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Salutare

geekjakegeekjake Post: 404
modificato gennaio 2015 in Sensi, percezioni, attenzione
Fortunatamente non ho grosse difficoltà a riconoscere le facce e non mi dimentico nemmeno di salutare una persona che conosco se la incontro in giro (quando aveva 13 anni mi sono allenato a lungo su ciò), ma non riesco a coordinare il tono della mia voce con i movimenti della mano e le espressioni facciali. Se mi metto allo specchio e provo un sorriso ci riesco bene, ma se dico Ciao a una persona, non riesco contemporaneamente a ricordarmi di sorridere o a modulare per bene il tono della voce.
Voi ci riuscite?
Post edited by yugen on
wolfganganswer42

Commenti

  • ct87ct87 Post: 2,956
    A parte che io spesso se vedo per strada o lo evito per conto mio così non mi fa domande, oppure è possibile che non lo veda in quanto mi è stato detto che sembra che io guardi il vuoto, infatti guardo in profondità! 
    Nel caso i cui questi siano amici miei o dei miei, dico ciao e dopo tanto esercizio riesco a sorridere, il tono della voce invece di solito è molto basso! però ammetto che ci ho messo molto a strutturarmi in quel modo
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • DarwinDarwin Post: 1,503
    Io evito le persone anche per questo motivo.
    Quando vedo da lontano qualcuno che si dirige verso di me o io verso di lui, cerco di cambiare strada per non salutarlo, perché a qualcuno che presumibilmente conosco (anche se solo lontano conoscente) non saprei se usare un "ciao",un "salve", un "buongiorno",un "buona sera", se salutare prima o aspettare, se guardare o meno negli occhi e se sì per quanto tempo, se devo stringergli la mano o no ecc...
    Anzi, per la verità il più delle volte non riesco a ricordare neanche se lo conosco o meno.
    Non memorizzo i volti tanto facilmente.

    Ma poniamo il caso che malauguratamente io mi senta costretto a salutare, oltre ai problemi precedenti si aggiunge il fatto che quasi sempre in questi casi ho un tono di voce molto molto basso, a volte non riesco neanche io a sentire ciò che dico e l'altra persona sente un suono farfugliato vagamente simile a un saluto.
    Sheldonanswer42
    La curiosità è quasi sempre egoismo: in pochi si accorgono di quanto qualcosa funzioni in modo preciso ed efficiente, finché non smette di farlo.
  • Anche io cerco di evitare le persone pur di non salutarle, però ho scoperto che così mi rendo antipatico, dunque lo faccio solo se estremamente necessario (se sono stanco, se ho paura di fare stupidaggini o se l'altra persona non mi piace).
    ValentaDarwinwolfgang
  • SheldonSheldon Post: 626
    Spesso non riconosco le persone, a volte sono così distratto da non vederle neppure... e comunque non mi va proprio di salutarle, quando sono da solo e magari perso nei miei pensieri, quindi vado sempre per vie secondarie. Se vedo qualcuno da lontano e lo riconosco, non so mai se lo sto salutando nel modo giusto, troppo presto, troppo tardi, a voce troppo alta o troppo bassa... comunque abbasso lo sguardo, balbetto, mi sfrego le mani, dico cose stupide e arrossisco. Sì, alla fine evito.
    ValentaDarwingeekjake
  • EuniceEunice Post: 1,060
    Per i saluti da vicino ho sempre la sensazione di sbagliare tempi e modi di esecuzione, ma alla fine mi sono rassegnata e di solito propendo per un gran sorriso e mi perdono se non riesco a dire cose sensate o chiare oppure se sbaglio qualche gesto.

    Per i saluti da lontano, quando riconosco qualcuno e lo voglio salutare, guardo nella sua direzione e, ancora una volta, sorrido. Se c'è una qualche reazione in risposta bene, altrimenti tiro a dritto.
    wolfgang
  • RoxanaRoxana Post: 57
    Anch'io faccio fatica a ricordare i volti. In genere saluto quelli che conosco o che mi sembra di conoscere. Se mi saluta qualcuno che non conosco di solito rispondo, spero che non mi chieda niente di specifico per non dover ammettere che non ho idea di chi sia e poi in alcuni casi mi tormento nel dubbio o, se si tratta di compaesani, chiedo delucidazioni ai miei. Tendo ad utilizzare dei saluti standard, non sempre nella situazione più adeguata.
    ct87Euniceanswer42Stefano98
  • Io non riesco proprio a ricordare i volti, mi aiuto con il tono della voce (che invece memorizzo molto bene) e ho un certo allenamento a notare particolari come acconciature, tatuaggi e altro, per riconoscere le persone.
    Ho una piccola gamma di saluti standard (che comunque sbaglio spesso) che utilizzo quando proprio non posso evitarlo.
    Stefano98
  • WBorgWBorg Post: 4,497
    Io ho le mie regole.
    Al lavoro buongiorno ai principali, e ciao ai colleghi.
    Nel condominio buongiorno oppure salve.
    Al bar alla casa se conosci il barista buongiorno.
    Per strada buongiorno.
    Al campo santo salve, oppure basta un segno con la testa.
    Sono cose che si imparano con il tempo, abbastanza standardizzate, gli NT funzionano nello steso modo.
    wolfganganswer42Stefano98Valenta
    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Andando in bici, ho scoperto l'usanza che c'è di scambiarsi un saluto quando ci si incrocia. Allora faccio un cenno che sembra un saluto ma non lo è.

    Dico buongiorno ma non è rivolto alle persone ma al luogo: al supermercato, alla sala d'attesa del medico, al bar dei cinesi dove prendo il caffé ecc.
    Valenta
  • WBorg ha detto:

    Io ho le mie regole.
    Al lavoro buongiorno ai principali, e ciao ai colleghi. 

    E con le nuove conoscenze? Ad esempio la prima volta che arrivi sul posto di lavoro, e ci sono persone di età diverse, e ancora non sai chi ricopre quale ruolo e che genere di atteggiamento tengono? 
  • Dipende dalle persone che passano. Se è un professore (e ad esempio sto passando vicino scuola), allora mi sento in dovere di salutare con un formale "buongiorno, professore". Se è un ragazzo, anche se lo conosco, è raro che lo saluti. Non so perché, ma il più delle volte subentra una specie di blocco. Saluto solo una cerchia stretta di ragazzi. Poi spesso cammino a testa bassa senza guardare, una volta stavo passando nel mio parco e non notai mio padre che mi guardava, quindi i saluti che offro agli altri dipende anche da quanto stia con la "testa fra le nuvole"
  • WBorgWBorg Post: 4,497
    answer42 ha detto:

    WBorg ha detto:

    Io ho le mie regole.
    Al lavoro buongiorno ai principali, e ciao ai colleghi. 

    E con le nuove conoscenze? Ad esempio la prima volta che arrivi sul posto di lavoro, e ci sono persone di età diverse, e ancora non sai chi ricopre quale ruolo e che genere di atteggiamento tengono? 
    Un semplice buongiorno penso che basta, mica lavoro a Buckingham Palace.


    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
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