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Personaggi storici con tratti autistici

Andata2Andata2 Post: 935
modificato gennaio 2012 in Politica, Filosofia e Religione
Ho appena finito l'ennesima biografia di Maria Antonietta, con molti difetti, ma con particolari che non conoscevo sul re Luigi XVI.
Secondo me aveva tratti autistici e cercando sul web ho scoperto di non essere la sola a pensarlo.
Chi ha visto Marie Antoinette di Sofia Coppola? Pare che in quel film fosse molto evidente.

Altri di cui sospetto sono il pittore Edward Hopper e, ancora con qualche dubbio, la poetessa Marina Cvetaeva.
Post edited by wolfgang on
«1

Commenti

  • Non sapevo dove aprire questa discussione e l'altra era su personaggi fittizi.
  • di aspie famosi io sarei l'incaricato ufficiale, con la supervisione di Wolf

    mi sono prenotato x occuparmi di:

    Nietzsche

    Giordano Bruno

    Bob Dylan

    Georg Friedrich Bernhard Riemann

    ben venga se non sarò l'unico, però spero che mi si lascino i personaggi di cui vorrei occuparmi io

    :-D
  • ci sono diversi personaggi su cui ho avuto dei sospetti (Daniele Luttazzi, Giovanni Falcone, Dario Argento,....), ma di cui devo prima individuare delle fonti biografiche utili
  • marielmariel Post: 1,551

    f.kafka

    g.leopardi          

    :-?
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Su Jefferson come Aspie hanno fatto proprio degli studi.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • wolfgangwolfgang Post: 10,776
    @Owl hai sempre la priorità sei il nostro biografo ufficiale :P
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • su Leopardi ho già letto una lunga biografia, ma era molto "letteraria", ne ho da parte una + psicologica che pensavo di leggere fra non molto
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Dici che Leopardi era ND o "solo" depresso?
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • Su Jefferson come Aspie hanno fatto proprio degli studi.
    Ho visto "Jefferson in Paris" e non me ne sono accorta.
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Nemmeno io in quel film.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • leopardi aveva sicuramente degli aspetti riconducibili allo spettro autistico, però dovrò prima leggere la

    biografia + psicologica tra le 2 che ho, l'altra era talmente imperniata su questioni letterarie e filosofiche da darmi sui nervi     

  • [Deleted User][Deleted User] Post: 172
    modificato dicembre 2011

    Dici che Leopardi era ND o "solo" depresso?

     

    se fosse stato solo depresso avrebbe condotto un'esistenza molto + nella norma, io sono depresso e sono ND   
  • wolfgangwolfgang Post: 10,776
    Concordo con Leopardi. Non era solo depresso, era sicuramente anche ossessivo, interessi ristretti, modalità di pensiero "Kantiano", problemi sociali, si probabile.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • AleenaAleena Post: 1,050
    Sono stata a Recanati questa estate, ho fatto la visita nella biblioteca e la guida ci ha detto che Leopardi soffriva di una forma di autismo, non ha detto specificatamente "Sindrome di Asperger" però per me è evidente che si riferisse a quello... probabilmente era dotato di memoria eidetica, conosceva infatti una quantità spropositata di libri, che solo per leggerli tutti avrebbe avuto bisogno di una vita lunga il doppio... invece gli bastava sfogliarli... 
    sapere che era probabilmente aspie me lo ha reso molto più simpatico ^^
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • Su Nietzche non ho più dubbi: era sicuramente Aspie, e forse anche bipolare.

    Da molto tempo rifletto sulla sua filosofia e credo di aver finalmente compreso chi sia  il suo Übermensch = l'Oltreuomo.
    L'uomo è un arco teso tra la scimmia e l'oltreuomo, che deve oltrepassare i
    limiti imposti dalla morale comune, sostituire "l'io devo" con "l'io voglio" e collocarsi al di là del bene e del male grazie alla sua volontà di potenza.
    L'Oltreuomo altro non è che l'autistico e ho motivo di pensare che la società, coadiuvata dalla natura, si stia gradualmente preparando ad accoglierlo.
    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • Su Nietzche non ho più dubbi: era sicuramente Aspie, e forse anche bipolare.

    Da molto tempo rifletto sulla sua filosofia e credo di aver finalmente compreso chi sia  il suo Übermensch = l'Oltreuomo.
    L'uomo è un arco teso tra la scimmia e l'oltreuomo, che deve oltrepassare i
    limiti imposti dalla morale comune, sostituire "l'io devo" con "l'io voglio" e collocarsi al di là del bene e del male grazie alla sua volontà di potenza.
    L'Oltreuomo altro non è che l'autistico e ho motivo di pensare che la società, coadiuvata dalla natura, si stia gradualmente preparando ad accoglierlo.
    Un mio amico aspie mi ha detto che nella biografia di Nietsche scritta da Massimo Fini si capisce benissimo che era autistico. http://www.amazon.it/Nietzsche-Lapolide-dellesistenza-Massimo-Fini/dp/8831797220/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1352225647&sr=1-1
  • Bell'articolo!

    Il talento degli «Asperger»
    dietro i grandi progressi umani

    Le persone che pensano in modo diverso producono salti concettuali decisivi.
    Per questo l’evoluzione se le tiene strette


    PSICHE ED EVOLUZIONE

    Il talento degli «Asperger»
    dietro i grandi progressi
    umani

    Le persone che pensano in modo diverso producono salti
    concettuali decisivi. Per questo l’evoluzione se le tiene strette

    Diversi grandi geni erano probabilmente affettiDiversi grandi geni erano
    probabilmente affetti
    Dopo che per centinaia di migliaia di
    anni i nostri antenati avevano continuato a costruire sempre gli stessi
    strumenti di pietra, rudimentali raschietti e punteruoli, a un certo punto,
    circa centomila anni fa, un'improvvisa rivoluzione tecnologica. Gli strumenti
    diventano più precisi, sono costruiti con maggior cura, compaiono arpioni, archi
    e frecce, trappole e tagliole, che rendono possibile cacciare anche gli animali
    più pericolosi. Una svolta evolutiva che la professoressa inglese Penny Spikins
    del Department of Archaeology dell'University of York, ritiene potrebbe almeno
    in parte essere dovuta al contributo innovativo dato da personalità affette da
    disturbi dello spettro autistico, come riportato recentemente dalla rivista New
    Scientist. Questi individui hanno infatti la capacità di essere molto
    sistematici e di applicarsi in maniera focalizzata ai loro compiti, e quindi
    potrebbero essere stati loro a migliorare l'ideazione e la realizzazione degli
    utensili. Sorprendente anche il fatto che, proprio nello stesso periodo, si
    assista anche a un'impennata della creatività artistica, testimoniata dal
    ritrovamento di collane e decorazioni in osso, o di semplici strumenti musicali.
    Di lì a poco i nostri antenati avrebbero cominciato a dipingere figure
    realistiche ed espressive di uomini e animali sulle pareti delle caverne,
    disegni dei quali è stata rilevata l'estrema somiglianza con quelli effettuati
    anche oggi da persone affette da autismo. Contemporaneamente, cominciavano a
    svilupparsi la spiritualità e la religione e a diffondersi gli sciamani, con i
    loro miti, i loro stati di trance e le loro allucinazioni uditive. Probabilmente
    persone che oggi sarebbero diagnosticate come schizofreniche, ma che a quel
    tempo giocarono forse un ruolo fondamentale nel creare le prime comunità e i
    primi aggregati della civiltà.

    IMPULSO CREATIVO - Dunque è possibile
    che un impulso decisivo allo sviluppo sociale, creativo e tecnologico degli
    esseri umani sia stato dato proprio da persone portatrici di disturbi psichici
    appartenenti all’area dell'autism
    o,
    della schizofrenia e dei disturbi dell'umore, che sono almeno in parte trasmessi
    geneticamente. Questo spiegherebbe anche come mai quelle che nella società
    contemporanea ci appaiono persone in difficoltà e soggette allo stigma sociale,
    non siano state spazzate via dalla selezione naturale che in teoria dovrebbe
    fare piazza pulita delle varianti genetiche meno vantaggiose. Ma se sono
    arrivate fino a noi, queste persone devono aver avuto un ruolo sociale positivo
    e propulsivo per molte migliaia di anni. «A un certo punto i nostri antenati
    iniziarono a sviluppare emozioni molto complesse, come la compassione, la
    gratitudine e l'ammirazione» dice la professoressa Spikins. Questo arricchimento
    culturale divenne anche uno dei passaggi fondamentali che consentì agli esseri
    umani di sovrastare gli altri ominidi che ancora si aggiravano sul pianeta, come
    l'Uomo di Neanderthal presente nell'Eurasia dell'ovest, l'Homo erectus presente
    in Indonesia, l'Homo floresiensis (meglio noto come "Hobbit"). Paradossalmente,
    l'elemento vincente fu forse proprio la presenza e la persistenza di geni
    correlati a quelli che oggi consideriamo disturbi psichici. Magari non proprio
    quelli più gravi, che possono essere troppo distruttivi per la socialità di un
    individuo; senza contare il fatto che nelle piccole popolazioni dell'umanità dei
    primordi il numero di portatori di disturbi psichici doveva essere talmente
    limitato che è difficile credere che queste persone possano aver plasmato le
    società nelle quali vivevano.

    GRANDI GENI - Forse, quindi, l'elemento vincente furono i disturbi
    meno gravi, ma sempre appartenenti allo spettro dei disturbi autistici. «Negli
    anni più recenti c'è stata una crescente attenzione verso altre condizioni
    autistiche, — precisa Spikins in un articolo pubblicato sul Cambridge
    Archaeological Journal — «come la sindrome di Asperger che, da una parte crea
    una chiara differenza nella "mente", ma dall'altra non comporta per forza una
    significativa esclusione sociale». Le persone affette da questa sindrome
    condividono con l'autismo vero e proprio la difficoltà a sviluppare relazioni
    empatiche con gli altri, tuttavia sono capaci di un normale utilizzo del
    linguaggio e di realizzare un’interazione sociale funzionante. Però, "pensano
    differentemente" e così possono imporre svolte brillanti alle scienze e alle
    arti. Attraverso le epoche sono molte le persone di spicco riconosciute come
    portatrici di queste caratteristiche, ad esempio Charles Darwin, Isaac Newton,
    Lewis Carrol, Vincent van Gogh e soprattutto Albert Einstein. Quest'ultimo fu
    spesso considerato una persona incapace di affetti profondi, ebbe relazioni
    familiari difficili, perse il contatto con alcuni dei suoi figli (uno dei quali,
    Eduard, trascorse molti anni in ospedale psichiatrico). Però riuscì a pensare
    l'impensabile, a scardinare le basi della fisica del suo tempo, utilizzando come
    strumento di lavoro esclusivamente le sue capacità mentali e teorizzando che
    «l'immaginazione è più importante della conoscenza». E con la sua immaginazione
    creativa, attraverso esperimenti condotti esclusivamente nella sua mente, nel
    1905 arrivò a una serie di idee e modelli rivoluzionari, come il concetto di
    relatività del tempo e dello spazio, ognuno dei quali avrebbe da solo meritato
    un premio Nobel (che in effetti gli fu assegnato nel 1922 per l'effetto
    fotoelettrico) e che per molti decenni rimasero incomprensibili alla stragrande
    maggioranza dei suoi contemporanei.

    Danilo di Diodoro


    http://www.corriere.it/salute/11_dicembre_20/talento-asperger-progressi-umanita_42f51224-2679-11e1-97ba-d937a4e61a87.shtml
    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • anankeananke Post: 1,585
    @Sophia
    L'Oltreuomo altro non è che l'autistico e ho motivo di pensare che la società, coadiuvata dalla natura, si stia gradualmente preparando ad accoglierlo.

    E' sul serio una frase sua?
  • zisczisc Post: 1,603
    manca hal 9000
  • KarbonKarbon Post: 233
    modificato dicembre 2012
    Leo Szilard, fisico ungherese, inventore del primo reattore nucleare
    Paul Erdos, matematico ungherese
    Isaac Newton, scienziato britannico
    Galileo Galileo, scienziato italiano
    Nietzsche, filosofo tedesco
    Ettore Majorana, fisico italiano
    John Nash, matematico statunitense
    Alan Turing, matematico britannico, padre della crittologia e dell'intelligenza artificiale
    John Von Neumann, matematico e informatico ungherese
    Albert Einstein, fisico tedesco
    Charles Darwin
    Socrate, filosofo greco
    Aristotele, filosofo greco
    Talente, filosofo greco
    Leonardo da Vinci, artista, architetto, ingegnere, scultore italiano
    Franz Kafka, scrittore boemo
    Riemann, matematico tedesco

    Per ora mi vengono in mente questi, ma sono sicuro che ce ne siano altri
  • KarbonKarbon Post: 233
    modificato gennaio 2013
    Il fisico Boltzmann (ma non so se era Aspie o era "solo" affetto da disturbo bipolare)
    Poi il fisico Wigner, il fisico Maxwell e il matematico Gauss
    Questi secondo me sono tutti Aspie o hanno alcuni tratti autistici
    Poi Van Gogh e Mozart
  • KarbonKarbon Post: 233
    Un altro che credo sia Aspie è il fisico Richard Feynman, sinestetico e "late-talker"
  • PamazPamaz Post: 212
    Dicevano che il grande regista Steven Spielberg (a me piacciono tantissimo i suoi film, scusate per la parentesi :) ) fosse aspie, ma poi hanno smentito la notizia, anche se non sono convinto che sia del tutto NT.

    Anche Bill Gates affermava di avere alcuni tratti Asperger, al di fuori del fatto che non avesse nessun problema a socializzare (e vorrei vedere, con le montagne di soldi che ha :D ).
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Secondo me anche il poeta Dino Campana, la cui madre - riportano le biografie - era affetta da manie.

    Sembra strano che per i morti sia sbrigativo fare una diagnosi mentre per gli adulti viventi non sia così immediato.
  • Stefano98Stefano98 Post: 399
    Bobby Fischer, scacchista statunitense morto nel 2008 presentava molti tratti asperger, a partire dall'ossessione verso gli scacchi stessi.
  • geekjakegeekjake Post: 404
    Teoria un po' idiota:
    ma Caligola secondo voi?
  • mandragola77mandragola77 Post: 2,262
    Teoria un po' idiota:
    ma Caligola secondo voi?

    Uhmm... Caligola mi sa di matto.
  • damydamy Post: 1,196

    Sembra strano che per i morti sia sbrigativo fare una diagnosi mentre per gli adulti viventi non sia così immediato.
    Buona questa! Ma tristemente vera.
  • Stefano98Stefano98 Post: 399
    @geekjake, in caligola di "alto funzionamento" ci vedo ben poco. A me poi non è mai venuta l'idea di far diventare senatore un mio animale, quindi immagino sia folle e basta.
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    come dice anche @damy è tristemente vero: anche qui nel forum ci si chiede come fare ad avere un parere medico per gli adulti ma - forse per un certo gusto o per un giocoso esercizio - si fanno diagnosi di persone famose scomparse sulla base di biografie magari romanzate.

    @Stefano98 non mi fiderei troppo delle biografie dei Romani, dediti alla damnatio memoriae molto più di noi italiani moderni. Persino facendo l'autopsia sulle mummie i professoroni non sanno dare un parere univoco sulla cause della morte (lo vedevo in un documentario giorni fa).
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