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al capolinea

rosarosa Post: 452

Ciao, sono arrivata al capolinea con il mio amico. Sono anni che mi sento sola anche essendo -teoricamente- in coppia. Essendo nd entrambi facciamo fatica a comunicare, lui non mi ha mai chiamata, io non lo chiamo se lui non chiama, e via di seguito... però gli ho scritto molti mail e così comunico meglio e lui risponde però.... a fatti nulla. Teoricamente in futuro si farà tutto, ma gli anni sono passati e lui non ha mai dormito da me una sola notte, non parliamo di fare un wek end assieme, mai fatto perché lui non ha mai voluto ! Ogni scusa era buona e poi tirava sempre in ballo il futuro per tenermi buona forse !! :-L

10 giorni fa gli ho scritto che secondo me era inutile continuare così, lui ha risposto con un sms dicendo che 'capisce che vivo un momento difficile ma abbiamo molte affinità' e stop. Finita lì. Non mi pare un granché interessato ! Avrei dovuto troncare tutto anni fa :( Per me è difficile perché io tenterei ancora ma credo che anche un aspie se fosse innnamorato si comporterebbe un minimo diversamente, si mostrebbe più interessato o almeno più preoccupato del fatto che io non ci sia più. Mi sento una povera scem@ perché mi sono sempre intestardita e giustificavo tutto... e alla fine cosa ho ? nulla. Se chiudevo dopo 1 mese o adesso dopo 3 anni è la stessa cosa, che delusione.

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Commenti

  • anankeananke Post: 1,585
    Se questa relazione ti da qualcosa oltre all'ansia e all'insoddisfazione continua, altrimenti non vedrei sinceramente il perchè
  • rosarosa Post: 452
    modificato luglio 2012

    Sono curiosa di leggere i commenti degli ometti... come farebbero loro se fossero innamorati della loro ragazza e questa volesse troncare tutto ?!

    Se capitasse il contrario, cioè io sono innamorata del mio ragazzo e lui vuole lasciarmi cercherei di capire il perché in primis, e poi cercherei di cambiare quello che posso pur di non perderlo, insomma farei degli sforzi !

  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    @rosa mettiti, per favore, bene in testa questa cosa: che sia innamorato o no non ha alcuna importanza!

    Valuta cosa ti da! Che differenza c'è se è innamorato o no? Metti che lui NON sia innamorato e ti da poco, cambia qualcosa rispetto a uno che ti da sempre poco ma è innamorato? NO, entrambi ti danno ugualmente POCO, non cambia nulla.

    Finiamola di essere così ossessionati dal concetto di amore! Concentriamoci sulla QUALITÀ della relazione, e su cosa produce. Usciamo per favore da questo tunnel infantile del "mi ama o non mi ama", guardiamo invece QUANTO BELLA E UTILE È UNA RELAZIONE.
    Libellula
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • caione8caione8 Post: 251
    modificato luglio 2012
    Io so solo che una ragazza deve piacermi sia esteriormente che interiormente altrimenti proprio non la considero come una "papabile partner". Purtroppo per me, ho gusti più raffinati di quelli che potrei permettermi.
    Qualche tempo fa ho conosciuto una ragazza che in un primo momento mi attrasse (la prima volta che ci siamo conosciuti era truccata in maniera impeccabile) e cominciammo a scriverci. Un brutto giorno, andando a casa sua, l'ho vista completamente struccata. Da quel giorno, oltre a essermi cadute le pa**e :) , la frequenza dei nostri contatti si è ridotta drasticamente ma siamo rimasti ottimi amici; tant'è vero che fa parte della compagnia di amici con la quale esco nei weekend.
    Ti porto questo esempio @rosa, per farti capire che forse il tuo "amico" vuole restare tale; se la ragazza che inizialmente mi piaceva mi piacesse ancora, di certo non me la sarei fatta sfuggire.
    Non so se il tuo fidanzato/amico o qualunque cosa sia per te, sia effettivamente As o no; io so solo che se fossi al suo posto e fossi innamorato non mi comporterei in questo modo.
    Death is so terribly final, while life is full of possibilities.
  • elettraelettra Post: 889
    Quoto un po' tutti riassumendo con: se questa relazione ti da solo dispiaceri, troncala.
    E' inutile nutrire speranze di cambiamento. La gente non cambia, bisogna piacersi così come si è, che non vuol dire "accetto i tuoi difetti ma poi ne soffro", ma piuttosto "accetto i tuoi difetti e non me ne frega nulla che tu li abbia, perchè per me è importante tutto il resto".
    I thought what I'd do was, I'd pretend I was one of those deaf-mutes. When I've eliminated the impossible, whatever remains, no matter how mad it might seem, must be the truth.
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Quoto un po' tutti riassumendo con: se questa relazione ti da solo dispiaceri, troncala.
    E' inutile nutrire speranze di cambiamento. La gente non cambia, bisogna piacersi così come si è, che non vuol dire "accetto i tuoi difetti ma poi ne soffro", ma piuttosto "accetto i tuoi difetti e non me ne frega nulla che tu li abbia, perchè per me è importante tutto il resto".
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    E anche un nt si comporta cosí se non gli frega abbastanza...
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • elettraelettra Post: 889
    Assolutamente. Secondo me quando c'è amore, infatuazione, interesse, chiamatelo come volete, nei confronti di un altro individuo, non c'è Asperger che tenga...
    I thought what I'd do was, I'd pretend I was one of those deaf-mutes. When I've eliminated the impossible, whatever remains, no matter how mad it might seem, must be the truth.
  • anankeananke Post: 1,585
    Infatti. Tendenzialmente sono contraria a giustificare tutto con la scusa della sindrome. Soprattutto quando alla base c'è la necessità di darsi una spiegazione consolatoria che ci ripari dalla verità.Va bene un pò, ma dopodichè le cose o sono bianche o sono nere. E se così non è, un comportamento tanto ambiguo in un uomo non deve essere per forza di cose associato all'essere Aspie. Ci sono anche i classici "stronzi" tanto per cambiare o gli "immaturi" o quelli "pieni di fisime" il che non è connesso a senso unico alla sindrome. Io vedo diverse persone su questo forum che sono riuscite a crearsi una famiglia, ad avere dei figli e/o un compagno, e anche quelli che ora sono soli non è detto che un giorno dovranno avere per forza tante difficoltà a creare un legame con qualcuno. Quello che è stato detto negli ultimi interventi in particolare, mi sembra molto più autentico e veritiero di qualunque stereotipo comportamentale che generalmente viene associato all'Asperger.
  • rosarosa Post: 452
    modificato luglio 2012

    guardiamo invece QUANTO BELLA E UTILE È UNA RELAZIONE.

     


    Alessio, hai ragione quoto !
    Post edited by wolfgang on
  • rosarosa Post: 452
    La gente non cambia, bisogna piacersi così come si è, che non vuol dire "accetto i tuoi difetti ma poi ne soffro", ma piuttosto "accetto i tuoi difetti e non me ne frega nulla che tu li abbia, perchè per me è importante tutto il resto".
    E' verissimo  !
  • rosarosa Post: 452

    Lui è AS, io gli ho inviato i 2 test sull'asperger ed entrambi erano elevati.

    Ma come dite voi devo guardare a cosa mi da la relazione, e non giustificare tutto con la scusa dell'AS. Prima di sapere che lui (e io) siamo aspie continuavo a scusare ugualmente il suo comportamento e a starci male.

     

  • marielmariel Post: 1,551
    @ Rosa
     
     Noto che in questo forum spesso i comportamenti e le sensazioni descritte sono diametralmente opposti, alcuni nd dicono che se si è innamorati si tenta ogni mezzo per far capire che lo si è pur di non perdere la persona amata, altri dicono che non riescono a interagire e spesso hanno perso il partner perchè non lo chiamavano per  lunghi periodi avendo altri interessi che li tenevano lontani e addirittura, pur rendendosi conto della possibilità di perderli non sono riusciti a reagire per evitare la rottura. Qual è quindi il metro per misurare l'affetto in queste situazioni? Nessuno, perchè  il nd ha i suoi tempi e spesso  fa quello che gli piace secondo il momento, non si mette nei panni degli altri e quindi gli risulta difficile capire che sta facendo soffrire una persona con la sua lontananza, di conseguenza l'unica possibile via è quella del crederci e accettare quello che non si ha. Non si dormirà mai insieme, non si mangerà mai fuori insieme, lui o lei si allontanerà per periodi  brevi o lunghi e tutto sarà sempre all'insegna dell'incertezza, se si accetta tutto questo la relazione dura, ma si disposti a fare cio'?
  • elettraelettra Post: 889
    Qual è quindi il metro per misurare l'affetto in queste situazioni? Nessuno, perchè  il nd ha i suoi tempi e spesso  fa quello che gli piace secondo il momento, non si mette nei panni degli altri e quindi gli risulta difficile capire che sta facendo soffrire una persona con la sua lontananza, di conseguenza l'unica possibile via è quella del crederci e accettare quello che non si ha. Non si dormirà mai insieme, non si mangerà mai fuori insieme, lui o lei si allontanerà per periodi  brevi o lunghi e tutto sarà sempre all'insegna dell'incertezza, se si accetta tutto questo la relazione dura, ma si disposti a fare cio'?
    Se si è entrambi disposti, il problema non si pone. Io personalmente non sarei disposta a stare da nessuna delle due parti, nè a dovere implorare la presenza di una persona, nè a dovere avere a che fare continuamente con una persona che non mi interessa.
    I thought what I'd do was, I'd pretend I was one of those deaf-mutes. When I've eliminated the impossible, whatever remains, no matter how mad it might seem, must be the truth.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Personalmente sono stato lasciato ed ho lasciato. La prima volta che sono stato lasciato ho sofferto per oltre un anno (era anche la prima relazione seria in assoluto). Da quel momento ho deciso che non sarebbe più successo. Si, credo che le favole che si raccontano ai bambini facciano male. E' evidente che ci deve essere amore in un rapporto, altrimenti è quasi impossibile superare le difficoltà. Ma deve essere un amore che eleva, non un'amore che abbatte, ma soprattutto non credo nel vero, unico, grande, irripetibile, amore. Io amo mia moglie, non saprei effettivamente dove sbattere la testa senza di lei, ma stiamo anche insieme da 10 anni e con due bambini piccoli, e si farei di tutto e si non la lascerei mai, ma è una cosa nata nel tempo, una cosa sulla quale ho ragionato nonostante ne fossi innamorato (abbiamo impiegato due anni prima di metterci insieme).

    Se una cosa non va, non va, lascia stare, troverai di sicuro qualcun altro.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • LunaLuna Post: 525



    Al di là di tutto, devi capire se tutto questo ti fa stare
    male veramente, ed in caso prendere una decisione.



    L’essere aspie o meno non può essere una scusa, perché comunque
    una storia, pur negli alti e bassi, ti dovrebbe rendere felice.



    Quindi, se certe stranezze andassero bene ad entrambi, non
    ci sarebbero problemi, ma se ti creano fastidio fai bene a porti il problema.



  • rosarosa Post: 452
    Io ho bisogno di sicurezza in una relazione, e qui manca totalmente. Ormai e' finita, che si occupi dei suoi interessi.
  • marielmariel Post: 1,551
    @ Rosa

     Sei sicura che sia finita?  Se per ipotesi ti chiamasse fra un po,' come se niente fosse e ti dicesse di vedervi, tu che faresti? In fin dei conti non ti ha risposto in modo definitivo, forse pensa che per te sia solo un momento.
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Se una storia ti rende infelice non va bene. Non c'è scusa che tenga. Poi capisco benissimo che a un certo punto si preferisce la relazione infelice piuttosto che interromperla ma é sbagliato.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Poi ripeto che se un nd vuole una relazione deve mettersi un minimo nei panni altrui. Se non capisce chiede e si fa spiegare per bene. Ma farsi i benemeriti cazzi propri e volere una compagna che accetti tutto modello zerbino non è corretto.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • rosarosa Post: 452
    @ Rosa

     Sei sicura che sia finita?  Se per ipotesi ti chiamasse fra un po,' come se niente fosse e ti dicesse di vedervi, tu che faresti? In fin dei conti non ti ha risposto in modo definitivo, forse pensa che per te sia solo un momento.



    So che e' inutile vedersi se nulla cambia, e temo che 3 anni siano abbastanza tempo per sperare nel cambiamento e lui sa cosa voglio io e nonostante questo non ha mai fatto nessun passo verso di me, io ne ho fatti molti invece.
  • biancabianca Post: 1,380
    @o quando mio figlio era piccolo, e lui non capiva che per me pianificare era una necessità, visto che non potevo lasciare un bambino di tre anni a casa da solo! Questo significa essere menefreghisti e per me è lontano anni luce dall'amore.
    Ho però anch'io lo stesso dubbio di @ele, che tu ci ricaschi non appena ti chiama (ebbene sì, la mia è una provocazione al tuo orgoglio... ;-) )
  • biancabianca Post: 1,380
    @caione8. Mi riconosco spesso in quello che scrivi. Nel caso in questione, mi ha colpito molto la ragazza struccata. Anche per me ci sono piccoli particolari che non riesco a superare e che mi fanno "scadere" la persona che ho davanti. Mia madre mi raccontava che una volta ha scartato un pretendente molto interessante sotto tutti i punti di vista, perché mangiando una pizza insieme, un filo di mozzarella gli è rimasto attaccato alla bocca. Me l'ha detto tanti anni fa, ma non lo dimenticherò mai, perché mi definisce in pieno. Non vado certo fiera di qs mio tratto, la mia psyco mi diceva sempre, quando incontravo un possibile nuovo partner, che "avrei dovuto sforzarmi di non giudicarlo". Facile a dirsi ma non a farsi. Questo non significa affatto che io mi senta superiore, infatti mi riconosco tantissimo nella tua frase: "Ho gusti più raffinati di quello che potrei permettermi". Mi guardo in giro, vedo la gente in coppia e nell'80% dei casi mi domando: ma come faranno ad "accontentarsi" in quel modo?
    Lo so, è molto brutto, ma è così.
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    @bianca e @caione8 Ero un po' anch'io come voi durante la mia adolescenza. Mi facevano proprio schifo le ragazze non "perfette" che si proponevano. Potessi tornare indietro me le farei tutte, a parte quelle troppo sovrappeso. Il cambiamento da parte mia è venuto dal rendermi conto che ero un fondamentalista di una singola cosa, la "perfezione". Le persone se le guardate bene, intendo solo fisicamente, hanno moltissime cose belle ed emozionanti che non vale la pena perdersi a causa di un'ossessione che è chiaramente un prodotto negativo della nostra condizione nd. Guardatele bene le persone, concentratevi bene su di esse, e capirete che ci sono cose che non vale la pena perdersi solo per stare dietro ad un'irrazionale ossessione.
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • caione8caione8 Post: 251
    Anche per me ci sono piccoli particolari che non riesco a superare e che mi fanno "scadere" la persona che ho davanti.
    Come ti capisco....Una sera ho invitato i miei amici a mangiare a casa mia e c'era anche una ragazza che mi piaceva. Alla fine della serata, quando tutti erano rincasati, mia sorella fece un commento infelice sull'aspetto fisico di questa ragazza; è bastato questo per farmela vedere sotto una luce diversa e di conseguenza è calato l'interesse.
    E' una cosa di cui mi rammarico molto, soprattutto per il fatto che essendo un maschio le donne si aspettano che sia io a fare la prima mossa, ma succede rarissime volte.

    @alessiodx Beato te che sei riuscito a contrastare questo problema. Io l'adolescenza l'ho passata da un pezzo e sono ancora così :(
    Death is so terribly final, while life is full of possibilities.
  • mononokemononoke Post: 153
    ma quindi è possibile o no riuscire a passare su certe cose? o forse sarebbe meglio dire "ossessioni" come le definisce @alessiodx  
    anche io ho questa tendenza a giudicare e, esattamente come dice @bianca, le persone mi scadono per particolari del genere. l'esempio del cibo è perfetto, a me non piace mangiare con gli altri perché mi danno fastidio molte cose e allora quello che faccio, soprattutto se si tratta di ragazzi potenziali partner, è cercare di evitare queste situazioni per prendere tempo così da imparare ad apprezzare la persona ed evitare di fissarmi subito su un qualche particolare per me odioso che poi mi condiziona.

    per quanto riguarda la situazione di @rosa, concordo con quanto è stato già detto. se è solo fonte di dispiacere e ti fa stare male, bisogna troncarla. l'amore non ci può annientare e annichilire. mi piace molto quello che ha detto @elettra sui difetti ("accetto i tuoi difetti e non me ne frega nulla che tu li abbia, per me è importante tutto il resto") dovrei imparare a tenerla sempre ben presente.
  • anankeananke Post: 1,585

    Già che siamo in argomento, se posso dire, io sono una cultrice degli uomini - picasso. I "belli" e non lo dico per una qualche opinione/gusto preconcetta, non mi son mai piaciuti. A dire il vero è difficile se non impossibile che io "veda" o meglio mi soffermi sull'aspetto fisico di un uomo, a meno che questo non mi serva da veicolo per qualità interiori (e dunque mi capita di cogliere lo sguardo, il modo di fare, di muoversi ecc.. più che altre cose). L'ultima volta a tal proposito m'è capitato, dopo due anni almeno che non mi innamoravo, di avere un colpo di fulmine al buio. Per l'amor del cielo, un bellissimo uomo(e forse lo dico perchè dentro di me pur essendomene fatta una ragione non ho mai smesso di amarlo) ma in quel momento non lo potevo certo sapere:)

    Per il resto m'è sempre capitato di innamorarmi di uomini dai lineamenti fortemente irregolari, come messi insieme a caso da un artista folle, oppure di ragazzi normali, senza infamia e senza lode sotto l'aspetto fisico ma con discrete o grandi doti intellettuali/morali (l'unica cosa che conta per me) 

  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    modificato luglio 2012
    @monocoke Immagino che ci siano state delle cose di te stessa che per un attimo hai pensato "che schifo, è insopportabile", ma conscia del fatto che non le potevi cambiare e che tu non puoi emarginare te stessa le hai semplicemente accettate e adesso non ci fai neanche caso. Questo dimostra che se le accetti pienamente certe cose "insopportabili", se ci "entri" completamente, poi non ti accorgi neanche che esistono. Le superi completamente.

    Con gli altri non lo fai perché hai sempre (o quasi) la possibilità di non accettarli o di evitarli.
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • Icaro89Icaro89 Post: 1,223
    @bianca e @caione8 ; cavoli anche io ho il vostro identico problema, noto dei dettagli insignificanti nelle persone che me le fanno scadere enormemente. Mi sento un bastardo quando faccio queste elucubrazioni però è più forte di me... potrebbe essere un tratto DOC?
  • Icaro89Icaro89 Post: 1,223
    Mi guardo in giro, vedo la gente in coppia e nell'80% dei casi mi domando: ma come faranno ad "accontentarsi" in quel modo?
    Lo so, è molto brutto, ma è così.
    Quoto, me lo sono chiesto moltissime volte, mi sorprende sempre vedere una qualsiasi coppia, mi viene da chiedermi, senza trovar risposta: ma cosa ci troverà l'uno nell'altra? Perchè ha scelto proprio lui/lei? Quale motivo lo/la spinge a fare tale scelta?
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