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Come vi sentite dopo il masking

Mi spiego meglio: oramai ho capito cos'è questo masking e capisco quando lo metto in atto , ho capito anche che lo metto in atto nei momenti in cui praticamente farei completamente tutt'altro ma sono in qualche modo costretta ad essere o sentirmi o far apparire che sono diversa, perché? Perché se facessi vedere veramente chi sono praticamente mi licenzierebbero, chiamerebbero qualche Istituto probabilmente di salute mentale, o comunque in qualche modo mi allontanerebbero da quella situazione perché effettivamente di mia natura sono veramente svogliata al cento per cento siano i modi di fare ma anche nel voler ascoltare le persone, nelle varie posture che adotto infatti quando sono a casa sono sempre tipo stravaccata da qualche parte, ho compreso comunque che questo ovviamente non è un comportamento che è molto carino da adottare in un contesto diverso in effetti, quindi adotto questo masking come fanno molti Ma come fanno a mio avviso anche i neurotipici in certe situazioni anzi molto spesso, comunque sia dopo questo masking spesso mi capita di sentirmi un po' dissociata da me stessa come proprio aver recitato un copione e la cosa mi turba abbastanza infatti se possibile cerco di farlo il meno possibile o comunque renderlo più moderato. E voi che sensazione avete quando fate masking capite quando lo fate? In che occasioni lo fate? Ciao un abbraccio PS : qui non faccio masking heh 😬😬😬😬
Alessandroebasta

Commenti

  • inconscioinconscio Post: 319
    Di che tipo di masking parli? Di mascherare i tratti autistici o di mascherare dei comportamenti di vario tipo?
  • luli12367luli12367 Post: 250
    Credo entrambe
  • madomadomadomado Post: 26
    Io faccio masking così bene che quando il mio dottore mi ha chiesto se lo facevo, io gli ho detto di no. 
    E invece per quanto mi riguarda è un comportamento che ho imparato talmente bene che pensavo fosse normale. 

    Ma infatti è normale, perché anche i neurotipici lo fanno un pochino, ma a loro non pesa così tanto. Loro non devono nascondere cose troppo particolari, ma se per esempio una persona  gli dà fastidio, ci riescono benissimo a far finta di niente.

    Noi no, oltre al fatto che non ne siamo capaci, dobbiamo nascondere anche molto di più.
    Infatti credo di aver capito la sensazione che hai descritto. L'ho anche provata oggi: mi son visto da fuori e ho detto: "Che schifo, ma davvero ho detto questo?" Non era chissà cosa, ma era qualcosa che non sentivo, che non c'era bisogno di dire, ma che ho detto solo perché andava detta. E quindi mi do anche la colpa, perché nessuno mi chiede di farlo. 
    È davvero un'angoscia ☹️
    Alessandroebastaluli12367malcom3D
  • malcom3Dmalcom3D Post: 92
    Ciao @luli12367,

    ho vissuto 45 anni costretto a mascherarmi da neurotipico.

    Da piccolo sono stato costretto con le botte e l'isolamento, da un po più grande si sono aggiunte le torture psicologiche e quando sono stato adulto, a causa di una serie di misdiagnosi (avevano psichiatricizzato il mio funzionamento autistico) con vagonate di psicofarmaci.

    Da quando, meno di un anno fa, ho ricevuto la diagnosi, impegno tutte le mie energie per smantellare tutti gli automatismi della maschera da "finto-neurotipico".

    Per quanto mi riguarda, oggi come oggi, quando mi maschero è spesso involontario, ed è come se un arpione mi aprisse il petto.
    Avviene quando sono già provato, sovrastimolato a livello sensoriale o emotivo o relazionale o quando qualcosa mi prende alla sprovvista. 

    Ne esco estremamente provato, quasi distrutto. Il problema più grosso del masking da finto-neurotipico è che devo odiarmi per riuscire a reprimere quello che realmente provo, e che se esternato per come lo sento sarebbe inadeguato o peggio.

    Se poi la costrizione si sussegue per molte ore tutti i giorni, come succede in un contesto professionale, non riuscendo a recuperare le forze dalla sera alla mattina, nei weekend o nelle ferie, in breve tempo arrivo al meltdown.

    Spero che la mia esperienza possa esserti utile in qualche modo.
    Alessandroebastamadomado

  • Faccio masking ormai da tantissimo, abitualmente. Mi pesa, molto spesso, motivo per cui mi piace passare del tempo da solo ed essere me stesso.
    Avere delle figlie mi permette di sfogarmi parecchio, posso fare e dire un sacco di fesserie "infantile" autorizzato dal fatto che lo faccio per loro e per farle divertire.

    Comunque sia sono parecchio allenato e ci riesco bene, e a parte qualche caso di vergogna, mi piace nascondere il mio vero io e mostrarlo solo a chi voglio. Mi sento come se custodissi un tesoro o un segreto che solo io e pochi altri meritiamo.

    Purtroppo a volte mi succede una cosa opposta, ovvero se mi capita di essere felice in pubblico e lasciarmi andare mi vergogno tanto e torno a casa con una brutta sensazione, come se mi fossi scoperto, come se sapessi che lasciandomi andare potrei fare qualcosa di imbarazzante e di cui vergognarmi. Mi sa che devo approfondire l'argomento in terapia. 

    Il masking è sicuramente utile, ci permette di evitare tante rotture, ma per non farlo troppo spesso occorre che ci sfoghiamo un po' quando nessuno ci vede  =)
    vera68luli12367madomadolucy84
  • Sto cercando di attenermi al formale nelle situazioni formali..questo è stato il miglioramento
    Alessandroebasta
  • luli12367luli12367 Post: 250
    malcom3D ha detto:
    Ciao @luli12367,

    ho vissuto 45 anni costretto a mascherarmi da neurotipico.

    Da piccolo sono stato costretto con le botte e l'isolamento, da un po più grande si sono aggiunte le torture psicologiche e quando sono stato adulto, a causa di una serie di misdiagnosi (avevano psichiatricizzato il mio funzionamento autistico) con vagonate di psicofarmaci.

    Da quando, meno di un anno fa, ho ricevuto la diagnosi, impegno tutte le mie energie per smantellare tutti gli automatismi della maschera da "finto-neurotipico".

    Per quanto mi riguarda, oggi come oggi, quando mi maschero è spesso involontario, ed è come se un arpione mi aprisse il petto.
    Avviene quando sono già provato, sovrastimolato a livello sensoriale o emotivo o relazionale o quando qualcosa mi prende alla sprovvista. 

    Ne esco estremamente provato, quasi distrutto. Il problema più grosso del masking da finto-neurotipico è che devo odiarmi per riuscire a reprimere quello che realmente provo, e che se esternato per come lo sento sarebbe inadeguato o peggio.

    Se poi la costrizione si sussegue per molte ore tutti i giorni, come succede in un contesto professionale, non riuscendo a recuperare le forze dalla sera alla mattina, nei weekend o nelle ferie, in breve tempo arrivo al meltdown.

    Spero che la mia esperienza possa esserti utile in qualche modo.
    Sì grazie mille mi è stato molto utile Grazie di cuore un abbraccio
    malcom3D
  • luli12367luli12367 Post: 250
    madomado ha detto:
    Io faccio masking così bene che quando il mio dottore mi ha chiesto se lo facevo, io gli ho detto di no. 
    E invece per quanto mi riguarda è un comportamento che ho imparato talmente bene che pensavo fosse normale. 

    Ma infatti è normale, perché anche i neurotipici lo fanno un pochino, ma a loro non pesa così tanto. Loro non devono nascondere cose troppo particolari, ma se per esempio una persona  gli dà fastidio, ci riescono benissimo a far finta di niente.

    Noi no, oltre al fatto che non ne siamo capaci, dobbiamo nascondere anche molto di più.
    Infatti credo di aver capito la sensazione che hai descritto. L'ho anche provata oggi: mi son visto da fuori e ho detto: "Che schifo, ma davvero ho detto questo?" Non era chissà cosa, ma era qualcosa che non sentivo, che non c'era bisogno di dire, ma che ho detto solo perché andava detta. E quindi mi do anche la colpa, perché nessuno mi chiede di farlo. 
    È davvero un'angoscia ☹️
    Esattamente hai colto nel segno, oramai che sto capendo un po' i meccanismi e capendo quando entro nel masking (che poi non so sembriamo tipo dei robot 😵😵😵😵) mi sono anche accorta come ridurlo un pochino e in questo modo impatta di meno Poi nel momento in cui sono da sola perché praticamente poi continua a pensare alle cose e mi dà fastidio aver avuto certi comportamenti o dover aver sentito certe cose per forza, quindi la mia tecnica è appartarmi il più possibile parlo del contesto lavorativo perché è l'unico contesto a mio parere in cui si è obbligati veramente a fare masking, perché ovviamente senza lavoro non c'è soldo e senza soldi non c'è cibo facciamocela breve, In pratica il mio trucco è quello di appartarmi il più possibile essere disponibile il giusto fammi vedere efficiente e capace quindi non soggetta a continue riprese e di conseguenza si accorciano le situazioni di interazione, nel momento invece che vedo che si fa un po' gruppo non nego che ogni tanto ho fatto parte perché proprio dopo tipo 2 anni che lavoro nello stesso posto può capitare che mi viene da ridere pure a me con loro eccetera anche se comunque sta sempre nel mio ma spesso e volentieri quando li vedo che fanno gruppo o che si avvicinano troppo alla mia persona faccio finta di dover fare qualcosa hah 😬😬😬😬😬
    Alessandroebastamalcom3Dmadomado
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