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Autismo e Intelligenza

Parlando con un neurologo, questo mi ha
spiegato che per essere considerato autistico devi avere un alto funzionamento
intellettivo. Questa cosa mi ha portato riflettere e quindi ora mi
chiedo: tutti gli autistici hanno un’intelligenza sopra la norma? Non esistono
autistici con intelligenza media o sotto la media? L’alto quoziente intellettivo
è un criterio diagnostico fondamentale nella diagnosi dell’autismo?

Commenti

  • PavelyPavely Post: 3,350
    No.

    Dico: PER ME, no a tutte le domande.

    Una cosa è la diagnosi di autismo, una cosa è la diagnosi di un diversità nell'intelligenza.

    §

    Correlare l'intelligenza all'autismo è un errore che i psicologi hanno fatto fino al DSM-IV-tr.

    Con il DSM-V - quasi sottovoce - l'American Psychological Association ha preso atto della stupidaggine della cosa e, quindi, oggi si sa bene che sono due condizioni differenti e nella descrizione dello 'spettro autistico' non si fa cenno all'intelligenza.

    §

    Personalmente, penso che una persona con ritardo o con genialità possa essere definita tale in modo medico e che quando accade non si dovrebbe andare 'a cercare' l'autismo.

    Oggi, ad esempio, si dice che una persona geniale può essere "anche autistica".

    In verità: quando dici "geniale", PER ME, dici tutto (così anche se dici "ritardata").

    §

    Certo che questo neurologo, davvero, non sa di cosa stia parlando.

    §

    Mi hai fatto venire in mente un neurologo con cui ho parlato che non conosceva l'effetto Nocebo.

    (Diciamo qualcosa di parallelo all'effetto Placebo).

    §

    Ci sono medici la cui ignoranza è spettacolare.


    EstherDonnellyEowynMarkovmilly
  • Il neuropsichiatra mi ha detto praticamente l'opposto. Per avere una diagnosi di autismo classico ci deve essere un ritardo mentale mentre nel caso di qi nella norma o sopra si parla di alto funzionamento.
    amigdalaAJDaisy
  • Preciso che per autismo il dottore intendeva comprendere tutto lo spettro autistico (Asperger compresi).
  • Autismo non include un basso q.i.

    Si fa test x autismo e test x QI

    Se il QI è nella norma si parla di autismo ad alto funzionamento

    Se il QI è sotto la norma allora si parla di autismo a basso funzionamento

    La diagnosi di autismo non include ritardo mentale che va valutato a parte
  • Io per la diagnosi di sindrome di Asperger ho fatto anche dei test del QI, perché (così ho colto) in linea di massima le persone con sindrome di Asperger hanno un QI almeno leggermente superiore alla norma, se non sensibilmente o molto superiore. Però da quello che ho capito le due cose non sono per forza direttamente correlate.
    Oh, how I wish for soothing rain all I wish is to dream again
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    Quelli con l'asperger possono avere un QI anche leggermente sotto la media se non sbaglio, pur restando nella fascia normale.
    wolfgangAJDaisy
  • DarwinDarwin Post: 1,503
    [Mode: opinionista coatto ON]
    Sto neurologo era meglio se faceva il pescivendolo.
    [Mode: opinionista coatto OFF]


    Dunque... lo spettro autistico è grossolanamente divisibile in due aree diciamo "opposte", basso ed alto funzionamento.
    Le persone autistiche a basso funzionamento, o autistici Kanner (dal nome di chi le descrisse per primo negli anni 30, lo psichiatra infantile Leo Kanner) hanno varie caratteristiche fra cui un ritardo più o meno evidente nelle facoltà cognitive, nel 70% circa dei casi c'è effettivamente un ritardo mentale grave.
    Il polo opposto è l'autismo ad alto funzionamento, divisibile se vogliamo in alto funzionamento in senso stretto, e alto funzionamento di tipo asperger (sindrome di Asperger). L'HFA in senso stretto presenta individui con quoziente di intelligenza normale O INFERIORE alla media, mentre gli individui di tipo Asperger hanno un QI NORMALE O superiore alla media.
    Il QI non è un criterio diagnostico di per sé, nel senso che da un certo quoziente in poi sei autistico e prima no. Questo è falso. L'autismo copre l'intera gamma dei quozienti di intelligenza umani.
    Gli autistici con intelligenza superiore alla media sono quindi solo una frazione dei totali. Il resto hanno un'intelligenza normale o inferiore.

    È ora di sradicare il paradigma infondato che vuole l'autismo come sinonimo di genialità. Così come gli altri pregiudizi che lo associano al ritardo mentale o facoltà cognitive carenti. Sono tutte caratteristiche vere solo per una frazione degli individui con autismo esistenti.
    MarkovNemomammachiocciaAJDaisy
    La curiosità è quasi sempre egoismo: in pochi si accorgono di quanto qualcosa funzioni in modo preciso ed efficiente, finché non smette di farlo.
  • amigdalaamigdala Post: 6,362
    Nei criteri diagnostici non si fa cenno all'intelligenza, come ha detto @Pavely
    Se ti interessa qui vengono spiegate le condizioni che portano alla diagnosi:

    http://www.spazioasperger.it/index.php?q=articoli-divulgativi&f=23-lo-spettro-autistico-prossimo-venturo-dsm-5
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    @Mollichina il neurologo in questione ti ha detto una stupidaggine. Esistono autistici con alto e basso quoziente intellettivo; per essere considerato autistico le difficoltà sociali non devono poter essere spiegate unicamente da una disabilità intellettiva; ma sono due cose ben diverse.
    EstherDonnellymammachiocciaAJDaisy
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Dell'autismo sabbo poco gli psichiatri infantili e pochissimo gli psichiatri..
    Figuriamoci i neurologi
  • WBorgWBorg Post: 4,497
    modificato novembre 2015
    Un quoziente intellettivo superiore alla media è una condizione "sine qua non" per quel neurologo.
    I permetterebbe di capire la neuro diversità, l'autismo, l'asperger, insomma il suo mestiere.
    Post edited by WBorg on
    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale


  • Mi sono riletta i criteri del DSMV, che già sapevo con le differenze rispetto al IV
    Una domanda: nel V si da maggiore importanza al campo degli interessi ripetitivi e ipersensibilità, secondo voi è vero?

    No perchè alle mie domande insistenti e antipatiche verso i NPI, non trovo una reale risposta. A me pare che il II aspetto non lo considerino proprio
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    @mammachiocchia se manca il secondo dominio, con il DSM-5 la diagnosi che si fa è di disturbo socio-comunicativo (pragmatico), almeno 2 su 4 sono necessari del secondo dominio per una diagnosi di spettro autistico.

    P.S.
    Leggiti il libro gratuito Lo spettro autistico, risposte semplici.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • @wolfgang

    per esperienza, ti dico che almeno sui bimbi piccoli mettono tutti nello spettro. Credo che il termine "spettro" lasci adito a troppe interpretazioni (es. non ci sono comportamenti ristretti, per cui è nello spettro LIEVE o MEDIO)

    Non ho capito se è perché pensano che magari i comportamenti ristretti o stereotipie possano emergere dopo (?), a me le terapiste in realtà mi han detto che no spesso sono la prima cosa che si vede.

    Queste interpretazioni, a mio avviso, non aiutano la ricerca.
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    Per stereotipie intendi quelle tipo "agitare le mani"? Se son quelle, stando a ciò che ho letto, pare che siano  frequenti in quelli con ritardo mentale o in quelli iperattivi.... quindi viva l'iperattività :D
  • @marcof
    No scusa, mi sono spiegata male, intendevo l'intero punto B

    Oltretutto, da quanto ho capito/studiato, le cd "stereotipie" sono di fatto delle autostimolazioni, cosa che anche i NT fanno. Solo che i NT hanno gesti diversi (es. toccarsi i capelli, dondolarsi sulla gamba, mangiare le unghie ecc) che vengono socialmente decodificati come gesti di rilassamento o ansia o nervosismo ecc

    ho letto il libro. Chiarissimo, ora lo faccio leggere a mio marito
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