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Bugie bianche.

In terapia mi hanno spiegato che le bugie bianche, quelle innocue che tutto sommato non fanno danni, si possono dire.
Voi le usate?
In che occasioni?
ct87Theda_Baramarco3882
«1

Commenti

  • KaleenKaleen Post: 386
    Io le detesto e non le comprendo.Le detesto perché credo siano fortemente manipolatorie. 
  • DomitillaDomitilla Post: 3,095
    @Kaleen: perché manipolatorie?

    Esempio: viene un ospite in atteso.
    Lui: Disturbo?
    Io: No no, mi fa piacere.
    In realtà avrei voluto dire "tornati a casa".
    Questa non mi pare manipolazione...
    Wolfina84betmariadimagdaOrsoX2MononokeHime
  • KaleenKaleen Post: 386
    Certo che lo è...a quale fine gli dici che ti fa piacere se non è vero?

  • DomitillaDomitilla Post: 3,095
    Per non dare un dispiacere e mantenere la relazione.

    Dici che è sbagliato?
    Kaleenmariadimagda
  • Andato47Andato47 Post: 603
    modificato aprile 2015

    Non uso bugie bianche per cose che ritengo stupide (del tipo dire ad una persona che il taglio di capelli che si è fatta le sta bene se non è così) oppure se ritengo che la verità, anche se dolorosa o fastidiosa, sia utile per chi la riceve (ad esempio se una persona sta facendo un lavoro per il quale è negata, mi sembra giusto dirglielo).

    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata)
    Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...

  • Andato47Andato47 Post: 603
    Per non dare dispiacere e mantenere una relazione? No, se il dispiacere è una cosa superabile (cioè non il caso che ti ho scritto sopra, in quel caso non avrei dato "dispiacere" avrei demolito psicologicamente la persona!!!). Bugie per mantenere un relazione no. ma proprio no. :)
    Kaleen

    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata)
    Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...

  • KaleenKaleen Post: 386
    modificato aprile 2015
    @Domitilla  La verità può essere detta con educazione, la verità consente all'altro di capire come stare in relazione con noi,e a noi con lui. Uno può rispondere "al momento sono occupato,mi fa piacere però se ci vediamo al più presto (sempre che sia vero), facciamo domani? Magari però decidiamo un orario perché non amo molto gli appuntamenti a sorpresa" io proprio nel caso che tu hai riportato ho sempre risposto così e le mie relazioni sociali funzionano ben, di solito appena può l'altro mi chiede spiegazione del mio non amare le improvvisate io di solito rispondo che ho interessi molto forti ai quali mi piace dedicarmi senza venire disturbata e amo sapere quanto tempo posso dedicarvici motivo per cui non amo i ritardi.insomma la verità è sempre una grande occasione di relazione secondo me.
    betMononokeHime
  • KaleenKaleen Post: 386
    poi tra l'altro questa risposta sincera offre comunque sempre il vantaggio di deviar il discorso verso gli interessi in questione... cosa sempre a me assai gradita ahah ma giuro che questa conseguenza naturale non ha fini intrinsecamente manipolatori ihih
  • KaleenKaleen Post: 386
    @Mikikii allora un tempo dicevo la verità sempre e a tutti... poi ho imparato che risulta fastidioso il mio ditino per aria continuo, la mia opinione non va espressa obbligatoriamente, si vive tutti anche senza... anche se come forse si può vedere anche dal forum la mia urgenza a dir la mia è piuttosto pressante, ma poi è bello anche ascoltare, addestrarsi all'ascolto. Insomma io aduna persona che fa un lavoro per cui è negata cerco di impegnarmi a non dirglielo a meno che non mi venga esplicitamente richiesto,tipo non so "secondo te dovrei cambiar lavoro?" Risp: "alla grande in questo sei negata!" ..... aaaaaah che liberazione! ;)
    Andato47betlucy84
  • KaleenKaleen Post: 386
    @Domitilla   non centra una fava ma te lo voglio raccontare: Un po' per il mio lavoro e un po' per il mio amore incondizionato per la verità ho amici che quando parlano con me dicono di fare terapia..... ahahahahahahaha poveretti questi neurotipici! Comunque sia per amor di cronaca aggiungo che la mia risposta abituale è... "eh già la verità è una grande terapeuta"
    bet
  • DomitillaDomitilla Post: 3,095
    Kaleen ha detto:

    @Domitilla  La verità può essere detta con educazione, la verità consente all'altro di capire come stare in relazione con noi,e a noi con lui. Uno può rispondere "al momento sono occupato,mi fa piacere però se ci vediamo al più presto (sempre che sia vero), facciamo domani? Magari però decidiamo un orario perché non amo molto gli appuntamenti a sorpresa" io proprio nel caso che tu hai riportato ho sempre risposto così e le mie relazioni sociali funzionano ben, di solito appena può l'altro mi chiede spiegazione del mio non amare le improvvisate io di solito rispondo che ho interessi molto forti ai quali mi piace dedicarmi senza venire disturbata e amo sapere quanto tempo posso dedicarvici motivo per cui non amo i ritardi.insomma la verità è sempre una grande occasione di relazione secondo me.

    E non si arrabbiano come delle bisce?
    Ti vogliono bene ugualmente?
    Kaleen
  • KaleenKaleen Post: 386
    @Domitilla  In linea di massima no, niente bisce! Ho molti amici che mi vogliono bene...sono fortunata. :) Certo che sono considerata molto "originale" ;) ... comunque c'è anche chi ci rimane male ma se sono stata sincera ed educata quello non è un problema mio... e di solito in questo caso sono io la prima a non essere interessata a quell'amicizia.
  • diegodiego Post: 1,136
    modificato aprile 2015
    Io uso le bugie bianche quando ormai la carta della verità non funziona.

    Se capisco che una persona non ce la fa proprio ad accettare la verità allora la prendo in giro con una bugia bianca. Se l'è meritata, io gli ho dato la possibilità ma non l'ha saputa cogliere.

    La verità sarà anche una grande terapeuta e di certo anch'io ne faccio un uso eccessivo.

    Ma dobbiamo anche ammettere che certa gente non ce la fa proprio ad accettarla ed anche questa è una verità. Che ne pensi @Kaleen ?

    Io ho passato tanti anni ad evitare con tutte le mie forze di raccontare bugie bianche ma alla fine ho capito che mi stavo dando la zappa sui piedi.
    Domitilla
  • Andato47Andato47 Post: 603
    modificato aprile 2015

    Devo precisare che io non dico la verità sempre a tutti. Mi spiego. Se una persona verso la quale non ho il minimo interesse, perché solo un conoscente o un collega di lavoro per cui non provo nessun sentimento (affetto, simpatica o che altro) vedo che sta facendo un lavoro in cui è negato non glielo vado adire perché non mi interessa nulla di ciò che fa o non fa quella persona. Cioè, generalmente non sono interessata agli altri e quindi una persona può anche andare in giro con un cespo di insalata in testa al posto dei capelli, che la cosa mi lascia totalmente indifferente, e se non mi viene chiesto esplicitamente "ti piacciono i miei capelli" non farò mai nessuno commento. Ma non per educazione, proprio perché non me ne frega nulla. Poi, la risposta non sarebbe maleducata, cioè non le direi: "no, guarda, sembra che stai girando con un cespuglio di lattuga passita in testa". Le direi, giustamente, la verità in modo educato: "La pettinatura in sé non è male, ma su di te sarebbe stato meglio un taglio diverso, un colore diverso perché questo non si adatta alla tua carnagione". Cioè fare un critica costruttiva, non solo denigratoria... Se invece ad essere negata sul lavoro intrapreso fosse una persona a cui tengo non le direi (se non in tono scherzoso) che è negata, le farei presente che quel lavoro non fa al caso suo, che secondo me lei/lui è portato su altre cose. Convengo sul fatto che se non si riesce a non dire la verità, è un'ottima strategia imparare a dirla nel modo giusto. Perché anche una bugia bianca detta in modo sbagliato, che viene percepita quindi, proprio per quello che è, cioè una bugia, dall'interlocutore può ottenere un effetto peggiore del dire la verità. Se io vado a parlare con una persona, ad esempio sul lavoro, chiedendo ovviamente prima se disturbo, ed alla risposta "no, assolutamente, non disturbi, ti ascolto" e poi mentre parlo vedo che questa persona fa dell'altro e ad una mia domanda non sa cosa rispondere e mi chiede di ripeterla perché non mi stava ascoltando... cioè se capisco che mi ha detto un bugia ci rimango più male che se mi avesse detto "guarda, scusami, ma adesso non ho tempo"....

    Domitilla

    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata)
    Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...

  • KaleenKaleen Post: 386
    @diego eh certo c'hai ragione... tanta gente fa fatica.... ma sapessi la fatica che faccio io con loro! :D
    Domitilla
  • KaleenKaleen Post: 386
    @diego io le bugie proprio non le so dire ne bianche ne verdi, al massimo riesco ad omettere e a tacere.
  • KaleenKaleen Post: 386
    modificato aprile 2015
    Cioè che poi c'è sempre da tener ben presente che la verità di cui stiamo parlando è la nostra verità mica siamo i detentori della verità ovviamente... e anche se può essere logicamente dimostrata non è sempre detto che non possa essere logicamente dimostrato anche qualcosa di differente dal nostro punto di vista. (ahahah ho iniziatola frase con Cioè ahahaha)
  • Andato47Andato47 Post: 603

    Concordo che ci sono persone che non accettano e non vogliono vedere la verità. Anche se conoscerla gli farebbe solo bene, li aiuterebbe a migliorarsi. In questo caso, dopo alcuni tentativi, se vedo che qualsiasi tipo di dialogo è a "senso unico", cioè la persona in questione vede e sento solo quello che vuole lei, chiudo le trasmissioni. Cioè non sto neanche a dirle delle bugie bianche... tempo sprecato. :)


    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata)
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  • diegodiego Post: 1,136
    Kaleen ha detto:

    @diego eh certo c'hai ragione... tanta gente fa fatica.... ma sapessi la fatica che faccio io con loro! :D

    Non lo dire a me guarda. Ma alla fine si impara tutto. A volte è bello vedere anche i loro visi che si illuminano quando gli dici una bugia.

    Mi fanno quasi tenerezza. 

    Certo queste persone non potrebbero mai essere miei amici intimi ma pazienza, ne esistono poche persone con cui mi posso relazionare parlando "in verità".


  • ValentaValenta Post: 10,670
    Io le dico giusto ai parenti per rifiutare i loro inviti.

    Con gli amici dico quasi sempre quello che penso.
    KaleenAndato_87

    Pronomi maschili (egli\lui\gli)- mi piace ricevere feedback ai miei interventi :)

  • KaleenKaleen Post: 386
    @Mikikii mi sa che sei ancora più forte di me nel'uso della dialettica,io ho ancora il tatto di una motofalciatrice
    Wolfina84
  • KaleenKaleen Post: 386
    @Mikikii io alla persona da te citata, sempre e solo se me lo chiedesse risponderei "diamine stavo per chiederti di passarmi olio e sale! con quel lattugone li!" eeeeeh non sto esagerando...risponderei sicuramente così ahahaha devo ancora imparare tanto grande forum
    Andato47
  • Andato_52Andato_52 Post: 969
    modificato aprile 2015
    Non bisogna dire le bugie. Le bugie sono tutte bugie e non ce ne possono essere di buone.
    Comunque occasionalmente le racconto anch'io, ma ci rimango molto male e fortunatamente dopo qualche minuto confesso.


    Discorso bugie a parte - che sono solito non usare - ho imparato a farmi furbo per cavarmela nelle situazioni sgradevoli. Il metodo sta nel creare frasi a libera interpretazione o ad allontanarsi dal discorso in maniera discreta.

    Esempio: mi dicono "Buon Natale". Invece di rispondere "guarda, io non credo nelle festività come il Natale", che risulterebbe molto scomodo ed imbarazzante per la controparte, dico semplicemente e gentilmente "Ma buon Natale a te!" (= io non credo nel Natale, ma auguri a te visto che ci credi)...
    Parlando in questo modo ho creato una frase a libera interpretazione che l'interlocutore interpreterà a suo modo (il modo che voglio io, ossia "Altrettanti auguri a te"), e allo stesso tempo sono stato onesto perché non ho raccontato nessuna balla. Ho solo detto un'ambiguità e nessuno mi ha chiesto chiarimenti in merito

    Andato47
  • Andato47Andato47 Post: 603
    modificato aprile 2015
    Kaleen ha detto:

    @Mikikii mi sa che sei ancora più forte di me nel'uso della dialettica,io ho ancora il tatto di una motofalciatrice

    Diciamo che è una cosa che ho "imparato", studiano la comunicazione (patologica) e l'assertività. Sicuramente mi richiede un forte grado di autocontrollo e ragionamento, non è una cosa che mi viene spontanea. Diciamo che parto dalla base "evitare i conflitti", perché non sopporto discutere e non sopporto le persone che si arrabbiano con me. Mi crea forte disagio, a volte angoscia. Quindi ho dovuto per forza imparare a "dialogare" senza creare scontri, appunto perché non li reggo. Però non reggo nemmeno mentire, quindi ho dovuto trovare un compromesso! Il fatto di non avere una rete sociale ampia, cioè di conoscere e parlare con poche persone, mi salva dalle bugie bianche. Un altro punto importante è che posso far uso della dialettica se mi rendo conto che la tal cosa, detta con verità, può essere nociva e sgradevole. Il problema è quando non me ne rendo conto... :D
    diegoKaleen

    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata)
    Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...

  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    modificato aprile 2015
    Dal mio punto di vista non esistono "bugie bianche", mentire è sempre sbagliato, punto.
    Un tempo, quando ancora non ero vicina alla filosofia che pratico oggi, mi "scappava" qualche menzogna, per lo più per difesa, per evitare di essere strigliata gratuitamente da qualcuno (specialmente dal mio ex di allora, che era piuttosto violento o dai miei genitori). All'infuori di questo non ero solita mentire.
    Da qualche anno a questa parte non dico nemmeno queste bugie. Se non mi voglio esporre semplicemente taccio o dico qualcosa senza far sapere all'altro ciò che non voglio che sappia. Ma si tratta comunque di contesti circoscritti ad argomenti "segreti", che riguardano la mia incolumità o quella di qualcun altro (ad esempio non direi mai ad uno sconosciuto i miei dati personali oppure non direi mai ad un medico incompetente nome e cognome di chi mi ha prescritto la terapia che sto facendo).
    Se faccio qualche "sgarro" (può capitare) mi impegno il prima possibile a riparare, dicendo la verità all'interlocutore e ammettendo l'errore.
    L'unico caso in cui è consentito mentire è per ragioni di vita o di morte che riguardano qualcun altro (ad esempio se un cacciatore mi chiedesse se ho visto passare la sua preda e l'avessi vista, risponderei di no).
    Kaleen
  • KaleenKaleen Post: 386
    io al cacciatore risponderei "non è nelle mie intenzioni ne nei miei interessi rispondere a questa domanda".
  • KaleenKaleen Post: 386
    modificato aprile 2015
    @Mikikii anche io sono molto interessata all'argomento comunicazione :) sempre che tu intendessi dire questo... mmh mi sento confusa ora vado a fare la spesa.
  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    modificato aprile 2015
    Kaleen ha detto:

    io al cacciatore risponderei "non è nelle mie intenzioni ne nei miei interessi rispondere a questa domanda".

    Potrebbe essere controproducente. Se con queste affermazioni si arrabbiasse e ti sparasse? Il cacciatore è un soggetto armato e la gente (specialmente quella che dimostra di essere violenta, anche nei confronti di un animale) è imprevedibile.
    Di solito io questa frase la dico a chi insiste con una domanda a cui non voglio rispondere per ragioni precise e serie che riguardano me.
    Kaleen
  • Theda_BaraTheda_Bara Post: 1,329
    modificato aprile 2015
    Mmm...tutto dipende dall'interlocutore e dal contesto. In generale, non credo che dire la 'verità' in maniera scriteriata - cioè, in questo caso, esprimere un parere sincero - sia un atto più giusto di preoccuparsi innanzitutto della bontà di ciò che si sta dicendo e della legittimità di ferire un altro. Prendiamo l'esempio del taglio di capelli. A me non costa niente dire che fa schifo e non mi costa niente dire che è meraviglioso, però nel primo caso reco un danno, nel secondo un beneficio; se reputo che la persona ritiene più importanti i benefici a lungo termine della sincerità che i suoi danni temporanei, allora non mento. Ma persone di questo genere sono molto rare. E perciò penso che questo genere di menzogne, in queste piccole cose, non solo sia utile, ma spesso assolutamente indispensabile. Io stessa non saprei dire quanto vorrei sentirmi dire che quel vestito mi sta malissimo, o che sono negata per la pittura, e cose di questo tipo. Regolo di volta in volta il mio comportamento in base a quello che vorrei sentirmi dire io. Se io fossi l'ospite inatteso, mi seccherebbe sentirmi dire che fa piacere quando non è vero; a me farebbe più piacere sentirmi dire: "non ti aspettavo, ritorna un'altra volta, ora non sono in vena". Ma al tempo stesso, se io mi fossi appena tagliata i capelli, mi seccherebbe sentirmi dire che il mio taglio di capelli fa schifo. Non credo che la sincerità indiscriminata significhi per forza integrità di coscienza, se quella coscienza non soppesa molto attentamente la legittimità dell'atto di fare del male, specie in nome di qualcosa di poco conto, come può esserlo un taglio di capelli.
    KaleenAmelieKaliakachinamandragola77

    OT.

  • PavelyPavely Post: 3,350
    L'unica bugia bianca che concepisco è quella che dico quando "percepisco" una possibile punizione, un litigio, una conseguenza spiacevole.

    Per me, la "bugia bianca" è legata ad un istinto di sopravvivenza, di evitamente del dolore.

    Tutto il resto delle bugie, sicuramente, non riesco a comprenderle e so di non averne mai dette.

    Soprattutto, le "bugie bianche" legate al benessere o all'attenzione dell'altro.
    Amelie
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