Salta il contenuto

Il trasferimento dei dati nella nuova versione del forum, per motivi di sicurezza ha richiesto un reset delle password.

Per accedere al proprio account richiedere una nuova password a questo link e seguire le istruzioni inviate via e-mail


possibile che nessuno se ne sia accorto?

Tamali9Tamali9 Post: 25
Buonasera a tutti!
Come spesso mi succede in questo periodo, riflettevo sul mio essere asperger.... forse proprio perché ho dato, finalmente, un nome a questa mia condizione, da poco :) 

Tuttavia più rifletto, più una domanda mi si presenta alla mente.... Possibile che i miei genitori non se ne siano accorti? Ma soprattutto, possibile che mia madre, sempre vigile, scrupolosa (anzi a volte troppo) e attentissima ad ogni aspetto della mia vita non abbia collegato tutti i miei "sintomi"? nemmeno i più evidenti?

Da sempre, fin da bambina, sono stata etichettata come quella troppo timida e silenziosa che non giocava, parlava o salutava gli altri bambini, quella che andando al parco giochi era felicissima di realizzare tutti i desideri che le balzavano ala mente DA SOLA e anzi era infastidita/messa in agitazione da chi cercava un contatto con lei... In piu, sempre considerata da tutti come una "pigra patatona", che non riusciva nello sport perchè era lenta, scoordinata, sempre nel suo mondo (dio solo sa quanto mi piacerebbe ballare in discoteca o giocare a pallavolo come tutti gli altri....) 

Perchè nessuno ha collegato questi sintomi, che in me, sono i piu evidenti ? (non vi elenco gli altri :D)
Perchè li ho dovuti collegare io, a 20 anni? Forse perchè non accettavo piu che dessero la colpa a me, per il mio modo "sbagliato" di essere.....
Mamma perchè non te ne sei accorta???

Mi piacerebbe sentire le vostre esperienze personali, e magari anche quelle di qualche genitore :)) Grazie a tutti!!
Taggata:

Commenti

  • zisczisc Post: 1,603
    si.
  • sei stato molto d'aiuto... Proprio ;) 
  • IndecisoIndeciso Post: 2,754
    perchè ci sono genitori che pensano che ai loro figli non potrà mai succedere nulla di strano, e quelli che invece li portano dal medico per ogni minimo starnuto.

    Forse tua madre sapeva, ma non voleva ammetterlo.
  • Di me hanno sempre detto tutti: "sei strano". Oppure "hai sempre lo sguardo cupo". Oggi mi dicono "sei ostile a giornate alterne". Ma da adolescente c'era stato un momento in cui tutti attorno a me si erano preoccupati che qualcosa in me non quadrava. Poi sembra se ne siano dimenticati. Tutto qui.

    Comunque sono d'accordo con Indeciso. I genitori spesso non vogliono riconoscere il strano che notano nei figli.
  • DoorDoor Post: 648
    Benvenuta.
    La domanda che ti tartassa è la stessa che mi pongo io. Considerando che un terzo degli adulti della mia famiglia lavora con i giovani, e che un altro terzo di essa è costituito da ragazzi (perciò i soggetti per un ipotetico paragone non mancavano), nessuno di loro, nemmeno mia madre, come la tua tua, si è posto il problema.
    Perciò, come diceva zisc prima di me, il fatto che nessuno se ne sia mai accorto o che non abbia mai collegato le "stranezze" è più che possibile, è comune.

    Il mio sistema limbico è crashato.

  • Tamil ma quando eri bambina le tue stranezze erano tali da non poter passare inosservate?
  • Stefano98Stefano98 Post: 399
    modificato febbraio 2014
    Neanche i miei se ne sono mai accorti.. ho dovuto fare tutto da solo. Eppure le mie stranezze erano e sono evidenti.. parlo da solo, cammino avanti e indietro e a 2 anni ho deciso di smettere di mangiare. Di lì in poi, per un anno e mezzo ho assunto solo acqua e latte, niente di solido. Per non parlare della mia repulsione verso il mondo e del mio amore verso la matematica e la fisica.. comunque hai usato l'aggettivo "sbagliato". Beh, il mio pensiero è che nulla in noi è sbagliato, ma solo insolito. Il giusto non è dettato dal comune.
    Benvenuta sul forum!!
  • bannato2bannato2 Post: 2,035
    Neanche i miei se ne sono mai accorti.. ho dovuto fare tutto da solo. Eppure le mie stranezze erano e sono evidenti.. parlo da solo, cammino avanti e indietro e a 2 anni ho deciso di smettere di mangiare. Di lì in poi, per un anno e mezzo ho assunto solo acqua e latte, niente di solido. Per non parlare della mia repulsione verso il mondo e del mio amore verso la matematica e la fisica.. comunque hai usato l'aggettivo "sbagliato". Beh, il mio pensiero è che nulla in noi è sbagliato, ma solo insolito. Il giusto non è dettato dal comune.
    Benvenuta sul forum!!
    Sono daccordo con te .
    Un ben venuto anche da parte mia
  • Sempre stato molto simile a come si descrive Tamali e nessuno della famiglia si è mai accorto o si è mai voluto accorgere di niente..
    Patisco ancora adesso questo "rifiuto della realtà" che hanno avuto in tutti questi anni e in un certo senso non riesco ad accettare il fatto che abbiano fatto così poco per aiutarmi..
  • Bisogna anche pensare che l'AS é stata riconosciuta in un tempo piuttosto recente.. Gli anni novanta,o sbaglio?
    Calcolando poi che in italia le informazioni arrivano sempre in ritardo.. Non c'é da stupirsi se le persone asperger nate nel vecchio millennio non hanno ricevuto una diagnosi durante l'infanzia o adolescenza.

    Oh, how I wish
    for soothing rain
    all I wish is to dream again

  • Io da piccolo non avevo grosse stranezze, mia madre comunque mi assecondava, non avevo problemi  a scuola, problemi di alimentazione sì ma gestibili. Con l'adolescenza sono arrivati i veri problemi, mia madre se ne accorse, almeno credo, ma mi assecondava e cercava di non creare ulteriori problemi lasciandomi fare un po' a modo mio. All'epoca non penso che mia madre potesse fare molto di più.
    Oggi, parlo da genitore di bimbo autistico classico, posso dire che, frequentando ambienti di bimbi autistici, un po' ci ho fatto l'occhio e noto che molti genitori a volte negano l'evidenza.
    A volte passavo per rompiscatole perchè notando bimbi particolarmente silenziosi, consigliavo ai genitori una visita di controllo.
    Ricordo ad un matrimonio un bimbo di 4 anni visibilmente a disagio in disparte, siccome conoscevo i genitori mi sono permesso di dare il solito consiglio ma mi fu risposto: "Ma no, figurati, suo zio ha cominciato a parlare a 5 anni !"
    Penso che ci sia un rifiuto da parte dei genitori di accettare anche solo l'idea di avere un figlio autistico o semplicemente di ammettere che ha bisogno di un piccolo aiuto, anche a scuola ci sono bimbi che necessitano visibilmente di sostegno ma i genitori si oppongono,  procrastinando la decisione e riducendo significativamente l'efficacia di eventuali terapie.

    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)

  • È da quando sono piccolo che ho grosse difficoltà a relazionarmi(sin dall'asilo),a stare con gli altri...Non sono mai riuscito a stare fermo per più di cinque secondi, da sempre parlo da solo e gesticolo anche in situazioni non proprio appropriate, ho sempre avuto svariati tic motori,iperselettività alimentare,momenti in cui non parlo per minuti o ore,e una vera e propria tendenza a ignorare quello che gli altri mi dicono se non mi interessa, quindi dei sintomi rilevatori ci sono sempre stati e sono sempre stati visibili solo che i miei non conoscendo l'Asperger non hanno mai unito i puntini pensano semplicemente che io sia così fuori dal comune per il fatto che io abbia un'intelligenza al di sopra della media.Quindi si è normale che non si accorgano di nulla perché non conoscono l'asperger pensano che siamo strani.

    Eliminated the impossible whatever remains,no matter how mad it might seem,must be the truth.

  • Innanzi tutto, grazie a tutti dell'aiuto! Grazie di essere sempre pronti a rispondere, soprattutto agli ultimi arrivati, pieni di dubbi!

    Vorrei sottolineare alcune cose, prima di andare avanti:
    -mia madre non è una persona che cerca di non vedere, non ha mai messo la testa sotto la sabbia, nemmeno davanti ai grossi problemi, quindi escludo il fatto che il non essersene accorta, sia stata una cosa volontaria. Forse avete ragione a dire, come ha fatto @TormalinaNera, che magari, in italia, non c'è stata, e non c'è ancora una grande informazione rispetto a questa sindrome, purtroppo.  Forse, non conoscendola, nel mio caso, non era molto facile collegare tutti i "sintomi".

    -in me,la maggior parte dei sintomi, se considerati singolarmente, non sono molto pronunciati. Probabilmente però, questo è stato "falsato" anche dal fatto che, sentendomi diversa, e non volendolo essere, li ho mascherati, forzando la mia personalità. Anzi,a volte questo forzarmi è stata una spinta per superare alcune mie lacune, e sono riuscita a raggiungere numerosi obiettivi. Forse, se avessi avuto una diagnosi da bambina, mi sarei lasciata andare, non avrei combattuto per migliorare e sarei rimasta lì, sospesa. Quindi, sotto questo aspetto, ringrazio mia madre per non essersi accorta di nulla :D

    -vorrei farvi una domanda: che voi sappiate, l'asperger è genetico? E' probabile che io generi un figlio con la mia stessa sindrome, o autistico in senso stretto? Non che per me sia un problema, ci tengo a precisarlo, ma vorrei saperlo per avere la possibilità di accoglierlo al meglio :) (@Francesco, visto che hai esperienza, puoi raccontarmi la tua esperienza con tuo figlio?)

    Grazie!!
  • zisczisc Post: 1,603
    probabilmente si, mi pare che ci siano alcuni geni coinvolti... ma non ne sono sicuro
  • FrancescoFrancesco Post: 966
    modificato febbraio 2014
    @Tamali9
    ci siamo accorti che mio figlio aveva qualcosa di strano intorno ai 24 mesi, sinceramente non saprei dire se ci fossero sintomi evidenti anche prima. All'inizio eravamo un po' titubanti anche consigliati male dai medici di base, poi, intorno ai 30 mesi abbiamo avuto una diagnosi ufficiale ed abbiamo cominciato con le terapie specifiche. Sono stato io quello che ha deciso di far visitare il piccolo, anche se all'epoca non avevo alcuna esperienza non ritenevo normale la sua eccessiva tranquillità. Mia moglie dice che io non sono sensibile ed ho il romanticismo di uno yoghurt scaduto. Tutto vero, visto dal di fuori, io però sono convinto di riuscire a guardare le cose dal di dentro, osservo e decido. Fino alla diagnosi ufficiale io sentivo qualcosa che non funzionava ma non riuscivo a darle un nome, ora che il problema  è chiaro la situazione è notevolmente migliorata su tutti i fronti, in particolare la relazione e la confidenza tra me e lui è cresciuta, cerco sempre di stare con lui quando non sono al lavoro. E' bello stare con qualcuno con cui non sei obbligato a parlare, penso che lui abbia dato un senso alla mia esistenza, la mia quotidiana depressione è praticamente un ricordo ingiallito.

    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)

  • blockquote rel="Francesco">@Tamali9
    ci siamo accorti che mio figlio aveva qualcosa di strano intorno ai 24 mesi, sinceramente non saprei dire se ci fossero sintomi evidenti anche prima. All'inizio eravamo un po' titubanti anche consigliati male dai medici di base, poi, intorno ai 30 mesi abbiamo avuto una diagnosi ufficiale ed abbiamo cominciato con le terapie specifiche. Sono stato io quello che ha deciso di far visitare il piccolo, anche se all'epoca non avevo alcuna esperienza non ritenevo normale la sua eccessiva tranquillità. Mia moglie dice che io non sono sensibile ed ho il romanticismo di uno yoghurt scaduto. Tutto vero, visto dal di fuori, io però sono convinto di riuscire a guardare le cose dal di dentro, osservo e decido. Fino alla diagnosi ufficiale io sentivo qualcosa che non funzionava ma non riuscivo a darle un nome, ora che il problema  è chiaro la situazione è notevolmente migliorata su tutti i fronti, in particolare la relazione e la confidenza tra me e lui è cresciuta, cerco sempre di stare con lui quando non sono al lavoro. E' bello stare con qualcuno con cui non sei obbligato a parlare, penso che lui abbia dato un senso alla mia esistenza, la mia quotidiana depressione è praticamente un ricordo ingiallito.



    Che belle parole Francesco!! Sicuramente sei un papà straordinario
Accedi oppure Registrati per commentare.