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Paura e ansia

Angoscia nevrotica la chiamava freud, la mia ansia e il continuo rimuginio sul futuro e una paura specifica che mi assilla.
Come vi comportate nei confronti della vostra ansia o paura?

(In caso per studiare la paura esiste un saggio chiamato :"psicologia della paura" di Anna Oliviero Ferraris)

Studiare le emozioni per un Asperger è come studiare il braille per un cieco.

Poi tutti gli asperger sono diversi , e sono curiosa di sapere come le sentite voi e il vostro rapporto in particolare con ansia e paura.

Vi ringrazio già in anticipo.
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Commenti

  • Le affronto. Ho provato tantissima paura nella vita. Ancora la provo qualche volta.
    La paura ha caratterizzato la mia infanzia. Ero talmente paralizzato che purtroppo ho quasi solo brutti ricordi.

    Ora che sono un adulto affronto l'ansia col pensiero: perché sto così? Cosa mi ha suscitato questo stato? E' legato a un ricordo? Cosa posso fare per farmela passare? Se pensare non funziona, si può provare anche con valvole di sfogo come sport, dialogo, attività creative.
    Serve comunque qualcosa che metta in moto la mente e/o il corpo e che ci stacchi da quelle brutte sensazioni.

    La paura invece è diversa. Se è paura verso qualcuno potrei avere bisogno di tutelarmi: evito comportamenti compromettenti, evito quella persona, mi circondo di persone che mi fanno sentire al sicuro, registro le conversazioni se necessario, installo telecamere, ecc.
    Anche imparare a difendersi fisicamente può essere utile, anche se estremamente rischioso.

    Se ho paura verso situazioni o paure verso cose, come paura di uscire, paura dei posti affollati, paura della solitudine, paura dei ragni, ecc;
    affronto quella paura un po' alla volta, magari anche informandomi su quella determinata cosa.

    In generale se ho una paura la affronto, non mi piace avere limitazioni di alcun tipo.

    So che potrò fallire provandoci ma sarà solo un tassello necessario al successo.

    La paura non si cancella, la si affronta col coraggio.

    Spesso sento persone dire "non farò questo o quello perché ho paura, quando mi passerà la paura lo farò".
    Questa credo si a un enorme fesseria.
    E' vero che la paura potrebbe anche passare da sola se legata a un evento particolare.
    Ma nella maggior parte dei casi, almeno per me, ho superato le paure solo vivendole e affrontandole.
    Audreyaddams97
  • Umb51Umb51 Post: 97
    Audreyaddams97 ha detto:
    Angoscia nevrotica la chiamava freud, la mia ansia e il continuo rimuginio sul futuro e una paura specifica che mi assilla.
    Come vi comportate nei confronti della vostra ansia o paura?

    (In caso per studiare la paura esiste un saggio chiamato :"psicologia della paura" di Anna Oliviero Ferraris)

    Studiare le emozioni per un Asperger è come studiare il braille per un cieco.

    Poi tutti gli asperger sono diversi , e sono curiosa di sapere come le sentite voi e il vostro rapporto in particolare con ansia e paura.

    Vi ringrazio già in anticipo.
    Ciao @Audreyaddams97 , sino hai 18/20 anni ero pieno di paure, mi spaventava qualunque cosa e l'ansia pervadeva la mia mente.

    Si dice che non si debba provare ansia per le cose che non puoi direttamente controllare, purtroppo sono proprio quelle che mi mettono ansia.
    Un paio di esempi:
    - Sto aspettando da mesi che il mio studio tecnico concluda un progetto, questo mi mette ansia e non ci dormo la notte, perché non posso risolvere io il problema e non ho in mano la situazione.
    - La notte del 11 agosto si è rotta una caldaia in azienda, i tecnici sono arrivati in 5 minuti ma sino alla sera dopo non hanno risolto; inoltre io il giorno dopo non ero in azienda ma ero a 300 km di distanza e non potevo avere la situazione sotto controllo; ero talmente nervoso che per rientrare il prima possibile in alcuni tratti ho superato i 230 km/h ...col senno di poi se mi beccavano mi strappavano la patente. (e non è detto che non mi abbiano beccato, ne riparliamo tra qualche mese)

    Per quanto riguarda la paura, qui c'è da fare un distinguo.
    - Se la paura è immotivata, come purtroppo mi è capitato nei mesi di giugno e luglio, in cui il terrore mi bloccava in casa (prima volta che mi capita nella vita), ho affrontato la cosa con i farmaci, cosa potevo fare.
    - Se la paura è motivata è una reazione sana. Coraggio non significa non avere paura, questa si chiama follia, coraggio significa affrontare le proprie paure in maniera da non recare danno a se stessi o agli altri.

    Detto questo tieni presente (ed è così per tutti) che le nostre paure sono molte di più dei pericoli che in realtà corriamo. Soffriamo molto di più per ciò che pensiamo possa accadere che per ciò che accadrà realmente.

    "L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio è incoscienza" G. Falcone

    Spero di esserTi stato utile
    AlessandroebastaAudreyaddams97
  • Umb51 ha detto:
    Audreyaddams97 ha detto:
    Angoscia nevrotica la chiamava freud, la mia ansia e il continuo rimuginio sul futuro e una paura specifica che mi assilla.
    Come vi comportate nei confronti della vostra ansia o paura?

    (In caso per studiare la paura esiste un saggio chiamato :"psicologia della paura" di Anna Oliviero Ferraris)

    Studiare le emozioni per un Asperger è come studiare il braille per un cieco.

    Poi tutti gli asperger sono diversi , e sono curiosa di sapere come le sentite voi e il vostro rapporto in particolare con ansia e paura.

    Vi ringrazio già in anticipo.
    Ciao @Audreyaddams97 , sino hai 18/20 anni ero pieno di paure, mi spaventava qualunque cosa e l'ansia pervadeva la mia mente.

    Si dice che non si debba provare ansia per le cose che non puoi direttamente controllare, purtroppo sono proprio quelle che mi mettono ansia.
    Un paio di esempi:
    - Sto aspettando da mesi che il mio studio tecnico concluda un progetto, questo mi mette ansia e non ci dormo la notte, perché non posso risolvere io il problema e non ho in mano la situazione.
    - La notte del 11 agosto si è rotta una caldaia in azienda, i tecnici sono arrivati in 5 minuti ma sino alla sera dopo non hanno risolto; inoltre io il giorno dopo non ero in azienda ma ero a 300 km di distanza e non potevo avere la situazione sotto controllo; ero talmente nervoso che per rientrare il prima possibile in alcuni tratti ho superato i 230 km/h ...col senno di poi se mi beccavano mi strappavano la patente. (e non è detto che non mi abbiano beccato, ne riparliamo tra qualche mese)

    Per quanto riguarda la paura, qui c'è da fare un distinguo.
    - Se la paura è immotivata, come purtroppo mi è capitato nei mesi di giugno e luglio, in cui il terrore mi bloccava in casa (prima volta che mi capita nella vita), ho affrontato la cosa con i farmaci, cosa potevo fare.
    - Se la paura è motivata è una reazione sana. Coraggio non significa non avere paura, questa si chiama follia, coraggio significa affrontare le proprie paure in maniera da non recare danno a se stessi o agli altri.

    Detto questo tieni presente (ed è così per tutti) che le nostre paure sono molte di più dei pericoli che in realtà corriamo. Soffriamo molto di più per ciò che pensiamo possa accadere che per ciò che accadrà realmente.

    "L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio è incoscienza" G. Falcone

    Spero di esserTi stato utile

    Grazie ♥️
  • Le affronto. Ho provato tantissima paura nella vita. Ancora la provo qualche volta.
    La paura ha caratterizzato la mia infanzia. Ero talmente paralizzato che purtroppo ho quasi solo brutti ricordi.

    Ora che sono un adulto affronto l'ansia col pensiero: perché sto così? Cosa mi ha suscitato questo stato? E' legato a un ricordo? Cosa posso fare per farmela passare? Se pensare non funziona, si può provare anche con valvole di sfogo come sport, dialogo, attività creative.
    Serve comunque qualcosa che metta in moto la mente e/o il corpo e che ci stacchi da quelle brutte sensazioni.

    La paura invece è diversa. Se è paura verso qualcuno potrei avere bisogno di tutelarmi: evito comportamenti compromettenti, evito quella persona, mi circondo di persone che mi fanno sentire al sicuro, registro le conversazioni se necessario, installo telecamere, ecc.
    Anche imparare a difendersi fisicamente può essere utile, anche se estremamente rischioso.

    Se ho paura verso situazioni o paure verso cose, come paura di uscire, paura dei posti affollati, paura della solitudine, paura dei ragni, ecc;
    affronto quella paura un po' alla volta, magari anche informandomi su quella determinata cosa.

    In generale se ho una paura la affronto, non mi piace avere limitazioni di alcun tipo.

    So che potrò fallire provandoci ma sarà solo un tassello necessario al successo.

    La paura non si cancella, la si affronta col coraggio.

    Spesso sento persone dire "non farò questo o quello perché ho paura, quando mi passerà la paura lo farò".
    Questa credo si a un enorme fesseria.
    E' vero che la paura potrebbe anche passare da sola se legata a un evento particolare.
    Ma nella maggior parte dei casi, almeno per me, ho superato le paure solo vivendole e affrontandole.

    Vorrei affrontarle con più determinazione pure io , a volte ci riesco . Ma per la maggior parte del tempo mi sento una perdente.
    E sono davvero triste per questo. Grazie della tua risposta .
    Alessandroebasta
  • vera68vera68 Post: 3,457
    Per anni ho affrontato la paura. Mi sono fatta male. Mi è andata bene molte volte
    Mi sono fatta male perche ho negato la paura. Un male psicologico che ferisce l'identita e che crea un falso sé 
    Mi è andata bene perché nell'incoscienza di chi non sente la paura, potevo farmi male a più livelli

    La paura mi sbaraglia la mente. Non so cosa fare, come agire, non ho idee e se le ho, ho paura di attuarle. Oggi forse non ho nemmeno piu voglia di combatterle. 

    La paura è un sentimento che ha un suono greve e continuo, può essere pervasivo, si insinua. Poi c'è il terrore, deflagrante, davanti a certe situazioni che non posso controllare o che arrivano all'improvviso. In quei momenti (rari per fortuna) sono paralizzata. 

    Per me, per il momento specifico che sto vivendo ora, il discorso è molto più complicato di cosi

    Audreyaddams97
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