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Direste a un amico che lui è asperger?

Mi spiego meglio. Ho un amico e un'amica. Tra di loro non si conoscono. Credo siano entrambi asperger.
Non siamo molto intimi, soprattutto con lei. Vedo degli atteggiamenti e delle difficoltà che mi fanno supporre siano asperger, ne sono quasi certo. 
Vorrei suggerirgli di fare il test, ma non so come fare.

Come potrei giustificare di conoscere questo test senza dirgli che io stesso sono asperger?
E se poi non lo fossero, come potrei giustificare di averglielo fatto fare?
E se lo fossero, sarebbe giusto fargli arrivare addosso una definizione che può essere anche molto pesante, che magari non vorrebbero?
E se invece mi faccio i fatti i miei, sto abbandonando delle persone che potrei aiutare?

Si accetta aiuto per ragionare, comprese le padellate in testa.

Commenti

  • charliecharlie Post: 226
    Io la faccio facile, Sheldon Cooper lo trovi divertente o secondo te ha ragione e non ti spieghi perchè gli altri ridano?

    Parlando con la specialista d'asperger è venuto fuori proprio questo. 

    Noi troviamo Sheldon Cooper totalmente sensato, gli altri lo trovano uno stramboide divertente.

    Puoi provare a dirgli "sai, siamo molto simili, ho avuto da poco la conferma che sono asperger" "per come percepisco il mondo, per come ragiono" e vedi dove porta.

    Io so che gli asperger si chiedono le cose, e finchè non arrivano ad una spiegazione non cedono, sono inamovibili, serve una ragione, serve sapere, siamo eletti sopra le masse, ci serve conoscere, non rinunciamo alla conoscenza, dobbiamo sapere, ad ogni costo e non ci fermiamo finchè non abbiamo la risposta.
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • charlie ha detto:
    Io la faccio facile, Sheldon Cooper lo trovi divertente o secondo te ha ragione e non ti spieghi perchè gli altri ridano?

    Parlando con la specialista d'asperger è venuto fuori proprio questo. 

    Noi troviamo Sheldon Cooper totalmente sensato, gli altri lo trovano uno stramboide divertente.

    Puoi provare a dirgli "sai, siamo molto simili, ho avuto da poco la conferma che sono asperger" "per come percepisco il mondo, per come ragiono" e vedi dove porta.

    Io so che gli asperger si chiedono le cose, e finchè non arrivano ad una spiegazione non cedono, sono inamovibili, serve una ragione, serve sapere, siamo eletti sopra le masse, ci serve conoscere, non rinunciamo alla conoscenza, dobbiamo sapere, ad ogni costo e non ci fermiamo finchè non abbiamo la risposta.
    Sono d'accordo con te, ma dipende anche molto dai comportamenti compensatori che queste persone attuano. Il rischio potrebbe essere un totale rifiuto ed un allontanamento della mia persona, o una depressione.
    Però anche l'idea di non dirglielo, e di vedere sprecato quel potenziale (lo stanno sprecando alla grande, entrambi disoccupati e in casa con i genitori oltre i 30 anni) mi fa sentire responsabile di aver avuto accesso a una conoscenza che forse messa in mano loro farebbe la differenza.

    Ecco, sono incastrato come mio solito tra due scelte, imposte da me stesso, senza riuscire a muovermi da nessuna delle due parti.

    Vivo come l'asino che muore di fame perché non sa da quale secchio mangiare.
  • charliecharlie Post: 226
    di vedere sprecato quel potenziale (lo stanno sprecando alla grande, entrambi disoccupati e in casa con i genitori oltre i 30 anni) mi fa sentire responsabile di aver avuto accesso a una conoscenza che forse messa in mano loro farebbe la differenza

    IO avrei voluto saperlo, al 100%, alla loro età. 

    IO glielo direi, conversando e rilassato, se sono aspie lo capiscono.
    Alessandroebasta
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • Anche io avrei voluto saperlo prima di quanto ho saputo. Credo avrebbe fatto una grande differenza, come essere a capo della NASA o cose simili. (scherzo, forse)

    Comunque il punto allora è: come glielo dico? 
  • inconscioinconscio Post: 319
    Comincia da una discussione generica, giraci attorno. Tipo parla di Elon Musk e poi chiedigli se sanno che è asperger e se hanno mai sentito nominare questa parola. Poi fai finta che ti sei informato e gli spieghi un po' cosè.
    Se gli dici subito dei test non li faranno perchè sono lunghi da fare o li troveranno noiosi. Se vedi che si interessano anche loro all'argomento perchè magari si rivedono gli puoi proporre i test.
    AlessandroebastacharlieUmb51
  • vera68vera68 Post: 3,386
    Ci sono persone che si sentono fuori posto e non hanno la sindrome di asperger.
    Ci sono persone che sviluppano un funzionamento autistico, stanno male ma pensano che quelli "fuori posto" siano gli altri e non sono capaci di vedere se stessi, non si riconoscono bisognosi di aiuto o  di comprensione.

    Perdonate le parole "fuori posto" che non vuole avere un'accezione negativa

    Se proprio vuoi, raccontagli di te, se sono in grado di fare due click mentali e gli interessa indagare faranno loro. 
    Sviluppare un funzionamento autistico non è essere autistico, ma dal di fuori, non cambia molto.


    Alessandroebasta
  • grazie @vera68, oggi quasi mi è scappato di dirglielo... poi non ho avuto il coraggio. Magari più avanti proverò come dici tu.
  • vera68vera68 Post: 3,386
    grazie @vera68, oggi quasi mi è scappato di dirglielo... poi non ho avuto il coraggio. Magari più avanti proverò come dici tu.
    Preciso
    Io non ti consiglio nulla! 
    Se tu hai piacere di dire a qualcuno di questa identità in cui ti riconosci è un conto...
    È un passaggio sacrosanto.
    Se pensi che loro possano riconoscersi e fare 2+2 e quindi rendere a loro un eventuale servizio come questa scoperta è stata un servizio benefico per te è un conto.. ..
    Io ti ho detto che non è detto che questo sia il risultato che otterrai.
    Ma se decidi per esternare il tuo sospetto nei loro confronti, il metodo migliore è quello di partire da te stesso.

    A volte quando io racconto della mia efficace esperienza di psicoterapia, alcuni si sentono attaccati....alcuni sono interessati🤷‍♀️
    E a volte mi capita che qualcuno per primo mi confessi che sta andando in terapia quasi con in senso di vergogna, come se fosse un disonore. Quando gli dico: "ti capisco, con me sfondi una porta aperta, io sono 10 anni... " allora si aprono, lo vedi dagli occhi e dal tono di voce che si lasciano andare.
    Non sai come possono reagire... Non è detto che tu gli faccia un favore


    Una volta dissi ad una amica che aveva la figlia nello spettro, (ma io lo sapevo per vie traverse, non era ufficiale) che mia figlia era nello spettro (e a dirla tutta la loro figlia aveva tratti molto piu evidenti della mia) ricevetti indifferenza assoluta, quasi un senso di chiusura. Se io fossi stata a posto loro avrei desiderato un confronto... Invece
    Alessandroebasta
  • Umb51Umb51 Post: 77
    Ciao @Alessandroebasta , io posso solo raccontarTi le mie esperienze, non so darTi un consiglio vero.

    Per quello che mi riguarda, il 18 febbraio di quest'anno ho letto su Instagram la ricorrenza della nascita di Hans Asperger, ho letto il post collegato e mi sono subito riconosciuto. Ho subito approfondito e nonostante il parere contrario di psicoterapeuti e psichiatri ho cercato uno specialista e ora ho la diagnosi.
    Quindi, per le mia esperienza, se una persona inizia a sentir parlare di AS e ci si riconosce inizierà da sola a fare ricerche. Come dice @charlie , gli AS hanno bisogno di sapere, non si fermano, ad ogni costo vogliono una risposta... quindi penso che se lo sono reagiranno come ho fatto io. In conclusione quello di @inconscio , a mio parere, è un buon consiglio.

    Ti posso fare un altro esempio, ma in questo caso, la persona di cui parlo, sa che io sono un AS.
    Si tratta di un vecchio collega, un amico vero, che purtroppo riesco a vedere poco perché la vita è un casino. :)  Una persona estremamente intelligente, con una capacità di linguaggio decisamente sopra la media, che suona svariati strumenti e che insegna topografia alla scuola geometri, dove l'ho conosciuto nel 2003.
    Quando gli ho parlato della mia diagnosi, siccome abbiamo confidenza, ed è un rompiscatole, ha voluto sapere subito il mio Qi, ma sorvoliamo... dopo mi ha chiesto come sono arrivato alla diagnosi e mi ha confessato che si era già informato perché qualche dubbio gli era già venuto. A questo punto gli ho dato due dritte e qualche link per i test ed è venuto fuori che ci sono buone probabilità che sia AS
    Prossimamente lo risentirò per vedere se ha bisogno di altro aiuto o vuole procedere da solo.

    Alessandroebastainconscio
  • Grazie a tutti per le opinioni e i preziosi consigli! Credo che presto introdurrò l'argomento col mio amico e vediamo che succede...
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