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Commenti

  • Elanor ha detto:

    Renge secondo me è meglio non insistere, perché insistere è un modo per far sembrare che lui sia sbagliato. Invece non è così, siete solo diversi.
    Il che non significhi che non c'è possibilità che lui cambi, ma deve volerlo lui, non tu. Lui ora ha tutte le informazioni per decidere cosa vuole fare. Sa anche che se non ti viene incontro c'è la possibilità di perderti, e ne terrà conto nelle sue decisioni.

    Tu hai il sacrosanto diritto di andartene, qualora le cose non ti andassero bene. Se per te un rapporto con frequentazioni così rare non va bene, è giusto che tu te ne allontani. Mica devi fare beneficenza ;)

    È vero, hai ragione; mi sono accorta che se in alcune circostanze si insiste su certi punti, lui la prende come se lui fosse sbagliato/sbagliasse. Lo fa spesso con i consigli che gli do riguardo certi temi di cui parliamo (il più delle volte me li chiede lui). Tant'è che quando ho capito che la prendeva in questo modo (sempre nel caso dei consigli richiesti), ho iniziato a dirgli chiaramente che non è sbagliato lui o quello che fa e che dice, ma gli ho spiegato che le persone sono diverse e quindi pensano e agiscono tutte in modo diverso. Anche da lui. E vedendola così, si tranquillizzava un pó.

    Comunque il tema di sentirsi "sbagliato" secondo me lui lo sente molto forte.

    Grazie Elanor! :)
  • A proposito del tema del cambiamento che è uscito negli ultimi commenti, vorrei approfondirlo e chiedervi: fermo restando il punto sulla volontà di voler cambiare (e questo vale per tutti, chiaramente, ND e NT), cosa vi spinge a modificare modi di pensare, agire e comportarvi? Qual'è la motivazione che sta alla base (bisogno/necessità, utilità/guadagno personale, l'affetto verso l'altro, il capire che "è giusto" fare così, etc)?
    Grazie
    rondinella61
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    Non ho capito l'idea del "è giusto fare così"...

    Cmq mi porta a cercare dei compromessi, a cambiare, l'affetto verso un'alta persona, per cercare di farla stare meglio.
  • Elanor ha detto:

    Non ho capito l'idea del "è giusto fare così"...

    Cmq mi porta a cercare dei compromessi, a cambiare, l'affetto verso un'alta persona, per cercare di farla stare meglio.

    "Giusto" nel senso che ci si rende conto che un certo comportamento suggerito può essere più funzionale di quelli che si è soliti applicare (in ambito sociale intendo). In sintesi: si può arrivare a rendersi conto che quel nuovo comportamento suggerito può renderci più felici e farci stare/vivere meglio rispetto a prima, quando non si applicava?

    Mi rendo conto che il concetto di comportamento sociale "giusto" è in effetti relativo. Alla fine tutti seguiamo degli schemi e delle regole.
    Io in genere tendo a cambiare un determinato mio comportamento verso gli altri quando mi rendo conto che da quel comportamento nè io nè gli altri traiamo più alcun beneficio (in termini reciproci di felicità, crescita, evoluzione).
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