Salta il contenuto
Massa, 18 febbraio 2023, evento gratuito

per sole femmine

riotriot Post: 6,855
modificato gennaio 2015 in Aspie al femminile
ciao! come da titolo, una domanda alle utentesse: da maschio mi chiedo quali elementi possono far capire che un pensiero è espresso esattamente secondo una logica o modalità femminile?
mi è venuto oggi un dubbio rispetto ad una amica trans (m to f), nel modo in cui esprime i suoi aspetti esistenziali.
so che ci sono aspetti soggettivi caratteriale e culturali, ma c'è anche un quid univoco?
Post edited by yugen on
Valentayugen
Taggata:

Commenti

  • EuniceEunice Post: 1,060
    Perdonami @riot, ma non capisco cosa chiedi. Puoi fare qualche esempio pratico? O magari definire meglio cosa intendi per logica o modalità femminile (per me la logica è logica e non ha sesso)?
    Andato46Lycium_bkachinamandragola77testadimorto
  • riotriot Post: 6,855
    modificato gennaio 2015
    @ eunice sono solo stereotipi o comunque convinzioni culturali quelle che indicano una diversa modalità di pesiero femminile rispetto a quella maschile? anch'io credo che non ci siano differenze di genere, ma per fare l'esempio che chiedi, c'è l'idea che le donne appartengano al cosiddetto e separato  "universo femminile".
    metto un link ad una schematizzazione che mi lascia assolutamente perplesso:

    praticamente l'articolo in questione parla molto di tratti che noi intendiamo come aspie. he ne pensi, sono stereotipi?
  • BlindBlind Post: 2,575
    modificato gennaio 2015
    @riot l'articolo cita come fonte la dott.sa Simona Oberhammer. Sul sito di quest'ultima si scopre che non è altro che l'ennesima persona che vuol vendere (in questo caso alle donne) un metodo "naturale" per risolvere i problemi di gonfiore intestinale, debolezza, insicurezza, ecc.
    Per esperienza personale (conosco persone che lo fanno) posso dirti che:
    - l'autore degli articoli spesso non è affatto un esperto delle cose di cui parla: sceglie l'argomento da trattare in base alle statistiche di google sulle parole più cercate;
    - per convincere le persone ad acquistare i suoi prodotti (che poi altro non sono che video e/o ebook sull'argomento) l'autore scrive articoli sfruttando qualsiasi luogo comune, convinzione accadimento apparentemente realistico, purché supporti la propria tesi e convinca il lettore della perizia dell'autore stesso e dell'infallibilità del metodo proposto.


    Edit: con ciò non dico che le singole informazioni contenute nell'articolo non possano essere corrette ma spesso gli questo tipo di articoli vengono costruiti mettendo insieme informazioni reperite su siti internet diversi per supportare la tesi dell'autore (e dunque credo sarebbe fuorviante "confondere" quanto scritto lì con l'asperger)
  • giovannagiovanna Post: 3,905
    Se intendi che i tratti aspie in una donna potrebbero far parte di codici maschili, gia' si puo' confutare, sentimento/ ragione non sono prerogative rispettivamente maschile e femminile, dicotomie, anzi da quel che ho letto qui a proposito di shutdown meltdown, una tempesta di tumultuose emozioni si agita nell' animo di molti sia uomini che donne aspie.
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    Concorso con @Blind che la tizia pare più una ciarlatana che non altro, ma i luoghi comuni hanno spesso un fondo di verità.

    Pensando alla prima dicotomia proposta, interconnessione/settorializzazione, mi è venuto in mente che non solo, in linea di massima, è vero, ma negli Aspie mi pare che la cosa sia enfatizzata. Per esempio io spesso mi perdo perché non riesco ad affrontare le cose a piccoli blocchi, ma quando guardo ad un problema mi arriva tutto in una volta, come un enorme blocco, e siccome non ho dei buoni filtri, ne vengo sopraffatta, nel senso che ogni elemento di quel problema mi arriva addosso con pari intensità: tutto è collegato a tutto quindi non riesco ad affrontare una parte senza considerare anche tutto il resto. Invece gli uomini AS mi paiono eccedere nel lato opposto, ovvero razionalizzano tutto e scompongono tutto in piccoli elementi (il che è sicuramente meglio), molto più degli NT che lo fanno in maniera più grossolana; così però si perde il rischio di perdere la visione del tutto.
    kachina
  • riotriot Post: 6,855
    a parte l'origine dell'articolo, io ho parlato di luoghi comuni. non condividendo queste forme per categorie assolute nero/bianco.
    e per questo mi chiedevo quanto sia una mera questione culturale.

    @Elanor ad esempio anche a me arriva il blocco come dici tu, ma poi automaticamente viene scomposto, al punto che a volte perdo l'insieme e, quindi, sorge il problema inverso proprio a causa della focalizzazione!
    kachina
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    @riot appunto, io mi perdo nelle interconnessioni e tu nella scomposizione/settorializzazione.

    Era per dire che un fondo di verità c'è, che le differenze tra pensiero maschile e pensiero femminile c'è (poi non sempre un uomo ha pensiero maschile e una donna ha pensiero femminile, e non sempre uno ha "solo" pensiero maschile  "solo" pensiero femminile, ma ci sono "ibridi" e sfumature) e che spesso negli Aspie queste caratteristiche sono maggiori. Lo stesso discorso avrei potuto farlo per l'emotività di noi donne AS (non vale per tutte, chiaro), ma siamo in tante a farci travolgere dalle emozioni, più delle NT.
    vanessaPeregrino
  • vanessavanessa Post: 1,163
    Sicuramente un po' di verità c'è ma non credo che esista un universo femminile uniforme e separato da quello maschile, poi c'è la costruzione culturale del maschile e del femminile, basta leggere Elena Giannini Bellotti ma ci sono donne molto razionali e uomini piuttosto emotivi
    Andato46mandragola77riot
  • PeregrinoPeregrino Post: 779
    modificato gennaio 2015
    Per me è una questione statistica.
    Olimpiadi di matematica. Su 100 persone, 10 donne.
    Ciò non toglie che fra i più grandi matematici al mondo ci siano donne.
    Mi iscrissi a lingue. Su 100 persone, 10 uomini.
    Ciò non toglie che ci siano interpreti maschi al parlamento europeo.

    Fra gli aspie ci sono molti più uomini. Non si direbbe dal forum, ma se ne era parlato tempo fa, wolfgang aveva dato dei motivi ragionevoli per capire come mai il rapporto sia 1:1 qui e, tiro a caso, 1:4 fra gli aspie del mondo.

    Non ho dati al riguardo, ma le persone che conosco, personalmente, che abbiano studiato psicologia sono tutte donne. Confermate ce ne sia un maggior numero?
    yugen
  • riotriot Post: 6,855
    @ Peregrino quindi tu dici che la risposta alla mia domanda e' che sia prevalentemente il pensiero verbale a determinare la modalita' femmine, con tutto quello che comporta cioe' attitudini diverse nel campo lavorativo e nelle modalita' relazionali?
  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    Secondo me non c'è differenza tra uomo e donna, nel pensiero, questo è quello che ho osservato nella mia esperienza. Possono esserci differenze di comportamento, dovute alla fisiologia (meno) e in parte alle influenze culturali (di più), ma il pensiero non è maschile o femminile. Siamo esseri umani molto più simili di quel che pensiamo.
    Eunice
  • yugenyugen Post: 1,888
    Considerazione forse banale: se entri in un circolo di scacchi, anche qui proporzione uomini:donne e' 10:1 o forse donne non ne trovi affatto.

    Sono innumerevoli gli ambiti ancora oggi quasi del tutto maschili. Sono convinta che le ragioni risiedano solo in parte in una reale differenza, trovo molto rilevante il fattore educativo e culturale.
     Ricordo però che la mia analista invece in più occasioni ha espresso un parere diverso.
    Mi diceva ad esempio che per un uomo e' più semplice dividere gli ambiti della propria vita, e le emozioni relative, in compartimenti stagni, mentre una donna tende a una visione "olistica".
    Credo esistano studi su questo, all'epoca avevo trovato degli articoli.
    Andato46kachinarondinella61
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    Visto che dimostri interesse anche verso le risposte di utenti maschi ti rispondo anch'io.

    Secondo me c'è, tendenzialmente (cioè non vale come regola assoluta), un insieme di differenze innate fra i modi di funzionare del cervello maschile e di quello femminile. È importante rilevarle queste differenze perché possono essere utili a curare malattie o risolvere problemi ( http://www.nature.com/ncomms/2013/131122/ncomms3771/full/ncomms3771.html ), in quanto su persone diverse funzionano meglio tipi di cure diverse o modi di comunicare diversi.

    Descrivere a parole come vedo il pensiero femminile diverso da quello maschile è molto difficile e rischio di offendere qualcuno, ma posso dare una metafora per una delle sensazioni diverse che mi danno: il pensiero maschile lo percepisco tendenzialmente come più spigoloso e solido, quello femminile invece lo percepisco come più smussato e liquido (o a volte gassoso, nel senso che "scappa" fuori con più facilità dal "recinto" del concetto su cui c'è il focus, come se quel recinto fosse in realtà uno "scolapasta"). Questo solo tendenzialmente e non è che ci sia sta grande differenza su questo aspetto. E poi quando necessario entrambi impegnandosi possono funzionare nel modo meno innato, è solo una questione di facilità e attitudine.
    ShadowLineriotkachinaValentasilvia78
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • yugenyugen Post: 1,888
    modificato gennaio 2015
    alessiodx ha detto:

     Descrivere a parole come vedo il pensiero femminile diverso da quello maschile è molto difficile e rischio di offendere qualcuno, ma posso dare una metafora per una delle sensazioni diverse che mi danno: il pensiero maschile lo percepisco tendenzialmente come più spigoloso e solido, quello femminile invece lo percepisco come più smussato e liquido (o a volte gassoso, nel senso che "scappa" fuori con più facilità dal "recinto" del concetto su cui c'è il focus, come se quel recinto fosse in realtà uno "scolapasta"). Questo solo tendenzialmente e non è che ci sia sta grande differenza su questo aspetto. E poi quando necessario entrambi impegnandosi possono funzionare nel modo meno innato, è solo una questione di facilità e attitudine.

    ommamma...uno scolapasta....
    ;))
    kachina
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    @kokorozashi se non ti piace scolapasta sostituiscilo con materiale permeabile o traspirante.
    yugen
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • riotriot Post: 6,855
    alessiodx ha detto:

    il pensiero maschile lo percepisco tendenzialmente come più spigoloso e solido, quello femminile invece lo percepisco come più smussato e liquido (o a volte gassoso, nel senso che "scappa" fuori con più facilità dal "recinto" del concetto su cui c'è il focus, come se quel recinto fosse in realtà uno "scolapasta")

    oh! ecco questo allora spiega dal tuo punto di vista quello che volevo capire.
  • diegodiego Post: 1,136
    secondo me i trans o i gay cercano sempre di convincerti che in te c'è qualcosa del sesso opposto (forse troppo)
  • riotriot Post: 6,855
    diego ha detto:

    secondo me i trans o i gay cercano sempre di convincerti che in te c'è qualcosa del sesso opposto (forse troppo)

    scusa ma quando e come ti e' successo nei due casi (gay e trans)?
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586


Ehi, straniero!

Sembra che tu sia nuovo da queste parti. Se vuoi partecipare accedi con le tue credenziali oppure utilizza il modulo di registrazione!

Libro Gratuito "Lo Spettro Autistico risposte semplici" Scarica il libro: Lo Spettro Autistico, Risposte Semplici