger.
    Alta di altra ASL che diagnostica un autismo ad alto funzionamento(DSM5).
    La valutazione INPS per la legge 104/92 accetta entrambe. Mantiene la dicitura Asperger.
    Come se avesse un contenuto maggiore o forse solo perchè i loro parametri del punteggio considerano ancora quella primariamente(?)
    Il codice F84.0 non viene scritto (almeno nella mia ) .
    Negli studi scientifici non cambia solo il "Nome" e basta.
    2018n(Margari et al)
    In sintesi:

    Area della comunicazione: rispetto alla quale i due gruppi hanno differito nella presenza o meno di una storia di ritardo nello sviluppo del linguaggio prima dei 3 anni, a favore dei soggetti con Asperger. I due gruppi inoltre differivano significativamente nella componente qualitativa di linguaggio: nel gruppo Asperger era presente un uso maggiore della propensione al “discorso preciso e pedante” ovvero un utilizzo del discorso eccessivamente formale, simile ad un monologo incentrato su di un argomento in particolare, e caratterizzato da una prosodia peculiare. Nel gruppo HFA, al contrario, era maggiore la ricorrenza all’ “interpretazione letterale del discorso dell’altro”.
    Funzionamento intellettivo: i valori medi del quoziente di intelligenza erano significativamente più alti nel gruppo AS rispetto a quello HFA, mentre le differenze tra le scale verbali e quelle di performance non sono risultate statisticamente significative tra i due gruppi.
    Rendimento scolastico: un altro notevole argomento di differenziazione tra HFA e AS è la prevalenza di disturbi dell’apprendimento che sono risultati significativamente più frequenti nel gruppo HFA, ad eccezione della disgrafia che è emersa frequentemente in entrambi i gruppi, senza una differenza significativa.
    Le comorbidità: I tassi di disturbi in comorbilità sono significativamente più alti nel gruppo AS rispetto a quello HFA. Le persone con AS hanno mostrato più ansia e sintomi depressivi rispetto a quelle con ‘HFA.

    Comorbilità e comorbità hanno la stessa valenza .
    Credo che l'origine comorbidità sia da ascriversi , ad una traduzione prettamente dalla lingua Inglese(Comorbidity)
    Alcuni studi in particolare hanno messo in risalto differenze quantitative, piuttosto che qualitative, tra Sindrome di Asperger e autismo ad alto funzionamento, la maggior parte delle quali riguarda il funzionamento linguistico, cognitivo e sociale (Volkmar e McPartland 2014). Inoltre, alcuni studi di neuroimaging hanno sottolineato le differenze qualitative nella distribuzione di materia grigia nel cervello di individui tra AS e HFA (Bi et al 2018).
    Montgmery et al 2018; sintesi....le considerano .differenti come entità cliniche.


  • estremo_ ha detto:
    Interagendo con voi, mi si sono chiariti molti dubbi che avevo sui miei eventuali tratti Asperger. Penso che i tratti in comune siano solo una coincidenza: mancanza di coordinazione, problemi sensoriali. Il tratto della difficoltà di socializzazione l’avevo del tutto frainteso. Parlando con voi e leggendovi attentamente, ho capito che quel tratto significa “magari vorrei ma non riesco e ci sto male per questo”, invece in me è “non voglio”. Non voglio e basta perché non mi va. Non deriva da difficoltà specifiche. Siccome mi pare di aver capito che quel tratto sia davvero importante, concludo che la mia neurodiversità non sfoci nell’Asperger. 
    Non so se sia giusto restare attivo nel forum, magari posso limitarmi a commentare quei post in cui la sindrome non è centrale, perché credo che il mio punto di vista non-Asperger possa in certi casi dare agio a incomprensioni che rendono poi frainteso tutto il dialogo.
    Ditemi voi che dovrei fare. 
    Grazie!
    Ciao: la diagnosi eventuale non la hai, non puoi saperlo con certezza.
    Puoi avere comorbilità di cui non sai e comunque esserlo lo stesso.
    Se tu non violi il regolamento o non te ne discosti, non vedo il perchè dovresti non farne parte.
    La cosa migliore l'hai già scritta nel dichiarare che non hai diagnosi.
    *Lo scrivere cose utili nei post  conta.
    Non una definizione.
    Resta.
  • betbet Post: 361
    @Running_Free grazie per la precisazione. Ne devo dedurre che il team abbia deciso in maniera consapevole di usare un termine piuttosto che un altro per evidenziare le sue caratteristiche peculiari. Quando avrò occasione chiederò maggiori delucidazioni. Grazie ancora
    Running_Free
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