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Perché è così difficile diagnosticare le ragazze Asperger?

wolfgangwolfgang Post: 10,786
modificato marzo 2015 in Aspie al femminile

I medici non riescono ad individuare l´Asperger nelle ragazze

Perché è così difficile riconoscerle?


Autore: Amelia Hill
Traduzione: Silvia Pastorelli

Articolo originale:Doctors are ´failing to spot Asperger´s in girls´


Si tratta di una condizione nello Spettro Autistico che è stata a lungo conosciuta per riguardare i ragazzi che potevano avere interessi ossessivi o difficoltà nel fare amicizie. Ora un esperto afferma che molte più ragazze di quante si pensasse ne sono affette e che la loro mancata diagnosi può portare a sofferenza e autolesionismo.


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Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
cameliaRobKAndato34Eunicect87AmelieyugenPeregrinoValentaKrigerinnee 7 altri.
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Commenti

  • yugenyugen Post: 1,888
    "Le ragazze imparano a calmarsi e a chiedere scusa. Imparano ad
    osservare la gente da lontano ed imitarla. Solo osservandole da vicino e
    ponendo le giuste domande, si vede il terrore nei loro occhi e che le
    loro reazioni sono un copione imparato."
    molto vero.

    Phoebect87KrigerinnevanessaMammaAnnaGrizliggianinakachinaale82Giulor
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato marzo 2015
    "I ragazzi tendono ad esternare i loro problemi, mentre le ragazze
    imparano che, se sono brave, le loro differenze non saranno notate. I
    ragazzi entrano in modalità attacco quando sono frustrati, mentre le
    ragazze soffrono in silenzio e diventano passive-aggressive."




    A malincuore mi ci rispecchio. L'articolo dice che noi in genere non abbiamo amici, forse è generalizzante, ma mi rispeccio anche in questo. Io non ho nessun amico.
    E non ho mai capito la capacità delle ragazze di mimetizzarsi.
    Io non sarei disposto per niente a farlo. Voglio essere me stesso ad ogni costo, sia per una questione di principio, sia perché mi costa meno fatica.
    ct87Andato34Amelieale82
  • amigdalaamigdala Post: 6,362
    Le ragazze fuggono nella finzione, hanno amici immaginari, vivono in un altro mondo, con fate e streghe

    Sì, questa sono io


    RobKct87AmelieValentaKrigerinneEunicesilvia78MammaAnnaAndato47Andato46e 1 altri.
  • KrigerinneKrigerinne Post: 3,163
    E' un bellissimo articolo e mi si è stretto il cuore a leggere di quante ragazze aspie finiscono con il diventare anoressiche... è drammatico
    ct87Andato34ale82
    Backend developer ~ Asperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea so I could walk right through it
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    amigdala ha detto:

    Le ragazze fuggono nella finzione, hanno amici immaginari, vivono in un altro mondo, con fate e streghe

    Sì, questa sono io

    Ho avuto anch'io amici immaginari.
  • ValentaValenta Post: 10,759
    amigdala ha detto:

    Le ragazze fuggono nella finzione, hanno amici immaginari, vivono in un altro mondo, con fate e streghe

    Sì, questa sono io


    Anche io fatico a stare nella realtà.

    ct87Grizliamigdala
    Vale (egli\lui\gli)- feedback e reactions sempre graditi
  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    amigdala ha detto:

    Le ragazze fuggono nella finzione, hanno amici immaginari, vivono in un altro mondo, con fate e streghe

    Sì, questa sono io




    Anche io.
    ct87
  • amigdalaamigdala Post: 6,362
    Valenta ha detto:

    amigdala ha detto:

    Le ragazze fuggono nella finzione, hanno amici immaginari, vivono in un altro mondo, con fate e streghe

    Sì, questa sono io


    Anche io fatico a stare nella realtà.

    Io ho tutto un mio mondo di streghe e maghi, sento proprio la necessità di rifugiarmi lì, è un bisogno quasi fisiologico

    Valentact87Andato_87ale82
  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    amigdala ha detto:

    Le ragazze fuggono nella finzione, hanno amici immaginari, vivono in un altro mondo, con fate e streghe

    Sì, questa sono io


    Il mio nickname dice tutto :P 
    ct87silvia78Kolyma
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • KrigerinneKrigerinne Post: 3,163
    Non so se interpretare letteralmente il titolo del topic.
    Ma se è per parlarne io ripenso a me alle medie.
    Ero in giro per negozi per la prima volta con la mia amica dalle elementari e la sua nuova super trandy amica delle medie. Parlavano di vestiti e io me ne stavo in silenzio. A un certo punto vedo una maglia che mi piace, la indico e dico "questa è bellissima!", allora l'amica della mia amica dice "bleah, è da vecchia", e se ne va da lì portandosi dietro la mia amica. Mi sentii malissimo e cominciai a pensare "stupida stupida sei una stupida" perché avevo timore di parlare e per una volta che l'avevo fatto avevo detto una cosa sbagliata. So che le bambine sono psicologicamente aggressive mentre i bambini sono fisicamente aggressivi. Non escludo il fatto che l'amica della mia amica avesse detto che quella maglia era da vecchia solo per sminuirmi. Anzi, ora ne sono abbastanza convinta, all'epoca no, non l'avrei mai immaginato. Penso che forse la vita da bambina nel gruppo delle bambine sia diversa da quella dei bambini nel gruppo dei bambini. Per sopravvivere nel gruppo delle ragazze vengono richieste maggiori abilità neurotipiche (tantissima teoria della mente).
    PhoebeValentact87AJDaisyAmelievanessawolfgangGrizliyugenkripsty
    Backend developer ~ Asperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea so I could walk right through it
  • PavelyPavely Post: 3,350
    Sinceramente...

    Non mi sembra che le ragazze, in generale, si comportino così.

    Ho trovato il breve articolo, pieno di luoghi comuni neurotipici e non mi è piaciuto.

    §

    Personalmente, penso che le Aspergirls non vengano diagnosticate per la semplice ragione che la definizione di autismo è SCIENTIFICA.

    Cioè: dato che i dati scientifici dicono che la proporzione è... tot tot... dato che l'autismo è detto nei bellissimi libri neurotipici è... così così... allora quando si presenta una ragazza nessuno scienziato oserebbe criticare o non applicare il DSM-V o la ICD.

    La stessa lettura che i neurotipici danno dell'autismo è, semplicemente, ridicola.

    Ad esempio: i neurotipici osservano gli "interessi penetranti" e affermano che questi siano "influenti" (è un aspetto della diagnosi).

    Pure: io sfido a trovare un solo essere umano non decerebrato che non abbia almeno un interesse: che sia "Porta a Porta" con Bruno Vespa, la Roma o quant'altro.

    Oppure: i neurotipici affermano che è influente una sensorialità diversa (e cosa c'entra?). Della serie che tutte le donne, ad esempio, percependo più colori e più qualità di luce, hanno tratti autistici (da cui una assurdità di fondo).

    E così via.

    §

    In verità, ci si è allontanati ANNI LUCE dalle parole di Hans Asperger, dalle osservazioni (bellissime), della sua coordinatrice, Victorine Zak, e così via.

    Asperger, semplicemente, ragionava per logica: parlando con bambini "privati" dell'affettività si sarebbe aspettato determinati comportamenti. Che non ha incontrato.

    Asperger ha osservato una categoria di bambini che erano soli e che avevano una grandissima capacità critica e di apprendimento.

    §

    Poi, è intervenuta tutta una storia legata alle grandi cliniche statunitensi, e così via.

    E quindi la sindrome di Asperger deve essere depurata non solo della storia culturale statunitense e inglese - che ne scrive la lettura culturale - ma anche della scienza comportamentista e psicologica così come scritta da questi due macromondi culturali.

    Appartenendo alla specie umana, le donne, per pura logica, devono essere in numero pari a quello degli uomini asperger.

    §

    Di fondo, non è altro che una descrizione del corpo e di ciò che il corpo fa.

    §

    Francamente... sono stanco di leggere di questi "capoccioni" neurotipici che usano milioni di dollari per dire banalità simili.

    La solitudine dell'Asperger - che è solitudine sociale, che è SOLO solitudine, una solitudine che è un mondo - difficilmente può essere compresa.

    §

    Mi faccio sempre più persuaso - come direbbe Camilleri - che il mondo non sta capendo.


    ct87
  • perché non tutti usano i nuovi criteri diagnostici sul DSM V quindi si attengono solo ai tratti maschili
  • Francy75Francy75 Post: 405
    Avete detto tutto:
     fin da piccola e anche adesso la mia più grande preoccupazione è stata non dare nell'occhio e apparire uguale agli altri mentre dentro di me ero l'opposto.
    Tutto ciò è stato sia positivo che negativo, positivo perchè sono stata socialmente accettabile, negativo perchè ho troppo sofferto, non ho ricevuto il minimo aiuto di nessun tipo figuriamoci la diagnosi.

    Andato_87ct87yugenAmelieamigdala
  • Credetemi é quasi tutto vero, parlo da ex autolesionista ed ex bulimica. Quando cresci come nel mio caso, in una famiglia bellissima ma disastrata ed anaffettiva, e nn ti viene insegnato da nessuno che tu sei bella e basta, quando questo succede a soli 8 anni, quando attorno a te nn hai riferimenti o possibili cause o spiegazioni. Quando nessuno sa dirti la veritâ, e vieni esposta a tour de force di psicofarmaci, antiepilettici etc perché qualche psichiatra che nn capisce nulla ( nel sud italia ,da dove provengo, c'é molta ma molta più ignoranza) conviene che l'unica cura plausibile é annullarti.
    E quando Soprattutto non riesci a trovare altre spiegazioni , perche ce ne sono troppo poche attorno a te, vi assicuro che é tutto molto più difficile.
    Sono cresciuta con mille maschere, soffrendo so solo io quanto , perché per una donna é piú difficile.
    Parliamoci chiaro, le donne nella societâ che cu accomuna assumono una maschera di ferro, le donne devono sopravvivere senza sentire dolore(vedi il parto o la maternitá) , le donne nn possono sentirsi fragili.
    Ma la realtá é un'altra: la donna di per se è un essere Più fragile, motivo per cui non permette a nessuno di crogiolarsi delle sue imprefezioni.
    É inutile far finta di essere in un paese giusto e privo di differenze, perché ci sono eccome, in tutti gli ambiti, ed anche per pura ignoranza , in quello diagnostico e psichiatrico, esistono ancora pochissimi veri esperti in questo campo, e da pochissimo tempo tra l'altro.
    Io ho studiato per tre anni psicologia all'universitá e vi assicuro che il qualunquismo conoscitivo e mentale che permea il mondo della conoscenza cerebrale e che ho toccato con mano innumerevoli volte é illimitato.
    C'é ancora tanto da fare per poter essere soddisfatti a riguardo, tantissimo che potremo fare per i nostri figli, IO CI CREDO, OGNI SINGOLO ISTANTE, ED OGNI GIORNO COMBATTO PER LA CONOSCENZA DI ME STESSA E PER ME STESSA.
    EuniceValentaDarwinDomitillavanessayugenRobKSemir78vera68
  • kaleakalea Post: 40
    amigdala ha detto:

    Valenta ha detto:

    amigdala ha detto:

    Le ragazze fuggono nella finzione, hanno amici immaginari, vivono in un altro mondo, con fate e streghe

    Sì, questa sono io


    Anche io fatico a stare nella realtà.

    Io ho tutto un mio mondo di streghe e maghi, sento proprio la necessità di rifugiarmi lì, è un bisogno quasi fisiologico

    Per me è lo stesso. Combatto ogni giorno con questo bisogno di andare li.

    amigdala
  • Io non ho capito... È solo la difficoltà sociale il sentirsi soli o emarginati? Sono i comportamenti? Allora che ci voglia un QI maggiore allamedia è una favola? Se si tratta solo di sentirsi diversi e incompresi allora più di due terzi della popolazione lo è! I "NATI VIP" sono veramente molto pochi e quelli che vi si accodano hanno secondo me un senso di inadeguatezza maggiore di quelli che dicono ma chi se ne frega io sono così. Quindi vorrei capire quali sono le reali basi per una diagnosi sia al femminile che non perché alcune cose mi lasciano un po perplessa...
  • DonaDona Post: 25
    ho letto e ascoltato quello che dice Attwood dell'Asperger al femminile, e ci ho ritrovato mia figlia, 18 anni, gli ultimi due passati fra psichiatri e psicologi i cui interventi non sono serviti a niente (o quasi). A nessuno di questi è venuto neppure il minimo dubbio che possa essere aspi, anzi, alle mie insistenze ad indagare (poichè avevo riferito loro tutta una serie di sintomi che andavano in quella direzione) sono stata presa quasi per pazza. 
    Ora io mi sto documentando leggendo di tutto sull'Asperger, e mi sembra di ritrovare proprio lei, fin dai suoi primi momenti di vita.
    Questo ha migliorato i nostri rapporti, perchè per un genitore avere una chiave di lettura per decifrare quello che sta succedendo è un enorme aiuto.
    Il mio problema è ora riuscire a far sì che mia figlia possa essere diagnosticata e che possa avviare un percorso adeguato  
    Ma a 18 anni, e con esperienze così distruttive con diversi terapeuti, mi sembra molto difficile...
    Insomma, non so che fare...
    consigli? 

    KrigerinneSemir78frieden
  • Semir78Semir78 Post: 1,101
    modificato agosto 2015
    Consigli? Difficile darne in maniera precisa per ogni persona, perché ognuno di noi ha avuto percorsi di vita differenti.
    In generale, una diagnosi sulla Sindrome di Asperger potrebbe, intanto capire meglio come è tua figlia e lei inizierebbe ad imparare ad "accettarsi", con i propri limiti e le proprie potenzialità. Soprattuto, la diagnosi servirebbe ad evitare inutili terapie che vanno a rinvangare nel passato, fin nell'infanzia a cercare le cause dei disagi odierni. Io penso sempre che cosa sarebbe accaduto se avessi continuato nel 2002 ad andare da una psicologa freudiana: 100 euro a seduta e ogni volta che uscivo dal suo studio stavo peggio di quando ero entrato. Sono utili ma non indicati per tutti; con una diagnosi di Sindrome di Asperger, per esempio, la terapia più utile è la Terapia Cognitiva Comportamentale, un po' modificata. 

    Hai scritto che ora i vostri rapporti stanno migliorando, ed è una cosa bella. Si tratta di imparare la "lingua" di tua figlia e lei la tua, in modo che la comunicazione sia più bella, completa e intensa.
    A 18 anni è presto perché esperienze distruttive facciano danni permanenti. Non dico che se ne dimenticherà, ma che l'età più importante è quella tra i 23 e i 30 circa, cioè quella in cui ci costruiamo il futuro: amicizie, studio, relazioni sentimentali, lavoro, ecc...

    Per la diagnosi è consigliabile rivolgersi a professionisti preparati. 
    Andato46
     55°34'30.44"N 12°49'38.68"E
  • KamenKamen Post: 90
    Mi riconoscono moltissimo in quanto viene detto nell'articolo. Purtroppo sulle donne Asperger c'è ancora troppa poca informazione.
    Quando ho parlato del mio sospetto al medico di base mi è stato risposto: "Lei non è Asperger per il modo in cui si atteggia con me". Ho raccontato i motivi per cui credo di essere Asperger. I disturbi compulsivi non li ha commentati, ha risposto sul fatto che ho solo un paio di amici online dicendo che questo è un problema sociale. Ho detto che ho fatto l'Aspie Quiz, mi è stato risposto che non serve a niente, serve il giudizio di un esperto. Però lui ha potuto giudicare solo guardando il mio linguaggio del corpo che non sono Asperger.
    Alla fine del colloquio mi veniva da piangere e provavo vergogna. Ho fatto finta di niente, le lacrime le ho tenute dentro, ho agito con la cortesia che ci si aspettava da me, ma dentro stavo male, mi sento sentiva incompresa e giudicata superficialmente.
    amigdala
  • MareMare Post: 364
    Credo che quello che ti è successo sia la regola, non l'eccezione. Dovresti andare direttamente da qualcuno dichiaratamente esperto di autismo negli adulti, altrimenti temo farai solo una collezione di incomprensioni e giuduzi superficiali.
    Kamen
  • HoneyHoney Post: 264
    Ti dico solo questo. Io ho avuto una diagnosi ufficiale da un istituto di neuroscienze, nonostante questo, il mio psichiatra, dal quale sono in cura x disturbi di ansia e pensieri ossessivi, non crede che io sia Asperger
  • Kamen ha detto:

    Mi riconoscono moltissimo in quanto viene detto nell'articolo. Purtroppo sulle donne Asperger c'è ancora troppa poca informazione.
    Quando ho parlato del mio sospetto al medico di base mi è stato risposto: "Lei non è Asperger per il modo in cui si atteggia con me". Ho raccontato i motivi per cui credo di essere Asperger. I disturbi compulsivi non li ha commentati, ha risposto sul fatto che ho solo un paio di amici online dicendo che questo è un problema sociale. Ho detto che ho fatto l'Aspie Quiz, mi è stato risposto che non serve a niente, serve il giudizio di un esperto. Però lui ha potuto giudicare solo guardando il mio linguaggio del corpo che non sono Asperger.
    Alla fine del colloquio mi veniva da piangere e provavo vergogna. Ho fatto finta di niente, le lacrime le ho tenute dentro, ho agito con la cortesia che ci si aspettava da me, ma dentro stavo male, mi sento sentiva incompresa e giudicata superficialmente.
    Capisco bene.
    La prima "specialista" da cui andai mi disse che non potevo essere asperger perché guardavo negli occhi e che il mio problema era che ero viziata. -_-
  • ClaraDiLuna ha detto:

    Kamen ha detto:

    Mi riconoscono moltissimo in quanto viene detto nell'articolo. Purtroppo sulle donne Asperger c'è ancora troppa poca informazione.
    Quando ho parlato del mio sospetto al medico di base mi è stato risposto: "Lei non è Asperger per il modo in cui si atteggia con me". Ho raccontato i motivi per cui credo di essere Asperger. I disturbi compulsivi non li ha commentati, ha risposto sul fatto che ho solo un paio di amici online dicendo che questo è un problema sociale. Ho detto che ho fatto l'Aspie Quiz, mi è stato risposto che non serve a niente, serve il giudizio di un esperto. Però lui ha potuto giudicare solo guardando il mio linguaggio del corpo che non sono Asperger.
    Alla fine del colloquio mi veniva da piangere e provavo vergogna. Ho fatto finta di niente, le lacrime le ho tenute dentro, ho agito con la cortesia che ci si aspettava da me, ma dentro stavo male, mi sento sentiva incompresa e giudicata superficialmente.
    Capisco bene.
    La prima "specialista" da cui andai mi disse che non potevo essere asperger perché guardavo negli occhi e che il mio problema era che ero viziata. -_-


    Hai provato a dirle questo? Potrei sbagliarmi, ma sembra che gli NT si comunichino qualcosa con lo sguardo.

    Ieri per esempio stato guardando lo psichiatra a lungo, ma ero sotto effetto di 2 xanax, e come mi succede quando guardo negli occhi qualcuno non c'è comunicazione, ma ho notato ad un certo punto lui ha smesso di guardarmi negli occhi parlando guardando da un altra direzione. Nel mio caso quando guardo negli occhi vedo solo le pupille o l'iride, in parole povere non ci vedo nessuna comunicazione. Succede anche a te se ci provi? Glielo hai detto?
  • Alex1919 ha detto:

    ClaraDiLuna ha detto:

    Kamen ha detto:

    Mi riconoscono moltissimo in quanto viene detto nell'articolo. Purtroppo sulle donne Asperger c'è ancora troppa poca informazione.
    Quando ho parlato del mio sospetto al medico di base mi è stato risposto: "Lei non è Asperger per il modo in cui si atteggia con me". Ho raccontato i motivi per cui credo di essere Asperger. I disturbi compulsivi non li ha commentati, ha risposto sul fatto che ho solo un paio di amici online dicendo che questo è un problema sociale. Ho detto che ho fatto l'Aspie Quiz, mi è stato risposto che non serve a niente, serve il giudizio di un esperto. Però lui ha potuto giudicare solo guardando il mio linguaggio del corpo che non sono Asperger.
    Alla fine del colloquio mi veniva da piangere e provavo vergogna. Ho fatto finta di niente, le lacrime le ho tenute dentro, ho agito con la cortesia che ci si aspettava da me, ma dentro stavo male, mi sento sentiva incompresa e giudicata superficialmente.
    Capisco bene.
    La prima "specialista" da cui andai mi disse che non potevo essere asperger perché guardavo negli occhi e che il mio problema era che ero viziata. -_-


    Hai provato a dirle questo? Potrei sbagliarmi, ma sembra che gli NT si comunichino qualcosa con lo sguardo.

    Ieri per esempio stato guardando lo psichiatra a lungo, ma ero sotto effetto di 2 xanax, e come mi succede quando guardo negli occhi qualcuno non c'è comunicazione, ma ho notato ad un certo punto lui ha smesso di guardarmi negli occhi parlando guardando da un altra direzione. Nel mio caso quando guardo negli occhi vedo solo le pupille o l'iride, in parole povere non ci vedo nessuna comunicazione. Succede anche a te se ci provi? Glielo hai detto?
    Non ho capito scusa, dirle cosa?
  • Francy75 ha detto:

    Avete detto tutto:

     fin da piccola e anche adesso la mia più grande preoccupazione è stata non dare nell'occhio e apparire uguale agli altri mentre dentro di me ero l'opposto.
    Tutto ciò è stato sia positivo che negativo, positivo perchè sono stata socialmente accettabile, negativo perchè ho troppo sofferto, non ho ricevuto il minimo aiuto di nessun tipo figuriamoci la diagnosi.

    Ma se sei socialmente accettata cose è che ti fa soffrire?

  • ClaraDiLuna ha detto:

    Alex1919 ha detto:

    ClaraDiLuna ha detto:

    Kamen ha detto:

    Mi riconoscono moltissimo in quanto viene detto nell'articolo. Purtroppo sulle donne Asperger c'è ancora troppa poca informazione.
    Quando ho parlato del mio sospetto al medico di base mi è stato risposto: "Lei non è Asperger per il modo in cui si atteggia con me". Ho raccontato i motivi per cui credo di essere Asperger. I disturbi compulsivi non li ha commentati, ha risposto sul fatto che ho solo un paio di amici online dicendo che questo è un problema sociale. Ho detto che ho fatto l'Aspie Quiz, mi è stato risposto che non serve a niente, serve il giudizio di un esperto. Però lui ha potuto giudicare solo guardando il mio linguaggio del corpo che non sono Asperger.
    Alla fine del colloquio mi veniva da piangere e provavo vergogna. Ho fatto finta di niente, le lacrime le ho tenute dentro, ho agito con la cortesia che ci si aspettava da me, ma dentro stavo male, mi sento sentiva incompresa e giudicata superficialmente.
    Capisco bene.
    La prima "specialista" da cui andai mi disse che non potevo essere asperger perché guardavo negli occhi e che il mio problema era che ero viziata. -_-


    Hai provato a dirle questo? Potrei sbagliarmi, ma sembra che gli NT si comunichino qualcosa con lo sguardo.

    Ieri per esempio stato guardando lo psichiatra a lungo, ma ero sotto effetto di 2 xanax, e come mi succede quando guardo negli occhi qualcuno non c'è comunicazione, ma ho notato ad un certo punto lui ha smesso di guardarmi negli occhi parlando guardando da un altra direzione. Nel mio caso quando guardo negli occhi vedo solo le pupille o l'iride, in parole povere non ci vedo nessuna comunicazione. Succede anche a te se ci provi? Glielo hai detto?
    Non ho capito scusa, dirle cosa?


    Mi riferisco a questo.

    "La prima "specialista" da cui andai mi disse che non potevo essere
    asperger perché guardavo negli occhi e che il mio problema era che ero
    viziata. -_-"
  • Alex1919 ha detto:

    ClaraDiLuna ha detto:

    Alex1919 ha detto:

    ClaraDiLuna ha detto:

    Kamen ha detto:

    Mi riconoscono moltissimo in quanto viene detto nell'articolo. Purtroppo sulle donne Asperger c'è ancora troppa poca informazione.
    Quando ho parlato del mio sospetto al medico di base mi è stato risposto: "Lei non è Asperger per il modo in cui si atteggia con me". Ho raccontato i motivi per cui credo di essere Asperger. I disturbi compulsivi non li ha commentati, ha risposto sul fatto che ho solo un paio di amici online dicendo che questo è un problema sociale. Ho detto che ho fatto l'Aspie Quiz, mi è stato risposto che non serve a niente, serve il giudizio di un esperto. Però lui ha potuto giudicare solo guardando il mio linguaggio del corpo che non sono Asperger.
    Alla fine del colloquio mi veniva da piangere e provavo vergogna. Ho fatto finta di niente, le lacrime le ho tenute dentro, ho agito con la cortesia che ci si aspettava da me, ma dentro stavo male, mi sento sentiva incompresa e giudicata superficialmente.
    Capisco bene.
    La prima "specialista" da cui andai mi disse che non potevo essere asperger perché guardavo negli occhi e che il mio problema era che ero viziata. -_-


    Hai provato a dirle questo? Potrei sbagliarmi, ma sembra che gli NT si comunichino qualcosa con lo sguardo.

    Ieri per esempio stato guardando lo psichiatra a lungo, ma ero sotto effetto di 2 xanax, e come mi succede quando guardo negli occhi qualcuno non c'è comunicazione, ma ho notato ad un certo punto lui ha smesso di guardarmi negli occhi parlando guardando da un altra direzione. Nel mio caso quando guardo negli occhi vedo solo le pupille o l'iride, in parole povere non ci vedo nessuna comunicazione. Succede anche a te se ci provi? Glielo hai detto?
    Non ho capito scusa, dirle cosa?


    Mi riferisco a questo.

    "La prima "specialista" da cui andai mi disse che non potevo essere
    asperger perché guardavo negli occhi e che il mio problema era che ero
    viziata. -_-"
    Non so se ho capito, però in effetti io non ho problemi a guardare negli occhi se non quando c'è ostilità, semmai ho una tendenza a guardare in modo troppo netto la persona con cui sto parlando.
    Io comunque all'epoca non le dissi nulla, mi riempì di sensazioni sgradevoli e contribuì a ritardare la diagnosi e stop...

  • vera68vera68 Post: 3,035
    modificato dicembre 2020
    @maggiogiugno io (che non ho diagnosi) potrei avere scritto due commenti simili a quelli di francy75 e Valeria8 che non si collegano più da 4 anni, quindi dubito che ti rispondano.
    Ciò che ti fa soffrire è la differenza tra la identità sociale che ti sei rosicata e quella corrispondente al tuo sentire.

    Io ho fatto molta molta fatica a capirlo, prima di tutto perché mi sono talmente odiata e autocombattuta da aver seppellito molto profondamente dentro di me la parte che stava in armonia con il mio autentico sentire, quindi non mi percepivo più.
    Mi sono talmente forzata a farmi piacere ciò che mi creava disgusto, da non sentire più né disgusto né gusto. Un automa.
    Che passa una madre così al suo cucciolo per cui tutto è dovere, le difficoltà sono "forche caudine" sotto cui passare, perché alla fine serviranno(a tutto c'è un limite e per tutto c'è un modo) e non riesce più a percepire se stesso, figuriamoci l'altro?
    Puoi avere anche una parvenza di vita sociale, ma qualcosa stona e si avverte, soprattutto gli altri lo avvertono e tu avverti che qualcosa non va...
    Io mi vergognavo di essere me, tutto in nome di cliché imposti, di aspettative di qualità minima accettabile, complice poi, una ipersensibilità che è finita per diventare disarmonia emotiva...
    Ma poteva essere altrimenti?
    Credo di no, allo stato delle cose di allora, no.

  • vera68 ha detto:

    @maggiogiugno io (che non ho diagnosi) potrei avere scritto due commenti simili a quelli di francy75 e Valeria8 che non si collegano più da 4 anni, quindi dubito che ti rispondano.
    Ciò che ti fa soffrire è la differenza tra la identità sociale che ti sei rosicata e quella corrispondente al tuo sentire.

    Io ho fatto molta molta fatica a capirlo, prima di tutto perché mi sono talmente odiata e autocombattuta da aver seppellito molto profondamente dentro di me la parte che stava in armonia con il mio autentico sentire, quindi non mi percepivo più.
    Mi sono talmente forzata a farmi piacere ciò che mi creava disgusto, da non sentire più né disgusto né gusto. Un automa.
    Che passa una madre così al suo cucciolo per cui tutto è dovere, le difficoltà sono "forche caudine" sotto cui passare, perché alla fine serviranno(a tutto c'è un limite e per tutto c'è un modo) e non riesce più a percepire se stesso, figuriamoci l'altro?
    Puoi avere anche una parvenza di vita sociale, ma qualcosa stona e si avverte, soprattutto gli altri lo avvertono e tu avverti che qualcosa non va...
    Io mi vergognavo di essere me, tutto in nome di cliché imposti, di aspettative di qualità minima accettabile, complice poi, una ipersensibilità che è finita per diventare disarmonia emotiva...
    Ma poteva essere altrimenti?
    Credo di no, allo stato delle cose di allora, no.

    Ma non si capisce niente.....scrivi benissimo ma io non afferro.....a quanto ho capito è il gruppo che spaventa è come se diventasse branco e vi sentite isolati strani diversi non provate empatia e faticate ad essere integrati.....
  • vera68vera68 Post: 3,035
    Io faccio insalata di pronomi personali @maggiogiugno, passo dall'io a tu e a volte non si capisce.
    Tu hai citato francy75 e le hai posto una domanda. Ma fancy 75 non si collega più da 4 anni, dubito che ti risponderà. Visto che ciò che ha scritto fancy 75 a me è molto chiaro ed è in assoluta risonanza con il mio vissuto, per cui un commento del genere avrei potuto scriverlo io, ho provato a risponderti. Mi sono collegata anche al commento sottostante di Valeria8, anche quello in linea secondo me con lo stesso tipo di quadro.
    Nell'adattarsi ad un modello ci si sforza talmente tanto durante la crescita da finire per essere molto lontani dalla propria natura e questo crea una profonda disarmonia che gli altri avvertono e la persona stessa anche.
    Spero di essere stata più chiara.
    L'intento era di tentare di darti una risposta sul fatto del perché si soffre se alla fine si è accettati socialmente.
    Tuttavia mi sono intromessa in un commento in cui la mia opinione non era stata richiesta
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