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I vostri genitori erano severi?

Domanda Ma i vostri genitori erano severi nei vostri confronti?

Commenti

  • Erano molto severi e allo stesso tempo mi abbandonavano di continuo. Quindi la loro severità era più data dalle loro fisime durante la loro presenza, o dal fatto di non metterli in imbarazzo davanti agli altri o dall'andare bene a scuola (sempre fonte di imbarazzo).
    Per il resto, quando non mi vedevano, soprattutto in giro, facevo quello che mi pareva già da bambino.
    Occhio non vede cuore non duole, gli bastava non vedermi, non sapere. Totale menefreghismo, finzione, disinteresse reale per la mia persona.
    Ero solo uno specchio delle loro aspettative.
    LaRosadiAndromedaluli12367
  • inconscioinconscio Post: 316
    modificato 5 agosto
    Ni. Mia madre era severa solo quando si parlava di compiti per casa e di non farle brutte figure in giro. Mio padre solo per le brutte figure. Poi erano abbastanza buoni ma erano completamente assenti.
    Io sono cresciuta con i nonni però. E sì, erano severi. Mia nonna mi rimproverava continuamente per l'educazione e per il cibo che non mangiavo.
    Nella mia vita ha giocato molto la mancanza dei genitori, il non aver proprio sviluppato un legame con mio padre e l'aver sviluppato più un legame di amicizia che altro con mia madre. Ho cercato il loro affetto per tutta l'infanzia, adesso ancora un po' lo cerco ma è un'altra cosa. È un affetto più distaccato e adulto.
    È sempre stato qualcosa come ogniuno per conto suo ma vedi di studiare che devi lavorare e vedi di fare pure qualcosa dove guadagni dato che sei intelligente, non ti facciamo pulire casa ma fai i compiti e falli bene e facci divertire e non metterti in mezzo. Adesso che sono vecchi hanno capito che dovevano starmi più vicina.
    luli12367charliealexander_pope
  • Ecco @inconscio ... ora mi servirebbero dei tasti che non ci sono. Mi dispiace per quello che hai vissuto, è triste. Mettere "emozionante" potrebbe farmi passare per sadico.
    Tante aspettative, poco impegno emotivo, poca presenza. Giusto?
    Sono cresciuto coi miei genitori, ma spesso ho sognato a occhi aperti di scappare di casa o di essere portato via.
    Mi sono sempre sentito un ingombro. Mi hanno sempre trattato come un fastidio da gestire.
  • inconscioinconscio Post: 316
    Sì, poco impegno emotivo e tante aspettative. E nei poche momenti di impegno emotivo era così forte che poi stavi male perchè non lo ricevevi più per tanto tempo.
    Io non mi sono sentita di ingombro, ma confusa. Non capivo se mi volevano bene oppure no. Io sognavo che mi volessero bene, non me ne sarei mai andata di casa.
    Tu hai vissuto con i tuoi. Io non so che cosa avrei pensato se invece avessi vissuto con loro, magari anche io me ne sarei voluta andare di casa, magari non li avrei sopportati in due se non si fossero lasciati.
    Mi dispiace che ti sentivi un ingombro.
    luli12367
  • vera68vera68 Post: 3,386
    Del rapporto con i miei trasuda ogni mio commento. 
    Io ho avuto una forte ambivalenza. 
    Mi hanno amato molto. Mi hanno dato molto al punto che mi vergognavo di desiderare, perché se volevo una cosa ne avrei avute 10 e il top di gamma. Non erano ricchi. Io non so se avrei avuto la sensibilità per accorgermi dei sacrifici, in ogni caso mia madre me lo ricordava continuamente quanto sono costata! 
    Non è sbagliato... È solo una questione di misura.. 
    Mia madre volle mandarmi in una scuola privata laica che sicuramente non era alla nostra portata. (al tempo delle BR io avevo compagni che arrivavano con la scorta...) 
    Al tempo aveva trovato la scuola migliore, anche se allora non me ne ero accorta,  per una bambina sensibilissima e timidissima che viveva un disagio profondo perche era una bambina che non aveva diritto di esistere, aveva il diritto di esistere nella forma della figlia desiderata, non nella forma della figlia reale. 
    Dall'altro lato le pretese verso di me erano molto alte, erano alte come l'investimento fatto. Ma erano anche spesso iperprotettivi, oltre il necessario, smontando i desideri di indipendenza.... Poi ad aver paura della indipendenza ci si abitua. 
    Entrambi avevano una disregolazione emotiva che si è riflessa nella mia educazione. Poi non so dirti se sarei stata lo stesso così, se questa si sarebbe comunque trasmessa a me. 
    Severità... Sì ma credo che cio che in me ha creato un danno è la comunicazione spesso ambivalente 
    Una serie di sfortunati eventi ha catalizzato  una serie di situazioni emotive che hanno finito per amplificare questo tipo di comunicazione


  • FloramarSSFloramarSS Post: 63
    Io sono cresciuta solo con mia mamma. Molto severa, soprattutto per quanto riguarda i rapporti sociali. Però per me è stato salvifico, cioè il motivo per cui non ero stressata nelle situazioni sociali, era perché ho sempre avuto un copione da seguire. 
    Questo vale fino a metà delle elementari, poi lei si è ammalata e si è un po' più ammorbidita. Dalle medie in poi, mi ha anche permesso di iniziare a esplorare miei modi per socializzare, ma rimase sempre molto severa sulla scuola. Più che sui risultati, voleva che io concludessi quanto iniziato (ho sempre avuto l'abitudine di abbandonare le cose, causa ADHD). 
    Diciamo che la sua severità mi è sta molto d'aiuto, soprattutto fino alla fine delle superiori. 
    Adesso è ancora molto severa e io sono rigida su alcune cosa, quindi è un continuo trovare un compromesso.
  • modificato 6 agosto
    I miei no, mi davano delle regole, ci tenevano che studiassi e andassi bene a scuola, ma erano comprensivi anche e fiduciosi. Mia madre però rompeva per certe cose che riguardavano la tradizione. Tipo non tornare tardi la sera perchè una ragazza non è come un ragazzo. Insomma differenze proprio tra maschi e femmine. E questa cosa mi dava il nervoso. Il discordo sul trovarmi un fidanzatino, quando io invece volevo impiegare il mio tempo facendo altre cose. Vestirmi in un certo modo oiù attraebte, o che lei riteneva attraente, perchè voleva che studiassi e dopo mi sposassi. Insomma, solite menate da mamma. 
    luli12367
  • luli12367luli12367 Post: 249
    modificato 6 agosto
    Ecco @inconscio ... ora mi servirebbero dei tasti che non ci sono. Mi dispiace per quello che hai vissuto, è triste. Mettere "emozionante" potrebbe farmi passare per sadico.
    Tante aspettative, poco impegno emotivo, poca presenza. Giusto?
    Sono cresciuto coi miei genitori, ma spesso ho sognato a occhi aperti di scappare di casa o di essere portato via.
    Mi sono sempre sentito un ingombro. Mi hanno sempre trattato come un fastidio da gestire.
    Ai ragazzi Grazie a tutti per i commenti in effetti mi rivedo molto in quello che dite e a livello di affetto come siamo andati? 
  • vera68vera68 Post: 3,386
    Io sono stata molto "pensata" e poco vista. Questo non vuol dire che non mi abbiano voluto bene. Anzi mi hanno molto amato. 
    Noi siamo una famiglia di rette sghembe. Non ci siamo incontrati perche stavamo tutti su piani diversi. In qualche modo eravamo tutti autocentrati. 



    luli12367
  • inconscioinconscio Post: 316
    modificato 6 agosto
    luli12367 ha detto:
    Ecco @inconscio ... ora mi servirebbero dei tasti che non ci sono. Mi dispiace per quello che hai vissuto, è triste. Mettere "emozionante" potrebbe farmi passare per sadico.
    Tante aspettative, poco impegno emotivo, poca presenza. Giusto?
    Sono cresciuto coi miei genitori, ma spesso ho sognato a occhi aperti di scappare di casa o di essere portato via.
    Mi sono sempre sentito un ingombro. Mi hanno sempre trattato come un fastidio da gestire.
    Ai ragazzi Grazie a tutti per i commenti in effetti mi rivedo molto in quello che dite e a livello di affetto come siamo andati? 
    Io sono sicura che mi volessero bene. Da molto piccola sono stati affettuosi con me perchè ero stata cercata come figlia e perchè somiglio molto a loro. Poi hanno cominciato ad allontanarsi e a cercare altre persone in termini sentimentali e io sono finita in mezzo alle loro questioni personali. Mi lasciavano dai nonni perchè volevano rifarsi una vita con altre persone e accadeva già quando ero piccola. Affetto sì ma quando era il mio turno. Adesso che sono vecchi e che sanno che davanti non hanno più di che divertirsi hanno capito che devono aiutarmi. Ma è più per senso di colpa verso di me che per affetto.
    luli12367
  • charliecharlie Post: 226
    Allora severi no, ma assurdamente e brutalmente violento mio padre, mia madre lo lasciava fare quello che voleva, quindi lei era altrettanto inadatta a fare il genitore.

    Ho capito da poco che mi hanno rovinato la vita perchè funzionavo diversamente, perchè mio fratello non ha subito nulla di tutto ciò, lui era un normalissimo NT, io un asperger da picchiare e traumatizzare.

    Ma sono brave persone, vanno in chiesa :)
    É si, si son guadagnati il posto in paradiso.
    (è sarcasmo per chi non lo capisse)
    madomadopietro02Alessandroebastaalexander_pope
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • inconscioinconscio Post: 316
    modificato 6 agosto
    charlie ha detto:
    Allora severi no, ma assurdamente e brutalmente violento mio padre, mia madre lo lasciava fare quello che voleva, quindi lei era altrettanto inadatta a fare il genitore.

    Ho capito da poco che mi hanno rovinato la vita perchè funzionavo diversamente, perchè mio fratello non ha subito nulla di tutto ciò, lui era un normalissimo NT, io un asperger da picchiare e traumatizzare.

    Ma sono brave persone, vanno in chiesa :)
    É si, si son guadagnati il posto in paradiso.
    (è sarcasmo per chi non lo capisse)
    Mi dispiace che non ti abbiano capito. Secondo te sono entrambi nt? Se fossero stati autistici pensi ti avrebbero sentito più vicino a loro e ti avrebbero trattato diversamente?
    Mia madre era figlia di due nt e non la sentivano vicino al punto di non volerla crescere con loro, mia zia invece era nt ed era la figlia a cui erano più affezionati.
    Hai mai parlato loro dell'autismo? Se sono autistici si dovrebbero riconoscere nei sintomi come è successo a mia madre e a mio padre. Anche se come vedi cambia poco e dipende molto dalle persone.
    Alessandroebasta
  • charliecharlie Post: 226
    @inconscio i miei non sono autistici, per nulla, mia madre soffre di una qualche venerazione per mio padre, come quelle donne che stravedono per l'assassino delinquente, non so capire questa cosa, mio padre è un vero pezzo di m****, sai cha ragiono su tutto e non ho rilevato patologie in lui, quindi non ha giustificazioni.

    Son arrivato a dirgli che se fossimo stati 200 anni fa mi avrebbero lasciato nel bosco di notte che il signore mi prendesse (ovvero sotto forma di lupi) facevano così un tempo quando nasceva un bambino diverso... devo trovare un motivo a tutto e la spiegazione che mi sono dato è che non ero NT, anche a scuola, e lasciamo perdere, son un disco rotto, e poi torno in modalità tigre incazzata, non mi va :(

    Grazie della comprensione, so che tu e tutti mi capite, viviamo tutto troppo intensamente e le violenze subite sono per sempre.
    Alessandroebasta
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • vera68vera68 Post: 3,386
    modificato 7 agosto
    @charlie, sì viviamo tutto troppo intensamente.
    Questo è il motivo di fondo, secondo me. 

    Mi piace che tu voglia escludere la modalità "tigre incazzata" non fa bene a nessuno

    Hai mai visto "vita di Pi"? Un film bollywoodiano che racconta il naufragio di un ragazzino con una tigre.... È la sua tigre interna con la quale deve convivere durante le difficoltà del naufragio... Deve nutrirla, domarla, stringere un'alleanza e talvolta le salverà la vita

    Poi mi sento di dirti che nessun dolore è per sempre, ci sono dolori che passano da soli e altri che occorrerà attraversare, come in un naufragio, tenendo a bada la tigre nella stiva...
    Dopo il dolore si trasforma e la rabbia anche. 

    Mi sento di consigliartene la visione, o la rivisione, sotto questa luce, se vorrai. 


  • charliecharlie Post: 226
    @vera68 si, ho visto il film "vita di Pi" ma anche se l'ho capito non mi è piaciuto, è quello che io definisco "mental saw" (per non dirlo in italiano) raccontano una storia per raccontarne un altra, io dico "racconta la prima e basta"

    Io non ho nessun dolore, ho solo rabbia, e son convinto che non passerà mai per come funziona il cervello asperger, credo se ne sia resa conto anche la psicoterapeuta da cui vado (che non capisce) e che non cava un ragno dal buco con me, secondo me serve un approccio diverso, ma non saprei chi sia in grado di farlo/applicarlo.
    vera68
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • inconscioinconscio Post: 316
    charlie ha detto:
    @inconscio i miei non sono autistici, per nulla, mia madre soffre di una qualche venerazione per mio padre, come quelle donne che stravedono per l'assassino delinquente, non so capire questa cosa, mio padre è un vero pezzo di m****, sai cha ragiono su tutto e non ho rilevato patologie in lui, quindi non ha giustificazioni.

    Son arrivato a dirgli che se fossimo stati 200 anni fa mi avrebbero lasciato nel bosco di notte che il signore mi prendesse (ovvero sotto forma di lupi) facevano così un tempo quando nasceva un bambino diverso... devo trovare un motivo a tutto e la spiegazione che mi sono dato è che non ero NT, anche a scuola, e lasciamo perdere, son un disco rotto, e poi torno in modalità tigre incazzata, non mi va :(

    Grazie della comprensione, so che tu e tutti mi capite, viviamo tutto troppo intensamente e le violenze subite sono per sempre.
    Mi dispiace di averti fatto ripensare a queste cose e non voglio farti arrabbiare ricordandole. So per certo che i miei mi hanno voluta bene solo da molto piccola, forse perchè volevano una pargoletta da coccolare o forse perchè si volevano ancora bene. Poi mi hanno fatta soffrire l'assenza del loro affetto senza avere un briciolo di umanità.
    Forse per ricevere affetto bisogna essere fortunati. So per certo anche che non mi avrebbero fatta nascere più e che se avessero potuto abbandonarmi lo avrebbero fatto. Forse per come hanno potuto hanno proprio fatto quello.

    E anche mia madre è stata isterica nei miei confronti, come ti ho già detto. L'autismo li ha privati dell'empatia, essere delle persone che pensavano solo a loro ha fatto il resto.
    charlie
  • vera68vera68 Post: 3,386
    Ti rispondo nek regno dell'off topic @charlie
  • Umb51Umb51 Post: 76
    luli12367 ha detto:
    Domanda Ma i vostri genitori erano severi nei vostri confronti?
    Mia madre era ed è estremamente ansiosa e mi rendeva la vita impossibile perché non andavo bene a scuola; a smesso quando ho iniziato a prendere bei voti ed ha ricominciato quando finito gli studi non trovavo lavoro ed ora che, pur avendo aziende mie, lei deve sempre mettere in dubbio le mie decisioni ed intervenire sempre. C'è da dire che, anche se a suo modo, mi vuole bene.

    Mio padre, è uno st****o , mi ha sempre picchiato, mi ricordo episodi in vacanza in cui persone sconosciute intervenivano per difendermi dalle botte che mi dava, (mia madre era impotente davanti a tutto questo) , si è sempre eretto a paladino dei valori, della giustizia sociale e del lavoro, ma quando ho iniziato a guadagnare bene mi ha derubato (è sto parlando di tanti soldi), mi ha sempre denigrato e fatto sentire inutile ed insignificante, diceva a tutti che se non fosse stato per i suoi prestiti e le sue conoscenze io non ce l'avrei mai fatta, e di quanto nonostante ciò io non mi impegnassi nel lavoro, (questo l'ho saputo perché persone che conoscevo da una vita iniziarono a trattarmi male e alcune di loro a dirmi di smetterla di far impazzire mio padre oppure paternalismi tipo "se non ci fosse stato tuo padre saresti in mezzo ad una strada") quando invece non mi ha mai dato una mano o un soldo (anzi).
    Ora che sto economicamente bene, siccome sono anche un cog****e, gli ho regalato due macchine, una Golf e una Lancia Y, mai un grazie, anzi, quando la Y non arrivava e la mia Audi era arrivata mi ha anche detto beato te che ti puoi permettere di buttare via i soldi, per poi lamentarsi perché la Y non era ancora stata targata.

    Per correttezza (anche se non ha a che fare con la Tua domanda) devo dire che non ho fatto tutto da solo, i miei nonni mi hanno sempre aiutato e sostenuto, senza di loro non ce l'avrei fatto. Credo di dovere ciò che sono oggi a loro
    charliealexander_pope
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