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cerco di dare un senso alle cose

amnesiiaamnesiia Post: 218
modificato 9 ottobre in Mi sento giù
Ai momenti brutti convertendoli in post come questo, non troppo brutto ma neanche uno di quelli dove scrivo qualcosa che potrebbe tornarmi utile.
Tornarmi. Perchè è per me che scrivo prima di ogni altra cosa. È da quello che sento e che vivo che nasce qualunque mio post.
Potrebbe essere utile a chiunque lo cercasse e lo leggesse qualora avesse lo stesso problema, non chiederei a nessuno di farlo a tutti i costi però. Non ci riuscirei, non riuscirei ad aprirmi sulle vicende negative della mia vita con nessuno che non sia un famigliare o una psicologa.
Sono grata a chiunque mi abbia letto finora, se non vi va o non ne avete tempo non sentitevi in dovere di dovermi leggere.
Penso troppo e ho bisogno di scrivere tutte le mie paranoie per non continuare a pensarle, per dare un senso alle esperienze negative e ai sentimenti spiacevoli.
Ho bisogno di dare un senso all'ossessività che permea i miei meccanismi mentali, di dire alla mia mente che non succede niente se parlo di ciò che ti fa sentire in colpa o ti fa sentire sbagliata. Di non sentirsi in colpa e di non sentirsi sbagliata davanti alle persone.
Mi sono sentita in colpa per tanto tempo, non andavo all'università che voleva mia madre e lei diceva in giro che invece ci ero andata perchè si vergognava di me.
Mia sorella diceva di me che facevo la scienziata per non vergognarsi di me che rimanevo a casa, me l'ha anche rinfacciato l'ultima volta che abbiamo litigato e mi ha chiesto di ringraziarla.
Non gliel'avevo chiesto e non sapevo neanche che lo dicesse, le ho detto che non dovevo ringraziarla per niente e semmai rimproverarla per non aver detto che avevo un altro tipo di indole.
Questo è parte del meccanismo dei sensi di colpa che mi hanno bloccato la mente nelle ossessioni per anni e questo è il motivo per cui ho bisogno di scrivere i miei pensieri davanti ad un'utenza.
Qui mi sento a mio agio, si parla di asperger e nessuno mi giudica ma non sentitevi in dovere di leggere se non ne avete voglia.
A volte passo dei momenti brutti, come questo pomeriggio. Avrei dato sfogo solo a pensieri negativi e a parole d'odio senza senso per le solite incomprensioni con mia madre che riesce solo a farmi stare peggio.
Ho pensato che fosse più utile convertire quell'odio in qualcosa di più comprensibile, di più utile per me e di più tranquillo.
È questo il senso di non provare odio? Convertirlo in qualcosa di utile per non lasciarsi sopraffare?
Perchè il passato e il presente al momento non si possono cambiare. Tanto vale lasciarlo andare?
Però adesso mi sono calmata e mi è rimasto solo quel malessere che mi devo trascinare fino a fine giornata, quel malessere ossessivo e quel senso di giornata sprecata, rovinata.
E nel mentre, come puoi dire di non provare odio se la rabbia e la paura scaturiscono proprio da quello?
Un giorno non parleremo più di queste cose e nessuno mi sentirà più dire solo queste cose.


Linnagiuseppevera68
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