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Difficoltà con i compagni

wolfgangwolfgang Post: 10,799
modificato ottobre 2011 in Discussioni tra genitori
Che strategie utilizzate per tenere sotto controllo l'aggressività a scuola? Spesso i bambini nello spettro sono soggetti da un lato a prese in giro, e bulling, dall'altro a scatti d'ira e risposte "eccessive". Come trovate un giusto mezzo?
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
PapaveroRosso

Commenti

  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Io da bambina non ero aggressiva, la mia modalità-meltdown consisteva nel cadere a terra urlando e piangendo sino a perdere il fiato mentre tutti mi prendevano a calci assai agevolmente... Poiché al catechismo che allora ahimè frequentavo mi era stato insegnato che bisognava "porgere l'altra guancia" e cioè non usare la forza nemmeno contro gli aggressori, andavo in dissonanza cognitiva quando i miei tentavano di allenarmi all'autodifesa - era un incubo perché mi pareva che qualunque cosa avessi fatta sarebbe comunque stata sbagliata.
    Fra l'altro, il fatto non fossi "pericolosa per gli altri" può essere annoverato fra le ragioni per cui non sono più di tanto stata psichiatrizzata all'epoca. Stesso credo valga per molte femmine nello spettro.

    Una volta però mi difesi. Persi un ombrello e lo usai per minacciare un gruppo di bulletti che mi stavano aggredendo in massa. Loro andarono a dirlo alla maestra che sgridò *me* e disse che mi avrebbe messo una nota sul registro se ci avessi riprovato. La cosa mi shockò e da allora mi lasciai picchiare e basta.
    sunskyLinnaPapaveroRosso
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • Mio figlio è stato aggressivo fisicamente solo una volta, con un compagno di scuola che lo tiranneggia fin dalla scuola materna. In quella occasione ha usato calci e pugni peraltro assolutamente male indirizzati , quasi afinalistici. La sua rabbia in classe la sfogava urlando contro i compagni e aggredendoli verbalmente con parole tipo "ipocriti".

    A casa non ha mai avuto simili sfoghi.

    La soluzione parrebbe stare nel comportamento complessivo di insegnanti,compagni,educatori,insegnanti di sostegno. Nel caso di mio figlio funziona bene il premio , ama essere gratificato verbalmente (bravo! bene! ) ma odia venire criticato. Tutto gli deve essere spiegato dettagliatamente più volte, fa anche domande trabocchetto per vedere se gli si da tutti la medesima risposta.

    Al contrario l'imposizione di modelli non esplicitati e ben spiegati, il comportamento aggressivo da parte dell'educatore, il tono di voce troppo alto dell' educatore, il tentativo di costrizione fisica, lo portano a reagire male.Non sopporta la confusione, il vociare continuo degli altri bambini, l'insegnante che urla.

    Quindi :

    riduzione degli stimoli in eccesso (urla e confusione) , per far questo con l'insegnante di sostegno viene creato un piccolo gruppo che va in un'altra aula a fare lezione (4-5 bambini),

    utilizzo dei toni dolci e pacati da parte dell'insegnante ed utilizzo del premio verbale e non verbale (per lui il sorriso ora è importantissimo).

     

    PapaveroRosso
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799

    Al contrario l'imposizione di modelli non esplicitati e ben spiegati, il comportamento aggressivo da parte dell'educatore, il tono di voce troppo alto dell' educatore, il tentativo di costrizione fisica, lo portano a reagire male.Non sopporta la confusione, il vociare continuo degli altri bambini, l'insegnante che urla.

    Quindi :

    riduzione degli stimoli in eccesso (urla e confusione) , per far questo con l'insegnante di sostegno viene creato un piccolo gruppo che va in un'altra aula a fare lezione (4-5 bambini),

    utilizzo dei toni dolci e pacati da parte dell'insegnante ed utilizzo del premio verbale e non verbale (per lui il sorriso ora è importantissimo).

     

    Concordo pienamente Roberta, io con tutto che è una scuola buona, già ho dovuto rispiegare la cosa alle maestre dopo che la bimba aveva iniziato a spintonare una bambina che l'aveva presa in giro. Non ha neanche 4 anni e già si sente "diversa" (e già se ne accorgono gli altri bambini a quanto pare).
    PapaveroRosso
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Già i bambini si accorgono delle diversità fra loro anche se non le giudicano.

    PapaveroRosso
  • Mio figlio per il momento riesce a controllarsi abbastanza bene ( si considera un pacifico), quando si innervosisce pero' spezza penne e matite, penso di aver risolto il problema con 2 palline antistress.
    PapaveroRosso
  • lavlav Post: 21
    Il mio bambino è molto "teatrale" nelle sue dimostrazioni di disagio: infatti,quando non gli va qualcosa, chiude le mani a pugno e ruota i pugnetti facendo la faccia di uno che piange (alcune volte arriva proprio a piangere sul serio), dicendo "piangio". Ultimamente ha iniziato a sputare quando non gli va di fare qualcosa ed è costretto. Con gli altri bambini alcune volte sopporta anche l'insopportabile (un bimbo, la scorsa estate, al mare non smetteva mai di tirargli l'acqua con un secchiello e lui zero reazioni) altre invece spinge e cerca di allontanare chi gli sta troppo addosso o gli da fastidio. (ad eccezione, mi pare, delle bimbe che lo adorano e che lui sembra apprezzare molto  di più dei suoi coetanei maschietti) :X
  • [Deleted User][Deleted User] Post: 554
    modificato ottobre 2011
    Io da bambina non ero aggressiva, la mia modalità-meltdown consisteva nel cadere a terra urlando e piangendo sino a perdere il fiato mentre tutti mi prendevano a calci assai agevolmente... Poiché al catechismo che allora ahimè frequentavo mi era stato insegnato che bisognava "porgere l'altra guancia" e cioè non usare la forza nemmeno contro gli aggressori, andavo in dissonanza cognitiva quando i miei tentavano di allenarmi all'autodifesa - era un incubo perché mi pareva che qualunque cosa avessi fatta sarebbe comunque stata sbagliata.
    Fra l'altro, il fatto non fossi "pericolosa per gli altri" può essere annoverato fra le ragioni per cui non sono più di tanto stata psichiatrizzata all'epoca. Stesso credo valga per molte femmine nello spettro.

    Una volta però mi difesi. Persi un ombrello e lo usai per minacciare un gruppo di bulletti che mi stavano aggredendo in massa. Loro andarono a dirlo alla maestra che sgridò *me* e disse che mi avrebbe messo una nota sul registro se ci avessi riprovato. La cosa mi shockò e da allora mi lasciai picchiare e basta.


    E la tua maestra non si pose la domanda sul come mai ti fossi difesa in quel modo?

    E i tuoi genitori diedero per scontato che fosse andata esattamente come asserivano (mentendo)quei  ragazzi?

    Avevi i tuoi Meltdown e gli altri ti prendevano tutti a calci? Nessuno di loro reagiva diversamente?


    Post edited by Tsukimi on
  • [Deleted User][Deleted User] Post: 554
    modificato ottobre 2011
    Il mio bambino è molto "teatrale" nelle sue dimostrazioni di disagio: infatti,quando non gli va qualcosa, chiude le mani a pugno e ruota i pugnetti facendo la faccia di uno che piange (alcune volte arriva proprio a piangere sul serio), dicendo "piangio". Ultimamente ha iniziato a sputare quando non gli va di fare qualcosa ed è costretto. Con gli altri bambini alcune volte sopporta anche l'insopportabile (un bimbo, la scorsa estate, al mare non smetteva mai di tirargli l'acqua con un secchiello e lui zero reazioni) altre invece spinge e cerca di allontanare chi gli sta troppo addosso o gli da fastidio. (ad eccezione, mi pare, delle bimbe che lo adorano e che lui sembra apprezzare molto  di più dei suoi coetanei maschietti) :X

    DavideRUN said:
    ____________________________________________________________________________________
    Pensi  che alcune sue reazioni si possano indirizzare verso comportamenti differenti?

    Hai un figlio rubacuori eh! :)

  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    modificato ottobre 2011
    E la tua maestra non si pose la domanda sul come mai ti fossi difesa in quel modo?

    E i tuoi genitori diedero per scontato che fosse andata esattamente come asserivano (mentendo)quei  ragazzi?

    Avevi i tuoi Meltdown e gli altri ti prendevano tutti a calci? Nessuno di loro reagiva diversamente?
    No, i maestri se ne stavano chiusi in un'aula a prendere il caffè; io volevo entrare e starmene in pace, invece loro me lo proibivano perché dovevo socializzare con i miei coetanei e imparare a cavarmela; se io denunciavo le violenze mi dicevano che dovevo arrangiarmi da sola, ma se provavo a difendermi si schieravano con gli altri - perché gli altri erano tanti e prendersela con loro avrebbe significato avere molte famiglie a protestare, mentre io ero una sola e facilmente liquidabile.

    Aggiungi che ero "strana" ma al tempo stesso "intelligente", per cui non ci si poneva il problema potessi non farcela, o meglio se ero in difficoltà era colpa mia, le mie stranezze mi potevano essere contate come demeriti e al tempo stesso giustificazioni per i bulli.

    Una volta mi spinsero contro il muro ed ebbi un trauma cranico; appena riuscii a mettermi in piedi i maestri mi spedirono a casa con il bus anche se avevo la nausea e mi girava la testa. Questo per dire l'importanza. 

    I miei, andati a lamentarsi, si sentirono dire che ero "problematica" come se fosse una buona ragione per lasciarmi picchiare; alla fine dovettero cambiarmi di scuola (e per fortuna lo fecero perché quell'anno si ammalò mio padre e tutto assieme sarebbe stato *troppo*).

    Comunque anche i miei mi davano "la colpa" perché avevo reazioni esagerate e non sapevo farmi amici come gli altri.

    Prendermi a botte, o prendermi in giro, non era nemmeno un gesto "trasgressivo"; c'erano sì i violenti, ma anche i semplici bambini annoiati che, non sapendo che fare a ricreazione o seguendo la massa, passavano e mi picchiavano.
    Linna
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    P.S.: @DavideRUN, il tuo post appare edited da me perché l'avevo modificato per sbaglio mentre tentavo di quotarlo; lo dico casomai lo notassi e ti chiedessi cosa fosse successo.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • Vergognoso : non riesco nemmeno a trovar parole per commentare quelle situazioni.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @Tsukumi

    Ti capisco. Anche io ho ricevuto mobbing particolarmente pesante da bambino. Non ho mai capito però perché ai miei compagni non dicessero nulla e le rare volte che reagivo finivo sempre nei guai.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    Il mio bambino è molto "teatrale" nelle sue dimostrazioni di disagio: infatti,quando non gli va qualcosa, chiude le mani a pugno e ruota i pugnetti facendo la faccia di uno che piange (alcune volte arriva proprio a piangere sul serio), dicendo "piangio". Ultimamente ha iniziato a sputare quando non gli va di fare qualcosa ed è costretto. Con gli altri bambini alcune volte sopporta anche l'insopportabile (un bimbo, la scorsa estate, al mare non smetteva mai di tirargli l'acqua con un secchiello e lui zero reazioni) altre invece spinge e cerca di allontanare chi gli sta troppo addosso o gli da fastidio. (ad eccezione, mi pare, delle bimbe che lo adorano e che lui sembra apprezzare molto  di più dei suoi coetanei maschietti) :X
    @Lav da come li descrivi sembrano comportamenti in qualche modo "acquisiti/rinforzati" è possibile che (magari a scuola?) abbia fatto quei gesti e ottenuto un rinforzo (anche la sgridata può essere un rinforzo se quello che si vuole sono attenzioni) e quindi ora per lui sia un "mezzo di comunicazione"?
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • lavlav Post: 21
     @wolfgang pensi che siano comportamenti acquisiti/rinforzati quelli più teatrali? - tipo girare i pugnetti? Forse come imitazione di qualche cartone visto da più piccolo - perchè sembra veramente un fumetto tanto è esagerata la reazione - e comunque debbo dire che ha fatto due recite scolastiche in due teatri e l'unico bambino assolutamente a suo agio era lui che partecipava con tutto il corpo- facendo una sorta di balletto -  alla musica e al canto dei compagni e alcune volte - tra una scena e l'altra - fissava il pubblico come se lui fosse il pubblico...creando un effetto molto divertente.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    Si lav probabilmente sono comportamenti visti e rinforzati perché trovati divertenti / d'effetto.

    Mi hai fatto venire in mente una delle immagini che avevo fatto per la campagna promozionale di SA.

    image
    Linna
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • elieli Post: 44
    Le istituzioni scolastiche affrontano i problemi degli allievi soltanto grazie alla buona volontà dei docenti disciplinari ai quali si affiancano i docenti di sostegno; La sindrome di Asperger è quasi sconosciuta e quindi è difficile per i docenti saperne cogliere i segnali, a meno che non abbiano fatto approfondimenti personali. Credo sia fondamentale incentivare la formazione di operatori in grado di seguire da subito i bambini as in modo da "educarli" in modo adeguato sin dalle scuole elementari e sono convinta che anche la figura dello psicologo a scuola, sia necessaria per affrontare le difficoltà che di volta in volta si verificano e di fronte alle quali , il docente si trova in difficoltà.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    Anche io, lo psicologo scolastico dovrebbe essere una figura molto più risaltata e preparata.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • martamarta Post: 45

    non ho ricordi particolari per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, non saprei dire, al liceo ho scoperto che tagliuzzarsi era una soluzione straordinariamente efficace per sopportare lo stress e non esplodere in ridicole scenate. credo che a nessun genitore piaccia l'idea che il proprio figlio possa fare una cosa del genere, ma tant'è...

    mimbi
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799

    al liceo ho scoperto che tagliuzzarsi era una soluzione straordinariamente efficace per sopportare lo stress e non esplodere in ridicole scenate. 

    Purtroppo è un sistema usato da molti ragazzi e soprattutto ragazze nella parte alta dello spettro. Però è come una droga per molti motivo per cui meglio non iniziare proprio. Il brutto è che "funziona". Ma poi come con le dipendenze da droghe rischia di diventare un casino e provocare un'escalation (oltre che "vergogna"). Esistono metodi migliori per scaricare l'ansia e prevenirla (ma questo penso che ormai tu lo sappia :) )
    fiorenero
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827

    non ho ricordi particolari per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, non saprei dire, al liceo ho scoperto che tagliuzzarsi era una soluzione straordinariamente efficace per sopportare lo stress e non esplodere in ridicole scenate. credo che a nessun genitore piaccia l'idea che il proprio figlio possa fare una cosa del genere, ma tant'è...

    Questo non l'ho mai fatto ma analogamente ho imparato che prendendomi a sberle mi calmavo un po'. Solo che a vedersi sembro pazza quindi devo evitarlo.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    Io ho diverse dita rotte perché preferivo prendere a pugni i muri, ma ho smesso da molti anni (detta così suona un po' "alcolisti anonimi")
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • a leggere tutte queste storie, a me è andata piuttosto bene... si, chiaro, ho avuto antipatia coi compagni sin dall'asilo fino al quinto liceo, ma in qualche modo diciamo che me la sono cavata, tra il rispondere ogni tanto, e il fatto di non aver avuto poi compagni così incivili. per intenderci, mai picchiato mentre ero a terra... e mai buttato a terra, a dir la verità. volendo andare nel dettaglio, l'unico vero pestaggio fu in terza media (nemmeno poi unilaterale), per il resto cose più o meno reciproche. si insomma, è normale che in una classe quasi interamente maschile picchiarsi a vicenda sia il passatempo principale... mai capito il perchè, ma effettivamente anche io lo facevo (fortunatamente c'era gente molto più "strana" di me, seppur non soffrissero di particolari disagi neuronali et simila)
    Come posso cambiare una realtà confinata in uno spazio così ristretto? Quando mi trovavo sull'orlo di un precipizio, le avversità mi hanno afferrato per un braccio, e per la prima volta ho potuto vedere il luogo a cui appartenevo. Una landa sconfinata, attraverso un luogo ancora più sconfinato e profondo... Posso solo dirigermi verso un luogo che neppure immagino.
  • Si lav probabilmente sono comportamenti visti e rinforzati perché trovati divertenti / d'effetto.

    Mi hai fatto venire in mente una delle immagini che avevo fatto per la campagna promozionale di SA.

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  • wollywolly Post: 27
    Ciao a tutti,  questo post è  di parecchio tempo fa ma volevo chiedere consigli. Mio figlio non diagnosticato . ma in attesa di rivalutazione ( per il momento ritardo linguaggio e sfera affettivo relazionale ma da madre dico con probabile disturbo dello spettro autistico)  all' inizio dell'anno aveva un comportamento quasi perfetto, ora durante la lettura e i pasti disturba i compagnetti con abbracci stritolanti  . L'anno scorso,a tre anni, aveva iniziato in un'altro asilo e usava spintonare o spingere i compagnetti , non da subito ma dal periodo in cui iniziarono le prove per la recita, e si doveva stare in attesa seduti. Avendo difficoltà di manualità fine non voleva fare i disegni in classe ( facevano praticamente solo questo).  Ad aprile abbiamo cambiato asilo e affiancato un supporto privato, una educatrice non specializzata ma molto comunicativa. I miglioramenti ci sono stati subito e quest'anno , avendo iniziato benissimo il primo mese in cui mostrava di essere iper autonomo e inserito e terminava tutti i laboratori, hanno affiancato la maestra anche ad un altro bimbo. Da lì regressione, non terminava più i laboratori, voleva assistenza per la pipì  . Dopo le vacanze di Natale ancora peggio, si estraniava sempre più spesso, ma a poco a poco mi.dicevano che si era ripreso  Dopo la festa di Carnevale mi hanno invece comunicato da da qualche giorno aveva preso l- abitudine di buttarsi addosso ai compagni durante la lettura o abbracciarli,e di rubare loro il piatto finito di mangiare, in particolare da dopo la festa con animatore ( io non sapevo che ci sarebbe stato uno spettacolo) appunto a Carnevale. Il bimbo fa logopedia, psicoterapia modello Play therapy da un anno e da poco t..m.a in piscina, a casa non dà grossi problemi anche se in questo periodo è  più nervoso.All'asilo quando ha questi momenti dicono " non si fa, si rispettano tutti" e gli chiedono perché  lo fa ( se e' arrabbiato, annoiato) . Lui le guarda quando fa  queste cose ai bimbi. È  la strategia giusta?
  • wolfgang ha detto:
    Che strategie utilizzate per tenere sotto controllo l'aggressività a scuola? Spesso i bambini nello spettro sono soggetti da un lato a prese in giro, e bulling, dall'altro a scatti d'ira e risposte "eccessive". Come trovate un giusto mezzo?
    Verbale, non verbale, ha ritardo cognitivo, ha altri disturbi (es.ansia), bisogna vedere, non credo esistano strategie one size fits all
  • priscaprisca Post: 40
    modificato 7 aprile
    wolfgang ha detto:
    Che strategie utilizzate per tenere sotto controllo l'aggressività a scuola? Spesso i bambini nello spettro sono soggetti da un lato a prese in giro, e bulling, dall'altro a scatti d'ira e risposte "eccessive". Come trovate un giusto mezzo?
    Credo che i bambini imparino ad interagire ogni volta che lo fanno, e tante reazioni dipendono da come si sentono in quel momento e come si sono sentiti in passato in momenti simili. Forse la cosa più utile è fare tanta "palestra" coi genitori o con dei mediatori, fino ad aver assimilato il modo giusto di interagire in ogni possibile situazione ( dipende dal bambino, mia figlia ha solo 3 anni, anche se spesso si offende per sciocchezze e ha già la capacità di provocarmi, tende comunque a fidarsi molto di me in queste situazioni e so che impara e assimila tutto quello che faccio in ambito sociale come una spugna). Forse esporli in ambienti poco controllati prima che si sentano pronti non aiuta (mi riferisco a quelle reazioni ad occhio esterno eccessive o strane, che magari sono solo frutto di un errore di interpretazione passato o presente).  Chiaramente non intendo di tenerli sotto una campana di vetro ma di fare in modo finché sono piccoli di guidarli molto... e poi ragionare insieme su quello che è successo quando capitano queste situazioni. Magari anche collaborando con insegnanti e bambini in questione per ripristinare un rapporto di fiducia(andare d'accordo con tutti è impossibile ma perlomeno non aspettarsi un agguato ogni momento dovrebbe essere il minimo). In un mondo ideale... 
    Mia figlia si comporta in ogni situazione come se avesse tutto da imparare, chiede perché di tutto anche le cose più assurde, e se ha la sensazione di non aver afferrato il succo, si offende a morte a volte con chi non ne è responsabile. È sfiancante accompagnarla in giro ma lei ha sete di conoscenza (non so se vederla in positivo, per certi versi si, per altri capisco che per lei è una necessità), vedo che si tranquillizza man mano che affronta ambienti e sfide con me al suo fianco. Lei è così ed io ero come lei. Ma mia madre (e mio padre idem) non era come me, ne ho risentito molto. Un riferimento non giudicante, ma presente, discreto, fa la differenza e credo limiti anche in futuro queste situazioni. (Io ero un camaleonte invisibile, mi esponevo solo quando rilevavo un'ingiustizia verso i più deboli, ma non ho mai difeso me stessa, me ne stavo fuori dalle diatribe per non dover lottare cosa che odiavo e odio ancora fare... mia figlia ovviamente ha ereditato dal padre uno scarso controllo sulle sue emozioni, e spesso l incomprensione sfocia per lei in offesa e ostilità... del tutto fuori luogo)
    Forse sono andata fuori tema!

    <>

    Accidenti se è vecchio il post! Però sempre utile credo.
    Post edited by Sniper_Ops on
  • wollywolly Post: 27
    In effetti ho scritto io un nuovo commento recentemente, riallacciandomi ad una vecchia discussione, ti ringrazio per il tuo contributo. Anche mio figlio sembra sempre che abbia tutto da imparare, non ha un linguaggio ben sviluppato ed è  un continuo di domande e spiegazioni circa le conseguenze di ogni minima azione. È  sfiancante, ma credo che per lui sia necessario. A scuola reinseriremo a breve un supporto, perché finalmente e' diventato chiaro che anche se il gruppo è  piccolo la maestra non riesce a seguirlo nelle sue difficoltà.  Alterna comunque periodi migliori , in cui gioca e interagisce, con altri di chiusure e monologhi o giochi e domande ripetitive, non capirò mai il perché.  A logopedia sa sempre rispondere in maniera centrata, con noi a volte ma più che altro parla di ciò che vuole,  ma immagino che con tanti bimbi sia difficile, e così  parte per la tangente . Ora è in un periodo si', anche nelle varie terapie e in piscina, a casa è  un po' una corda di violino. A giugno verra' rivalutato, tremo all' idea. Non so cosa aspettarmi per il futuro, nel frattempo mi sto informando molto per terapie di gruppo e giro vari centri, ma credo  che ormai se ne parlerà a settembre. Visto l'arrivo del gran caldo un po' di stacco  almeno da luglio e tanto mare, perfortuna vicino casa, potrebbero magari avere un effetto positivo sulla sua ansia.
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