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Non so dove stare

Buonasera :):):)

Faccio una breve incursione.
non sono molto attiva nel forum, ma leggo sempre gli interventi con molto interesse!

Insomma posto qui in questa categoria perché non sono ancora stata diagnosticata, ma ho sempre saputo di essere nello spettro.
Ho cercato conferma ma l'ho ricevuta solo parzialmente, c'é bisogno di fare dei test per riscontrare l'autismo negli adulti, bla bla,  ma non so dove posso farli. Io ho chiuso con gli psichiatri. L'ultimo che ho visto ha tentato di rovinarmi la vita e non voglio certo rimpinguare le fila di chi tristemente ha affrontato anni di farmaci per una diagnosi sbagliata.

Credevo fermamente che una diagnosi potesse portare un cambiamento positivo nella vita mia e della mia famiglia, ma mi sono trovata davanti ad un muro e alla possibilità che lasciar perdere sia l'azione migliore per non essere messa in discussione come madre. Che benefici porta in definitiva una diagnosi? Mi spaventa venire a contatto con forze autoritarie che potrebbero schiacciarmi. Mi preoccupa anche in qualche modo il fatto che la libertà personale possa venire in un certo modo limitata. 
Ma comunque non mi sento libera di essere me stessa adesso. E sento di non poter portare la mia voce nel mondo, senza prima avere un supporto che mi schermi un pò dallo stesso.
Vorrei potermi concentrare sulle cose concrete che posso fare per migliorare la mia qualità della vita, ma comunque non le affronto con i mezzi e i modi di una persona normale, e per me sono estenuanti. 
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Eowyn

Commenti

  • Ehm.."normale"?!
    ma come mi è venuto :D
  • @StanzaNomade
    Benvenuta
    Normale non corrisponde a 'giusto'. È tutto un concetto relativo,
    Nemo

  • riotriot Post: 6,387
    StanzaNomade ha detto:

    Vorrei potermi concentrare sulle cose concrete che posso fare per migliorare la mia qualità della vita, ma comunque non le affronto con i mezzi e i modi di una persona normale, e per me sono estenuanti. 

    Ciao!
    sul modo in cui la diagnosi cambia la vita ti sei risposta nella parte che ho citato.
    queste cose concrete sicuramente un po' le si conosce, ma è diverso avendo una guida nello specialista che ti diagnostica.

    personalmente c'ho girato intorno per ben due decenni, poi finalmente l'ho affrontata.
    nessuna repressione anzi, una grande ed emozionante liberazione.

    io dico sempre che la diagnosi (se ricevuta) è un punto di partenza, non di arrivo.

    :)

    resetNemoaspirinaWBorg
  • resetreset Post: 2,151
    La diagnosi dev'essere fatta, dal professionista adatto.
    Come può uno psichiatra o psicanalista o figiura professionale essere autoritaria?
    Sei tu che decidi di andare, se tu che dedici di proseguire, se tu che decidi di non andare più

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