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Massa, 18 febbraio 2023, evento gratuito

Esdra

Ciao, mi chiamo Esdra e sono un ragazzo di 25 anni, sto aspettando di ricevere la mia diagnosi formale per rientro nello spettro autistico. Se tutto va bene l'otterrò il giorbo 8 febbraio di quest'anno. Nel frattempo sto avendo una miriade di problemi sul posto di lavoro. Ieri ho avuto un terribile meltdown iniziato durante e scoppiato alla fine del turno, è durato parecchie ore e ho distrutto quasi mezza camera al mio ritorno, rischiando anche di procurarmi ferite fisiche. Sto cercando di trovare modo affinché mi lascino a casa in malattia, e vorrei licenziarmi...il luogo è all'interno di un centro commerciale e il responsabile non è in grado di tenere il negozio in modo organizzato, ogni giorno ci sono imprevisti e problematiche da risolvere di corsa, la pausa pranzo è quasi impossibile riuscire a farla e il carico di stress è alle stelle. Si va avanti in sovrastimolazione continua. Sono in uno stato di burnout molto pesante e non sono capace di riprendermi in fretta, ormai il carico di stress mi rende tutto un fastidio, luci, rumori, vestiti, sensazioni, e devo in tutto questo scrivere una tesi di laurea e consegnarla entro pochi giorni. Non so più cosa fare e mi sembra non ci sia via di uscita, nessuno mi crede o banalizza il problema, io vorrei semplicemente avere dei diritti come tutti dovrebbero e che venissero rispettati, vorrei poter lavorare e non tornare a casa a gattoni in preda alla frustrazione. Non so come muovermi

Commenti

  • riotriot Post: 6,855
    modificato 25 gennaio
    Esdra, benvenuto!
    Nel frattempo che riceverai la tua diagnosi, adotta delle strategie. E se la diagnosi è nel pubblico, puoi richiedere di accedere alle categorie lavorative protette.

    Non darti assolutamente malato se non lo sei, perchè potresti incorrere nel licenziamento, e se non hai altri di lavoro posti  disponibili, evita tale rischio.

    Per le strategie, prima di tutto separa le tue difficoltà tra di loro, possibilmente scrivi una lista divisa per situazioni, in modo da non sentirti preso da un insieme troppo pesante da poter gestire.

    Ad esempio: manca la pausa pranzo, che poi è un tuo diritto (qui servirebbe rivolgersi ai sindacati di categoria, ma purtroppo se fai da solo una denuncia poi potresti pagarne le conseguenze negative), allora procurati delle barrette energetiche adatte da usare finché non potrai accedere al luogo di ristorazione.

    Le luci: adotta degli occhiali da sole non forti ma sufficienti ad attenuarle. Chiedi consiglio ad un ottico. 

    I suoni: se puoi farlo, metti dei tappi fonoassorbenti.

    Delle tre cose elencate esistono molti differenti modelli tra cui scegliere.

    I vestiti: portati uno zainetto con un cambio.

    Non usare tutto contemporaneamente ma solo quando ogni specifica sensibilità sensoriale diventa troppo intensa. Potresti così scoprire che è una in particolare a stressarti maggiormente ed a trascinarsi appresso le altre. 

    La sera al ritorno a casa, fai una doccia a temperatura rilassante, e (se non lo fai già) usa questo tempo per meditare sugli effetti ricevuti (le sensazioni di cui hai scritto), e sul come eventualmente migliorare le tue strategie.
    Post edited by riot on
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