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Le dimenticanze e i gesti quotidiani.

Oggi sono andata finalmente in biblioteca. All'uscita di casa avevo messo le chiavi nella tasca sul retro dei pantaloni; non mi sarebbero servite prima di sera e sedendomi mi avrebbero dato fastidio, ma pensai che una volta raggiunta la biblioteca e le avrei potute mettere nello zaino. Così proseguii per il cammino e non ci pensai più.
Al ritorno, cioè poco fa, mi accorgo di non averle più in tasca. Immediatamente vado nel panico, penso di averle perdute, penso di correre in biblioteca a cercarle, penso che non è un grosso problema, penso che è un ENORME problema visto che erano MIE, avevano il portachiavi di Death Note, le avevo da una vita, erano importanti.
Controllo tutte le tasche dello zaino; le trovo in quella laterale.
A un problema se ne sostituisce un altro: NON RICORDO ASSOLUTAMENTE DI AVERLE MESSE Lì.

Non è la prima volta che capita. Un'altra volta uscendo le lasciai in casa e misi la camera a soqquadro per poi trovarle nel portapenne. Ma perché mai avrei dovuto farlo?
Ci sono milioni di cose che faccio senza pensarci e alle quali non presto più attenzione, evidentemente perché per me sono consolidate; questa potrebbe essere una di quelle. Ma a me preoccupa, perché se una volta ho lasciato le chiavi addirittura in un astuccio (cosa incomprensibile, almeno per me) dove potrò lasciarle la prossima volta?
E quali mille altre cose posso inavvertitamente combinare, e anche ben più gravi?
Fino a poco tempo fa non avevo mai commesso gravi dimenticanze, ma sono sempre stata molto distratta. Ora che comincio ad avvicinarmi all'indipendenza vorrei poter dire di essere in grado di gestire la mia esistenza, ma commettendo di questi sbagli (più altri irrimediabilmente catastrofici) mi viene difficile non provare paura.

Perciò mi chiedevo: il fatto di avere una routine così rigida può influire sull'attenzione che le si presta in alcuni casi - dicasi quando si ha altro da fare, ovverosia molto spesso -, e può questa essere una caratteristica riconducibile all'AS?
E a voi, di non prestare attenzione alle vostre stesse azioni, capita?

❤️
but the Earth refused to die
ValentaamigdalaAndato46TormalinaNera

Commenti

  • Ecco, l'ho fatto di nuovo. Ho appena risposto ad una mia amica su Telegram senza rendermene conto. Uff...
    amigdalaWanda
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • amigdalaamigdala Post: 6,362
    Sì mi capita spesso, sia nei gesti di routine sia in quelli straordinari.
    Ad esempio non so mai dove metto le chiavi di casa quando chiudo la porta. Sono in tasca? In quale delle mille tasche? In borsa?
    Credo che capiti a tutti, nt e nd. Forse gli nd essendo più routinari ed abituati ad avere tutto sotto controllo si agitano di più se si perde qualcosa :)
    NemoEstherDonnelly
  • NemoNemo Post: 3,734
    EstherDonnelly ha detto:

    A un problema se ne sostituisce un altro: NON RICORDO ASSOLUTAMENTE DI AVERLE MESSE Lì.

    E quali mille altre cose posso inavvertitamente combinare, e anche ben più gravi?
    Fino a poco tempo fa non avevo mai commesso gravi dimenticanze, ma sono sempre stata molto distratta. Ora che comincio ad avvicinarmi all'indipendenza vorrei poter dire di essere in grado di gestire la mia esistenza, ma commettendo di questi sbagli (più altri irrimediabilmente catastrofici) mi viene difficile non provare paura.

    Perciò mi chiedevo: il fatto di avere una routine così rigida può influire sull'attenzione che le si presta in alcuni casi - dicasi quando si ha altro da fare, ovverosia molto spesso -, e può questa essere una caratteristica riconducibile all'AS?
    E a voi, di non prestare attenzione alle vostre stesse azioni, capita?

    Càpita, càpita.
    Anche se ho routine abbastanza rigorose (e sopratutto, metto le cose sempre negli stessi posti), ogni tanto faccio cose così anch'io. Un dramma. Per le chiavi, ho ovviato con un mazzo di scorta, di ogni auto e di casa, nascosti in luoghi accessibili dall'esterno della casa.

    Una nota  a parte sul non ricordare. Ho avuto alcuni anni fa un episodio di amnesia totale a seguito della somministrazione di un farmaco. Banalmente, una colica renale, una guardia medica, iniezione, shock, convulsioni, ospedale. Non ricordo nulla, neppure di aver avuto una colica renale. E quel che è successo poi, me lo ha raccontato mia moglie.
    Dopo di allora, ho acuito alcune insicurezze, tra cui quella di non aver fatto attenzione a cosa mi dicono, insomma, la memoria ora mi spaventa. 
    EstherDonnellyEowyn
    Memento Mori
  • @Nemo è successa una cosa simile anche a me, quando ero piccola, ma non avevo preso alcun farmaco.
    Semplicemente tornai da una gita scolastica, e ricordo bene ogni passo. L'imbarazzo nello scendere dall'autobus, l'imbarazzo di vedere mio padre e i miei nonni lì ad aspettarmi, il breve ritorno a casa e la mia domanda: "dov'è la mamma?"
    Di cosa mi abbiano detto non ricordo nulla. Di come avessi preso la notizia della malattia di mia madre, non ricordo nulla.
    Il ricordo più vicino che ho a questo vuoto è il giorno dopo, la coscienza del fatto che mia madre non stesse molto bene, ma niente di più.
    Ora sta benissimo, comunque :)

    Anche a me spaventa molto il discorso della memoria, specie perché l'ho sempre avuta in ottimo stato. Evidentemente c'è un qualche malfunzionamento dovuto a chissà cosa, forse un origine emotiva/selettiva.
    Nemo
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • GecoGeco Post: 1,599
    Ho "buchi mentali" quando sono in modatità dual o tri tasking, posso dimenticare dove ho messo le cose e se ho fatto le cose.
    Penso che dipenda dal fatto che anche se non me ne rendo cont,o una cosa è la principale, il resto delle cose va avanti per abitudine e il delirio si crea quando salta "il solito giro abitudinario".

    Sulle chiavi stai tranqulla @EstherDonnelly è un classico dei classici, per tirati su di morale: un giorno dovevo uscire, ma non le trovo. Sono diventata matta mezz'ora a cercarle, ripercorrendo tutte le mie azioni da quando sono entrata in casa, ma niente, quando arrivo al punto di me che entro in casa, chiudo la porto e ... ho un buco nero, nessuna immagine di me che le sistema, poi altra mezz'ora per ancora più matta per il mazzo di riserva, poi ho iniziato ad imprecare contro il mondo perché "anche la lavatrice oggi ci si mette!!! Che ca@@##!!!!! di rumore, mi sta partendo ed è praticamente nuova!", poi ho inventato una scusa miserrima con la mia amica per l'appuntamento saltato sentendomi per questo una caccolina, poi ho ripreso a cercarle per non so quanto tempo, poi ho imprecato (mentalmente) contro mio fratello perché non è a casa sua e non posso andare a predere la riserva della riserva, poi rinuncio alle chiavi e tiro fuori la roba zuppa dalla lavatrice: per fortuna era un lavaggio a 40°C perché in caso contrario il pupazzetto portachiavi si sarebbe danneggiato.
    Ciao.

    PS: il mio mazzo di riserva lo aveva momentaneamente mio padre, ma avevo rimosso la cosa e lui aveva rimosso di averlo e quindi di dovermelo restituire.


    EstherDonnellyNemoalexander_popeValenta
  • Andato47Andato47 Post: 603
    modificato ottobre 2015

    A me capita sempre di dimenticarmi quasi tutto, e più sono sotto stress più la mia memoria si azzera. Ho notato che dipende molto da fatto di dover fare più cose per volta e di doverle fare in fretta. E soprattutto di essere interrotta nel mentre sto facendo una cosa.

    In questo periodo, se ti consola saperlo: perdo le chiavi anche diverse volte di seguito nell'arco di pochi minuti. Dimentico gli appuntamenti, di pagare le bollette. Dimentico metà delle cose che devo comperare per la spesa, perché non riesco a fare la lista, visto che non ricordo cosa manca e mi rimane il foglio bianco... E se la faccio, la perdo. Entro in una stanza e mi dimentico cosa ci sono andata a fare. Sono per strada e mi dimentico dove stavo andando e, nel caso peggiore, mi è capitato di non capire dov'ero. Sono diventata maldestra come non lo ero mai stata: rovescio il latte mentre lo verso, faccio cadere di tutto e sbatto contro le cose. Faccio anch'io cose che non mi ricordo di aver fatto. Credo che tutto dipenda dal fatto che vado troppo di fretta, faccio le cose ma con la testa sono altrove e ho una forte dose di stress dovuta ad impegni e ad un cambiamento improvviso nella routine della mia vita. Ma.... vivo da sola, mi gestisco e non ho bisogno di assistenza, anzi, in queste condizioni sono io che sto facendo assistenza.

    Quindi... non preoccuparti più di tanto. Cerca di fare una cosa per volta, scriviti tutto e fai doppioni, come ti hanno consigliato, delle chiavi.

    EstherDonnellyNemoamigdalaEowyn
    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata) Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...
  • non preoccuparti troppo, è normale e capita veramente a tutti...però anche a me fa tanto strano quando mi succede! l'altro giorno pensavo di aver perso lo scontrino di ricarica del cellulare. mi sono rifatta la strada fino al supermercato guardando per terra (penso: piove, lo vedrò perché si appiccica per terra). niente. torno a casa. lo avevo buttato nel castino di camera come lo scontrino della spesa senza neanche accorgermene!


    EstherDonnelly
  • ValentaValenta Post: 10,759
    modificato ottobre 2015
    A me le chiavi sono cadute correndo per strada per prendere un verde nelle strisce ho pattugliato un parco per cercarle.
    Ho saputo che le aveva l edicola davanti alle strisce.
    Qualcuno di buon cuore le aveva lasciate lì.
    EstherDonnelly
    Vale (egli\lui\gli)- feedback e reactions sempre graditi
  • EstherDonnellyEstherDonnelly Post: 2,737
    modificato ottobre 2015
    @Valenta a me è successa una cosa simile con un cappellino di lana; lo lasciai cadere correndo di qua e di là al Musée d'Orsay e qualcuno lo addossò ad una colonna.
    Ci sono delle brave persone in giro, ancora :)
    ValentaTormalinaNera
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • CyranoCyrano Post: 1,051
    Anche a me capita, se sono concentrato su un pensiero (cioè quasi sempre) di fare cose senza rendermene conto. Ho preso l'abitudine, nelle situazioni più importanti (chiusura della porta di casa e posizionamento delle chiavi sono per me tra queste), di fare i gesti consapevolmente, interrompendo il flusso di pensieri temporaneamente.
    EstherDonnelly
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • @Cyrano penso converrà anche a me fare così, e in generale di seguire tutti i vostri consigli... grazie! :)
    Cyrano
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    La peggiore che ho fatto è di rimanere l'auto aperta con le chiavi e il blockshaft disinserito. Me ne stavo in camera mia tranquillamente. Se n'è accorto il mio ragazzo che venendo il pomeriggio ha visto le chiavi in auto. Fortunatamente.

    Ma questa è solo una delle tante. Suppongo di essere troppo distratta, ho sempre la testa piena e rivolta a pensare a qualcos'altro. Anche quando guido ad esempio, se devo fare una strada diversa dalla solita, mi tocca prestare tanta attenzione e il più delle volte sbaglio e devo tornare indietro. Personalmente non ho trovato una soluzione.
    EstherDonnellyNemo
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • @Phoebe pensa che io sono arrivata a dimenticarmi il fornello elettrico acceso (meno male che non era a gas!). Al ritorno a casa la mia coinquilina spegnendolo mi apostrofò con un sonoro "stai cercando di ucciderci?" :P
    Anch'io mi propongo di fare molta attenzione; penso che, come ha detto @Cyrano , l'unica sia di prendere l'abitudine a interrompere il flusso dei pensieri in questi momenti vitali. E di non mortificarsi ogni volta che ne capita una...
    Cyrano
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • Discorso chiavi: devo sempre tornare indietro a controllare di aver chiuso bene casa e garage, perché non lo faccio mai consapevolmente. Mai.

    Discorso apparecchi elettrici lasciati accesi: quando ero a servizio presso una famiglia irlandese, stavo nella loro grande e gelida casa con un riscaldamento praticamente non funzionante. Per dormire si utilizzava una coperta elettrica, che andava preriscaldata la sera e poi spenta al momento di coricarsi (questo perché ai genitori della padrona di casa, lasciandola accesa la notte, una volta aveva preso fuoco). La mattina mi piaceva accenderla qualche minuto per stare al caldo prima di alzarmi, ben sapendo che uscendo avrei dovuto spegnerla. Regolarmente a mezzogiorno, tornando in stanza, mi accorgevo di averla lasciata accesa. Alla fine del soggiorno non riscaldava quasi più, probabilmente l'avevo danneggiata io utilizzandola male.
    EstherDonnelly
    Make it your goal to live a quiet life, minding your own business and working with your hands.
    1 THESSALONIANS 4:11
  • @TormalinaNera io dimentico sempre il caricabatterie del telefono e del pc. Come non siano ancora esplosi non lo so :D
    Lo scaldino è una benedizione per l'umanità, ma fosse per dovrebbero vendere assieme l'incaricato che attacca e stacca la presa per poter evitare di alzarsi... :P
    Anch'io guardo sempre un paio di volte se ho chiuso. Ormai è più forte di me :P
    TormalinaNeraAmelie
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • EowynEowyn Post: 284
    Anche io ho dei serissimi problemi di memoria in modalità multitasking.Basta che mi parlino mentre preparo la roba per uscire o una valigia per essere assolutamente sicura di dimenticare qualcosa di essenziale. Poi mi capita di lasciar cadere degli oggetti che ho in mano, se ne ho tanti. (ad esempio, le chiavi, l'ombrello, un cappello, se ho tante borse della spesa). Sapendolo cerco di evitare che si verifichino queste concomitanze (ma fare la valigia di nascosto perché non mi interrompano è frustrante).
    EstherDonnellyalexander_pope
  • @Eowyn io tendevo a essere molto multitasking e a fare tutto molto male. Studiavo con la tv accesa per non perdere i cartoni animati, con la musica nelle orecchie, e ora ho 21 anni e nessuna conoscenza di base della matematica - per dire. Non ho mai avuto questo insegnamento del metodo di studio e ho finito col disimparare a studiare e basta; ho recuperato col tempo, ma mi è stato necessario entrare in una modalità appunto monotasking (rinforzata dai miei interessi speciali). 
    Mi si rimproverava spesso di non ascoltare quando mi si rivolgeva la parola; e grazie! Ogni volta che qualcuno lo faceva o guardavo la tv o leggevo un fumetto. Come avrei potuto farci caso?
    Ora sono decisamente portata a focalizzarmi su un argomento per volta, col risultato opposto al precedente: prima facevo tutto male ma avevo tutto sotto controllo (un ottimo travestimento NT :P ), ora faccio una sola cosa bene e mi perdo le altre. La cosa del controllare di aver chiuso casa almeno un paio di volte è uno degli aspetti minori della paranoia, evitare di parlare quando sto facendo una qualunque altra cosa è uno degli aspetti maggiori. Oramai non riesco più nemmeno a pensare di chiacchierare mentre mangio (per dirne una), se mi chiamano al telefono rispondo laconica "richiamatemi tra un'oretta". Così, tanto per stare tranquilli... :P

    Eowynalexander_pope
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • EowynEowyn Post: 284
    Già, il problema è far capire a chi ti sta intorno che non è che non li vuoi considerare, è che non ci riesci...e appunto, a fare tante cose male sono più o meno bravi tutti... :P
    EstherDonnelly
  • A me succede una cosa molto strana , cioè che molto spesso mi succede di dimenticare oggetti in giro ma poi dopo anni ricordarmi dove li ho lasciati , forse perché fatico a ricordarmi le cose per poco tempo ma non nel lungo periodo e detto così è un paradosso ma è la mia quotidianità.
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