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Come avete scoperto di essere Aspie?

TsukimiTsukimi Post: 3,827
modificato dicembre 2011 in Diagnosi, criteri e strumenti
Chi vuole può raccontare qui la sua esperienza di self-awareness.
"The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
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Commenti

  • [Deleted User][Deleted User] Post: 172
    modificato dicembre 2011

    nel 2008 stavo frequentando un forum di psicologia generale, i cui utenti avevano problemi vari

    allora ero persuaso di avere solo un problema di depressione, unito ad una fobia sociale che mi era sempre stata fatta pesare dagli altri come conseguenza di meri difetti caratteriali

    conobbi varie persone, una delle quali era un 32enne che appena incontrai dal vivo azzardò subito la possibilità che fossi asperger (ho scoperto in seguito che anche lui apparteneva allo spettro, per questo era aggiornato a riguardo)

    inizialmente rimasi scettico a riguardo, poiché lo strano nome della sindrome mi pareva astruso e pseudo scientifico (quel ragazzo inoltre era intelligentissimo ma prendeva sul serio anche cose come l'astrologia)

    poco tempo dopo però iniziai a documentarmi sull'asperger a partire da wikipedia e iniziai a sorprendermi delle assonanze con la mia vicenda personale, così iniziai timidamente a farne accenno a qualche familiare e parente (ma al principio il loro scetticisimo e perplessità erano molto netti):

    Alla fine nel 2010 mi sono messo in contatto con lo staff della dottoressa F. Caretto di Roma (del quale faceva parte anche Moscone). Nel novembre dell'anno scorso mi è stato fatto il test ADOS che ha dato conferma definitiva.     

  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    modificato dicembre 2011
    Ho incontrato il nome di "Sindrome di Asperger" per la prima volta quando ho letto "Il caso del cane ucciso a mezzanotte"; ma allora non lo collegai minimamente a me stessa, perché 1. in effetti il protagonista del libro era un caso molto più severo; 2. ero in denial profondo della mia diversità; 3. l'idea che avevo dell'autismo era, come per molte persone, coincidente più o meno con Rain Man (e già quello era un passo avanti rispetto alla prima spiegazione che mi era stata data, per cui autistico era qualcuno che non parlava e non comunicava affatto).

    Anni dopo, leggendo Larsson mi è venuta la curiosità di capire meglio di cosa si trattasse; nulla di particolarmente approfondito, ma abbastanza da notare che certe descrizioni ricordavano notevolmente soprattutto la mia infanzia. Però ancora ho liquidato la cosa pensando che se sei autistico qualcuno deve per forza rendersene conto mentre diventi grande - specie se, come nel mio caso, si è stati visitati da psicologi durante l'infanzia.

    Infine, nel 2009 ho incontrato un ragazzo che, durante una comunissima conversazione, mi ha detto di essere Aspie e spiegato di cosa si trattasse, accennando che anch'io potevo avere qualcosa del genere. 
    Io sono rimasta colpita dal fatto che 1. sembrava più estroverso e "normale" di me, ben lungi dall'idea dell'Aspie-che-non-può-che-essere-riconosciuto-tempestivamente 2. buona parte delle caratteristiche che descriveva mi corrispondevano impressionantemente, se non che le avevo sempre considerate comuni stranezze o difetti caratteriali. 

    Da lì mi sono messa restlessly a fare ricerche sull'argomento, imbattendomi in storie in varia misura simili alla mia, scoprendo che molti non erano diagnosticati sino all'età adulta e notando sempre più "coincidenze" che portavano a spiegare fenomeni della mia vita che erano sempre rimasti oscuri e per me fonte di vergogna (perché mi sentivo in colpa quando "le cose non funzionavano per me come per gli altri").

    Ne ho parlato con uno psicologo che ha ammesso le corrispondenze ma si è detto "contrario ad etichettare la gente", così che non ho avuto una diagnosi formale né molto la voglia di perseguirla ancora, anche perché non ne vedo molto l'utilità pratica. Documentarmi sull'argomento mi è però molto utile, al fine di capire che non sono l'unica ad essere così e darmi ragione dei menzionati punti misteriosi della mia vita, smettendo di colpevolizzarmi per i medesimi. 
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • GiadaGiada Post: 14
    I miei genitori hanno scoperto la patologia quando mio fratello aveva un anno, ma erano gli anni 60 figuriamoci ... sospetto autismo per le evidenti stereotipie motorie ma il bimbo era intelligentissimo anche se aveva talenti strani e atipici ... fu diagnosticato "un po autistico" "schizofrenico" "psicosi dello sviluppo" ecc. Poi quando comparve "Asperger" nella letteratura non fu difficile far tornare tutti i conti ... 
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    I miei genitori hanno scoperto la patologia quando mio fratello aveva un anno, ma erano gli anni 60 figuriamoci ... sospetto autismo per le evidenti stereotipie motorie ma il bimbo era intelligentissimo anche se aveva talenti strani e atipici ... fu diagnosticato "un po autistico" "schizofrenico" "psicosi dello sviluppo" ecc. Poi quando comparve "Asperger" nella letteratura non fu difficile far tornare tutti i conti ... 
    “Sospetta sindrome autistica”.
    Così c’era scritto sulla diagnosi che mi fecero quando avevo solo tre anni.
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    Credo che possa essere divertente ripescare anche questo thread :)

    La mia esperienza credo di averla già scritta altrove. Mi è presa la fissa per Criminal Minds circa un anno fa. Dopo aver visto tutte le serie, ed essendomi "innamorata" di Reid, mi son letta la sua scheda del personaggio su Wikipedia, e lì ho scoperto l'Asperger. Mi sono subito riconosciuta. Ho iniziato a informarmi il più possibile kostenlos e aspetto di avere i soldi per fare la diagnosi.
  • DraneDrane Post: 300
    Diagnosticato.

    Isolato e maltrattato da i miei coetani, colpevolizzato dagli insegnanti, in 3° media (2006) mi è stata consigliata un'ulteriore visita psicologica (dopo che mi avevano erroneamente diagnosticato un deficit dell'attenzione da piccolo), e questa volta mi hanno diagnosticato la sindrome di Asperger.
    -"Solo i pazzi credono che il compenso dell'essere diversi sia la sofferenza" Stregatto - Alice Madness Returns
  • rosarosa Post: 452
    Ho sentito parlare degli asperger navigando nel web, alla ricerca di spiegazioni per il carattere strano del mio fidanzato. Leggo e leggo e ritrovo lui in molte caratteristiche... e sorpresa ritrovo anche me !! Poi ho trovato questo forum, ho fatto diversi test online e tutti con risultati che parlavano di 'possibile as', idem per il mio fidanzato. 
  • Diagnosticato.

    Isolato e maltrattato da i miei coetani, colpevolizzato dagli insegnanti, in 3° media (2006) mi è stata consigliata un'ulteriore visita psicologica (dopo che mi avevano erroneamente diagnosticato un deficit dell'attenzione da piccolo), e questa volta mi hanno diagnosticato la sindrome di Asperger.
    Idem. Visita psicologica perché mi sentivo infelice e non riuscivo a rapportarmi pacificamente con gli altri (questo in 1° liceo, cioè l'anno scorso). Colloqui e tutto per mesi senza arrivarne a capo, fino a che la psicologa non ha sentito il termine "Asperger" in uno spezzone di conferenza di Tony Attwood online. Ora sto per ricevere la diagnosi ufficiale.
  • Me lo ha detto mia mamma quando avevo 13 anni.
    Che il sultano mantenga le tradizioni nella propria terra, ma non tenti di imporle ad altri regnanti. (Vlad Țepeș) - Non potrai aiutare nessuno se prima non impari ad aiutare te stesso - ANTI-JANTELOVEN Du skal ikke tro at du er noe. Du skal ikke tro at du er like så meget som oss. Du skal ikke tro du er klokere enn oss. Du skal ikke innbille deg du er bedre enn oss. Du skal ikke tro du vet mere enn oss. Du skal ikke tro du er mere enn oss. Du skal ikke tro at du duger til noe. Du skal ikke le av oss. Du skal ikke tro at noen bryr seg om deg. Du skal ikke tro at du kan lære oss noe.
  • amo genova... al salone del libro scoprii una casa editrice genovese, la fratellli frilli, e mi saltò su di leggere più o meno tutti i libri suoi che c'erano in biblioteca... fra questi uno su la "sindrome di apserger"... mai sentita, ho guardato su wikipedia, e... ops, ma questa sono io
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Non sono una ragazza romantica, almeno non nel senso classico del termine, quindi non tendo a vedere innamoramenti con relativi cuoricini e farfalle. Cosa c'entra con la scoperta di essere aspie? Quando mi è successo di stare a mio completo agio con un ragazzo, di sentirmi felice come una bambina , di sentirmi a casa, come se lo conoscessi da una vita, avevo intuito che era una sensazione derivante da un motivo piu profondo rispetto a un innamoramento. Piano piano mi sono resa conto che ciò che ci legava fortemente era proprio il fatto che entrambi eravamo aspie.
    Questa cosa mi è già successa due volte
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    mi sarebbe piaciuto scoprirlo prima di mia madre.
  • zisczisc Post: 1,603
    modificato maggio 2014
    indizio 0

    sapevo di non essere comune

    Il primo indizio è curioso stavo lavorando come istruttore in una palestra dove c'erano varie persone con handicap e accanto c'era una stanza dove venivano altre persone sempre con handicap e gli educatori, un giorno c'era una ragazza autistica che era agitata e nessuno degli operatori riusciva a contenere, curioso andai a vedere, quello che lavorava con me mi fece notare che se mi avvicinavo io quella sembrava calmarsi.

    secondo indizio lessi un articolo che trattava di nerd as poi feci un giro su internet e lessi un po sull'as ma le informazioni trovate non erano utili

    terzo indizio letto la solitudine dei numeri primi

    quarto indizio letto lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, e devo dire che lo trovai molto familiare.

    quinto indizio tbbt

    sesto indizio approdo sul forum aspie quiz
    il test di Baron choen

    non ho diagnosi ufficiale

    sto scrivendo da telefono e c'è un correttore che ha un vocabolario ridicolo a volte mi cambia le parole

  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    modificato maggio 2014
    Nessun medico, nonostante le mie stranezze in età scolare, mi ha mai visto o detto niente (che io sappia).
    Per la prima volta ho sentito parlare di Asperger a Superquark: poche parole e la parola mi è rimasta in testa.
    Poi, il magazine Quark pubblicava un articolo con nomi di possibili Asperger; facevo un test e ne parlavo con un mio amico, con cui parlavamo spesso di stranezze della mente (con un anno di anticipo gli avevo detto che avrebbe preso la teoria della patente al 3º tentativo facendo 3 errori). Lui mi rispondeva che secondo lui non ero autistico e con queste parole mi convinceva.
    Poi, ricollegando alcuni fatti e il ricordare le date mi hanno incuriosito. Gli ultimi 13 mesi, devastanti, mi hanno fatto pesare ed eccomi oggi, sempre al punto di partenza.
    Conservo tutti i numeri di Quark, appena trovo il numero e l'anno aggiungo qua sotto i riferiementi (ma voi ne sapete di più, lo so!).

    Trovato: Quark n. 42 del 02/07/2004. Trovato subito, mi ricordavo che l'avevo letto in estate.
  • VinciVinci Post: 143
    modificato maggio 2014
    Nessun medico mi ha diagnsticato di esserlo. Dunque non c'è una prova effettiva che lo sia. Però qualche mese fa ho letto per caso di questa sindrome (su Wikipedia). Riconosco molti sintomi in me perché li riconosco e nel tempo mi sono stati fatti notare, o dicendomi delle mie stranezze o sfott****mi a scuola. In mezzo alla gente "normale" mi sono sempre sentito "fuori posto" e "diverso" dai miei coetanei. Sucessivamente mi sono documentato ancora e poi ne ho parlato con mia mamma, che ha detto che ha notato dei sintomi che combaciavano nel mio comportamento, fin da bambino. Di recente ho fatto il test di questo sito che ha dato un risultato positivo, ma dubito che da questi test su internet ci si possa fidare.
  • yugenyugen Post: 1,888
    E' successo a settembre dello scorso anno.
    In un periodo di crisi e ricerca, avevo ricontattato la mia psicanalista dopo dieci anni, avevo ripreso in mano vecchie letture.
    Un giorno una mia conoscente, con la quale mi sono anche scontrata piu' volte per una diversita' estrema di punti di vista e modi di fare, scrive su fb "mi riconosco in tutte le patologie del mondo ma l'Asperger proprio no, non lo capisco".
    Incuriosita cerco informazioni su internet.
    E' stata una folgorazione.
    Ero sconvolta di leggere qualcosa che mi descrivesse cosi' bene, soprattutto quando ho visto su y.tube i video che spiegano l'AS al femminile.
    E soprattutto pensando al mio vissuto adolescenziale.
    L'incontro dunque e' avvenuto in modo casuale e banale, direi "sincronico" in termini junghiani.
  • KrigerinneKrigerinne Post: 3,163
    modificato maggio 2014
     "mi riconosco in tutte le patologie del mondo ma l'Asperger proprio no, non lo capisco". 
    Che frase assurda... Beh alla fine questa tizia non è stata poi del tutto inutile...

    Io avevo 17 anni su Sky mandavano "Crazy in Love". Lessi la trama e scoprii che c'era Josh Hartnett (un bel figliuolo :D ) e che soprattutto il film parlava di autismo, il che mi fece impazzire perché pur non sapendo niente di più rispetto a quanto se ne evince da Rain Man sentivo gli autistici come "fratelli". Vidi il film e sentii subito grande affinità, comprensione più che altro. Isabel e Donald non mi sembravano strani, mi sembravano lineari, facili, comprensibili. Però non pensai di essere Asperger subito. Andai su Internet e lessi dell'Asperger e dapprima mi interessai a questo come argomento generale, piano piano mi convinsi di esserlo. A 19 anni la diagnosi. Ora a 21 sono felicemente aspie. :D
    Alla fine mi rivedo più in Ben-X, ma il film più visto da me è Adam, forse perché ha una colonna sonora adorabile che mi calma, e la storia non è drammatica, così ogni volta che sono triste metto su Adam e mi tranquillizzo e rilasso.
    Backend developer ~ Asperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea so I could walk right through it
  • vanessavanessa Post: 1,163
    Mi sono sempre sentita diversa da tutti, spesso anche orgogliosamente diversa, ho letto in passato alcune cose sulla sindrome di asperger e sull'autismo ma lo sentivo come qualcosa di lontano da me, pensavo e a volte penso ancora di essere solo una persona pigra, incapace e misantropa, magari di essere un po' depressa. Poi mi sono iscritta all'università per prendere una seconda laurea e diventare assistente sociale, studiare materie psicologiche mi ha portato il desiderio di approfondire di più certe tematiche e a fare un lavoro di introspezione. Documentandomi anche su internet ho cominciato a leggere anche questo sito, prima gli articoli e poi il forum, poi ho fatto l'aspie quiz. Ultimamente ho ricollegato anche alcuni commenti fatti dai miei genitori e dalle persone che ho avuto intorno che avevo cercato di ignorare e dimenticare.
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Non so se qualcuno di voi ha seguito il telefilm "E poi c'è Filippo" con Neri Marcoré nel ruolo di Filippo, appunto, un giovane Asperger (leggevo su Wikipedia).
    Quella è stata un'occasione ulteriore per informarmi sull'argomento; però, secondo me, la caratterizzazione del personaggio fa un po' di confusione e a me ne ha fatta.
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato maggio 2014
    "mi riconosco in tutte le patologie del mondo ma l'Asperger proprio no, non lo capisco".
    Frase assurda e piena di preconcetti e ignoranza, per te scoprire di essere aspie dev'essere stato un bel riscatto personale.
    Ultimamente ho ricollegato anche alcuni commenti fatti dai miei genitori e dalle persone che ho avuto intorno che avevo cercato di ignorare e dimenticare.
    Ormai lo dico sempre, questo forum mi ha aperto gli occhi. Io per natura tendo da sempre a rinnegare, e quindi dimenticare il passato, quando invece è importante per capire il presente e il futuro.

    @fattore_a non ho mai visto quel telefilm e penso di non essermi perso un granché.
  • yugenyugen Post: 1,888
    avete ragione!!
    la frase era assurda, piena di pregiudizi e ignoranza..ma oltre a questo la persona in questione e' estremamente aggressiva e competitiva.
    In passato abbiamo collaborato in un'attivita' ed e' riuscita, pochi ci riescono, a farmi litigare per mesi.
    Comunque poi dopo mesi l'ho incontrata e l'ho ringraziata, volevo raccontarle che ero stata a Roma a sottopormi alla diagnosi.
    Ma non mi ha dato il tempo di dirlo, come ho iniziato a parlare mi ha subito interratta "ma figurati, tu sei solo troppo timida..comunque contenta te".
    Che dire..il mondo e' bello perche' vario.
    Scusate l'OT.
  • Francy75Francy75 Post: 405

    Da tutta la vita cercavo risposte per la mia diversità senza mai però sospettare niente che riguardasse l'autismo, non ho mai avuto aiuti dalle scuole nonostante all'asilo volessi stare al buio in una stanza pur di stare lontano dai compagni.

    L'asperger non sapevo neanche cosa fosse.

    Un giorno (doveva essere il mio giorno fortunato) sono incappata quasi per caso in internet nella parola asperger e il suo significato,

    è stato un fulmine a ciel sereno!

    Ho cercato uno specialista perché volevo andare in fondo alla questione, il giorno dell'appuntamento ero terrorizzata!

    Ora eccomi qui diagnosticata.

  • AnamAnam Post: 136
    Io non me ne ero mai resa conto, e' stato mio papa' che se ne e' insospettito. I test disponibili on-line li ho fatti tutti con risultati ampiamente positivi. Sto aspettando la prima visita presso uno Specialista del settore allo scopo di ricevere una valutazione ulteriore.

    Al di la' di tutto cio', ora che sono adulta, non piu' sotto pesanti neurolettici e informata, mi ci riconosco al 100%.
    Om Shanti Shanti Shanti
  • EnderEnder Post: 153
    Non sono diagnosticata, posso solo dire quello che mi ha spinto ad avvicinarmi a questo mondo, in cerca di risposte ad alcuni miei comportamenti per me normali, ma ritenuti strani dagli altri.
    Non mi piace essere toccata, i contatti brevi e non affettivi non mi disturbano (Una pacca nella spalla ad esempio), ma gli abbracci li considero impegnativi. Un abbraccio è qualcosa che regalo raramente e solo se ritengo che sia necessario. 
    Le mie amiche, poche, ma vere amiche hanno sempre accettato le mie stranezze considerandole un qualcosa che mi rende quello che sono e mai un limite. Ci hanno scherzato e non mi ha mai dato fastidio perchè a volte per sdrammatizzare i nostri problemi ci scherziamo sopra.  Non so quando sia realmente venuta fuori la parola autismo. Loro conoscono l'autismo solo nel senso più diffuso del termine e considerato l'elevato numero di soprannomi che mi avevano trovato, spesso anche contraddittori tra loro, quello era un soprannome come un altro, nato dalla mia difficoltà nei contatti fisici e dal mio rinchiudermi spesso in casa in momenti di "meditazione" soprattutto dopo aver socializzato molto (socializzare molto ha un significato differente per me da quello che usano le mie amiche. loro però conoscono l'accezione che do io alla parola e la rispettano senza problemi). 
    Non mi sono immedesimata subito con l'autismo e neppure con l'asperger, ma spinta non so da cosa ho iniziato a fare ricerche. All'inizio ho scartato quasi subito l'ipotesi perchè le descrizioni che trovavo erano esclusivamente di modelli maschili e in molti tratti non mi rivedevo affatto. 
    è stato almeno un anno dopo leggendo descrizioni di ND al femminile che è ho trovato molte similitudini con i miei comportamenti. 
    Non so in quale descrizione rientro, sto cercando di capirlo, ma non ho molta fretta, perchè ci sono davvero tante altre cose che sto cercando di capire adesso.

  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    Confrontandomi con un ragazzo Asperger che è mio amico su Facebook. Avevo già sentito parlare della sindrome di Asperger ma non avevo chiaro in realtà in cosa consistesse. Poi ho iniziato ad interagire con questo ragazzo, a trovare una certa sintonia col suo modo d 'essere e di pensare, finché mi è venuto il dubbio che potessi essere Asperger anche io. Sono andata da un neuropsichiatra esperto di disturbi dello spettro autistico e in seguito alla visita e ad appositi test è arrivata la diagnosi.
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato maggio 2014
    Tutti diagnosticati da adulti? Sono l’unico che ha ricevuto una diagnosi di autismo a 3 anni e a cui è stato tenuto tutto nascosto fino ai 20? Sarebbe piaciuto anche a me scoprirlo prima di mia madre. Oggi sarei un aspie più consapevole e con tanti diritti e strumenti in più anziché in meno.
    Mi piacerebbe conoscere l'opinione di altri con casi simili al mio.
  • Ja95Ja95 Post: 117
    modificato maggio 2014
    Bell'argomento. Mi sono raccontato in più discussioni, in questa sede sarò sintetico: in linea di massima, fin da molto piccolo manifestavo comportamenti strani. All'asilo non giocavo, se non con le costruzioni e mi irritava non finire l'opera ( una volta ricordo di aver reagito male ad un rimprovero, e la maestra mi mise in castigo. Passai tutte le ore a fissarla in silenzio, alzandomi solo all'ora in cui la punizione sarebbe dovuta finire ). Tendenza all'isolamento, ossessione per una ragazza, dialettica a 5 anni già abbastanza complessa. Alle elementari venni bullizzato più volte, per via del mio mutismo, dell'isolamento e anche della mia incapacità a reagire ( anche perché sinceramente non capivo il motivo del loro comportamento. Insomma, "non vi parlo, non mi disturbate". Questo era quello che pensavo ). Manualità totalmente assente con concomitante iperlessia completano il quadro. Iniziai ad avere delle crisi nervose particolarmente violente, con lancio di oggetti, insulti e frasi assolutamente fuori luogo ( ho augurato la morte a mia madre una volta dicendogli che la odiavo e che mi faceva schifo in preda alla crisi ). Paragonabilissime a quella di Adam nel film omonimo... al punto che quando vidi il film la prima volta pensai "dice le stesse cose che avevo detto io a mamma...". Furono proprio le frequentissime crisi ( alla fine della terza media avvennero praticamente a cadenza settimanale ) ad indurmi a cercare una soluzione privatamente, visto che portarmi da uno psicologo non era nelle intenzioni dei miei, nonostante lo chiedessi io stesso. Pensai di essere completamente pazzo... fino a quando la mia ricerca non mi fece imbattere tre anni fa nell'AS... che praticamente descriveva il 100% dei miei comportamenti infantili. Di recente, infine, ho deciso di iscrivermi per poter avere un rapporto con persone che avessero questo problema.
    Post edited by Ja95 on
  • SheldonSheldon Post: 617
    @Ja95: ho una storia simile alla tua...
    Comportamenti strani, indizi continui (se dovessi scriverli, ci starei ore...), poi alla fine l'incapacità di andare avanti e la voglia di capirmi meglio.
  • Ja95Ja95 Post: 117
    modificato maggio 2014
    @Sheldon A me quello che turba è che a 13 anni, divenuta intollerabile la situazione, io stesso accettai di dover porre rimedio e chiesi esplicitamente di voler vedere uno psicologo... senza venire mai preso sul serio dai miei. Se un giorno avrò una diagnosi, sarà lo stesso giorno in cui smetterò di parlare alla mia famiglia.
  • SheldonSheldon Post: 617
    @Ja95, considera che nemmeno i miei, malgrado gli evidenti segnali, hanno mai preso in considerazione la cosa. Eppure li ho trattati in modo terribile, facendo a mio padre anche di peggio di quello che tu dici! Anche a scuola... non solo sono stato oggetto di bullismo da parte dei compagni, ma anche della maestra in un caso (altro che diagnosi a scuola)!
    Però, riguardo ai genitori ti direi che fisiologicamente sono gli ultimi ad accorgersene: è normale per un genitore colpevolizzarsi per un figlio con certe situazioni, quindi automaticamente fa finta di niente... e non per cattiveria, anzi sono sicuro che fanno per te tutto quello che possono! 
    Io ti dico una cosa... magari in questo mi ha aiutato il mio essere cristiano, ma nei confronti dei genitori ho sperimentato cosa significhi il perdono: pensa che per allentare la tensione ho deciso di andar via di casa, con tutto ciò che questo comporta (gestire la mia vita da solo è difficilissimo!), ma ora andiamo d'accordo. Certo, se avrò la diagnosi sarà difficile dirglielo, e penso soprattutto al loro senso di colpa, anche se certo non è colpa loro.
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