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voi pensate per immagini?

Wolfina84Wolfina84 Post: 316
modificato gennaio 2019 in Sensi, percezioni, attenzione
Quando parlo di pensare per immagini non mi riferisco alla memoria fotografica, quella cioè dove vedi qualcosa e ne inquadri subito tutti i piccoli dettagli, parlo di altro. Vi faccio un esempio chiarificatore, se devo raggiungere una strada nella mia mente si attiva una sorta di fotografia della prima strada da percorrere ( con edifici significativi e punti di riferimento utili), su questa prima via se ne inserisce un'altra attraverso cui devo passare per raggiungere l'obiettivo e così via, fino a rappresentarmi una sorta di cartina mentale fatta di spezzoni di immagini di  ricordi che mi permette di rappresentarmi mentalmente il percorso da compiere per arrivare da A a B , ma tutto questo non passa attraverso un pensiero linguistico ma tramite un pensiero visivo. Allo stesso modo, qualche giorno fa studiando mi sono accorta di ricordare un certo nome graficamente: nella mia testa infatti il nome era scritto in caratteri stampati( tipo times new roman) s'inserivano in un certo ordine, all'inizio prima e terza lettera, poi la seconda e al quel punto riuscivo a richiamare la parola linguisticamente, per intero ( un nome di persona straniero, molto  difficile da memorizzare). mi succede un'infinità di volte, quando penso di suonare un certo campanello penso al ricordo di quel campanello come l'ho visto in precedenza e così via in tantissime situazioni differenti.   La cosa era talmente diffusa che ho iniziato a pensare di usare questa capacità disegnando un fumetto( nonostante le mie ridotte capacità manuali) per dare a ogni oggetto la prospettiva che avevo nella mia mente e tradurla su carta tramite inquadrature e visuali dettagliate e particolari.

Mi chiedo se questa cosa capita anche ad altri? in che modo vi succede, in che occasioni vi siete accorti di far uso di questa visione grafica delle cose?

sono curiosa, fatemi sapere...
Post edited by Sophia on
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Commenti

  • ct87ct87 Post: 2,956
    ciao Wolfina84, ho letto "PENSARE PER IMMAGINI" di Temple Gradin, sono certa che lì avrai la risposta più interessante di tutte, lei ha progettato molte cose utili proprio grazie a questa caratteristica savant. comunque si, a me capita. buona serata
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • Cioè esiste un libro su questa cosa? Wow non ne avevo idea,grazie per la segnalazione, lo leggerò di sicuro.
  • ct87ct87 Post: 2,956
    modificato settembre 2014
    buongiorno! in realtà parla dello spettro in toto e di come l'autrice ha vissuto l'autismo! una parte è dedicata all'argomento delle immagini
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • AnyaAnya Post: 63
    Io penso per immagini, ho anche un'enorme capacità di visualizzazione e proiezione di immagini irreali nella realtà che qualche volta mi ha dato problemi perché incontrollata.
    Io disegno da sempre, era il mio modo di comunicare da piccola.
    Mi piace la progettazione, è un'attività piacevole per la mia mente.
  • bannato2bannato2 Post: 2,035
    Io ho svariati atlanti geografici stradali e politici in testa , funziono cosi in tutto , dimmi un numero cento volte per farmelo ricordare , ma se lo scrivo basta una volta per sempre , lo stesso i nomi , conosco persone da trentanni che mi dicono come si chiamano e nn me lo ricordo , adesso faccio cosi quando mi dicono come si chiamano corro a scriverlo sul telefono .ho una rubrica piena di nomi assurdi senzaa un numero di tel associato
  • AleenaAleena Post: 1,050
    @Anya Potresti spiegare meglio questa cosa della proiezione di immagini irreali nella realtà? Mi sembra molto interessante.
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • Credo di aver capito perché anche a me succede.
    Ponendo: irreale = non tangibile.
    Una sorta di realtà aumentata dei dispositivi mobili.



    due casi:
    1. proiezione di una immagine mentale nella realtà fisica percepita dall'occhio.
    2. proiezione di una immagine inventata (anche se tutto quello che "inventiamo" è in realtà sintesi, per quanto assurda, di oggetti conosciuti) nella realtà.

    caso 1:
    esempio:
    - sono nel traffico in scooter, vado veloce e in modalità hyperfocused, a 20 metri c'è uno spazio l'unico calcolato possibile in cui passare, io non penso 
    "si dovrei passarci in genere ci passo", lì in mezzo è piuttosto proiettato il mio scooter con le sue dimensioni.
    - per contare senza usare il dito -> piccoli archi disegnati fra gli oggetti in questione.
    - simmetrie di cui una parte non è visibile si ricrea con immagine 3d interposta tra me e l'oggetto.

    caso 2:
    (variante situazione irreale con oggetto reale)
    - es. visualizzazione di modi di dire
    (variante situazione reale con oggetti irreali)
    - creature animali al di fuori di qualsiasi tassonomia, prospettive impossibili

  • AleenaAleena Post: 1,050
    Grazie @ThemOut, mi piace molto il caso 1.
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • marielmariel Post: 1,551
    penso solo per immagini e mi piace
  • AleenaAleena Post: 1,050
    io penso che pensiero e linguaggio siano collegatissimi, allora mi è molto difficile capire come una persona che pensa esclusivamente per immagini riesca a parlare... tu @mariel me lo sai spiegare?
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • AleenaAleena Post: 1,050
    Altro dubbio che mi nasce: quando uno legge qualcosa nella mente non sta pensando verbalmente?
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • marielmariel Post: 1,551
    Se devo scrivere o fare un discorso, prima elaboro un disegno mentale o uno schema. Quando leggo immagino quello leggo ma credo che tutti facciano così. Un romanzo  descrive nei minimi particolari quello che succede e fa materializzare mentalmente ciò che descrive.
  • AleenaAleena Post: 1,050
    @Mariel Cioè nella tua mente non c'è mai nemmeno una parola?
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • marielmariel Post: 1,551
    modificato settembre 2014
    ogni frase è una immagine
    :)
  • parlare facile.
    Comunicare difficile.
    Scrivere per comunicare è difficile ma più ordinato.
  • aspirinaaspirina Post: 3,054

    esempio fresco fresco: a luglio mi sono sottoposta alla Wais nell'ambito di una sperimentazione, e c'erano anche le prove di memoria

    ebbene, sono riuscita a ripetere fino a dieci numeri nel'ordine esatto ... ma solo perché li scrivevo con l'immaginazione sul muro dietro alla psicologa, e poi riuscivo a "vederli" lì dove li avevo messi

    è stato bellissimo

    questo dovrebbe essere un esempio di pensiero per immagini, suppongo

    :-h

    aspy

    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • AleenaAleena Post: 1,050
    modificato settembre 2014
    @mariel
    e le immagini sono sempre immagini "di senso compiuto" oppure possono essere anche semplici macchie di colore?
    ti chiedo questo perché non riesco a immaginare come puoi tradurre visivamente certi elementi di una frase... specialmente i concetti astratti o i connettivi logici (ad esempio nella frase precedente io cominciavo con un "cioè").
    L'immagine inizia a comporsi appena cominci a leggere oppure si compone una volta che sei arrivata a capire il senso della frase?

    Inoltre il tuo modo di pensare è un flusso ininterrotto di immagini o ci sono dei momenti vuoti?

    Riesci ad immaginare la voce di una persona nella testa?

    Scusa l'interrogatorio ma è un argomento che mi prende molto :P
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • io più che macchie figure geometriche:
    da piane semplici a più complesse. Fino a tridimensionali. Si incastrano tra loro oppure (spesso e purtroppo) non riesco.

  • Credo che l'errore di incomprensione della memoria o pensiero per immagini è il cercare di identificarlo e tradurre come fra le lingue latine.
    Più facile l'analogia con il giapponese o lingue a fonemi e ideogrammi
  • AleenaAleena Post: 1,050
    @ThemOut e come ti aiutano queste immagini a elaborare le informazioni o a comprendere i concetti?
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • AleenaAleena Post: 1,050
    modificato settembre 2014
    Secondo me memoria e visiva e pensare per immagini sono due cose distinte. La memoria richiede semplicemente di richiamare qualcosa alla mente, il pensare richiede elaborazione di informazioni e sviluppo di concetti. Sono due cose correlate ma non sono la stessa cosa. Capisco molto bene la memoria visiva, meno il pensare per immagini.

    Anzi per essere corretti meno il pensare ESCLUSIVAMENTE per immagini.
    Post edited by Aleena on
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • AleenaAleena Post: 1,050
    Credo che l'errore di incomprensione della memoria o pensiero per immagini è il cercare di identificarlo e tradurre come fra le lingue latine.
    Più facile l'analogia con il giapponese o lingue a fonemi e ideogrammi
    Comunque credo di capire questa differenza, stavo immaginando lo stesso concetto ricorrendo alla differenza che c'è tra un file vettoriale e un file immagine.
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    Secondo me memoria e visiva e pensare per immagini sono due cose distinte. La memoria richiede semplicemente di richiamare qualcosa alla mente, il pensare richiede elaborazione di informazioni e sviluppo di concetti. Sono due cose correlate ma non sono la stessa cosa. Capisco molto bene la memoria visiva, meno il pensare per immagini.

    Sì, credo che tu abia ragione, sono cose diverse

    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • Non ho.detto.siano.la stessa cosa
  • AleenaAleena Post: 1,050
    Scusa, ho interpretato male le tue parole.
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • ThemOutThemOut Post: 241
    modificato settembre 2014
    Errore sintattico mio:
    "Credo che l'errore di incomprensione della memoria o pensiero per immagini è il cercare di identificarlo e tradurre come fra le lingue latine.
    Più facile l'analogia con il giapponese o lingue a fonemi e ideogrammi"

    Non memoria "o" pensiero per immagini. Memoria e pensiero per immagini. Non ne sono sicura ma credo che il processo a livello quantomeno fisico somigli.
    Per esempio (non sono ben sicura sia contestuale) ma se qualcuno mi racconta qualcosa e io lo vedo e registro come fosse un film nella mia testa, quando lo riporto in mente, lo immagino o ricordo il processo di visione è analogo a quello dell'immaginazione (intesa come creazione di immagini), tanto da sembrare averlo visto io o addirittura confondermi: vissuto e visto o ascoltato e visto?

    A volte non aiuta affatto nella comprensione di concetti. A volte inverte il concetto o crea svariate possibilità. Altre volte se non fosse per quel che vedo non ricorderei o capirei.
    Sulle varie possibiità:
    causa-effetto. Leggendo semplicemente un concetto, dovrei fermarmi. Invece, vedendo tutte le altre possibili conseguenze perdo la questione primaria e la verità secondo chi ha espresso la questione.
  • Se io chiudo gli occhi, riesco a vedere progetti e girarli e rigirarli.
    Uso molto questa cosa quando devo costruire qualcosa.
    E' molto utile.
    MA non so se è "pensare per immagini" perché io ho letto che ciò significa avere una mente che quando pensa ad un argomento funziona come Google Immagini.
    Ciao. Grazie. Simone
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • Ciao Simone.
    Sì. Esempio: serviva che io pensassi ad un uccello (racconto di qualcuno), allora io vedo tutti gli uccelli che conosco.
    Uccelli nel loro ambiente o disegnati su enciclopedie. 
    Allora io chiedo "che uccello? restringi il campo."
    Se non lo chiedo a fine discorso sto ancora pensando a che tipo di uccello si riferisse invece che all'aneddoto raccontato.
  • Allora io chiedo "che uccello? restringi il campo."
    Quando bambini o ragazzi o anche adulti mi domandano una cosa, io chiedo sempre: sii più preciso.
    Perché solitamente sono imprecisi. SE NO il discorso si allarga TROPPO. MA troppo troppo.
    E poi domando: vuoi una risposta esauriente MA prolissa, o una risposta approssimativa (ma non troppo) E in tempi umani?
    (e di solito, bambini dicono a chi ha fatto domanda: digli approssimativa, digli approssimativa! ... va beh...)

    Ciao. Grazie. Simone
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • ecco. Le immagini si collegano e compaiono come se ci fossero dei tag.
    Mi è venuto in mente poco fa, scrollando veloce una pagina di un sito e vedendo un immagine per non so precisamente per quale frazione di secondo, ha fatto comparire altri immagini simili. Io però non ho avuto il pensiero-parola identificante quella cosa. Dalle altre immagini comparse però ho trovato la parola-immagine di partenza.

    Qualcosa si capisce?
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