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Sondaggio: As e identità di genere.

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Commenti

  • manu_asocialemanu_asociale Post: 777
    modificato marzo 2016
    Io ho scelto "Mi sento androgino, con caratteristiche di entrambi i generi" nel senso che ho sempre avuto interessi misti, anche se più simili a quelli maschili come ad esempio il meccano e le lego (adoravo costruire qualunque cosa). Amavo vestire le bambole e non giocarci. Sono in grado di cambiare da sola una ruota, le pastiglie dei freni o fare piccole altre manutenzioni alla macchina. Mi ricordo che facevo da sola anche la manutenzione al mio motorino SI Piaggio. Ho sempre guardato cartoni animati da maschietto tipo Ken il guerriero e dei vari robot. Da ragazza addirittura usavo anche abbigliamento maschile. Nonostante tutto sono felice di essere donna e della mia femminilità, mi piacciono gli uomini che sono quelli coi quali riesco ad interagire maggiormente. Non amo la netta divisione fra le competenze maschili e femminili
    Valentariotalexander_poperesetlunagattina
  • Lilith_86Lilith_86 Post: 134
    Penultima!
    Valenta
  • Lilith_86Lilith_86 Post: 134
    Cioè fisicamente mi sento a mio agio col mio corpo ma mentalmente mi sento più maschile che femminile e questo si rispecchia anche nel modo di vestire infatti non metto mai gonne ne tacchi.
    riotDoorArpia
  • Sono un FtM. Molti dei miei problemi sono una bella combo tra il mio QI, la pessima voglia che ho di mostrare comprensione per chi non comprende che c'è qualcuno che ha processi cognitivi semplicemente diversi e avanzati - mentre di contro do tutto il mio supporto a chi si mostra simile a me mostrando estrema pazienza e compensione - ; ed infine la mia rinomata capacità empatica.

    Ho fatto praticamente la transizione in tempi record, tanto era il disagio. Conosco altri ragazzi che siano Aspie con un DIG (disforia da identità di genere)
    ValentaMariAlbeririotDoorValeymkupmandragola77
    Stiamo Perdendo Tempo. E non abbiamo più tempo.
  • SolitaireSolitaire Post: 1,315
    1
    Valenta
  • ValeymkupValeymkup Post: 963
    modificato maggio 2016
    Ho risposto la 5, è quella che si avvicina di più. In realtà credo di avere caratteristiche di entrambi i generi ma non mi sento propriamente androgina. Non ci ho mai giocato su indossando abiti maschili o gender neutrali, semmai ho tentato di esasperare la femminilità, amo indossare gonne e vestitini ampi (anche per un fatto di praticità, scarsa sopportazione dei tessuti). Durante la crescita speravo che con lo svilupparsi di forme femminili anche la mia identità sarebbe scivolata agevolmente nella femmina ma non è successo. Ho mantenuto un corpo che pur inequivocabilmente femminile (sono piccola, ho i fianchi abbastanza larghi) manca di quelle forme morbide che volevo tanto e questo mi ha condizionata.Ci sono delle cose dell'universo femminile che mi piacciono, come i rituali per la cura del corpo, o della seduzione femminile, però mi sento più uomo che donna. Mi è stato detto che ho gusti maschili in fatto di libri, musica e bevande.Ho sempre giocato con i maschi da piccola e anche adesso mi trovo meglio a conversare con un maschio che con una femmina. Penso che ci capiamo di più, anzi spesso mi sono presa della 'camionista' proprio perché non riesco a fare molto la femmina 'delicata'. Mi sento sia uomo che donna ma non mi crea disagio.
    ValentaMariAlberiDoorlunagattina

  • ArpiaArpia Post: 192
    modificato maggio 2016
    Ho messo la prima, ma in realtà la cosa mi è abbastanza indifferente. Penso non mi piacerebbe avere marcate caratteristiche sessuali secondarie (forme femminili procaci o barba da cinghiale) e se avessi un corpo ancora più androgino forse mi troverei leggermente meglio, ma alla fin fine uno vale l'altro. L'unica cosa che invidio agli uomini è la possibilità di far amicizia  senza dover tenere *altrettanto* in considerazione tutta la sovrastruttura del "mercato" sessuale.

    ... rileggendo i messaggi degli altri avrei potuto anche mettere "androgino", in effetti. Diciamo che tengo la prima per una lieve misandria :P
    ValentaMariAlberi
  • Ho votato 5. Razionalmente lo so che sono una femmina (mi sembra strano usare per me stessa la parola "donna") e mi piace il mio corpo (con poche curve), ma non mi sono mai sentita di appartenere alla "categoria" delle femmine, così come so che non appartengo a quella dei maschi; spesso la sensazione è di "stare nel mezzo"...

    Credo di essere un po' confusa. Da bambina e dopo i 20 anni mi è successo di confondermi e di "contarmi" come maschio (cioè in alcune situazioni per qualche motivo ho contato mentalmente quanti maschi e quante femmine erano presenti, ma dopo mi sono accorta che qualcosa non quadrava, ho contato di nuovo con più attenzione e ho capito che la prima volta avevo contato un maschio in più e una femmina in meno). Da ragazza sono stata molto contenta quando è successo che sono stata scambiata per un ragazzo oppure ho suscitato dei dubbi. Ancora adesso preferisco indossare vestiti unisex/sportivi (anche per motivi sensoriali) e non mi trucco mai. In pratica per la maggior parte del tempo preferisco non sembrare troppo femminile.

    MariAlberiValentaValeymkup
  • SirAlphaexaSirAlphaexa Post: 3,410
    3.
    da quello che ricordo non mi sono mai sentito femminile, e quello che indossavo prima di allora era di solito scelto dai miei genitori, non sapevo fare resistenza.
    Dalle superiori mi resi conto di non sentirmi affatto femminile. Giusto per citare una mia compagna: "Preferisce essere presa come ragazzo che piace cose femminili (che alla fine cosa sarebbero? libri e disegno sono cose da ragazze?...) che una ragazza che si veste da ragazzo"

    Possiedo gia una corpo abbastanza androgino, ma con bassa altezza e senza peli facciali non aiuta per niente. Il problema piu grave é l'approccio alla società, e di infatti vado in terapia anche per quello che sarebbe un DIG medio-grave accompagnata da depressione. 
    ValentaNewtonDoor

  • ValentaValenta Post: 10,759
    Lo riaggiorno.
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  • SophiaSophia Post: 5,904
    1
    Valenta
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • DingoDingo Post: 530
    Ho risposto 1 in quanto sono in armonia con il mio sesso biologico. Tuttavia ho sviluppato - nel corso della vita - una propensione ad imparare cose da entrambe i sessi per mero interesse e senza guardare se fosse qualcosa che identifica un sesso o l'altro, tipo cucire o guardare cartoni per bambine piuttosto che i soliti programmi per ragazzi.
    Simone85Valenta
  • Simone85Simone85 Post: 2,798
    Dingo ha detto:

    Ho risposto 1 in quanto sono in armonia con il mio sesso biologico. Tuttavia ho sviluppato - nel corso della vita - una propensione ad imparare cose da entrambe i sessi per mero interesse e senza guardare se fosse qualcosa che identifica un sesso o l'altro, tipo cucire o guardare cartoni per bambine piuttosto che i soliti programmi per ragazzi.

    Intendi My Little Pony o cartoni pensati esclusivamente per le bambine?

    Per rispondere al topic: Non saprei, per ora non mi interessa nulla e mi va bene cosi. Però penso che questo argomento lo tirerò fuori in terapia prima o poi, non perché ho voglia di cambiare le cose ma perché vorrei capire se il mio evitare qualunque relazione è dato dalla fobia sociale o se c'è dell'altro.
    Però ho votato l'ultima opzione.
    ValentaMariAlberi
  • ValentaValenta Post: 10,759
    Riporto su.
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  • Penso che le disforie di genere siano in buona parte causate da una cultura che promuove l'incarnazione, per ogni sesso, di stereotipi,con l'esaltazione di chi ad essi aderisce e,al contrario,lo stigma di chi non lo fa. I cosiddetti "disturbi dell'identità di genere" non esisterebbero pertanto o quantomeno sarebbero nettamente ridimensionati in termini di numeri e intensità, se si lasciasse,finché, beninteso,non si arreca oggettivo danno o restrizione della libertà agli altri,che ognuno seguisse le proprie attitudini e inclinazioni. Finché un ragazzo e una ragazza non potranno per esempio praticare rispettivamente danza e boxe in santa pace,temo che la solfa sarà questa. Perché il disagio,spesso anche se non sempre, nasce dalla discordanza tra il nostro sesso biologico e determinati tratti temperamentali che sono rei soltanto di non aderire o addirittura contraddire, con conseguente "lesa ma(ssa)esta'" ciò che la società cerca in ogni modo di inculcarci. Ad ogni modo io raramente mi interrogo sul mio genere di appartenenza e,visto che gli stereotipi hanno scarsa influenza su di me (non perché sono migliore degli altri,ma poiché una storia di minor inserimento nelle dinamiche di gruppo e nelle regole non scritte può inibire lo sviluppo di alcuni "freni sociali"),ma,per calcolo di probabilità, penso di avere tratti riconducibili a tutti i generi.
    LandauerValenta
  • SirAlphaexaSirAlphaexa Post: 3,410
    modificato aprile 2017
    FabrizioVader ha detto:

    Penso che le disforie di genere siano in buona parte causate da una cultura che promuove l'incarnazione, per ogni sesso, di stereotipi,con l'esaltazione di chi ad essi aderisce e,al contrario,lo stigma di chi non lo fa. I cosiddetti "disturbi dell'identità di genere" non esisterebbero pertanto o quantomeno sarebbero nettamente ridimensionati in termini di numeri e intensità, se si lasciasse,finché, beninteso,non si arreca oggettivo danno o restrizione della libertà agli altri,che ognuno seguisse le proprie attitudini e inclinazioni. Finché un ragazzo e una ragazza non potranno per esempio praticare rispettivamente danza e boxe in santa pace,temo che la solfa sarà questa. Perché il disagio,spesso anche se non sempre, nasce dalla discordanza tra il nostro sesso biologico e determinati tratti temperamentali che sono rei soltanto di non aderire o addirittura contraddire, con conseguente "lesa ma(ssa)esta'" ciò che la società cerca in ogni modo di inculcarci.

    Perfettamente ragione; tuttavia, quando si parla di disforia di genere, non si tratta solo di "stereotipe" o comportamenti, ma anche di un vero e proprio "distacco" e rifiuto del proprio corpo. In altre parole, molti transgender rifiutano parti del loro corpo (se non tutto) perchè causa disagio e un chiaro messaggio da parte della società - che guarda e giudica in base a ciò che vede - se sei nato uomo o donna. Ecco perchè molti FtM si fasciano il seno e molte MtF usano particolare intimo per nascondere i genitali.  

    La transizione mira a questo - a modificare gli elementi fisici del corpo, ma non la psiche - quella é stata gia formata e non saranno certo gli stereotipi a fermarla ;)
    Post edited by SirAlphaexa on
    Valenta

  • LandauerLandauer Post: 979
    Secondo me esiste uno spettro continuo che estende da <<completamente etero ------> completamente gay>> con al centro i bisessuali puri. Per gli uomini, l'85% starà vicino all'estremo sinistro, il 10% intorno a quello destro, e un 5% al centro. Ma praticamente nessuno sarà esattamente allo 0%, per cui ognuno sarà gay almeno per una certa percentuale.
    Per le donne, la popolazione cambia forma in favore di più bisessuali e lesbiche (per le donne, essere gay/bisex è più facile secondo me, c'è un "ostacolo naturale in meno da superare"). 
    Credo che non appena comincerai a vedere chiaramente dove vuoi andare, il tuo primo impulso sarà di applicarti allo studio. Per forza.
    Sei uno studioso, che ti piaccia o no. Smani di sapere. [...] comincerai ad andare sempre più vicino, se sai volerlo e se sai cercarlo e aspettarlo,
    a quel genere di conoscenza che sarà cara, molto cara al tuo cuore. Tra l'altro, scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini 
    abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d'incitamento e di stimolante.                                                                         [J.D.Salinger - Catcher in the Rye]
  • ValentaValenta Post: 10,759
    modificato aprile 2017
    La disforia è un disagio soprattutto fisico, ad esempio Balian Buschbaum ha raccontato che la mamma e i familiari gli hanno sempre fatto esprimere la sua natura maschile e l hanno accettato così com'è, e infatti non ha mai vissuto come una donna; ma sentiva disagio per il suo corpo e infatti seguiva dei programmi di allenamento molto pesanti per renderlo il più maschile possibile.

    E comunque a 30 anni circa ha infine deciso di transizionare.

    E così altri come lui.
    Post edited by Valenta on
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  • ValentaValenta Post: 10,759
    @Landauer qui si parla di identità di genere: mi sento uomo, mi sento donna, mi sento androgino.
    L'altra è l'identità sessuale, cioè cosa mi piace, da cosa sono attratto.
    LandauerDoor
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  • ValentaValenta Post: 10,759
    Riporto su.

    Io al giorno d'oggi voterei "mi identifico nel sesso opposto, e ho disagio ", anche se è un disagio per lungo tempo represso e che ancora oggi faccio fatica a realizzare.

    All' epoca del sondaggio non sapevo ancora bene come rispondere.
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  • Apgar7Apgar7 Post: 280
    Non ho ben capito la domanda. Si sta parlando di pulsione sessuale o di identità di genere? Se si parla di pulsione sessuale mi identifico nel sesso femminile, se si parla di identità di genere mi sento androgina, in altre parole non sento il bisogno di sottolineare i caratteri sessuali secondari in contesti in cui non è necessario farlo. 
    Valenta
  • ValentaValenta Post: 10,759
    @Apgar7 si parla di identità di genere.
    Apgar7
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  • ValentaValenta Post: 10,759
    Questo sondaggio è chiuso, presto vi lascio lo screenshot.
    Per chi volesse votare, rimando al successivo.
    GRAZIE A TUTTI
    mandragola77
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  • ValentaValenta Post: 10,759
    modificato gennaio 2018
    Screenshot_2018-01-10-20-15-34
    I risultati (gennaio 2018).
    Sophia
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