Salta il contenuto

Le cose che più vi infastidiscono nel quotidiano

luli12367luli12367 Post: 535
Buongiorno a tutti vorrei confrontarmi un po' con voi lo trovo molto stimolante e sono contenta di aver trovato questo forum, la faccio breve: quali sono le cose che più vi infastidiscono dal momento che aprite gli occhi fino alla sera che vi coricate intendo proprio tutte le cose nell'arco della giornata a livello sensoriale ma anche nel pratico come per esempio quando uno si fa un piatto di pasta entrate proprio nello specifico nelle cose basilari tutto ciò che vi viene in mente, anche cose che accadono senza la presenza di nessuno ma anche quelle che succedono quando siete in presenza di altre persone insomma nella giornata per farla breve quali sono quei gesti e quelle situazioni che vi fanno venire proprio quel nervoso da dentro che penso che voi avete capito di cosa parlo 😑
Post edited by riot on
rachel_zehavaTormalinaNera
«1

Commenti

  • lucy84lucy84 Post: 354
    Quando non trovo qualcosa in casaa
    minsale proprio un’onda di calore e spaccherei tutto quello che incontro
    luli12367
  • Tutto!
    Inciampare o urtare o farmi male in qualche modo, piccoli incidenti stupidi come farmi cadere una cosa di mano o la spina del phon che si stacca violentemente dalla presa perché il filo si è impigliato in qualcosa o una stoviglia che dal ripiano superiore della lavastoviglie cade in quello inferiore, poi porte che scricchiolano, sbattono o altri rumori molesti, non trovare le cose, imprevisti anche piccoli, non riuscire a fare agevolmente azioni semplici tipo mettermi gli orecchini, aprire un vasetto di sugo, infilarmi le scarpe (sembra che lo facciano apposta!!!), dover controllare continuamente quando passa il bus, mia madre che chiacchiera troppo al cellulare... Ci potrei stare una giornata a dire tutto quello che mi fa uscire di testa in una giornata, appunto.
    lucy84luli12367lineadicostafantasia


  • Non trovare le cose, chiedere agli altri che sicuramente nel frattempo me le hanno spostate senza sapere che sono posizionate lì affinchè io mi ricordi e sentire negare che le hanno spostate
    Essere interrotta mentre parlo se sto affrontando un tema importante o essere ascoltata con supeficialità, cosa che con estranei non accade mentre in famiglia sì
    Rumori e spostamento di oggetti (tazzine e stoviglie posate male), rumore della masticazione altrui (non di tutti)
    Essere criticata perchè amo stare a luce soffusa, per me fonte di relax e benssere
    Passare per puntigliosa quando invece sto facendo notare semplicemente una mancanza di civiltà
    Non essere creduta mentre sono in assoluta buona fede 
    Se penso o dico una cosa, ho le mie ragioni e queste non vengono quasi mai capite se non dopo lunghe spiegazioni o giustificazioni
    Quando nessuno si accorge che ho bisogno di concentrazione per compilare o scrivere qualcosa e passo per la dispotica di turno
    L'ultima di mia madre: "sei tuttologa in tutto, ora anche in medicina". L'ultima di mio fratello: "quello che per te è una montagna per gli altri è un granello".
    Quando dicono NI... anzichè No... non sono chiari nel dare una risposta e ti tengono in sospeso, tu sapendo già lo standard dei comportamenti prevedi che quello sarà un non comunicato e aspetti, già sapendo che sarà così. Per poi rimuginare sulla scorrettezza e passare pure per per puntigliosa.
    La lista è lunga...


    lucy84ClaraDiLunaluli12367alexander_pope
  • Scusate lo sfogo, praticamente mia madre mi ha chiamato "tuttologa" anche in medicina semplicemente perchè ho cercato di dire che i miei sospetti sull'autismo di mio figlio sono fondati. 
    Oggi, lei ha cercato di correggere mio figlio chiedendogli perchè posava un oggetto in modo pesante e scoordinato... 
    Le ho risposto: "fattelo spiegare da un tuttologo!!!" :angry:
    riotluli12367Blunottemadomadoalexander_pope
  • lucy84lucy84 Post: 354
    rachel_zehava ha detto:
    Non trovare le cose, chiedere agli altri che sicuramente nel frattempo me le hanno spostate senza sapere che sono posizionate lì affinchè io mi ricordi e sentire negare che le hanno spostate
    Essere interrotta mentre parlo se sto affrontando un tema importante o essere ascoltata con supeficialità, cosa che con estranei non accade mentre in famiglia sì
    Rumori e spostamento di oggetti (tazzine e stoviglie posate male), rumore della masticazione altrui (non di tutti)
    Essere criticata perchè amo stare a luce soffusa, per me fonte di relax e benssere
    Passare per puntigliosa quando invece sto facendo notare semplicemente una mancanza di civiltà
    Non essere creduta mentre sono in assoluta buona fede 
    Se penso o dico una cosa, ho le mie ragioni e queste non vengono quasi mai capite se non dopo lunghe spiegazioni o giustificazioni
    Quando nessuno si accorge che ho bisogno di concentrazione per compilare o scrivere qualcosa e passo per la dispotica di turno
    L'ultima di mia madre: "sei tuttologa in tutto, ora anche in medicina". L'ultima di mio fratello: "quello che per te è una montagna per gli altri è un granello".
    Quando dicono NI... anzichè No... non sono chiari nel dare una risposta e ti tengono in sospeso, tu sapendo già lo standard dei comportamenti prevedi che quello sarà un non comunicato e aspetti, già sapendo che sarà così. Per poi rimuginare sulla scorrettezza e passare pure per per puntigliosa.
    La lista è lunga...


    Concordo su tutto! 

    rachel_zehava
  • luli12367luli12367 Post: 535
    Per il momento ringrazio tutti quelli che hanno deciso di rispondere al mio post credetemi che per me è una cosa veramente importante e utile mi fa molto riflettere quello che dite e mi rende la giornata diversa, qualsiasi cosa che vi venga in mente scrivete pure deve rimanere un posto aperto anche di sfogo su quello che infastidisce io stessa scriverò delle cose ed entrerò molto bene nel dettaglio come avete fatto voi e mi avete fatto morire dal ridere perché avete ragione 😬😬😬😬😬😬😑😑😑😑😑😑😑 sono comunque del pensiero che potrebbe essere utile per buttar fuori tutta la nevrosi che avete abbiamo (mi metto in mezzo perché anch'io ne racconterò di belle hehe)
    rachel_zehava
  • luli12367luli12367 Post: 535
    Eccomi allora elenco alcune cose , mi soffermo su questa cosa del fastidio perché ritengo che fin da quando sono piccola è stata proprio una preponderante del mio carattere ad un certo punto ho pensato che mi desse fastidio praticamente tutto anche respirare, ora che sono diventata adulta mi rendo conto sempre di più che effettivamente è una particolarità incisiva e quindi ho deciso di iniziare a comprenderne un pochino le cause e cercare un po' di confrontarmi appunto, A parte che trovo anche molto utile buttar fuori questi sentimenti perché per esempio su di me lo vedo come uno sfogo benefico perché è come far uscire tutte le brutte cose che ci teniamo dentro quindi spero veramente che partecipate in tanti, mi fa ridere, tornando a noi: sto cucinando e mi accorgo che c'è un capello sopra la mano 😭😭 che tolgo con uno scatto di nervi,  una cosa che ho iniziato ad odiare profondamente sono le attese al telefono ho iniziato seriamente ad insultare il robot quello che utilizzano le aziende per comunicare con i clienti praticamente se qualcuno alza la cornetta in quel momento secondo me si prende veramente male perché dico delle cose bruttissime, Quando cammino tutto deve essere libero davanti sia all'interno della casa che all'esterno credo che sia anche questo motivo per cui preferisco stare a casa perché a casa posso gestirmi invece all'esterno c'è sempre qualcuno che passa davanti e cose di questo tipo una cosa che mi fa scattare tantissimo e avete presente quando fate la fila al supermercato? Che è già lì sale quell'ansietta di nervoso che ho imparato un po' A placare facendo finta di guardare al telefono, altrimenti praticamente guardavo fissa la gente immobile stando molto male dopo, Ma la parte più brutta viene nel momento che è il tuo turno e quello davanti non si sposta per evacuare velocemente ma praticamente oltre a tutto il nervoso accumulato bisogna pure aspettare per ritirare le proprie cose nel sacchetto, per ora chiudo così ma scriverò ancora perché lo trovo molto utile almeno per quanto riguarda me ✨✨
    rachel_zehavaAlessandroebastamadomado
  • inconscioinconscio Post: 411
    Temo che scriverei una lista senza fine. Ci devo pensare un po' sù... Intanto leggo le vostre :worried:
    luli12367
  • luli12367luli12367 Post: 535
    Beh intanto inizia a scrivere quelle che ti vengono in mente possono essere anche due al giorno Io ho pensato che visto che anch'io in effetti ne ho talmente tante che boh mi sembrerebbe poi veramente strano anche ad un certo punto scriverle ma direi che quando mi vengono in mente le butto giù cioè per intenderci ora sono in macchina mi dà fastidio addirittura la percezione delle cose che si muovono di lato figurati... È proprio un fastidio anche ambientale mi sono accorta
  • TormalinaNeraTormalinaNera Post: 1,292
    modificato 14 luglio
    In una giornata lavorativa media le seguenti cose:

    - il suono della sveglia (per quanto delicato io lo possa scegliere)
    - il caldo eccessivo appena sveglia (non posso tenere le finestre aperte perché fuori è molto rumoroso)
    - l'aria che deve subito essere cambiata nella stanza (vedi sopra)
    - il fatto che qualcuno possa parlarmi mentre bevo il primo caffè della giornata (fortunatamente non accade quasi più perché non vivo più con la mia famiglia e la mia compagna ha finalmente capito che non lo deve fare)
    - aprire il portone giù e poi le porte al lavoro perché poi mi devo disinfettare le mani
    - dover salutare i colleghi al primo piano e poi al piano del mio ufficio (non ho ancora capito bene come si fa ed è più faticoso del lavoro in sé)
    - la collega che apre tutte le finestre mentre va l'aria condizionata, facendo entrare un sacco di caldo e al contempo sprecando energia preziosa, soprattutto in un periodo come questo
    - in pausa pranzo, il fatto che nessun posto vicino abbia piatti sani, leggeri e completi come li vorrei io
    - il sole troppo caldo mentre torno a casa
    - le scale troppo strette per salire a casa
    - i vicini antipatici se li incontro 
    - quando voglio dormire, il rumore di fuori (gente e campana della chiesa) che mi impediscono di tenere le finestre aperte la notte
    - repeat 

    luli12367ClaraDiLunamadomado
    Make it your goal to live a quiet life, minding your own business and working with your hands.
    1 THESSALONIANS 4:11
  • luli12367luli12367 Post: 535
    TormalinaNera ha detto:
    In una giornata lavorativa media le seguenti cose:

    - il suono della sveglia (per quanto delicato io lo possa scegliere)
    - il caldo eccessivo appena sveglia (non posso tenere le finestre aperte perché fuori è molto rumoroso)
    - l'aria che deve subito essere cambiata nella stanza (vedi sopra)
    - il fatto che qualcuno possa parlarmi mentre bevo il primo caffè della giornata (fortunatamente non accade quasi più perché non vivo più con la mia famiglia e la mia compagna ha finalmente capito che non lo deve fare)
    - aprire il portone giù e poi le porte al lavoro perché poi mi devo disinfettare le mani
    - dover salutare i colleghi al primo piano e poi al piano del mio ufficio (non ho ancora capito bene come si fa ed è più faticoso del lavoro in sé)
    - la collega che apre tutte le finestre mentre va l'aria condizionata, facendo entrare un sacco di caldo e al contempo sprecando energia preziosa, soprattutto in un periodo come questo
    - in pausa pranzo, il fatto che nessun posto vicino abbia piatti sani, leggeri e completi come li vorrei io
    - il sole troppo caldo mentre torno a casa
    - le scale troppo strette per salire a casa
    - i vicini antipatici se li incontro 
    - quando voglio dormire, il rumore di fuori (gente e campana della chiesa) che mi impediscono di tenere le finestre aperte la notte
    - repeat 

    Hah Grazie del tuo contributo puoi sempre aggiungere quello che ti viene in mente quando vorrai, La cosa che più mi ha fatto sorridere sono le scale strette hihiih a me delle scale mi dà fastidio che devo continuare a fare queste trottole su me stessa una volta ho pensato ma cavolo non potrebbero farle dritte? Hehe...
    TormalinaNera
  • luli12367 ha detto:
    Per il momento ringrazio tutti quelli che hanno deciso di rispondere al mio post credetemi che per me è una cosa veramente importante e utile mi fa molto riflettere quello che dite e mi rende la giornata diversa, qualsiasi cosa che vi venga in mente scrivete pure deve rimanere un posto aperto anche di sfogo su quello che infastidisce io stessa scriverò delle cose ed entrerò molto bene nel dettaglio come avete fatto voi e mi avete fatto morire dal ridere perché avete ragione 😬😬😬😬😬😬😑😑😑😑😑😑😑 sono comunque del pensiero che potrebbe essere utile per buttar fuori tutta la nevrosi che avete abbiamo (mi metto in mezzo perché anch'io ne racconterò di belle hehe)
    Sì, in effetti tra di noi riusciamo a darci ragione, il mondo dovrebbe essere come noi e male non sarebbe
    luli12367TormalinaNeraalexander_pope
  • luli12367 ha detto:
    Eccomi allora elenco alcune cose , mi soffermo su questa cosa del fastidio perché ritengo che fin da quando sono piccola è stata proprio una preponderante del mio carattere ad un certo punto ho pensato che mi desse fastidio praticamente tutto anche respirare, ora che sono diventata adulta mi rendo conto sempre di più che effettivamente è una particolarità incisiva e quindi ho deciso di iniziare a comprenderne un pochino le cause e cercare un po' di confrontarmi appunto, A parte che trovo anche molto utile buttar fuori questi sentimenti perché per esempio su di me lo vedo come uno sfogo benefico perché è come far uscire tutte le brutte cose che ci teniamo dentro quindi spero veramente che partecipate in tanti, mi fa ridere, tornando a noi: sto cucinando e mi accorgo che c'è un capello sopra la mano 😭😭 che tolgo con uno scatto di nervi,  una cosa che ho iniziato ad odiare profondamente sono le attese al telefono ho iniziato seriamente ad insultare il robot quello che utilizzano le aziende per comunicare con i clienti praticamente se qualcuno alza la cornetta in quel momento secondo me si prende veramente male perché dico delle cose bruttissime, Quando cammino tutto deve essere libero davanti sia all'interno della casa che all'esterno credo che sia anche questo motivo per cui preferisco stare a casa perché a casa posso gestirmi invece all'esterno c'è sempre qualcuno che passa davanti e cose di questo tipo una cosa che mi fa scattare tantissimo e avete presente quando fate la fila al supermercato? Che è già lì sale quell'ansietta di nervoso che ho imparato un po' A placare facendo finta di guardare al telefono, altrimenti praticamente guardavo fissa la gente immobile stando molto male dopo, Ma la parte più brutta viene nel momento che è il tuo turno e quello davanti non si sposta per evacuare velocemente ma praticamente oltre a tutto il nervoso accumulato bisogna pure aspettare per ritirare le proprie cose nel sacchetto, per ora chiudo così ma scriverò ancora perché lo trovo molto utile almeno per quanto riguarda me ✨✨
    Secondo me oltre a un minimo d'ansia che può esserci ma anche no in alcune persone in situazioni del genere tipo supermercato, per esempio io al supermercato ci sto bene soprattutto quelli iper perchè mi trovo bene a scegliere le cose, guardare prezzi, peso, confezioni e riflettere bene sui miei acquisti senza che qualcuno mi stia alle costole. Ma mi viene un po' d'ansia se devo andare in contesti come presentazioni di libri o altro a cui mi piace partecipare, ma non sempre i contesti sociali mi attraggono interiormente, mi sento interiormente ferita in anticipo sapendo già il tipo di ambiente che trovo, magari standardizzato a persone indifferenti quindi mi viene un minimo d'ansia che poi cerco di superare andando lì però con un'armatura dietro abbastanza salda, costruzione della mia immagine che deve avere molta indifferenza e polso  e utilizzare la mia capacità di osservazione per tranquillizzarmi e soprattutto sentire che io sono OK cioè persona che appare determinata e orgogliosa di essere se stessa e sicura di sè, che poi in effetti è così, lo sono realmente ma è un costrutto un po' particolare il fatto che io abbai l'ansia in alcuni contesti e non conosco bene le cause, poi comunque ci sono ambienti più favorevoli altri meno, e anche scelte personali che vanno a concludersi con un 70/80% di assenteismo da parte mia perchè amo stare comodamente a casa ad arrovellarmi di pensieri anzichè fare il sacrificio di trovare parcheggio per andare a un evento dove so già che il malessere prima di uscire e dopo l'uscita mi creerà un dispendio di energie enorme per i giorni successivi... altra cosa è se l'evento lo creo io in base ai miei interessi o se l'argomento è di mio stretto interesse, allora ogni ansia si supera e lo vivo socialmente molto bene anche se con qualche deficit perchè poi pago dopo quella immersione per riprendere le energie... Detto ciò per tornare a prima secondo me oltre all'ansia, c'è una certa intolleranza (come dicevi tu al supermercato) dettata spesso da comportamenti altrui poco consoni o poco corretti secondo il nostro punto di vista...
    luli12367
  • luli12367luli12367 Post: 535
    rachel_zehava ha detto:
    luli12367 ha detto:
    Eccomi allora elenco alcune cose , mi soffermo su questa cosa del fastidio perché ritengo che fin da quando sono piccola è stata proprio una preponderante del mio carattere ad un certo punto ho pensato che mi desse fastidio praticamente tutto anche respirare, ora che sono diventata adulta mi rendo conto sempre di più che effettivamente è una particolarità incisiva e quindi ho deciso di iniziare a comprenderne un pochino le cause e cercare un po' di confrontarmi appunto, A parte che trovo anche molto utile buttar fuori questi sentimenti perché per esempio su di me lo vedo come uno sfogo benefico perché è come far uscire tutte le brutte cose che ci teniamo dentro quindi spero veramente che partecipate in tanti, mi fa ridere, tornando a noi: sto cucinando e mi accorgo che c'è un capello sopra la mano 😭😭 che tolgo con uno scatto di nervi,  una cosa che ho iniziato ad odiare profondamente sono le attese al telefono ho iniziato seriamente ad insultare il robot quello che utilizzano le aziende per comunicare con i clienti praticamente se qualcuno alza la cornetta in quel momento secondo me si prende veramente male perché dico delle cose bruttissime, Quando cammino tutto deve essere libero davanti sia all'interno della casa che all'esterno credo che sia anche questo motivo per cui preferisco stare a casa perché a casa posso gestirmi invece all'esterno c'è sempre qualcuno che passa davanti e cose di questo tipo una cosa che mi fa scattare tantissimo e avete presente quando fate la fila al supermercato? Che è già lì sale quell'ansietta di nervoso che ho imparato un po' A placare facendo finta di guardare al telefono, altrimenti praticamente guardavo fissa la gente immobile stando molto male dopo, Ma la parte più brutta viene nel momento che è il tuo turno e quello davanti non si sposta per evacuare velocemente ma praticamente oltre a tutto il nervoso accumulato bisogna pure aspettare per ritirare le proprie cose nel sacchetto, per ora chiudo così ma scriverò ancora perché lo trovo molto utile almeno per quanto riguarda me ✨✨
    Secondo me oltre a un minimo d'ansia che può esserci ma anche no in alcune persone in situazioni del genere tipo supermercato, per esempio io al supermercato ci sto bene soprattutto quelli iper perchè mi trovo bene a scegliere le cose, guardare prezzi, peso, confezioni e riflettere bene sui miei acquisti senza che qualcuno mi stia alle costole. Ma mi viene un po' d'ansia se devo andare in contesti come presentazioni di libri o altro a cui mi piace partecipare, ma non sempre i contesti sociali mi attraggono interiormente, mi sento interiormente ferita in anticipo sapendo già il tipo di ambiente che trovo, magari standardizzato a persone indifferenti quindi mi viene un minimo d'ansia che poi cerco di superare andando lì però con un'armatura dietro abbastanza salda, costruzione della mia immagine che deve avere molta indifferenza e polso  e utilizzare la mia capacità di osservazione per tranquillizzarmi e soprattutto sentire che io sono OK cioè persona che appare determinata e orgogliosa di essere se stessa e sicura di sè, che poi in effetti è così, lo sono realmente ma è un costrutto un po' particolare il fatto che io abbai l'ansia in alcuni contesti e non conosco bene le cause, poi comunque ci sono ambienti più favorevoli altri meno, e anche scelte personali che vanno a concludersi con un 70/80% di assenteismo da parte mia perchè amo stare comodamente a casa ad arrovellarmi di pensieri anzichè fare il sacrificio di trovare parcheggio per andare a un evento dove so già che il malessere prima di uscire e dopo l'uscita mi creerà un dispendio di energie enorme per i giorni successivi... altra cosa è se l'evento lo creo io in base ai miei interessi o se l'argomento è di mio stretto interesse, allora ogni ansia si supera e lo vivo socialmente molto bene anche se con qualche deficit perchè poi pago dopo quella immersione per riprendere le energie... Detto ciò per tornare a prima secondo me oltre all'ansia, c'è una certa intolleranza (come dicevi tu al supermercato) dettata spesso da comportamenti altrui poco consoni o poco corretti secondo il nostro punto di vista...
    Sai che credo che su questo discorso siamo piuttosto d'accordo intendo sul suo ultimo pezzo in cui parli della difficoltà ambientale data dalla presenza degli altri, infatti devo dire che praticamente io una volta al giorno mi sono prefissata che per 10 minuti devo camminare veloce fuori casa perché ho capito che è una cosa che mi fa bene, mi capita a volte di farlo di mattina o alla sera diciamo in quei momenti in cui l'aria è bella tranquilla e in effetti mi è capitato spesso di pensare che mi piacesse la sensazione di uscire di casa e fare le cose con i miei tempi con la mia tranquillità quindi una sensazione di benessere lo percepita ma nel momento in cui sento lontanamente la presenza di qualcuno è come se il mio cervello non accetta l'interazione con questa nuova figura nell'ambiente, c'è proprio una repulsione che mi porta in automatico a irrigidirmi e a cambiare proprio anche faccia, e anche sul discorso che hai fatto riguardo ad organizzare noi le cose sociali e stare meglio in questo contesto anche qua ti do ragione interagisco di decisamente meglio rispetto all'essere costretta ad un ambiente che non diciamo non ho studiato nei minimi dettagli io e diciamo tra "la costrizione di stare nello stesso ambiente con altre persone con tempi pure degli altri eccetera eccetera quello mi provoca parecchio fastidio anzi direi che è proprio insopportabile 
    rachel_zehava
  • luli12367 ha detto:
    rachel_zehava ha detto:
    luli12367 ha detto:
    Eccomi allora elenco alcune cose , mi soffermo su questa cosa del fastidio perché ritengo che fin da quando sono piccola è stata proprio una preponderante del mio carattere ad un certo punto ho pensato che mi desse fastidio praticamente tutto anche respirare, ora che sono diventata adulta mi rendo conto sempre di più che effettivamente è una particolarità incisiva e quindi ho deciso di iniziare a comprenderne un pochino le cause e cercare un po' di confrontarmi appunto, A parte che trovo anche molto utile buttar fuori questi sentimenti perché per esempio su di me lo vedo come uno sfogo benefico perché è come far uscire tutte le brutte cose che ci teniamo dentro quindi spero veramente che partecipate in tanti, mi fa ridere, tornando a noi: sto cucinando e mi accorgo che c'è un capello sopra la mano 😭😭 che tolgo con uno scatto di nervi,  una cosa che ho iniziato ad odiare profondamente sono le attese al telefono ho iniziato seriamente ad insultare il robot quello che utilizzano le aziende per comunicare con i clienti praticamente se qualcuno alza la cornetta in quel momento secondo me si prende veramente male perché dico delle cose bruttissime, Quando cammino tutto deve essere libero davanti sia all'interno della casa che all'esterno credo che sia anche questo motivo per cui preferisco stare a casa perché a casa posso gestirmi invece all'esterno c'è sempre qualcuno che passa davanti e cose di questo tipo una cosa che mi fa scattare tantissimo e avete presente quando fate la fila al supermercato? Che è già lì sale quell'ansietta di nervoso che ho imparato un po' A placare facendo finta di guardare al telefono, altrimenti praticamente guardavo fissa la gente immobile stando molto male dopo, Ma la parte più brutta viene nel momento che è il tuo turno e quello davanti non si sposta per evacuare velocemente ma praticamente oltre a tutto il nervoso accumulato bisogna pure aspettare per ritirare le proprie cose nel sacchetto, per ora chiudo così ma scriverò ancora perché lo trovo molto utile almeno per quanto riguarda me ✨✨
    Secondo me oltre a un minimo d'ansia che può esserci ma anche no in alcune persone in situazioni del genere tipo supermercato, per esempio io al supermercato ci sto bene soprattutto quelli iper perchè mi trovo bene a scegliere le cose, guardare prezzi, peso, confezioni e riflettere bene sui miei acquisti senza che qualcuno mi stia alle costole. Ma mi viene un po' d'ansia se devo andare in contesti come presentazioni di libri o altro a cui mi piace partecipare, ma non sempre i contesti sociali mi attraggono interiormente, mi sento interiormente ferita in anticipo sapendo già il tipo di ambiente che trovo, magari standardizzato a persone indifferenti quindi mi viene un minimo d'ansia che poi cerco di superare andando lì però con un'armatura dietro abbastanza salda, costruzione della mia immagine che deve avere molta indifferenza e polso  e utilizzare la mia capacità di osservazione per tranquillizzarmi e soprattutto sentire che io sono OK cioè persona che appare determinata e orgogliosa di essere se stessa e sicura di sè, che poi in effetti è così, lo sono realmente ma è un costrutto un po' particolare il fatto che io abbai l'ansia in alcuni contesti e non conosco bene le cause, poi comunque ci sono ambienti più favorevoli altri meno, e anche scelte personali che vanno a concludersi con un 70/80% di assenteismo da parte mia perchè amo stare comodamente a casa ad arrovellarmi di pensieri anzichè fare il sacrificio di trovare parcheggio per andare a un evento dove so già che il malessere prima di uscire e dopo l'uscita mi creerà un dispendio di energie enorme per i giorni successivi... altra cosa è se l'evento lo creo io in base ai miei interessi o se l'argomento è di mio stretto interesse, allora ogni ansia si supera e lo vivo socialmente molto bene anche se con qualche deficit perchè poi pago dopo quella immersione per riprendere le energie... Detto ciò per tornare a prima secondo me oltre all'ansia, c'è una certa intolleranza (come dicevi tu al supermercato) dettata spesso da comportamenti altrui poco consoni o poco corretti secondo il nostro punto di vista...
    Sai che credo che su questo discorso siamo piuttosto d'accordo intendo sul suo ultimo pezzo in cui parli della difficoltà ambientale data dalla presenza degli altri, infatti devo dire che praticamente io una volta al giorno mi sono prefissata che per 10 minuti devo camminare veloce fuori casa perché ho capito che è una cosa che mi fa bene, mi capita a volte di farlo di mattina o alla sera diciamo in quei momenti in cui l'aria è bella tranquilla e in effetti mi è capitato spesso di pensare che mi piacesse la sensazione di uscire di casa e fare le cose con i miei tempi con la mia tranquillità quindi una sensazione di benessere lo percepita ma nel momento in cui sento lontanamente la presenza di qualcuno è come se il mio cervello non accetta l'interazione con questa nuova figura nell'ambiente, c'è proprio una repulsione che mi porta in automatico a irrigidirmi e a cambiare proprio anche faccia, e anche sul discorso che hai fatto riguardo ad organizzare noi le cose sociali e stare meglio in questo contesto anche qua ti do ragione interagisco di decisamente meglio rispetto all'essere costretta ad un ambiente che non diciamo non ho studiato nei minimi dettagli io e diciamo tra "la costrizione di stare nello stesso ambiente con altre persone con tempi pure degli altri eccetera eccetera quello mi provoca parecchio fastidio anzi direi che è proprio insopportabile 
    Sulla prima parte che hai descritto, io sono un fenotipo autistico quindi la vivo diversamente, mi piace molto stare all'aria aperta, nella natura, in posti isolati ma mi piace molto anche la compagnia, la condivisione, il problema è che trovo poche persone adatte a me ovvero faccio uno sforzo enorme per adattarmi io e perchè i miei risultati di vita hanno dati esiti di non adattamento alla normalità sociale e amo molto la mia solitudine, inoltre il mio fenotipo credo che sia misto perchè ho molte caratteristiche forti dell'autismo che vanno dal sensoriale, alla stereotipia, ad altre caratteristiche marcate caratteriali, funzionali, di pensiero. Quindi in realtà solo una diagnosi mi porterà a capire dove mi colloco anche se poco importa perchè in realtà sono già mentalmente collocata nell'autismo e ci sto bene, poi amo molto il modello e la cultura metropolitana quindi stare in mezzo alla gente essendo parte di un tutto e anche la mentalità molto aperta e tollerante verso le diversità il che è molto aspie e allo stesso tempo convive con la mia rigidità di pensiero strettamente autistica.

    Però mio figlio è esattamente come te, anche lui cambia in faccia, quindi capisco benissimo :heart:
    luli12367madomado
  • luli12367luli12367 Post: 535
    rachel_zehava ha detto:
    luli12367 ha detto:
    rachel_zehava ha detto:
    luli12367 ha detto:
    Eccomi allora elenco alcune cose , mi soffermo su questa cosa del fastidio perché ritengo che fin da quando sono piccola è stata proprio una preponderante del mio carattere ad un certo punto ho pensato che mi desse fastidio praticamente tutto anche respirare, ora che sono diventata adulta mi rendo conto sempre di più che effettivamente è una particolarità incisiva e quindi ho deciso di iniziare a comprenderne un pochino le cause e cercare un po' di confrontarmi appunto, A parte che trovo anche molto utile buttar fuori questi sentimenti perché per esempio su di me lo vedo come uno sfogo benefico perché è come far uscire tutte le brutte cose che ci teniamo dentro quindi spero veramente che partecipate in tanti, mi fa ridere, tornando a noi: sto cucinando e mi accorgo che c'è un capello sopra la mano 😭😭 che tolgo con uno scatto di nervi,  una cosa che ho iniziato ad odiare profondamente sono le attese al telefono ho iniziato seriamente ad insultare il robot quello che utilizzano le aziende per comunicare con i clienti praticamente se qualcuno alza la cornetta in quel momento secondo me si prende veramente male perché dico delle cose bruttissime, Quando cammino tutto deve essere libero davanti sia all'interno della casa che all'esterno credo che sia anche questo motivo per cui preferisco stare a casa perché a casa posso gestirmi invece all'esterno c'è sempre qualcuno che passa davanti e cose di questo tipo una cosa che mi fa scattare tantissimo e avete presente quando fate la fila al supermercato? Che è già lì sale quell'ansietta di nervoso che ho imparato un po' A placare facendo finta di guardare al telefono, altrimenti praticamente guardavo fissa la gente immobile stando molto male dopo, Ma la parte più brutta viene nel momento che è il tuo turno e quello davanti non si sposta per evacuare velocemente ma praticamente oltre a tutto il nervoso accumulato bisogna pure aspettare per ritirare le proprie cose nel sacchetto, per ora chiudo così ma scriverò ancora perché lo trovo molto utile almeno per quanto riguarda me ✨✨
    Secondo me oltre a un minimo d'ansia che può esserci ma anche no in alcune persone in situazioni del genere tipo supermercato, per esempio io al supermercato ci sto bene soprattutto quelli iper perchè mi trovo bene a scegliere le cose, guardare prezzi, peso, confezioni e riflettere bene sui miei acquisti senza che qualcuno mi stia alle costole. Ma mi viene un po' d'ansia se devo andare in contesti come presentazioni di libri o altro a cui mi piace partecipare, ma non sempre i contesti sociali mi attraggono interiormente, mi sento interiormente ferita in anticipo sapendo già il tipo di ambiente che trovo, magari standardizzato a persone indifferenti quindi mi viene un minimo d'ansia che poi cerco di superare andando lì però con un'armatura dietro abbastanza salda, costruzione della mia immagine che deve avere molta indifferenza e polso  e utilizzare la mia capacità di osservazione per tranquillizzarmi e soprattutto sentire che io sono OK cioè persona che appare determinata e orgogliosa di essere se stessa e sicura di sè, che poi in effetti è così, lo sono realmente ma è un costrutto un po' particolare il fatto che io abbai l'ansia in alcuni contesti e non conosco bene le cause, poi comunque ci sono ambienti più favorevoli altri meno, e anche scelte personali che vanno a concludersi con un 70/80% di assenteismo da parte mia perchè amo stare comodamente a casa ad arrovellarmi di pensieri anzichè fare il sacrificio di trovare parcheggio per andare a un evento dove so già che il malessere prima di uscire e dopo l'uscita mi creerà un dispendio di energie enorme per i giorni successivi... altra cosa è se l'evento lo creo io in base ai miei interessi o se l'argomento è di mio stretto interesse, allora ogni ansia si supera e lo vivo socialmente molto bene anche se con qualche deficit perchè poi pago dopo quella immersione per riprendere le energie... Detto ciò per tornare a prima secondo me oltre all'ansia, c'è una certa intolleranza (come dicevi tu al supermercato) dettata spesso da comportamenti altrui poco consoni o poco corretti secondo il nostro punto di vista...
    Sai che credo che su questo discorso siamo piuttosto d'accordo intendo sul suo ultimo pezzo in cui parli della difficoltà ambientale data dalla presenza degli altri, infatti devo dire che praticamente io una volta al giorno mi sono prefissata che per 10 minuti devo camminare veloce fuori casa perché ho capito che è una cosa che mi fa bene, mi capita a volte di farlo di mattina o alla sera diciamo in quei momenti in cui l'aria è bella tranquilla e in effetti mi è capitato spesso di pensare che mi piacesse la sensazione di uscire di casa e fare le cose con i miei tempi con la mia tranquillità quindi una sensazione di benessere lo percepita ma nel momento in cui sento lontanamente la presenza di qualcuno è come se il mio cervello non accetta l'interazione con questa nuova figura nell'ambiente, c'è proprio una repulsione che mi porta in automatico a irrigidirmi e a cambiare proprio anche faccia, e anche sul discorso che hai fatto riguardo ad organizzare noi le cose sociali e stare meglio in questo contesto anche qua ti do ragione interagisco di decisamente meglio rispetto all'essere costretta ad un ambiente che non diciamo non ho studiato nei minimi dettagli io e diciamo tra "la costrizione di stare nello stesso ambiente con altre persone con tempi pure degli altri eccetera eccetera quello mi provoca parecchio fastidio anzi direi che è proprio insopportabile 
    Sulla prima parte che hai descritto, io sono un fenotipo autistico quindi la vivo diversamente, mi piace molto stare all'aria aperta, nella natura, in posti isolati ma mi piace molto anche la compagnia, la condivisione, il problema è che trovo poche persone adatte a me ovvero faccio uno sforzo enorme per adattarmi io e perchè i miei risultati di vita hanno dati esiti di non adattamento alla normalità sociale e amo molto la mia solitudine, inoltre il mio fenotipo credo che sia misto perchè ho molte caratteristiche forti dell'autismo che vanno dal sensoriale, alla stereotipia, ad altre caratteristiche marcate caratteriali, funzionali, di pensiero. Quindi in realtà solo una diagnosi mi porterà a capire dove mi colloco anche se poco importa perchè in realtà sono già mentalmente collocata nell'autismo e ci sto bene, poi amo molto il modello e la cultura metropolitana quindi stare in mezzo alla gente essendo parte di un tutto e anche la mentalità molto aperta e tollerante verso le diversità il che è molto aspie e allo stesso tempo convive con la mia rigidità di pensiero strettamente autistica.

    Però mio figlio è esattamente come te, anche lui cambia in faccia, quindi capisco benissimo :heart:
    Molto interessante questa cosa non sapevo che esistevano queste diversità nell'autismo cioè nella mia testa pensavo che ogni tipo di autismo comunque ditesse fastidio la socialità e stare insieme agli altri molto utile
  • @luli12367 Prima ti parlavo infatti di un mio osservare la società in mezzo alla società e sentirmi comunque un pesce fuori d'acqua. L'autismo è una varietà di caratteristiche variabili per ogni persona. E io ancora non so valutare di che livello sono, nè se sono un fenotipo o livelli piu alti, questo solo gli esperti possono stabilirlo perchè analizzano tutte le componenti, funzionali e non, ed è per questo che mi sono rivolta a loro. E' molto importante per me sapere se e che sono autistica, cambierebbe la prospettiva di me stessa in positivo ed in meglio per tutte le aree della mia vita esclusa nessuna!


    Per farla breve, ti consiglio la lettura di molti articoli scientifici, libri e di impegnarti a capire, confrontarli con te stessa e di consultare gli esperti specializzati in autismo per capire se effettivamente lo sei oppure no. 
    Questo è un articolo per inziare:

    https://www.spazioasperger.it/le-caratteristiche-della-sindrome-di-asperger-ed-il-suo-rapporto-con-lo-spettro-autistico/#gsc.tab=0
  • vera68vera68 Post: 3,457
    @luli12367 il tuo racconto mi ha portato indietro di anni:
    Insultare il disco del telefono
    Non sopportare la fila al supermercato (io mi ricordo che investivo la gente con il carrello)
    Le cose attorno a me sembrava che invadessero il mio spazio.

    È stato un periodo in cui sono stata proprio male, stavo male io e facevo stare male le persone attorno a me. Allora avevo dye bimbe piccole e non faceva bene a loro avere un "caregiver" in questo stato. Di "care" non avevo proprio nulla. Ero una specie di dittatore verso gli altri e verso di me. E negli anni hanno sviluppato problematiche relative ai traumi di avere una madre cosi. 
    Del resto mia madre e mio padre avevano alcune caratteristiche che io rispecchiavo. Non poteva andare diversamente
    Io non sono asperger, ma allora avrei potuto avere tutte le caratteristiche di funzionamento. Ero una persona colma che non ne poteva più e buttavo fuori la rabbia, se l'avessi tenuta dentro mi sarei autolesionata (anche se ho fatto anche quello)
    Mi hai fatto venire i brividi

    Prenditi cura di te

    luli12367
  • Allora, partiamo dal fatto che non ho una diagnosi esatta, ma ai test risulto sempre asperger e la mia psichiatra mi ha detto che al 90% è così. Se non fosse così, l'unica altra ipotesi possibile è che io abbia sviluppato dei comportamenti autistici a seguito dei numerosi traumi subiti e dei miei genitori pessimi, in particolare mio padre, probabile asperger o bipolare o narcisista o tutte queste cose insieme.

    Detto ciò, leggere dei vostri fastidi mi fa venire in mente due cose: 

    1 - tutti i miei fastidi, da quando ero piccolo, ad oggi.

    Quando ero bambino non sopportavo niente, dal la consistenza dei tessuti, al tocco leggero, a molte parole tipo per il loro suono. Non sopportavo nessuna cosa potesse apparire come imitazione di qualcun altra (vedi Pokemon -> Digimon). Se dovevo compiere un gesto, come ad esempio lanciare una pallina e riacchiapparla con la mano, e sbagliavo, allora lo dovevo rifare 1 volta più 1 volta per tutte le volte che avevo sbagliato, finendo in un loop infinito.
    Odiavo certi tipi di carta, di gesti, di comportamenti.
    Ovviamente venivo deriso in vari modi e non sopportavo tutti i tipi di canzonamenti.
    I film disney. Disgusto assoluto.

    Da adulto sono gradualmente migliorato:
    Ho bisogno delle persone e della condivisione, tanto che arrivo a stare molto male se non vedo persone al di fuori della mia famiglia, ma allo stesso tempo non mi piace stare tra la folla e non mi piace la città. Ho bisogno di passare tempo con me stesso e ricaricarmi se sto in mezzo alle persone.
    Amo la natura e lo sport, mi piace fare amicizia ma lo trovo estremamente difficile e ancora non ho capito come si fa (aprirò una discussione su questo!)
    I miei fastidi quotidiani ho imparato a domarli, per necessità e per assuefazione:
    sono sposato e ho due figlie piccole, la mia famiglia per me è tutto e con loro preferisco morire dentro più che dare adito ai miei fastidi.
    Continui risvegli notturni per bisogno di latte e cambi panni, interruzioni di qualsiasi attività svolte, ore passate a passeggiare e cantare le stesse canzoni in loop per farle addormentare. Organizzare qualsiasi attività equivale a lanciare un dado con 100 facce e sperare di fare 100: queste sono le probabilità che la giornata vada come voglio. Uscire a fare la spesa e tutte le altre cose sono solo problemi, ma li affronto a testa alta per il bene della mia famiglia, e senza mai far mancare attenzioni o affette alle mie figlie.

    2 - quanto ci fa bene parlare di queste cose?
    Rileggendo dei vostri fastidi ho sentito riacutizzarsi tutti i miei, come se avessi risvegliato qualcosa che si stava assopendo. Ho iniziato a sentire il caldo, il contatto della pelle. Mi ha dato fastidio quando mi sono accorto che il mio piede sinistro stava toccando il destro!! (come ha osato senza permesso!). E lì mi sono detto: mi sta facendo bene? Sicuramente mi aiuta vedere che ho fatto dei passi avanti, che la mia vita è più funzionale, vengo disturbato meno dal senso di fastidio e sopporto meglio la realtà sensoriale, sicuramente mi aiuta vedere che non sono da solo, che ci siete voi lì, da qualche parte, simili a me, che mi aiutate a capirvi e a capirmi, finalmente. Dall'altra però forse è meglio non entrarci troppo dentro, leggere con un po' di distacco, con la consapevolezza che queste cose non mi fanno bene, che devo tenerle lontane, per il bene della mia famiglia e mio. Sono così, lo accetto, ma voglio anche essere migliore di così e voglio poter vivere senza arrabbiarmi abbestia perché un coltello non è perpendicolare al tavolo, o perché lo scottex mi ha toccato, o perché mia moglie appoggia un oggetto affianco alla mia mano mentre uso il pc e muovendo il mouse tocco accidentalmente quell'oggetto. Insomma, basta, voglio una vita funzionale, voglio stare più lontano possibile da questi fastidi, voglio distruggerli, voglio poter respirare senza incazzarmi.

    Grazie per le vostre condivisioni, spero ce ne saranno tante altre, mi sono state molto utili e a tratti mi hanno fatto divertire.
    Perdonatemi, ho scritto tantissimo, avrei voluto scrivere molto di più ma mi tratterrò.
    madomadoalexander_pope
  • luli12367luli12367 Post: 535
    modificato 25 luglio
    Allora, partiamo dal fatto che non ho una diagnosi esatta, ma ai test risulto sempre asperger e la mia psichiatra mi ha detto che al 90% è così. Se non fosse così, l'unica altra ipotesi possibile è che io abbia sviluppato dei comportamenti autistici a seguito dei numerosi traumi subiti e dei miei genitori pessimi, in particolare mio padre, probabile asperger o bipolare o narcisista o tutte queste cose insieme.

    Detto ciò, leggere dei vostri fastidi mi fa venire in mente due cose: 

    1 - tutti i miei fastidi, da quando ero piccolo, ad oggi.

    Quando ero bambino non sopportavo niente, dal la consistenza dei tessuti, al tocco leggero, a molte parole tipo per il loro suono. Non sopportavo nessuna cosa potesse apparire come imitazione di qualcun altra (vedi Pokemon -> Digimon). Se dovevo compiere un gesto, come ad esempio lanciare una pallina e riacchiapparla con la mano, e sbagliavo, allora lo dovevo rifare 1 volta più 1 volta per tutte le volte che avevo sbagliato, finendo in un loop infinito.
    Odiavo certi tipi di carta, di gesti, di comportamenti.
    Ovviamente venivo deriso in vari modi e non sopportavo tutti i tipi di canzonamenti.
    I film disney. Disgusto assoluto.

    Da adulto sono gradualmente migliorato:
    Ho bisogno delle persone e della condivisione, tanto che arrivo a stare molto male se non vedo persone al di fuori della mia famiglia, ma allo stesso tempo non mi piace stare tra la folla e non mi piace la città. Ho bisogno di passare tempo con me stesso e ricaricarmi se sto in mezzo alle persone.
    Amo la natura e lo sport, mi piace fare amicizia ma lo trovo estremamente difficile e ancora non ho capito come si fa (aprirò una discussione su questo!)
    I miei fastidi quotidiani ho imparato a domarli, per necessità e per assuefazione:
    sono sposato e ho due figlie piccole, la mia famiglia per me è tutto e con loro preferisco morire dentro più che dare adito ai miei fastidi.
    Continui risvegli notturni per bisogno di latte e cambi panni, interruzioni di qualsiasi attività svolte, ore passate a passeggiare e cantare le stesse canzoni in loop per farle addormentare. Organizzare qualsiasi attività equivale a lanciare un dado con 100 facce e sperare di fare 100: queste sono le probabilità che la giornata vada come voglio. Uscire a fare la spesa e tutte le altre cose sono solo problemi, ma li affronto a testa alta per il bene della mia famiglia, e senza mai far mancare attenzioni o affette alle mie figlie.

    2 - quanto ci fa bene parlare di queste cose?
    Rileggendo dei vostri fastidi ho sentito riacutizzarsi tutti i miei, come se avessi risvegliato qualcosa che si stava assopendo. Ho iniziato a sentire il caldo, il contatto della pelle. Mi ha dato fastidio quando mi sono accorto che il mio piede sinistro stava toccando il destro!! (come ha osato senza permesso!). E lì mi sono detto: mi sta facendo bene? Sicuramente mi aiuta vedere che ho fatto dei passi avanti, che la mia vita è più funzionale, vengo disturbato meno dal senso di fastidio e sopporto meglio la realtà sensoriale, sicuramente mi aiuta vedere che non sono da solo, che ci siete voi lì, da qualche parte, simili a me, che mi aiutate a capirvi e a capirmi, finalmente. Dall'altra però forse è meglio non entrarci troppo dentro, leggere con un po' di distacco, con la consapevolezza che queste cose non mi fanno bene, che devo tenerle lontane, per il bene della mia famiglia e mio. Sono così, lo accetto, ma voglio anche essere migliore di così e voglio poter vivere senza arrabbiarmi abbestia perché un coltello non è perpendicolare al tavolo, o perché lo scottex mi ha toccato, o perché mia moglie appoggia un oggetto affianco alla mia mano mentre uso il pc e muovendo il mouse tocco accidentalmente quell'oggetto. Insomma, basta, voglio una vita funzionale, voglio stare più lontano possibile da questi fastidi, voglio distruggerli, voglio poter respirare senza incazzarmi.

    Grazie per le vostre condivisioni, spero ce ne saranno tante altre, mi sono state molto utili e a tratti mi hanno fatto divertire.
    Perdonatemi, ho scritto tantissimo, avrei voluto scrivere molto di più ma mi tratterrò.
    Quello che hai scritto mi ha emozionato quando vedo che rispondete ai miei post mi rendo conto che sono un sono da sola e mi viene subito un sorrisetto come un ritrovarsi tra vecchi amici e confrontarsi, non sono solita a leggere post troppo lunghi ma ho letto invece con piacere , le cose che scrivete per me sono sempre interessanti hai ragione avevo tralasciato e mi ha fatto venire in mente tutte le volte che mi innervosisco anche per le cose proprio mie come ad esempio quando mi va a finire un cappello in bocca addirittura a volte mi innervosisco se la fotografia del tavolo è girata verso il muro invece che da giovane come invece la volevo io non lo so cosa abbastanza strana e mi ricordo una volta quando ero una ragazzina che andavo in discotec sea e a parte il fatto che nessuno assolutamente si doveva azzardare a toccarmi cosa abbastanza strana perché l'ambiente in sé porta ad essere tutti ammassati quindi ti lascio immaginare che scene che tiravo giù e ricordo anche quando presi la macchina per portare le mie amiche a ballare che praticamente avevo appena fatto il trasloco e mi ero dimenticata di portare nella casa nuova le sedie e praticamente erano ancora dietro e con la mia andatura molto classica sbattevano di continuo io avevo bevuto qualche goccino di troppo e praticamente ad un certo punto ti becchi la scena loro zitte che mi guardano e io che urlavo zitte fermo zitte!!! State zitte!! Hehe... Tutte le persone invece mi dà fastidio praticamente tutto è brutto a mettere questa cosa ma mi sono accorta che è proprio così, riesco ad instaurare un buon rapporto solo veramente dopo anni che continua a starci accanto in modo costretto ma sempre con dei limiti perché praticamente è come se solo la loro esistenza mi irrita ciò nonostante comunque posso dire che riesco se proprio voglio e se proprio si crea la situazione ad avere delle amicizie che però posso dire le classiche amicizie proprio da film molto ma molto forti quindi praticamente da un estremo all'altro
    Alessandroebasta
  • @luli12367 Mi rivedo molto nelle tue parole soprattutto sulla gioventù... Quello che mi ha aiutato molto è stata la terapia psicologica.
  • luli12367luli12367 Post: 535
    @luli12367 Mi rivedo molto nelle tue parole soprattutto sulla gioventù... Quello che mi ha aiutato molto è stata la terapia psicologica.
    Sì sicuramente quello che andrò a fare in un secondo momento sarà un aiuto psicologico ma comunque continuare anche a confrontarmi con voi mi aiuta molto ho notato che mi apre molto la mente
    Alessandroebasta
  • luli12367luli12367 Post: 535
    modificato 17 agosto
    Aggiungo le cassiere che per passare un prodotto ci mettono un botto di tempo perché devono intanto stare lì a parlare con il cliente Di dove si va in vacanza, non so l'impressione che questi cassieri non voglio fare di tutta un'erba un fascio ad un certo punto se ne vadano fuori di testa come fai a fare aspettare le persone in fila e parlare di dove hai preso la casa al mare ridendo e sghignazzando? O molto semplicemente se ne fottono  e lo trovo altamente di mancanza di rispetto
  • charliecharlie Post: 314
    I soggetti che fumano davanti ai bambini.

    E mi è servita come scusa per dire alla vecchia befana -capelli bianchi con le punte blu- che mi stava rompendo.

    Ha avuto il buon senso di spegnere immediatamente la sigaretta senza fiatare.

    Che se fiatava si sarebbe sentito l'odore di morte e tumore dei suoi polmoni marci e putridi.

    Davanti ad un bambino seduto fronte a lei! che cesso di persone ci sono a questo mondo.
    alexander_popeAlessandroebasta
  • @Alessandroebasta
    "voglio poter respirare senza incazzarmi" potrebbe essere il titolo di un nuovo bestseller sull'autismo, gia' lo vedo alla Feltrinelli


    charlieAlessandroebastaClaraDiLuna
  • luli12367luli12367 Post: 535
    modificato 2 settembre
    Io sono uscita a respirare un po' d'aria perché stavo troppo chiuso in casa adesso sono in un parcheggio quando avanti un parco è praticamente è passata una signora con un cane mi fissava da 10 metri di distanza poi quando si è accorta che la fissavo pure io si è girata subito dall'altra parte e poi sei subito rigirata a guardarmi boh ... 😬😬😬 Poi uno dice ma perché non esce mai di casa Ma perché hai paura dell esterno? Non lo so vedi tu ci sono persone ambigue là fuori
    . ... Che poi di solito piuttosto che incrociare il loro sguardo faccio sempre finta di fare qualcos'altro ma questo atteggiamento anche mi sono resa conto che è diventato insostenibile perché non è che posso andar fuori di testa e far sempre le cose da agitata cioè voglio anch'io potermi un momento di tranquillità all'esterno di casa mia e ho notato che finché fai tutta quella che fa finta di fare le cose sono lì che ti fissano facendosi altamente i c**** degli altri cosa A parer mio veramente ambigua e obsoleta, ma nel momento che li fissi cambiano subito sguardo da un'altra parte bah bah bah forse una testata gli farebbe tornare un po' più la lucidità in corpo 🥴🥴🥴🥴😭😭😭😭😭😭 nella nuova foto che ho messo potete osservare la mia faccia quando esco di casa.

    ---

    Cioè adesso cosa è successo? Praticamente ci. Tutti i posti che ci sono è arrivato un tizio e si è tipo sdraiato sopra un pezzo rialzato di cemento che hanno fatto qui nel parco  per sedersi e si è messo di fronte a me ed è lì tutto che si stiracchia.....  Ma a voi sembra.normale?gli ho pure fatto la foto mano riesco ad allegarla ora chiedo a riot.come si fa , cioè sembra morto bo.

    ---
    luli12367 ha detto:
    Cioè adesso cosa è successo? Praticamente ci. Tutti i posti che ci sono è arrivato un tizio e si è tipo sdraiato sopra un pezzo rialzato di cemento che hanno fatto qui nel parco  per sedersi e si è messo di fronte a me ed è lì tutto che si stiracchia.....  Ma a voi sembra.normale?gli ho pure fatto la foto mano riesco ad allegarla ora chiedo a riot.come si fa , cioè sembra morto bo
    Ed è ancora lì.

    ---

    Quando non si caricano le pagine web e devo aspettare o come l'impressione che voglio fare tutte le cose molto velocemente Come quasi a voler terminare quel momento in cui devo fare quella cosa e tornare in quella situazione di tranquillità e relax in cui non faccio assolutamente niente è come se praticamente ogni cosa che faccio la devo fare velocemente per tornare a restare tranquilla infatti anche parlare io parlo molto veloce perché voglio finire subito gli argomenti e le conversazioni.

    ---

    Nel mio mondo ideale le cose dovrebbero cambiare ciclicamente lo trovo poco naturale e poco evolutivo continuare a avere a che fare con le stesse cose quindi mi scontro molto con la realtà perché in effetti una persona non è che può ogni mese cambiare alloggio o cambiare il mercato e tante cose nella vita quotidiana sono necessariamente sempre le stesse anche per una questione di comodità prendiamo il caso della persona che al supermercato sotto casa può ragionare anche come ragione io però non è che per questo allora prende la macchina e si fa 30 km di strada per andare al supermercato nuovo quindi mi scontro molto con queste cose della vita quotidiana che mi irritano parecchio anche perché dopo un po' che frequento per esempio sempre lo stesso posto di cui il mio scopo è soltanto per esempio prendermi il caffè o semplicemente comprarmi il pane è come se l'esterno in qualche modo preme sulla mia persona per avere da me un altro tipo di approccio cioè se io continua a frequentare la stessa panetteria per vent'anni La signora della panetteria cambierà atteggiamento nei miei confronti invece io sarò sempre la stessa emir Rita parecchio che solo il fatto che devo frequentare sempre lo stesso posto deve cambiare anche il mio sentimento verso quel posto queste sono delle dinamiche che mi portano proprio ad un certo punto per ripicca e per principio ad essere sempre recita e fredda verso ciò che mi circonda e soprattutto verso le persone che frequentano quel posto che evidentemente sono anche persone molto diverse da me visto che sono sempre ribelle sorridenti come se la cosa non la disturbasse e quindi molto probabilmente non siamo persone che hanno qualcosa da condividere.

    ---

    Sto sistemando una staccionata di legno che ho fatto per avere un po' di privacy sul balcone Devo aggiungere un pezzo quindi mi sono messo a staccarla appena La stacco e dico appena La stacco e questo mi rimanda al motivo per cui ho deciso di mettere una staccionata per la privacy praticamente il condominio davanti a me C'è tipo una donna musulmana coi bambini sul letto che si è subito girata ad allungare il collo a guardarmi ....mamma mia.. .che ansia oh...
    Post edited by Sniper_Ops on
  • luli12367luli12367 Post: 535
    modificato 6 ottobre
    Sono appena uscita da un bar è una cosa che è successa che vedo che non è la prima volta che il rito particolarmente quando praticamente questi cassieri commessi eccetera eccetera per salutarti vedi proprio che con il corpo fanno dei movimenti strani come se ti devono guardare per forza negli occhi cioè loro vogliono proprio che li guardi negli occhi..... Mah vi sembra normale? Quindi se una persona è cieca deve guardarli negli occhi, cioè non si fanno la domanda se una persona vede o non vede loro vogliono guardare negli occhi... Ok

    .. non so io sono molto più pratica saluto e continua a fare quello che stavo facendo non sto lì tanto a perdermi questi dettagli, e poi uno potrebbe dire vabbè ma te la prendi per queste cose? Non è come la prendo solo che pensiero porta pensiero già una cosa di questo tipo mi fa pensare che se si perdono in queste cagate nella vita Allora capisco pure come mai il mondo va così lento e ci sono tutti i problemi che ci sono...

    ---
    luli12367 ha detto:
    Sono appena uscita da un bar è una cosa che è successa che vedo che non è la prima volta che il rito particolarmente quando praticamente questi cassieri commessi eccetera eccetera per salutarti vedi proprio che con il corpo fanno dei movimenti strani come se ti devono guardare per forza negli occhi cioè loro vogliono proprio che li guardi negli occhi..... Mah vi sembra normale?
    Aggiungo tutte quelle persone che quando vai a fare la spesa sembra che si muovono e interagiscono come per avere l'approvazione altrui cioè non li vedi spontanei che si vivono la loro quotidianità e fanno le loro cose sono tutti presi male (se non tutti quasi tutti) cioè praticamente manco li conosci ma questi già sono presi male di come appaiono agli occhi di persone che neanche conoscono Allora ti becchi quelle scene che stanno tre ore davanti al banco frigo (facendo perdere tempo a tutti ovviamente)  e non agiscono cioè io quando vado a fare la spesa entro con la mia lista so dove andare a prendere le cose e me ne vado non mi faccio tutte ste pippe mentali sì per carità ogni tanto è capitato che anch'io Honda si lenta ma erano delle giornate che magari non stavo bene O che avevo delle paranoie Ma quelle persone di cui parlo io sono proprio persone prese male per questo motivo ne sono certa perché si vede chiaramente che stanno bene siccome che appena gli vai vicino sono gialli tutte che si sono ripigliate guarda caso e cambiano personalità invece quando li vedevi dall'esterno erano tipo degli zombie che camminano (mamma mia odio fare la spesa più che altro per queste dinamiche perché se ci fosse il supermercato vuoto ci starei dentro pure 3 ore e saltellando pure oserei dire).

    ---

    Tutte quelle persone che manco conosci e quando ti vedono per strada ti dicono ma sei dimagrita???? Heyyyyy huuuuu sei dimagrita??!! (Ma come??? Non te ne è mai fottuto un caz è tutto d'un tratto ti interessa sapere che non ho più il grasso sulle cosce?? Huhuhu che ambiguo che sei.... Sarà mica che ti immagini che perdendo chili inizio a fare tutte le porcate che fate voi andando in giro con culo all aria così finalmente sei contento che forse ci assomiglia un po' di più e siamo tutti uguali e stupidi??? Haha)e invece noooo io non faccio schifo come avvoi e se perde chili lo faccio innanzitutto per star bene con me stessa e per una questione di salute non di sicuro per far vedere il c u l o a te ammmmoreeeee😍😍😍😍 ecco A parte questo sclero un po' da psicopatica comunque molto realista quando mi viene chiesto una cosa del genere piuttosto che dargli la soddisfazione gli dico ma no ho perso liquidi hahah(cioè scusate ma c'è la mia direttrice dove lavoro che me lo avrà chiesto 5 volte in una settimana.. cioè che cacchio vuoi  ma poi non ha niente da fare che guardare gli strati di carne sul mio c u l o? Ma poi mi sembra anche poco educato cioè io non mi metterei mai fare apprezzamento commenti sul fisico altrui palesemente boh...)

    ---

    E questi numeri telefonici che chiami per avere informazione e parte in quarta la voce dicendoti tutti gli orari di apertura e chiusura anche se è palese che in quel momento sono aperti praticamente parte in quarta questa voce a dirti gli orari di apertura e chiusura del locale e poi dopo parte con un altro messaggio registrato dicendo le varie fasi di quello che hai bisogno Ma scusa ma chi te l'ha chiesto gli orari di chiusura ? Intanto si sono ciucciati i soldi della chiamata per le cinque ore che stanno lì a parlare dicendo gli orari e quindi come la mettiamo? Me li date indietro sti soldi? Ma io non lo so!!!

    ---

    Post edited by Sniper_Ops on
  • Le persone in generale, gli odori sgradevoli , i rumori. Se riesco a stare tranquilla è già un miracolo.
  • Audreyaddams97 ha detto:
    Le persone in generale, gli odori sgradevoli , i rumori. Se riesco a stare tranquilla è già un miracolo.
    Io ho notato che praticamente quando sono in mezzo diciamo tra virgolette al caos che poi caos non è perché magari sto parlando del fatto di essere per troppo tempo fuori casa in mezzo alla strada con le macchine quindi con rumori anche abbastanza normali però che portate alla lunga è come se mi dissocio dal mio corpo entro Come in una bolla mia e fin quando non mi metto seduta sdraiata da qualche parte tranquilla da sola con le finestre chiuse senza sentire assolutamente niente fin quando non faccio questo gesto è come se entro in una sorta di confusione che tende ad accelerare quindi proprio sono portata a rinchiudermi
    Audreyaddams97
  • MinolloMinollo Post: 624
    Le cose che mi infastidiscono di più? sono:
    1) L'atteggiamento da "marchese Del Grillo" di certa gente (ovvero, la mentalità del "Io so' io e voi non siete un c***o!")
    2) Le persone petulanti
    3) Sgobbare e sacrificarmi più del solito (specie quando riordino casa)
    4) Le persone capricciose
    5) Le persone invadenti
    6) Chi diffonde fake-news (per portare acqua al proprio mulino)
    7) Chi ha l'atteggiamento del "chiagni e fotti" (come dicono a Napoli)
    8) I ciclisti che si prendono ogni spazio vivibile, creando problemi sia ai pedoni che ai guidatori
    9) L'ubriacarsi (o drogarsi) SOLO per il gusto di farlo, per sballarsi e per sembrare "trasgressivo"

    E queste sono SOLO le prime cose che mi son venute in mente.
    riotluli12367
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586


Ehi, straniero!

Sembra che tu sia nuovo da queste parti. Se vuoi partecipare accedi con le tue credenziali oppure utilizza il modulo di registrazione!

Libro Gratuito "Lo Spettro Autistico risposte semplici" Scarica il libro: Lo Spettro Autistico, Risposte Semplici