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Neurotipica, moglie di un asperger, in difficoltà

Ciao, mi chiamo Carole, 45 anni, neurotipica. Sono moglie di Gianmarco, asperger. 
Gianmarco e io abbiamo due figlie di 10 e 13 anni. La nostra è una bella famiglia. Ci piace passare del tempo assieme. Andiamo a sciare assieme, la sera ci ritroviamo sul divano a guardare la tv. Da dopo la pandemia Gianmarco e io lavoriamo in parte in smart working e abbiamo più tempo per vivere la casa, la famiglia. 
Gianmarco è una persona molto peculiare. Sa osservare le persone e gli piace scoprire la loro storia. Gli piace la musica e odia il rumore. Ha un orecchio musicale molto sviluppato (peccato non suoni uno strumento). Ha un rapporto conflittuale con il tempo che non gli basta mai (forse per questo non suona uno strumento). Ha difficoltà nella relazione con gli altri. Ha bisogno dei suoi spazi di solitudine e di vuoto per ricaricarsi.  
Fin qui tutto abbastanza normale. 
In realtà no. La sera abbiamo entrambi le pile scariche, le nostre giornate sono molto piene. Lui si vuole ricaricare da solo. Io mi vorrei ricaricare sentendolo vicino. Mi sento sola. E rifiutata. Sono anni che questa situazione si protrae ma io non sono più capace di sopportarla. Io sono una persona solare, con tanta voglia di stare con gli altri. Mi piace la nostra famiglia ma mi sento sola nella coppia e sento che la nostra famiglia è sola (frequentiamo altre persone molto raramente). Mi piacerebbe parlare con altre persone che si trovano in una situazione simile alla mia, che mi aiutino a trovare delle strategie per migliorare il mio stare in questa coppia. O meglio, in questo triangolo con Gianmarco e MrAsperger. Grazie
Carole
LaRosadiAndromedaSniper_OpssamxxOrsoX2Simone85

Commenti

  • Un rapido input: hai presente i cani? i cani salutano tutti quando la gente si incontra e poi dopo un po di coccole e euforia, si mettono nell'angolo a ronfare mentre gli esseri umani continuano a ciacolare. Ecco, se tu riuscissi a far capire ai tuoi amici neurotipici, che noi autistici siamo diversi, e se riuscissi tu in primis e loro poi ad essere tranquilli e tolleranti su un comportamento simile (che e' sicuramente raro, ma capita per esempio anche a persone NT con fatica cronica), potrebbe essere una serata dove tuo marito osserva le persone che e' un suo interesse, poi si mette tranquillo e si riposa senza essere giudicato, mentre voi continuate a fare le cose sociali e gli fate anche da white noise rilassante mentre lui si riposa. E' un percorso pero' che devi fare tu e i vostri amici insieme verso la tolleranza. 
    Io ho la sensazione che questo piano piacerebbe a tuo marito perche' e' cosi' che io avrei voluto e tutt'ora vorrei se avessi degli amici o un partner. 

    samxx
  • LaRosadiAndromedaLaRosadiAndromeda Post: 203
    modificato 4 febbraio
    Ho vissuto una situazione simile alla tua ma eravamo Aspie tutt'e due ma con altre patologie diverse. Per cui sappi che l'amore non è la soluzione a tutto. Se lui non ti da tutto ciò di cui hai bisogno allora devi avere anche amici e prenderti degli spazi con altra gente con cui poterti sentire valorizzata e amata. Quindi inizia a fare delle cose per te stessa, iscriviti a dei corsi, conosci altra gente. Magari frequenta pure le associazioni Aspie, per vedere come hanno affrontato la situazione altre mogli, ma cerca di organizzarti una vita tua, oltre che una vita con lui. Se non lo fai verrai distrutta dalla mancanza d'attenzioni. Sappi che un Aspie a volte è cosí e quindi o lo accetti e lo ami cosí oppure... Nonpuoi cambiarlo e non sarebbe giusto. 

    samxxLiaRomymaggio
  • LiaLia Post: 11
    Ciao, situazione analoga. Mi sento sola è la frase chiave. Io sono la prima a dire : " guarda che ti vedo sotto pressione, vai a stare un po'da  solo" . Lo trovo molto sano. Ma la solitudine è un'altra cosa, è non percepire mai lavicinanza emotiva di chi dovrebbe essere il tuo compagno . È sapere che non puoi raccontare la tua sofferenza, difficoltà, dubbi perché tutto verrà interpretato sempre e solo dal suo punto di vista, mai dal tuo . È estremamente doloroso
    samxxKeziahRomymaggio
  • LixxyLixxy Post: 61
    jedanselapolka ha detto:
    .....Mi sento sola. E rifiutata. Sono anni che questa situazione si protrae ma io non sono più capace di sopportarla. Io sono una persona solare, con tanta voglia di stare con gli altri. Mi piace la nostra famiglia ma mi sento sola nella coppia e sento che la nostra famiglia è sola ....
    Carole
    Ma, perdonami, mi sembra un problema tutto tuo.
    Mi spiego: tuo marito ti ama e passa del tempo di qualità con te, ma ha anche bisogno di tempo per se. Non è lui che ti rifiuta, sei tu che rifiuti lui non volendo che sia così. Tu gli vai bene così come sei, è lui che non va bene a te e quindi dovrebbe essere lui a sentirsi rifiutato. 
    Pensaci bene: lo voi lasciare per un marito NT? Sicura? Scambieresti un amore sincero con un uomo che non ti mente mai per una vita sociale con estranei? 
    Credo che faresti bene a parlare di tutto questo senso di solitudine con un analista e poi scegliere cos'è meglio per la tua vita 
    samxxLupa
  • LixxyLixxy Post: 61
    Lia ha detto:
    ....... È sapere che non puoi raccontare la tua sofferenza, difficoltà, dubbi perché tutto verrà interpretato sempre e solo dal suo punto di vista, mai dal tuo . È estremamente doloroso
    Ovviamente non capisco. Se parli con qualcuno lui ti dà il suo punto di vista. Tu il tuo, lui il suo. Pretendere il contrario mi sembra poco logico.  :bee:
  • samxxsamxx Post: 135
     O meglio, in questo triangolo con Gianmarco e MrAsperger.
    A me colpisce tantissimo quest'ultima parte del messaggio. Tuo marito non si sdoppia, non ha una personalità neurodivergente e una neurotipica.

    Gianmarco È MrAsperger.

    Capisco che era una battutina per sdrammatizzare, fare dell'umorismo alla fine del messaggio, però penso riveli la vera questione: l'uomo che ti sta accanto è neurodivergente e o lo accetti per come è (con dovuti compromessi da parte di entrambe le parti) o... Insomma forse non c'è una vera comprensione della neurodiversità o forse la si vuole proprio ignorare.
    Genius to fall asleep to your tape last night / Sounds go through muscles / These abstract worthless movements
    ------
    –Ma è facilissimo, signor Meis! Oreste rimarrebbe terribilmente sconcertato da quel buco nel cielo.
  • LiaLia Post: 11
    Lixxy ha detto:
    Lia ha detto:
    ....... È sapere che non puoi raccontare la tua sofferenza, difficoltà, dubbi perché tutto verrà interpretato sempre e solo dal suo punto di vista, mai dal tuo . È estremamente doloroso
    Ovviamente non capisco. Se parli con qualcuno lui ti dà il suo punto di vista. Tu il tuo, lui il suo. Pretendere il contrario mi sembra poco logico.  :bee:

    si anch'io ci ho messo anni a capire perchè ogni conversazione con lui mi lasciava sola, arrabbiata e senza aver trovato una soluzione. Ti faccio un esempio: sono a casa con lui dopo una giornata un po' pesante, niente di che, solo qualche contrattempo. Quello che vorrei è raccontare ciò che mi è successo e ricevere una o più di queste reazioni: 1) "accidenti! che giornata pesante che hai avuto!   per furtuna ora sei a casa /  facciamo qualcosa di bello insieme così te ne scordi" 2) " ho capito cosa ti è successo, in effetti è stata pesantina, senti cosa è successo a me..." 3) anche a me in passato è successo qualcosa di simile, senti cosa ho fatto io....\ io avrei fatto così...."
    Invece io inizio a raccontare, lui "precipita" emotivamente in una situazione simile che ha vissuto lui e che evidentemente l'ha molto scosso, perchè inizia a sparare a zero contro le "sue " persone, cioè chi ha messo in difficioltà lui. Non mi ascolta minimamente, ormai è partito in loop e "legge" ciò che gli dico in base alla sua esperienza. E' come se volesse ficcare a forza la mia esperienza (fastidiosa ma non così terribile) nella sua "scatola inerpretativa", nella sua vicenda che per lui è stata estremamente negativa . E mi vomita addosso tutta la rabbia che lui ha vissuto . Non c'è verso di ricondurre la discussione a me , alla mia situazione "tranquilla" al fatto che le "mie" persone non si sono comportate poi in modo così terrribile.... E finiamo per litigare , credo perchè a lui sembra che io difenda le persone che hanno colipto lui.
    Non gli racconto più niente ovvimente, non è in grado di dare consigli od accogliere emozioni senza risputare fuori le sue drammatiche.
    ClaraDiLunaKeziah
  • Lia ha detto:
    Lixxy ha detto:
    Lia ha detto:
    ....... È sapere che non puoi raccontare la tua sofferenza, difficoltà, dubbi perché tutto verrà interpretato sempre e solo dal suo punto di vista, mai dal tuo . È estremamente doloroso
    Ovviamente non capisco. Se parli con qualcuno lui ti dà il suo punto di vista. Tu il tuo, lui il suo. Pretendere il contrario mi sembra poco logico.  :bee:

    si anch'io ci ho messo anni a capire perchè ogni conversazione con lui mi lasciava sola, arrabbiata e senza aver trovato una soluzione. Ti faccio un esempio: sono a casa con lui dopo una giornata un po' pesante, niente di che, solo qualche contrattempo. Quello che vorrei è raccontare ciò che mi è successo e ricevere una o più di queste reazioni: 1) "accidenti! che giornata pesante che hai avuto!   per furtuna ora sei a casa /  facciamo qualcosa di bello insieme così te ne scordi" 2) " ho capito cosa ti è successo, in effetti è stata pesantina, senti cosa è successo a me..." 3) anche a me in passato è successo qualcosa di simile, senti cosa ho fatto io....\ io avrei fatto così...."
    Invece io inizio a raccontare, lui "precipita" emotivamente in una situazione simile che ha vissuto lui e che evidentemente l'ha molto scosso, perchè inizia a sparare a zero contro le "sue " persone, cioè chi ha messo in difficioltà lui. Non mi ascolta minimamente, ormai è partito in loop e "legge" ciò che gli dico in base alla sua esperienza. E' come se volesse ficcare a forza la mia esperienza (fastidiosa ma non così terribile) nella sua "scatola inerpretativa", nella sua vicenda che per lui è stata estremamente negativa . E mi vomita addosso tutta la rabbia che lui ha vissuto . Non c'è verso di ricondurre la discussione a me , alla mia situazione "tranquilla" al fatto che le "mie" persone non si sono comportate poi in modo così terrribile.... E finiamo per litigare , credo perchè a lui sembra che io difenda le persone che hanno colipto lui.
    Non gli racconto più niente ovvimente, non è in grado di dare consigli od accogliere emozioni senza risputare fuori le sue drammatiche.
    Gli hai spiegato questo meccanismo?


  • LiaLia Post: 11
    Si certo . Nessuna reazione. Un buco nero ha più scambi con l'esterno rispetto a lui
  • LixxyLixxy Post: 61
    Un po' lo faccio anch'io, ma non a quei livelli. Almeno credo. 
    Forse perché sono poche le cose che mi fanno davvero male e di quelle non ne parlo finché non diventano meno dolorose. 

  • LeviosaLeviosa Post: 14
    samxx ha detto:
     O meglio, in questo triangolo con Gianmarco e MrAsperger.
    A me colpisce tantissimo quest'ultima parte del messaggio. Tuo marito non si sdoppia, non ha una personalità neurodivergente e una neurotipica.

    Gianmarco È MrAsperger.

    Capisco che era una battutina per sdrammatizzare, fare dell'umorismo alla fine del messaggio, però penso riveli la vera questione: l'uomo che ti sta accanto è neurodivergente e o lo accetti per come è (con dovuti compromessi da parte di entrambe le parti) o... Insomma forse non c'è una vera comprensione della neurodiversità o forse la si vuole proprio ignorare.
    Penso che un neurotipico possa anche far percepire il suo dissenso o fastidio  se parla del "lato" Asperger del marito. La frustrazione che prova è piuttosto legittima e non può sopportare all'infinito per quanto uno abbia compreso o meno cosa sia l'asperger. 
    samxx
  • samxxsamxx Post: 135
    Leviosa ha detto:
    samxx ha detto:
     O meglio, in questo triangolo con Gianmarco e MrAsperger.
    A me colpisce tantissimo quest'ultima parte del messaggio. Tuo marito non si sdoppia, non ha una personalità neurodivergente e una neurotipica.

    Gianmarco È MrAsperger.

    Capisco che era una battutina per sdrammatizzare, fare dell'umorismo alla fine del messaggio, però penso riveli la vera questione: l'uomo che ti sta accanto è neurodivergente e o lo accetti per come è (con dovuti compromessi da parte di entrambe le parti) o... Insomma forse non c'è una vera comprensione della neurodiversità o forse la si vuole proprio ignorare.
    Penso che un neurotipico possa anche far percepire il suo dissenso o fastidio  se parla del "lato" Asperger del marito. La frustrazione che prova è piuttosto legittima e non può sopportare all'infinito per quanto uno abbia compreso o meno cosa sia l'asperger. 
    Certo, ovvio che può dissentire e provare fastidio però non esiste un "lato asperger". È come dire che una persona asperger è una persona neurotipica con l'asperger, ma non è così. Se sei asperger sei asperger, non sei neurotipico, il tuo cervello non funziona come il cervello della maggior parte delle persone. È come dire "io ho i capelli biondi però ho anche i capelli neri", non ha senso. Per questo dico magari non c'è una reale comprensione, possibile che mi sbagli.
    Lia
    Genius to fall asleep to your tape last night / Sounds go through muscles / These abstract worthless movements
    ------
    –Ma è facilissimo, signor Meis! Oreste rimarrebbe terribilmente sconcertato da quel buco nel cielo.
  • LeviosaLeviosa Post: 14
    Infatti lato era in senso metaforico certo che l'asperger è integrante nella personalità di un individuo ma evidentemente lei chiama mr asperger la parte difficoltosa della sindrome che rende intollerabili entrambi
    samxx
  • Lia ha detto:
    Si certo . Nessuna reazione. Un buco nero ha più scambi con l'esterno rispetto a lui
    Lui è seguito da qualcuno?
    Comunque bisogna anche discernere le peculiarità asperger dal carattere, e dalla responsabilità morale/emotiva ecc che ognuno si porta con sé.
    Per me una situazione come quella da te descritta sarebbe intollerabile...
    Keziah


  • LiaLia Post: 11
    ClaraDiLuna ha detto:
    Lia ha detto:
    Si certo . Nessuna reazione. Un buco nero ha più scambi con l'esterno rispetto a lui
    Lui è seguito da qualcuno?
    Comunque bisogna anche discernere le peculiarità asperger dal carattere, e dalla responsabilità morale/emotiva ecc che ognuno si porta con sé.
    Per me una situazione come quella da te descritta sarebbe intollerabile...
    Si infatti.... Purtroppo la pazienza l'ho finita. È un discorso lungo. Lui ha avuto la valutazione da 2 anni, e all'inizio pensavo che questa cosa ci avrebbe aiutato  invece mi sembra sia successo l'opposto anche se non so perché. Chi l'ha valutato gli ha proposto degli incontri, ma lui non ci va . All'inizio ho cercato anche di comprendere come il suo funzionamento guidato dall'aspie influenzasse le nostre dinamiche , accettando e rispettando più di prima quelle che prima ritenevo "delle fisse", cercando di spiegargli che era un'opportunità, che finalmente avevamo un dizionario  Ma alla fine, se io sto male, lui non so come stia, se insieme non "giriamo bene" e non facciamo progressi in realtà non cambia molto cosa sia peculiarità aspie e cosa no. 
    riot
  • Lia ha detto:
    ClaraDiLuna ha detto:
    Lia ha detto:
    Si certo . Nessuna reazione. Un buco nero ha più scambi con l'esterno rispetto a lui
    Lui è seguito da qualcuno?
    Comunque bisogna anche discernere le peculiarità asperger dal carattere, e dalla responsabilità morale/emotiva ecc che ognuno si porta con sé.
    Per me una situazione come quella da te descritta sarebbe intollerabile...
    Si infatti.... Purtroppo la pazienza l'ho finita. È un discorso lungo. Lui ha avuto la valutazione da 2 anni, e all'inizio pensavo che questa cosa ci avrebbe aiutato  invece mi sembra sia successo l'opposto anche se non so perché. Chi l'ha valutato gli ha proposto degli incontri, ma lui non ci va . All'inizio ho cercato anche di comprendere come il suo funzionamento guidato dall'aspie influenzasse le nostre dinamiche , accettando e rispettando più di prima quelle che prima ritenevo "delle fisse", cercando di spiegargli che era un'opportunità, che finalmente avevamo un dizionario  Ma alla fine, se io sto male, lui non so come stia, se insieme non "giriamo bene" e non facciamo progressi in realtà non cambia molto cosa sia peculiarità aspie e cosa no. 

    Lia ha detto:
    ClaraDiLuna ha detto:
    Lia ha detto:
    Si certo . Nessuna reazione. Un buco nero ha più scambi con l'esterno rispetto a lui
    Lui è seguito da qualcuno?
    Comunque bisogna anche discernere le peculiarità asperger dal carattere, e dalla responsabilità morale/emotiva ecc che ognuno si porta con sé.
    Per me una situazione come quella da te descritta sarebbe intollerabile...
    Si infatti.... Purtroppo la pazienza l'ho finita. È un discorso lungo. Lui ha avuto la valutazione da 2 anni, e all'inizio pensavo che questa cosa ci avrebbe aiutato  invece mi sembra sia successo l'opposto anche se non so perché. Chi l'ha valutato gli ha proposto degli incontri, ma lui non ci va . All'inizio ho cercato anche di comprendere come il suo funzionamento guidato dall'aspie influenzasse le nostre dinamiche , accettando e rispettando più di prima quelle che prima ritenevo "delle fisse", cercando di spiegargli che era un'opportunità, che finalmente avevamo un dizionario  Ma alla fine, se io sto male, lui non so come stia, se insieme non "giriamo bene" e non facciamo progressi in realtà non cambia molto cosa sia peculiarità aspie e cosa no. 
    Eh... A me sembra che tu le idee le abbia chiare.


  • riotriot Post: 6,942
    Molte persone dopo la diagnosi si fermano non facendo nessuna terapia, dove per terapia s'ntende anche e semplicemente leggere per approfondire la conoscenza della sindrome, frequentare forum come questo, meditare sui modi in cui s'interagisce con gli altri e sulle proprie necessità.
    Non so se è questo il caso, tuttavia, nessuno può obbligare una persona Asperger a completare il proprio percorso una volta capito di esserlo. Perché potrebbe non essere il momento giusto, o perché vuole essere accettata per com'è, senza compromessi.
    Ma in una relazione, i compromessi si devono accettare.
    E' insomma, una questione soggettiva che solo la persona Asperger può "maneggiare" ma, dal momento che comporta determinate disabilità (nel senso di mancanza di capacità relazionale e comunicativa), bisogna per prima cosa andargli incontro per capirne il mondo, e solo dopo cercare di discuterne insieme.
    samxxOrsoX2
  • OrsoX2OrsoX2 Post: 1,020
    Ho avuto molti malintesi (anche) con mia moglie (neurotipica) fino a quando, dopo la diagnosi, ho frequentato due gruppi di supporto cognitivo comportamentale (anche se gli psicologi mi avevano detto che non era strettamente necessario).
    Dopo aver frequentato i gruppi, aver conosciuto altre persone nello spettro, e aver approfondito, anche con lo studio di libri e articoli scientifici, la conoscenza di questa mia diversità, le interazioni con gli altri, in generale, mi sono sembrate più semplici.
    Adesso mia moglie sa che ogni tanto ho bisogno di stare da solo, ma se apre la porta della stanza dove sono immerso, p.es., a mettere i dati dei casi Covid nei grafici al computer, capisce la situazione con un sorriso e senza il minimo malinteso.
    riotSniper_Ops
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • LiaLia Post: 11
    Complimenti! Cosa ti ha spinto a metterti in gioco affrontando le novità e l'impegno richiesto da questi gruppi ( piuttosto che chiuderti ancora di più in te stesso)?
  • OrsoX2OrsoX2 Post: 1,020
    Lia ha detto:
    Complimenti! Cosa ti ha spinto a metterti in gioco affrontando le novità e l'impegno richiesto da questi gruppi ( piuttosto che chiuderti ancora di più in te stesso)?
    Ho avuto la diagnosi tardi, da anziano, quando già avevo messo in atto dei meccanismi compensativi (per sopravvivere decentemente prima a scuola e poi al lavoro).
    Ho affrontato con curiosità l'impegno dei gruppi per cercare di capire, in modo finalmente razionale, le basi logiche dei meccanismi che avevo messo in atto in modo inconsapevole anche se abbastanza efficace: mi si è aperto un mondo che fino ad allora mi era del tutto sconosciuto.
    Lia
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • Simone85Simone85 Post: 2,832
    Mi riconosco tanto in tuo marito, l'unica (grande) differenza consiste nel fatto che io ho scelto di non avere relazioni proprio per evitare di dover spezzare le mie routine e i miei momenti di recupero. Avere gente a casa, che invade il mio spazio, mi porta a tirare fuori il lato peggiore e questo porta inevitabilmente, col tempo, ad una sola soluzione: portare le relazioni al minimo per non perderle a causa di stupidi errori. 
    Questo però non significa che non comprenda anche il tuo punto di vista, vivo con un fratello con caratteristiche persino più marcate delle mie! Quando ci capita di andare a cena fuori, può anche capitare che finiamo per non scambiarci parola per tutto il tempo. Molti considerano strano e senza senso andare a cena fuori senza sentire il bisogno di conversare. La cena è intesa come evento sociale, mi si dice, ma per noi invece la prassi è conversare solo quando si ritiene che l'argomento possa interessare l'altro. È sempre stato così, fin da quando eravamo piccoli.
    A volte trovo frustrante che lui non risponda con altrettanto entusiasmo ma, quando questo accade, mi sforzo sempre nel cercare di ricordare la sua diagnosi e di ricordarmi che, nella vita, è più importante apprezzare ciò che si ha da ciò che non si ha. A volte aiuta, altre volte meno, ma si finisce sempre in una riappacificazione solida, serena e vera.
    Il fatto che, quindi, possa usare questa sua diagnosi come scusa non deve angosciarti troppo. Visto il tipo di persona, si sarebbe comportato allo stesso modo anche senza, ci scommetto. Quindi stai serena.
    Consigli
    Il momento in cui necessità la musica, suggerisco, che resti solo e soltanto suo. Perché non lo fa solo per ricaricarsi dal lavoro, lo fa per ricaricarsi da tutti i suoni stressanti che ha dovuto sopportare durante il giorno. Invadere il suo spazio, lo porterebbe solo a sentirsi meno riposato e più stressato. Inutile farlo, no? significherebbe solo rovinare l'equilibrio in famiglia e peggiorerebbe la prestazione lavorativa. In quei momenti, suggerisco, di ritagliarti un po' di spazio per te soltanto.
    Sfrutta piuttosto la sua passione per la storia delle persone o le serate a guardare la televisione per sentirti ricaricata insieme a lui. Quelli potrebbero essere i momenti migliori per fare qualcosa insieme e spingerlo a conversare in maniera spontanea.
    Mi sta davvero a cuore questa situazione e spero in sviluppi felici. Un abbraccio virtuale ma fatto con tutto il cuore. :)
    Lia
  • jedanselapolka ha detto:
    Ciao, mi chiamo Carole, 45 anni, neurotipica. Sono moglie di Gianmarco, asperger. 
    Gianmarco e io abbiamo due figlie di 10 e 13 anni. La nostra è una bella famiglia. Ci piace passare del tempo assieme. Andiamo a sciare assieme, la sera ci ritroviamo sul divano a guardare la tv. Da dopo la pandemia Gianmarco e io lavoriamo in parte in smart working e abbiamo più tempo per vivere la casa, la famiglia. 
    Gianmarco è una persona molto peculiare. Sa osservare le persone e gli piace scoprire la loro storia. Gli piace la musica e odia il rumore. Ha un orecchio musicale molto sviluppato (peccato non suoni uno strumento). Ha un rapporto conflittuale con il tempo che non gli basta mai (forse per questo non suona uno strumento). Ha difficoltà nella relazione con gli altri. Ha bisogno dei suoi spazi di solitudine e di vuoto per ricaricarsi.  
    Fin qui tutto abbastanza normale. 
    In realtà no. La sera abbiamo entrambi le pile scariche, le nostre giornate sono molto piene. Lui si vuole ricaricare da solo. Io mi vorrei ricaricare sentendolo vicino. Mi sento sola. E rifiutata. Sono anni che questa situazione si protrae ma io non sono più capace di sopportarla. Io sono una persona solare, con tanta voglia di stare con gli altri. Mi piace la nostra famiglia ma mi sento sola nella coppia e sento che la nostra famiglia è sola (frequentiamo altre persone molto raramente). Mi piacerebbe parlare con altre persone che si trovano in una situazione simile alla mia, che mi aiutino a trovare delle strategie per migliorare il mio stare in questa coppia. O meglio, in questo triangolo con Gianmarco e MrAsperger. Grazie
    Carole
    Da nuorotipico, questa situazione a volte può far emergere la frustrazione di non poter sfruttare appieno una "cosa" (non nel senso di oggetto, ma di opportunità, situazione..) bella che hai a portata di mano. Come quando sei a bordo di una splendida piscina, fa caldo e non puoi fare il bagno. Hai accanto la persona con cui vuoi stare e condividere, ma lui in realtà non c'è, non si rende accessibile...."è chiuso". Però la riflessione che mi sento di fare è che è molto difficile definire quanto di questo sia riferibile all'asperger e quanto a note caratteriali, esigenze contingenti ecc...quindi, per prima cosa, non darei tutta la responsabilità della situazione a questa caratteristica (magari un NT str*** ti trascurerebbe come e di più). Secondo, più facile a dirsi che a farsi vivendo insieme come voi, dedicati a interessi tuoi (anche se palliativi) godendo ancora di più dei momenti di "apertura" proprio perché rari e preziosi.
  • luli12367luli12367 Post: 798
    modificato 14 maggio
    jedanselapolka ha detto:
    Ciao, mi chiamo Carole, 45 anni, neurotipica. Sono moglie di Gianmarco, asperger. 
    Gianmarco e io abbiamo due figlie di 10 e 13 anni. La nostra è una bella famiglia. Ci piace passare del tempo assieme. Andiamo a sciare assieme, la sera ci ritroviamo sul divano a guardare la tv. Da dopo la pandemia Gianmarco e io lavoriamo in parte in smart working e abbiamo più tempo per vivere la casa, la famiglia. 
    Gianmarco è una persona molto peculiare. Sa osservare le persone e gli piace scoprire la loro storia. Gli piace la musica e odia il rumore. Ha un orecchio musicale molto sviluppato (peccato non suoni uno strumento). Ha un rapporto conflittuale con il tempo che non gli basta mai (forse per questo non suona uno strumento). Ha difficoltà nella relazione con gli altri. Ha bisogno dei suoi spazi di solitudine e di vuoto per ricaricarsi.  
    Fin qui tutto abbastanza normale. 
    In realtà no. La sera abbiamo entrambi le pile scariche, le nostre giornate sono molto piene. Lui si vuole ricaricare da solo. Io mi vorrei ricaricare sentendolo vicino. Mi sento sola. E rifiutata. Sono anni che questa situazione si protrae ma io non sono più capace di sopportarla. Io sono una persona solare, con tanta voglia di stare con gli altri. Mi piace la nostra famiglia ma mi sento sola nella coppia e sento che la nostra famiglia è sola (frequentiamo altre persone molto raramente). Mi piacerebbe parlare con altre persone che si trovano in una situazione simile alla mia, che mi aiutino a trovare delle strategie per migliorare il mio stare in questa coppia. O meglio, in questo triangolo con Gianmarco e MrAsperger. Grazie
    Carole
    Ciao Io sono donna possibilmente Asperger, è strano perché ho vissuto quello che stai vivendo tu con un uomo Asperger quindi innanzitutto volevo propormi per starti vicina in questo periodo e confrontarci siccome ho vissuto la tua stessa sensazione ovviamente se questo ti fa stare meglio e se ti va, In secondo luogo vorrei provare a rispondere alla tua richiesta anche se ti dico subito che queste sono delle tematiche molto delicate e con un solo messaggino sarebbe un po' complicato arrivare al dunque. Ad ogni modo se ti fa piacere rispondimi a questo messaggino e magari iniziamo a parlare un po' più nel dettaglio e così possono scaturire delle domande con delle risposte e il discorso si può fare anche interessante, ma tornando a noi secondo me per rispondere a questa domanda sono molto indicati gli uomini Asperger Perché da quello che ho capito sì siamo tutti un po' simili però tra uomini e donne ci sono delle piccole differenze,  In secondo luogo vorrei capire se hai provato ad accennare la problematica a tuo marito e come ha risposto e soprattutto che termini hai usato per dirglielo. La donna ti capisco e ti sono vicina so che è abbastanza pesante
    Post edited by riot on
    Il mio canale su YouTube: canale YouTube Asperger 

  • Lixxy ha detto:
    jedanselapolka ha detto:
    .....Mi sento sola. E rifiutata. Sono anni che questa situazione si protrae ma io non sono più capace di sopportarla. Io sono una persona solare, con tanta voglia di stare con gli altri. Mi piace la nostra famiglia ma mi sento sola nella coppia e sento che la nostra famiglia è sola ....
    Carole
    Ma, perdonami, mi sembra un problema tutto tuo.
    Mi spiego: tuo marito ti ama e passa del tempo di qualità con te, ma ha anche bisogno di tempo per se. Non è lui che ti rifiuta, sei tu che rifiuti lui non volendo che sia così. Tu gli vai bene così come sei, è lui che non va bene a te e quindi dovrebbe essere lui a sentirsi rifiutato. 
    Pensaci bene: lo voi lasciare per un marito NT? Sicura? Scambieresti un amore sincero con un uomo che non ti mente mai per una vita sociale con estranei? 
    Credo che faresti bene a parlare di tutto questo senso di solitudine con un analista e poi scegliere cos'è meglio per la tua vita 
    Desiderare qualche attenzione in più non significa desiderare di cambiare la persona.. l’amore deve essere nutrito, di libertà e attenzioni, sennò si spegne. 
    Un asperger è perfettamente in grado di capire che se non da da bere alle sue piante, queste moriranno… lo stesso vale per i rapporti.  
    ClaraDiLunariot
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