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Evento online per i 10 anni di Spazio Asperger

Ciao a tutti

Ciao, sono nuovo nel forum e l'ho scoperto navigando su Google. 
 Un saluto a tutti. Sono certo che siate in grado di aiutarmi a capire meglio la mia situazione. 

Ho 40 anni e due mesi fa mia moglie è partita a far visita ai suoi genitori e non è più tornata. Ci siamo sentiti diverse volte e ormai la situazione è chiara: non era felice con me. Non si sente più attratta da me, mi trova ripetitivo nelle mie routine e non vede un futuro insieme. 

Sono caduto in una profonda depressione tanto che ho chiesto aiuto a uno psicologo. 

MI sono accorto che durante una nostra seduta era incuriosito da alcuni eventi della mia infanzia e adolescenza a cui io non avevo mai dato peso: le ho sempre considerate come parti caratteristiche della mia personalità. 

- ossessione a smontare e rimontare tutto quel che ho sottomano: giochi, apparati elettronici, penne, meccanismi. 
- passione per la programmazione informatica in età precoce. Da ragazzino avevo scritto un manualetto per programmare in basic un simil-sistema operativo in una calcolatrice scientifica. 
- difficoltà a fare nuove amicizie. Di fatto ancora adesso vivo in una grande città da anni ma ho solo tre amici. Quando mi dicono che troverò un'altra donna capace di amarmi mi sento scoraggiato. Penso:"ma hai visto la gente là fuori che non è come te?". 
- Scarso interesse per gli argomenti comuni e ossessione verso argomenti che mi incuriosiscono. Leggo molti saggi filosofici, pochissima narrativa; gioco ai videogame e ascolto sempre la solita musica. A volte se mi prende un argomento lo studio per mesi e mesi finché non mi sento in grado di "maneggiarlo" bene. 
- non amo il contatto fisico con gli estranei ma al contrario cerco il contatto dei miei amici fidati. 
- ho un forte senso di giustizia, etica, rispetto per il prossimo e sono spesso uno che soffre per il dolore degli altri. Farei qualsiasi cosa pur di far star bene le persone che amo. A volte sento di essere troppo invadente e allora soffro pur di non dare quell'impressione. 
- disordine alimentare. Ora che vivo da solo le mie cene sono molto particolari: mangio quel che trovo in frigo. Compro sempre le stesse cose. Ho una passione per le patatine San Carlo (il pacchetto, il logo, il loro modo di fare Croc...). Non tocco e non mangio i formaggi coi buchi, ne sono terrorizzato. Non mangio la carne da quando avevo 16 anni perché mi fa orrore (anche prima, ma mia madre me la rifilava a forza). 
- forte stress se c'è un cambiamento. Se in azienda dove lavoro cambia qualcosa sto male per settimane. Mi capita lo stesso se devo pensare di fare un viaggio: pianifico tutto ma sono così in ansia che mollo tutto e preferisco starmene a casa. Se ho un appuntamento sono sempre puntuale o al massimo in netto anticipo, ma mai in ritardo. Calcolo le distanze in modo da arrivare sempre all'orario prefissato. Se sono costretto a viaggiare o fare una vacanza con altre persone non riesco mai a godere del viaggio e sto bene solo quando torno a casa mia. 

Ho tanti altri esempi legati soprattutto alla mia infanzia, ma non voglio annoiarvi :)

La notte scorsa ero ossessionato da queste cose che alla fine mi sono imbattuto negli auto-test, e test su test ho fatto anche quelli per l'asperger. Il risultato è che mi consigliava di contattare un esperto perché è molto probabile che io lo sia. 

Per me è qualcosa di inaspettato e sono un po' intontito, soprattutto perché da bambino i miei genitori non hanno mai pensato di portarmi da un esperto per verificare tutto ciò. Allo stesso tempo mi sentirei sollevato perché sarebbe come se riuscissi una volta per tutte a mettere insieme i pezzi di un puzzle: a capire da dove posso partire per comprendere davvero me stesso. 

Vorrei approfondire con lo psicologo la questione, ma ho paura che possa vedere la cosa come non pertinente alla terapia, o peggio che lo veda come uno sconfinamento nel suo ruolo. 

Secondo voi, aspetto di vedere se si concentrerà lui maggiormente su questi punti nelle prossime sedute o provo ad essere diretto? Dopotutto se non fossi andato dallo psicologo avrei continuato a vivere senza questo sospetto. E probabilmente mi serve saperlo per capire meglio me stesso. 

Aiuto, cosa mi consigliate? 

Grazie per qualsiasi consiglio possiate darmi. 






alexandra89

Commenti

  • Ciao e benvenuto ...  allora, secondo me dovresti parlarne col tuo psicologo, perché ormai il dubbio ce l'hai e da come ne parli sembra che tu abbia le caratteristiche dell'asperger, però preparati anche alla sua reazione,nel senso che potrebbe dirti che non è così   (a me è successo con uno psicologo precedente) in tal caso o ti fai consigliare un suo collega esperto nel campo oppure te lo cerchi per conto tuo (purtroppo per queste cose è meglio provvedere da soli).
    Esiste anche il percorso di diagnosi tramite ASL, solo che devi andare dal tuo medico per la richiesta ecc,la trafila è più lunga però informati lo stesso, non so di che città tu sia,non credo cambi molto ma ad informarti non costa nulla.
    Spero di esserti stata d'aiuto!
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