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Massa, 18 febbraio 2023, evento gratuito

Superstizione

vanessavanessa Post: 1,163
modificato maggio 2014 in Sensi, percezioni, attenzione
Rispondendo alla discussione sui numeri di Simone, mi è tornato in mente uno dei miei scheletri nell'armadio: mi sono sempre definita una persona estremamente razionale e superiore alle credenze del popolino.
Ma mi sono ricordata che per una decina d'anni, dai dodici ai ventidue sono stata parecchio superstiziosa, non avevo paura del gatto nero o di passare sotto una scala, mi inventavo proprio dei rituali.
Ero convinta che se non avessi percorso sempre lo stesso tragitto da casa a scuola avrei trovato i miei genitori di cattivo umore, che la seconda e la quarta volta che facevo una cosa (ad esempio i miei primi esperimenti culinari) sarebbe venuta peggio rispetto alla prima e alla terza. Che se traboccava il latte la giornata sarebbe cominciata male, più tardi avevo dei vestiti da evitare quando davo gli esami all'università. Per fortuna poi mi è passata.
Erano profezie che si auto avveravano quasi sempre. Ripensandoci poteva essere un tentativo di trovare un ordine nel mondo. A voi è mai successo?
Post edited by Andato_Sim on
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Commenti

  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    Forse ne ho avute alcune, ma oggi non ne ricordo, le trovo irrazionali.
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    modificato marzo 2014
    Più  che superstizioni mi sembrano dei lievissimi tratti ossessivo-compulsivi, che sono frequenti negli Aspie

    :-*
    Blue_Soul
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    Sì, è vero.. come quello di toccare una matonella sì e una no col piede, e altri esempi simili che ora non mi vengono in mente. Molti Aspie li hanno o li hanno avuti da piccoli.
  • EuniceEunice Post: 1,060
    Io ho un atteggiamento abbastanza contraddittorio. Estremamente razionale da un lato con cadute nella pura irrazionalità dall'altro.

    Un tempo ero più superstiziosa, ma mantengo alcune abitudini superstiziose anche oggi, come il non voler passare sotto le scale o un atteggiamento di forte sospetto verso il giorno 17 (con il 13 invece non ho alcun problema) o fare gli scongiuri come mi ha insegnato mia nonna quando qualcuno mi augura buona fortuna o mi fa dei complimenti palesemente finti. Dimenticavo, mi fa impazzire vedere il pane posato al contrario. So benissimo che sono idiozie, ma continuo ad applicarmici perché non fa del male a nessuno e, in fondo, mi rassicurano.

    La cosa più preoccupante di me, però, è la mia parte animista. Quando sono molto stressata tendo ad attribuire intenzioni o volontà alle cose inanimate, principalmente agenti atmosferici o elementi naturali. Posso tranquillamente mettermi ad intavolare un discorso con la luna, che a dire la verità saluto sempre mentalmente, o con un fiume.

    Ed ora, per favore, non suggerite il ricovero.
    ;)
    SilverSoul
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    modificato marzo 2014
    Mah, questi comportamenti li chiamerei "gentilezze verso il pianeta".
    Io ringrazio la fontana quando vado a riempire le bottiglie di acqua per bere,  e poi non si sa mai se c'è anche la fata delle fontane....
    (TSO a due piazze, Eunice?)
    Ah, dimenticavo: il "Ciao casa" è d'obbligo, uscendo o entrando
    e a volte anche "Ciao mi raccomando" all'automobile......

    :\">
    aspy
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • damydamy Post: 1,196
    Anche io ne ho sofferto, soprattutto infanzia e adolescenza. Ricordo che addirittura non volevo toccare una certa persona per non diventare come lei. Ai limiti dell'assurdo... Anch' io camminavo e cammino nei quadrati del pavimento, prima temevo accadesse qualcosa di brutto se non lo facevo, ora ho altro per la testa...purtroppo.
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Ne sono pieno, ma non la chiamerei superstizione.
    Esempi di superstizione: i miei ultimi esami e l'esame di abilitazione li ho fatti in autunno/inverno con gli stessi maglione, camicia e pantaloni.
    Esempio di auto-condizionamento: per scegliere una cosa da un mucchio, faccio come i rabdomanti con l'acqua; non visito più il sito di un quotidiano on line, non bevo acqua l'ultima mezz'ora in ufficio, devo toccare alcune cose con tutte le dita, incrociare le dita quando incontro qualcuno in bici, farmi il segno della croce dopo lo sciacquone del water (questa è brutta e non me la spiego ma è così e mi capita solo fuori casa), voltarmi da destra a sinistra o vicevera (a seconda di) ecc.
    Poi, spesso alcuni presentimenti e sogni premonitori si avverano, tanto che alcuni dicevano che portassi sfortuna.
  • Andato_SimAndato_Sim Post: 2,046
    modificato marzo 2014
    Io non ho mai, mai, mai creduto nelle superstizioni.
    Non hanno alcun fondamento scientifico e generano incertezze, paure, differenze, diffidenze, divisioni e false aspettative, io penso.

    Le superstizioni sono come chi sceglie i numeri del suo giorno, mese, anno di nascita e li punta al Lotto, perché sono "numeri fortunati".
    I numeri non hanno fortuna.
    Possono avere un colore ed un carattere, io penso, nella mente di chi li osserva.
    Ma i numeri del Lotto non hanno fortuna.
    Dentro la macchina che li estrae, sono davvero tutti uguali.
    Poi, magari, quando li estrae, per un momento sono euforici.
    Ma passa subito.
    Perché si guardano e dicono: "Tu sei 1/90 come me".
    I numeri sanno essere 1/tutto. Loro si, lo sanno fare.
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    Sì, un tempo ero molto superstiziosa, in particolare prima di iniziare a praticare meditazione e diventare buddhista, cosa che mi ha cambiato parecchio la visione del mondo e della realtà.
    Fin da bambina avevo dei rituali particolari da rispettare, specie quando mi alzavo al mattino e quando andavo a letto la sera. Ero convinta anche io che se non avessi rispettato quel cerimoniale mi sarebbe accaduto qualcosa di brutto o che sarebbe accaduto a qualcuno a cui volevo bene.
    Con l'adolescenza il disturbo è diminuito un po', forse a causa dell'assunzione di antidepressivi, ma il vero cambiamento si è verificato appunto con la meditazione come dicevo prima.
  • bannato2bannato2 Post: 2,035
    A volte sono scaramantico ancora adesso :-D
  • Mattia212Mattia212 Post: 756
    Animismo / pensiero magico?
  • EuniceEunice Post: 1,060
    @IlViandante per me animismo e pensiero magico sono due cose distinte.

    Animismo è quando rendo persona qualcosa che non lo è, ad esempio intavolo un dialogo silenzioso con la luna, dandole anche i tempi vuoti per le risposte. Da un punto di vista razionale, credo che si tratti di un modo per elaborare il pensiero in forma di dialogo, che mi deriva da quando ero bambina e sperimentavo da sola come si poteva parlare con gli altri. Da un punto di vista totalmente irrazionale, devo ammettere che mi sembra di percepire qualcosa, un'energia o quant'altro, come se stesse avvenendo uno scambio reale.

    Il pensiero magico è invece quando attribuisco a certi miei comportamenti la possibilità di influenzare la realtà. Tipo, se riesco ad incrociare tutte le dita delle mani durante il decollo, l'aereo non avrà incidenti. In verità anche questo mi capita, ma molto più di rado.

    Questa la differenza secondo me, ma ovviamente potrei sbagliare.

    P.S.: @aspirina, molti anni fa dei parenti barbaricini (molto anziani) di mio nonno mi insegnarono che le fonti vanno sempre onorate!

  • FunFun Post: 304
    Non dirlo a me, a me è venuta questa "mania di profezie" all'incirca a 9 anni...Purtroppo ora sta prevalendo il disturbo ossessivo compulsivo, potrei definirmi un soggetto disperato :( Non faccio altro che contare ogni volta che commetto un errore. Se dicessi ai miei compagni che soffro di disturbo ossessivo-compulsivo non mi guarderebbero più in faccia, e mi trovano già un individuo strano.
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    Di solito razionale, confesso che periodicamente mi faccio fare la medicina dell'occhio...
  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    Di solito razionale, confesso che periodicamente mi faccio fare la medicina dell'occhio...
    Cos'è la medicina dell'occhio?
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    La medicina sarda contro il malocchio.
  • bannato2bannato2 Post: 2,035
    Credevo ti riferissi alla iridiologia @eleanor
  • Non mi ritengo una persona superstiziosa, ma mi capitano spesso delle coincidenze che mi lasciano parecchio basita (esempio, la ripetizione dei numeri 9 e 115 in vari episodi della mia vita anche banali, o collegamenti tra date).
    Ho molti "episodi di animismo" durante il giorno, in cui attribuisco una mente e un'emotività agli oggetti, anche a quelli di uso comune, e sto male all'idea di buttarli via o di dovermene separare, per quanto riguarda le ossessioni come camminare nei quadrati, forse ne ho più adesso rispetto a quando ero piccola
  • Marco75Marco75 Post: 2,110
    A me queste "profezie" capita di esprimerle abbastanza spesso (ora meno che in passato, per fortuna), ma so che nel mio caso sono legate al DOC, un problema di cui ho sempre sofferto.
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • LifelsLifels Post: 1,854
    modificato agosto 2017
    Superstizione, forse non mi appartiene. Sono un po’ confuso circa il significato di questa parola.
    Post edited by Lifels on
    Tutto “tra virgolette”

  • No e, anzi, mi fanno un po' di paura le persone superstiziose. Mi mette agitazione stare con una persona che, tutto d'un tratto, potrebbe smettere di fare cose razionali per iniziare a farne altre completamente irrazionali senza un apparente buon motivo.
  • Marco75Marco75 Post: 2,110
    AlexMoore ha detto:

    No e, anzi, mi fanno un po' di paura le persone superstiziose. Mi mette agitazione stare con una persona che, tutto d'un tratto, potrebbe smettere di fare cose razionali per iniziare a farne altre completamente irrazionali senza un apparente buon motivo.


    Però distinguiamo la superstizione vera e propria (quella di chi si ferma a ragionare, valuta le varie opzioni, e sceglie di seguire la strada dell'irrazionale) da chi ha una problematica di tipo psicologico, e si lascia sopraffare dal "pensiero magico" (anche in negativo) e dal disturbo ossessivo compulsivo. 
    Sono due casistiche completamente diverse, visto che i secondi possono essere anche persone molto razionali (al di fuori di questi singoli episodi).
    LandauerPiu82
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • LandauerLandauer Post: 979
    Marco75 ha detto:

    AlexMoore ha detto:

    No e, anzi, mi fanno un po' di paura le persone superstiziose. Mi mette agitazione stare con una persona che, tutto d'un tratto, potrebbe smettere di fare cose razionali per iniziare a farne altre completamente irrazionali senza un apparente buon motivo.


    Però distinguiamo la superstizione vera e propria (quella di chi si ferma a ragionare, valuta le varie opzioni, e sceglie di seguire la strada dell'irrazionale) da chi ha una problematica di tipo psicologico, e si lascia sopraffare dal "pensiero magico" (anche in negativo) e dal disturbo ossessivo compulsivo. 
    Sono due casistiche completamente diverse, visto che i secondi possono essere anche persone molto razionali (al di fuori di questi singoli episodi).
    Sarebbe interessante osservare come si svilupperebbe un caso di questo tipo (per esempio le "delusions" della schizofrenia) in un soggetto profondamente razionale. Magari riuscirebbe a controllarle.
    Piu82Marco75
    Credo che non appena comincerai a vedere chiaramente dove vuoi andare, il tuo primo impulso sarà di applicarti allo studio. Per forza.
    Sei uno studioso, che ti piaccia o no. Smani di sapere. [...] comincerai ad andare sempre più vicino, se sai volerlo e se sai cercarlo e aspettarlo,
    a quel genere di conoscenza che sarà cara, molto cara al tuo cuore. Tra l'altro, scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini 
    abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d'incitamento e di stimolante.                                                                         [J.D.Salinger - Catcher in the Rye]
  • Piu82Piu82 Post: 1,549
    @Landauer
    Come John Forbes Nash in A Beautiful mind?

    Ma non so quanto ci sia di romanzato in quel film e quanto invece fosse realmente ispirato al vissuto del matematico...
  • LandauerLandauer Post: 979
    modificato agosto 2017
    Piu82 ha detto:

    @Landauer
    Come John Forbes Nash in A Beautiful mind?

    Ma non so quanto ci sia di romanzato in quel film e quanto invece fosse realmente ispirato al vissuto del matematico...

    Se devi prendere un soggetto razionale, pesca tra gli scienziati (sperimentali). Un matematico può essere irrazionale (spesso si confonde tra matematica, logica, assetto razionale) :)
    Il film è molto romanzato: Nash non ha mai avuto allucinazioni visive.
    Piu82WBorgMarco75
    Credo che non appena comincerai a vedere chiaramente dove vuoi andare, il tuo primo impulso sarà di applicarti allo studio. Per forza.
    Sei uno studioso, che ti piaccia o no. Smani di sapere. [...] comincerai ad andare sempre più vicino, se sai volerlo e se sai cercarlo e aspettarlo,
    a quel genere di conoscenza che sarà cara, molto cara al tuo cuore. Tra l'altro, scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini 
    abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d'incitamento e di stimolante.                                                                         [J.D.Salinger - Catcher in the Rye]
  • Piu82Piu82 Post: 1,549
    Non vado mai a cantare senza avere in borsa la mia sodalite.
    Lifelsrondinella61
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