Salta il contenuto

Memoria e sovraccarico

Ciao,capita anche a voi, nei momenti di sovraccarico emotivo,che vi vengano in mente eventi passati che vi abbiano procurato stress e frustrazione?
Mi spiego meglio: ad esempio sono in un momento di stress, mi sovraccarico parecchio ed ecco lì che torna a galla il ricordo di 20 anni fa che mi ha fatto sentire allo stesso modo, rivedo quella persona, il luogo e cosa è successo ma che non c'entra nulla con la situazione attuale!
Ovviamente cerco di distrarmi e non pensarci ma non sempre è facile, vi succede?

Commenti

  • Ciao Alexandra89,
    hai mai sentito parlare della "Madeleine de Proust", conosciuta anche come sindrome di Proust?

    Nel suo romanzo "Dalla parte di Swann", Marcel Proust narra di un occasione in cui il sapore di una madeleine (dolcetto francese) inzuppata nel thè, gli evochi il ricordo di un particolare evento della sua infanzia, in cui appunto erano presenti madeleine e thè. Questo meccanismo di rievocazione di eventi passati tramite la stimolazione dei sensi agisce sulla memoria involontaria.

    Non sono uno specialista, ma in quanto affetto da sindrome post-traumatica da stress complessa, si potrebbe ipotizzare che quello di cui parli sia un meccanismo simile: lo stress eccessivo riporta a galla eventi passati che hanno provocato livelli di stress simili o equivalenti.
    Da quanto sono riuscito a capire dalle mie ridotte conoscenze in tema, la reazione dell'amigdala, sovra-stimolata dall'innalzamento dei valori di cortisolo dovuto allo stress, agisce da innesco alla rievocazione dell'evento passato. Lo si rivive nel vero senso della parola.

    Se questo genere di meccanismi non ti capita abbastanza di frequente al punto da crearti dei problemi nella quotidianità, credo non dovresti preoccuparti, immagino siano normali reazioni al vissuto. 
    alexandra89Running_Free

  • riotriot Post: 6,607
    malcom3D ha detto:

    Se questo genere di meccanismi non ti capita abbastanza di frequente al punto da crearti dei problemi nella quotidianità, credo non dovresti preoccuparti, immagino siano normali reazioni al vissuto. 

    condivido tutto quanto hai scritto, e aggiungo solo che la normalità di queste reazioni non deve avere aspetti di svalutare l'autostima (colpevolizzarsi per l'esito di eventi passati) e di autolesionismo (pensarli sempre in modo negativo).
    malcom3Dalexandra89
  • Ti ringrazio molto Riot.
    riot

  • DreamLoopDreamLoop Post: 279
    modificato dicembre 2021
    Per la mia esperienza In momenti di sovraccarico tutto si estremizza, sensazioni tattili o uditive o olfattive e qualcosa di simile accade al cervello:

    ripesca dal passato, a volte in maniera logica (seguendo il filo conduttore del momento presente) altre volte pesca a a caso. A volte la causa è esterna come un odore che rievoca il passato, esempio classico. A volte non sono riuscito a trovare il nesso logico che ha scatenato il ricordo. Almeno questo è ciò che ho vissuto sulla mia pelle per anni.

    In un periodo particolarmente difficile durato mesi praticamente non ho fatto altro che ricordare/rivivere situazioni del passato e praticamente non ero in grado di fare quasi nulla perché assorbito all'interno di queste ondate di ricordi da quando mi svegliavo fino a quando non riuscivo a prendere sonno.
    alexandra89
    Neuro-tipici, neuro-diversi: siete vecchi e ormai superati. Rappresento l'ordine delle neuro-chimere, e presto conquisteremo la vostra palla di terra galleggiante!

  • @malcom3D  ha detto:
    Ciao Alexandra89,
    hai mai sentito parlare della "Madeleine de Proust", conosciuta anche come sindrome di Proust?

    Nel suo romanzo "Dalla parte di Swann", Marcel Proust narra di un occasione in cui il sapore di una madeleine (dolcetto francese) inzuppata nel thè, gli evochi il ricordo di un particolare evento della sua infanzia, in cui appunto erano presenti madeleine e thè. Questo meccanismo di rievocazione di eventi passati tramite la stimolazione dei sensi agisce sulla memoria involontaria.

    Non sono uno specialista, ma in quanto affetto da sindrome post-traumatica da stress complessa, si potrebbe ipotizzare che quello di cui parli sia un meccanismo simile: lo stress eccessivo riporta a galla eventi passati che hanno provocato livelli di stress simili o equivalenti.
    Da quanto sono riuscito a capire dalle mie ridotte conoscenze in tema, la reazione dell'amigdala, sovra-stimolata dall'innalzamento dei valori di cortisolo dovuto allo stress, agisce da innesco alla rievocazione dell'evento passato. Lo si rivive nel vero senso della parola.

    Se questo genere di meccanismi non ti capita abbastanza di frequente al punto da crearti dei problemi nella quotidianità, credo non dovresti preoccuparti, immagino siano normali reazioni al vissuto. 
    Ciao, grazie per la risposta intanto... allora questi episodi non sono così frequenti, però quando accadono mi fanno star male e vivere male il momento ,magari rispondendo in modo sgarbato a chi ho vicino,ciò mi fa star ancora peggio.


  • Ciao @alexandra89,
    quello che descrivi rientra nei canoni della normalità: in un momento di acuta sofferenza è difficile evitare di ritrovarsi sulla difensiva ancora prima di scroprire le intezioni del nostro interlocutore. Se poi sei anche tu neurodiversa, più che difficile da evitare, diventa inevitabile.

    Ricordandoti che non sono uno specialista, credo che nei periodi in cui il sovraccarico emotivo è importante, dovresti cercare, se puoi, di evitare condizioni che possano portare lo stress ad innescare i meccanismi che hai descritto, magari, consultando anche uno psicoterapeuta al fine di ridurre la sofferenza principale.

    Elucubrazioni a parte, comprendendo quello che vivi, ti sono vicino. Spero, in qualche modo, di esserti stato d'aiuto.
    alexandra89

  • SazopySazopy Post: 10
    Ciao a tutti, sono nuova nel forum
    Vorrei capire questa cosa del sovraccarico, cioè può essere stimolato dal rumore?
    Non sopporto la lavatrice, quando lavano i piatti, determinati rumori se ripetitivi mi fanno impazzire, tanto da dover stare con i tappi  in determinate situazione. Ma solo se questi rumori vengono fatti da alcuni, mentre alcuni rumori se fatti da tutti sono odiosi.
    Un sovraccarico può essere la perdita di controllo quando qualcuno ti va contro? 
  • malcom3Dmalcom3D Post: 87
    Ciao @Sazopy,
    quando si parla di sovraccarico, ci si riferisce a tutto ciò che genera uno stress superiore a quello sopportabile.
    Gli stressor, ovvero i generatori di stress, posso essere diversi e influire su diversi aspetti: sensoriale, emotivo, fisico,...
    Il sovraccarico in se, può essere dato da un unico stressor, come il rumore della lavatrice, o da un insieme di stressor.
    Credo che la perdita di controllo a cui ti riferisci sia un meltdown, un crollo. Può essere indotto da un sovraccarico.

    Spero di esserti stato utile in qualche modo. Se qualcosa non ti è chiaro sono disponibile a spiegarmi più ampiamente. 
    Sazopyalexandra89

  • SazopySazopy Post: 10
    @malcom3D grazie sei stato utile.

    In realtà non ho nessuna diagnosi io, conosco molto poco del mondo dell'autismo però leggendo e informandomi su alcune cose, ho notato delle somiglianze tra il mio essere e le mie difficoltà, e il mondo autistico. Ho chiesto infatti quale sarebbe l'iter da seguire per avere una diagnosi, perché sono un poco stanca nel dovermi impegnare così tanto e passare per quella strana, quella fuori di testa. Non so perché ma vedendo the good Doctor mi è uscita fuori questa necessità, perché anche se non così acuta, ho le mie convinzioni.
    Ci sono cose che non ho mai detto a nessuno, il mio imitare senza capire alcune convenzioni sociali, la confusione sessuale, il non accettare il rumore ( solo mia madre conosce le guerre fatte in casa ), il mio sovraccarico emotivo e fisico in determinate situazioni , leggendo appunto ho dato il nome a tutto ciò che mi è sempre capitato, mi sono sempre impegnata, ho superato la timidezza e il guardare negli occhi, cosa che quando posso non fare non faccio con gli amici, perché mi fido e so che sono abituati a questa cosa. 
    E gli sbalzi di temperatura, non accetto il cambio di temperatura facilmente, nel senso che se passo da un ambiente freddo a uno caldo sudo senza ragione, ho gli occhi sensibili al sole.
    Gli scatti di rabbia che per anni mi sono stati vicini come se fossi rotta, quando ora con la terapista cerchiamo di trovare una soluzione ad essi.
    Ma soprattutto gli amici con cui litigo via messaggi perché non capisco l'umorismo e il sarcasmo,ma solo via messaggi, perché di persona riesco a farlo. Ho imparato a gestire tutte queste cose, ma non mi sono mai sentita autistica, piuttosto me stessa.
    Anche perché in certe occasioni nascondo tutto molto bene, tranne la confusione mi dà sempre fastidio, cioè il contatto fisico non è mai stato un problema per chi mi sta simpatico ma se qualcuno non lo conosco mi urta anche solo se vengo sfiorata. Boh non lo so. Tutto questo prendilo come sfogo e vorrei tanto capire se sono autistica o meno. Mi servirebbe davvero un esame oggettivo, che ne so 
  • malcom3Dmalcom3D Post: 87
    Ciao @Sazopy,
    per poter sapere con un buon margine di sicurezza se hai un funzionamento autistico devi rivolgerti ad un neuropsichiatra che ti sottoponga ad una serie di test per stillare una diagnosi. Se posso permettermi ti consiglio di rivolgerti ad enti autorizzati AUSL. Questo perchè una diagnosi privata non ha lo stesso valore nel caso dovessi farla valere, ad esempio, per una richiesta d'invalidità.

Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586


Ehi, straniero!

Sembra che tu sia nuovo da queste parti. Se vuoi partecipare accedi con le tue credenziali oppure utilizza il modulo di registrazione!

Libro Gratuito "Lo Spettro Autistico risposte semplici" Scarica il libro: Lo Spettro Autistico, Risposte Semplici