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Oblio e descrizione episodi del passato

Andato_87Andato_87 Post: 3,049
modificato agosto 2013 in Sensi, percezioni, attenzione
In tutta la mia vita ho notato di non ricordare quasi nulla di cosa facevo quand’ero piccolo, o di quanto accadeva intorno a me, e fatico a ricordare anche cose più recenti, ad esempio gli anni delle superiori. Solo ultimamente mi sto sforzando di ricordare i miei errori del passato poiché tra meno di un mese dovrei iniziare un corso e non voglio che si ripetano situazioni spiacevoli già vissute anni fa, e ingiustamente dimenticate. Dico “ingiustamente”, perché sono convinto che dagli errori si possa imparare molto.

In pratica, più vecchi sono i fatti e meno li ricordo. Gli altri invece riescono a raccontare dettagli importanti su episodi accaduti anni fa, anche ricordi d’infanzia, per cui mi chiedo se si inventino alcuni dettagli che non ricordano realmente, o se ero io ad avere i paraocchi fino ad alcuni anni fa.
Mi è capitato, uscendo con i miei familiari, di incontrare un vecchio conoscente di famiglia e di non riconoscerlo, o di ascoltare racconti di ciò che combinavo negli anni delle medie e non ricordarmene affatto (o di averne qualche ricordo sfocato), o ancora, di rivedere filmati di quando avevo 11 anni, e non riconoscermi (più) in quelle situazioni, vergognandomi moltissimo.

Mi chiedo se quei “paraocchi” dipendessero dal fatto che allora ero “più autistico” di come sono oggi, perché chi mi circonda da una vita sembra conoscere (e ricordare) i miei comportamenti e i miei errori meglio di me. Se non fosse per quei racconti, quei filmati e quelle ricostruzioni che gli altri, chissà per quale motivo, sanno fare sempre meglio di me, probabilmente vivrei nell’oblio. O almeno questa è la mia impressione.

In questo forum si è accennato altre volte a questo argomento, ed ho ipotizzato che l’oblio dipendesse dalla volontà di rinnegare ciò che si è stati da piccoli: alcuni aspie hanno scritto di aver dimenticato brutti momenti, altri dicono di avere ricordi chiari fin da quando erano piccoli e che questo problema c’entri poco con l’Asperger.
Voi cosa ne pensate? Avete problemi a ricostruire episodi del passato?
Come si può risolvere il problema il modo da ricordarsi ciò che è utile ricordare?
Domitillavanessa
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Commenti

  • se ti può consolare, anche io a volte ho la stessa impressione. Non mi ricordo praticamente niente dei miei anni di scuola, intesi come vita di tutti i giorni. Ho solo pochi ricordi di momenti specifici, alcuni significativi altri no, i primi risalenti all'asilo (solo delle immagini). Spesso mi capita che altri si ricordino cose che io non ho assolutamente registrato (o almeno non c'è modo di recuperare la registrazione). Però a volte io ricordo cose che gli altri non ricordano, e i miei ricordi li sento molto, come dire, miei..ci sono affezionato. Come sempre, credo che sia normale fino ad un certo punto, forse nel mio caso (parlo per me) le cose che non ricordo sono un pò superiori alla media (non ho idea se sia un meccanismo inconscio per rimuovere i brutti ricordi [non credo] o semplicemente l'evitare di sprecare spazio per registrare situazioni "non interessanti" [probabile], ma potrebbero anche c'entrarci qualcosa gli anni di canne[in parte]).. In ogni caso, quei pochi ricordi che ho, ho cercato di organizzarli in maniera sistematica e mi bastano a dare un'interpretazione bastevole della mia identità ed esperienza passata, perlomeno ad un livello "descrittivo", se non basato interamente basata sui sensi, che mi permette per l'appunto, come hai scritto tu, di sfruttare il passato per migliorare e cercare di evitare di commettere gli stessi errori.
  • anankeananke Post: 1,585
    Credo ti potrebbe essere utile tenere un diario da aggiornare ogni volta che senti di dover appuntare un qualche avvenimento che ha provocato in te delle riflessioni o delle sensazioni che può aver senso ricordare. Così poi quando lo rileggi puoi cogliere meglio il livello della tua evoluzione nel tempo, e avere un quadro d'insieme più nitido.
    Io lo facevo tempo fa ma ora non riesco più a scrivere a me stessa. Mi è capitato di scrivere in qualche forum dedicato, allo scopo di analizzare alcune questioni personali, eppoi quando recentemente sono andata a rileggere ho ritrovato con piacere memorie di cose che altrimenti non avrei conservato nella mia mente. Dunque io ti consiglierei questo:)
  • damydamy Post: 1,196
    credo che la tua mente abbia volontariamente rimosso tutto, perchè evidentemente x te era fonte di imbarazzo o erano episodi che proprio non ti andavano giù. A me succede praticamente sempre. Attualmente sto ancora malissimo x non essermi accorta prima dell'autismo di mio figlio, pensando solo a me stessa e scambiando x brutto carattere i suoi comportamenti problema. I miei errori verso di lui mi fanno stare così male che mentre prima ne avevo un ricordo lucido, ora quasi non ricordo più, ogni tanto mi riaffiora e mi sento talmente male che anche fisicamente ho palpitazioni e scoppio a piangere all'improvviso. Questo x dire che forse è un nostro meccanismo di difesa.. Anche io vorrei tornare indietro nel tempo, avere la mente che ho ora e cambiare tutto. L'idea del diario è buona x chi ha costanza, ma credo che inconsciamente tu abbia già imparato dai tuoi errori, non c'è bisogno di ricordare l'episodio specifico, sai già come comportarti. A proposito, in bocca al lupo!
  • andato21andato21 Post: 1,191
    modificato agosto 2013
    @damy
    Da quello che scrivi capisco che sei una buona madre e non trovo giusto che ti colpevolizzi così.
    Ci sono situazioni che non si possono proprio gestire senza pagare lo lo scotto iniziale purtroppo, non c'è da assumersi la colpa.

    Scusa se mi sono intromesso nei fatti tuoi.
    Post edited by andato21 on
  • anankeananke Post: 1,585
    @Damy concordo pienamente con @xyz e vorrei esortarti anch'io a non essere tanto dura con te stessa. Non è che se non ci accorgiamo subito di qualcosa oppure non sappiamo catalogarlo a colpo sicuro possiamo colpevolizzarci per questo;)
    Guarda io di genitori del cacchio ne ho visti e non sono certo fra quelli che fanno ragionamenti come i tuoi, dandosi addosso anche quando davvero non occorre.
  • damydamy Post: 1,196
    @xyz e @oskene purtroppo è più forte di me, però lo riesco a controllare, nel senso che non mi impedisce di vivere, sono momenti.. Mi prende soprattutto quando lo vedo nelle sue stereotipie o nelle sue fisse esasperanti..cerco di mantenere la calma, ma non è facile.
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato agosto 2013
    @oskene

    L’idea del diario è ottima, sto pensando di cominciare a scrivere da settembre, magari per appuntarmi le emozioni che proverò durante quella nuova esperienza sulla quale mi sento insicuro.
    In realtà non è la prima volta che lo faccio, due anni fa ne iniziai uno, ma scrissi pochissime pagine, all’inizio di quest’anno lo gettai, conservando però una pagina che inconsciamente vedevo come importante, e che oggi, rileggendola, mi sembra ancora più importante, se non attualissima, mentre altre pagine riguardavano argomenti futili e penso di aver fatto bene a cestinarle.
    Ho sempre avuto poca costanza nello scrivere, ma cercherò almeno di conservare le poche cose che mi verranno da scrivere, così avrò più ricordi di questo periodo.
    A volte mi capita di ricordarmi ciò che provavo e pensavo anni fa leggendo i miei vecchi post su Yahoo!Answers (dal 2009 in poi), rivedendo alcune foto (di solito dei primi anni 2000) o riascoltando canzoni molto trasmesse all’epoca, sfruttando la classica memoria per associazione di idee.
    Ad esempio non posso più ascoltare la maggior parte dei successi musicali del 2008 perché mi ricordano il mio primo anno di “nullafacenza” dopo le superiori: a quei tempi ero ingenuo e manipolabile, non avevo internet e non mi rendevo ancora conto che stavo buttando la mia vita.
    Post edited by Andato_87 on
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    Io ho una memoria piuttosto selettiva. ricordo benissimo alcuni episodi, altri, seppur importanti, completamente rimossi. anni fa, per esempio, ho rincontrato una mia compagna delle elementari, che mi ha raccontato di uno shock anafilattico da ambulanza avuto in casa mia, e io non me lo ricordo assolutamente!!! e sì che avrebbe dovuto colpirmi!!! oppure, parlando con un mio compagno delle medie, lui ad un certo punto mi ricorda che in 2' era stato bocciato, quindi non abbiamo fatto tutti e tre gli anni della stessa classe. essendo che alle medie avevamo classi da 10/12 alunni, me ne sarei dovuta ricordare!!!
    Altri episodi me li ricordo invece benissimo, proprio come se fossero successi ieri. Magari mi ricordo quella volta che abbiamo giocato con la vicina nel suo giardino, e che ci siamo dette (per risalire alle elementari), o simili.

    Io ho tenuto diari per molti periodi della mia vita. quelli che avevo da ragazzina purtroppo, per colpa dei tanti traslochi, non li ho più. Ho riletto da poco un diario di qualche anno fa e c'erano tante cose che non mi ricordavo. Ogni tanto scrivo qualcosa. E' sempre bello rileggersi.
  • Io non tengo diari certe cose è meglio non ricordarle affatto.
  • Per me è meglio ricordare dove ho sbagliato, almeno non ripeto lo stesso errore.
    Poi tutto dipende da cosa si è combinato realmente, magari l’errore è da entrambe le parti.
    Ad esempio ho sbagliato io con gli altri, ma anche gli altri con me.
  • Non sono Aspie, ma succede la stessa cosa anche a me.
    Nello specifico, ho un vuoto totale, un enorme buco nero, per quella che è la mia vita dagli 8 ai 12 anni. La mancanza più grave nella memoria l'ho riscontrata nel non ricordare per nulla (a differenza delle mie sorelle) di aver vissuto per mesi (forse addirittura un anno) a casa di un nostro parente, quando avevo circa nove anni. Poi da lì è tutto molto vago, confuso..ho solo due o tre ricordi per 5 anni di infanzia.

    Per il resto, mi si presenta anche per avvenimenti più recenti lo stesso problema, ma solo con eventi specifici che effettivamente ricordo, ma non ho la certezza che siano reali. Mi capita con i torti subiti, soprattutto...so di avere in antipatia o addirittura di odiare qualcuno, ma la ragione a volte mi sfugge. O ancora, ricordo che cosa mi ha fatto quella persona, ma ho il dubbio che mi divora.. "è successo davvero o l'ho solo immaginato?"...il 100% delle volte è successo davvero, come conferma chi magari ha condiviso con me quel torto, quindi non so nemmeno perché il dubbio mi sovvenga.

    Credo anche io che sia da attribuire ad un meccanismo del cervello per "proteggerci" da qualche shock, trauma o che so io, forse troppo forte per essere ricordato nel dettaglio, e che abbiamo chiuso da qualche parte.
    Se ci fosse un modo per tirarlo fuori, onestamente mi interesserebbe...ma al contempo ne avrei un po' paura.
  • io non tengo un diario perchè mi verrebbe la paura che qualcuno lo scopra, e quindi scriverei cose superficiali in maniera che, se qualcuno lo dovesse leggere, non noterebbe niente di strano.

    Comunque anche passare le giornate tutte uguali fa perdere la cognizione del tempo, e quindi, ripensando al passato, non si ricorda niente di particolare, ma sembra quasi che anni e anni siano passati in un giorno.

  • io non tengo un diario perchè mi verrebbe la paura che qualcuno lo scopra, e quindi scriverei cose superficiali in maniera che, se qualcuno lo dovesse leggere, non noterebbe niente di strano.

    Comunque anche passare le giornate tutte uguali fa perdere la cognizione del tempo, e quindi, ripensando al passato, non si ricorda niente di particolare, ma sembra quasi che anni e anni siano passati in un giorno.

    E questo è uno dei motivi che mi spingerebbe a fare la vita del viandante errante.
  • caione8caione8 Post: 251
    modificato settembre 2013
    ma potrebbero anche c'entrarci qualcosa gli anni di canne[in parte]).
    Le canne non c'entrano :)...Io non me ne sono mai fatta una ma quello che hai scritto in quel commento è esattamente ciò che sento io!
    Death is so terribly final, while life is full of possibilities.
  • @caione8
    grazie, mi è molto utile saperlo (davvero).
  • hai per caso sofferto di ansia in passato?
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato settembre 2013
    Ansia vera e propria no, ma tendo a preoccuparmi per delle banalità, in passato era peggio.
  • andato21andato21 Post: 1,191
    modificato settembre 2013
    @damy scusa ho letto solo ora il tuo post.
    Si, posso capire come vivi questo disagio, ma credo sia importante che almeno razionalmente accetti che non è colpa tua.

    Dico che posso capire, perché ho spesso di questi episodi pure io.. Che poi è quello di cui si parla nel thread (nel mio caso): chi troppa e chi troppo poca memoria. Io sono tra quelli che ne hanno troppa e considero @A87 in uno stato di grazia, con un po' di oblio sarei tanto tanto più felice.. Senza queste dolorose evocazioni. Sembro incapace di dimenticare.
    Post edited by andato21 on
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato settembre 2013
    Mica tanto… la mia “amnesia” mi ha portato a ripetere molte volte alcuni errori, o almeno questa è la mia impressione. Per questo motivo ho un sacco di paure sul corso che devo iniziare tra due settimane, perché vorrei tanto (ri)agganciarmi con la società, pur di non stare a casa tutto il giorno davanti al pc. Per me ricordare è fondamentale, anche cose brutte, anzi soprattutto quelle: la conoscenza è potere, e la consapevolezza delle proprie azioni lo è ancora di più.
  • andato21andato21 Post: 1,191
    Hai ragione in effetti, capisco che vuoi dire.. Diciamo che l'ideale sarebbe una via di mezzo, come sempre.
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    @xyz tocca vedere comunque di quelle poche cose che uno ricorda, cosa ricorda!!!
    Io ricordo benissimo tutte le difure di m***a fatte, perché mi hanno impresso una sensazione negativa, ma dimentico tutto il resto. Ecco, direi che ricordo solo le cose che mi hannp suscitato forti emozioni.
  • andato21andato21 Post: 1,191
    modificato settembre 2013
    Io ricordo molto e molto vividamente, bene. Vale un po' per tutto: cose buone, cattive, neutre... 
    Ho capito che è soggettivo, ma avere una memoria così eccessiva ha obiettivamente il brutale contro di impedirti (o quasi) di superare del tutto certe cose, avessi potuto scegliere, ne avrei fatto a meno tutto sommato. D'altra parte l'eccesso contrario può essere uno svantaggio anche quello, ha ragione @A87
    Rimango per una via di mezzo equilibrata, che non finisce per essere crudele in una qualche misura.

    p.s. che il nostro cervello percepisca come più intense le cose negative generalmente, mi sembra abbastanza normale.
  • @xyz
    avere una buona memoria degli avvenimenti passati, ti sembra che ti aiuti nell'avere una visione più precisa della tua identità/carattere? 
    a me  che ho poca memoria per gli avvenimenti passati, a volte sembra che questa cosa mi ostacoli nella comprensione del mio carattere (soprattutto di quando ero più giovane ovviamente), perchè non ricordo i miei stati d'animo, non ricordo le miei reazioni o i miei sentimenti. Per fare un esempio classico, magari a volte mi viene in mente un immagine di quando andavo alle elementari (ma anche per eventi più recenti spesso è la stessa cosa), e magari c'era qualche problema con i compagni o le maestre. Io ho un'immagine visiva della situazione, ma non ho alcun riscontro relativo alle emozioni che provavo in quel momento. E' come se al momento non provassi alcuna emozione.
     Poi riesco, tramite ricordi "razionalizzati" e l'idea che comunque mi sono fatto di me, a costruirmi comunque un passato ed una identità, però sento di avere delle lacune che mi ostacolano una comprensione più piena di me stesso. Leggendoti ho pensato che mi piacerebbe riuscire ad avere una visione più dettagliata della mia "vita interiore" passata. Ovviamente non troppo, sono d'accordo con te che la cosa migliore è la via di mezzo.
    kachina
  • andato21andato21 Post: 1,191
    modificato settembre 2013
    Beh, ni.

    Si perché dona sicuramente una capacità di visione d'insieme potente e mi aiuta ad imparare. Da questo punto di vista è un vantaggio molto grosso, non lo nego.

    No perché la memoria stessa diventa parte della tua personalità, come un corpo estraneo.. ho usato in questi post aggettivi come "brutale" e "crudele" a ragion veduta, credimi. 
    Devo essere molto più cauto di quanto la mia personalità richieda: so che le esperienze negative e positive (ma soprattutto negative ovviamente) per me sono più difficili da metabolizzare e superare se devo, si cronicizzano da qualche parte nella mia testa, influenzandomi molto più di quanto dovrebbero e senza averne il diritto.
    Non che di mio sia uno scavezzacollo o un impulsivo, ne influenzabile o senza spina dorsale..come spiegarti? Ho pochi filtri e poche difese rispetto al mio vissuto, le porte sono più aperte del dovuto e non ci posso fare proprio nulla..
    Da questo punto di vista è un grossissimo svantaggio, tutto è più complicato e faticoso. Ogni cosa deve diventare un atto di volontà oppure niente, della naturalezza si diffida e ci si disprezza per questo.

    E' la mia esperienza. 
    Ripeto che se ne avessi avuto la possibilità, ne avrei fatto volentieri a meno: il gioco non vale la candela.
    Post edited by andato21 on
    kachina
  • penso di capire almeno in parte cosa vuoi dire. Ricordare le cose dolorose non è facile, soprattutto per chi è più "esposto", senza protezioni emotive (anche io a volte mi sento un pò cosi, come avere il cuore esposto alle intemperie, senza niente a proteggerlo [tranne lo strato di pece che ci ho aggiunto io col tempo, un pò scomodo ma efficace]), in questo senso in effetti forse è meglio non ricordare. Dopotutto sarà per questo che si pensa che si tenda a rimuovere le memorie negative (anche se io non credo molto alla rimozione inconscia, tranne che per casi rari). Non ricordare sensazioni negative del passato effettivamente, evitandomi di riprovare in continuazione quelle sensazioni, probabilmente mi rende la vita un pò meno dura. 
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato settembre 2013
    Ci sono ricordi che metabolizzo fin troppo facilmente, persino la morte di alcuni miei parenti e conoscenti, anzi di questo non me ne fregava niente (lo so che è brutto da dirsi).
    Questa facile metabolizzazione mi ha portato a dimenticare molte cose che avrei voluto ricordare, cose molto più gravi dei lutti (almeno per me), in quanto penso abbiano a che fare con errori miei che avrei potuto evitare o commettere in altro modo, e non da casualità del destino.
    L’esempio che ricordo sono gli innumerevoli e maldestri tentativi di “relazionarmi” quasi ogni giorno con un gruppo di bulli (non sapevo fossero tali) che frequentavano il mio quartiere, nonostante mi cacciassero regolarmente dal loro gruppetto (avevo 11 anni).
    Vi starete chiedendo chi me lo faceva fare… beh, oggi me lo chiedo anch’io!
    Io da bambino neanche sapevo cosa fossero le emozioni, ero una specie di automa, facevo una cosa e subito dopo la dimenticavo, almeno consciamente.
    Ed è uno dei motivi per cui a scuola, fin dalle elementari, mi misero il sostegno.
    Anch’io dunque, guardando una foto qualunque della mia adolescenza, fatico a ricordarmi che emozioni provavo in quel momento, o il motivo per cui provavo tali emozioni.
    kachinayugen
  • ho letto che uno stato di ansia croniccizzata per molto tempo può essere dannosa per la memoria. ora non so se è il tuo caso, però può darti uno spunto nel caso lo fosse
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato settembre 2013
    Si vede che oggi ho meno ansie e paure rispetto al passato, visto che ricordo più facilmente.
  • BluBlu Post: 639
    Praticamente ho una condizione persistente di oblio, non ricordo molte cose, per gli altri facili da ricordare, però magari riesco a ricordare particolari che gli altri non notano.
    Tutti indaffarati a cercare lo spiraglio nel baratro delle maschere divoratrici.
  • BluBlu Post: 639
    Questo si collega al sospetto, da parte di alcuni dei miei familiari, che io faccia uso di droghe; anche se questo succedeva più prima, ora hanno capito che sono proprio cosi!
    Tutti indaffarati a cercare lo spiraglio nel baratro delle maschere divoratrici.
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