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La sessualità

ariandataariandata Post: 285
In alcuni momenti mi ritrovo inspiegabilmente a desiderare una donna al mio fianco.
"Inspiegabilmente" perché io avverto dentro di me con certezza che sono attratta dalla figura maschile,anche se contemporaneamente certe volte mi piacerebbe ritrovare quella complicità che ho con il mio stesso sesso.
Inoltre non ho mai realmente desiderato sessualmente nessuno,nonostante sia stata fidanzata.
Ciò prima di tutto perché il rapporto sessuale l'ho sempre vissuto piuttosto male (il partner non ne aveva colpe,è una questione psicologica mia relativa all'atto in sé in cui ero del tutto incapace di provare qualcosa) e ho di conseguenza sempre preferito altro.
Questo è un ulteriore motivo per cui tendo alcune volte a idealizzare il rapporto donna-donna.
Ma non mi definirei mai bisessuale,lesbica o etero.
Per me la sessualità è qualcosa di imprevedibile,complesso che non può essere rinchiuso in una parola.
Io sono le mie emozioni,le mie sensazioni...e mi sforzo a tener lontano da me qualsiasi nome etichetta anche in nome della mia incoerenza e del mio sentirmi indefinita.
A volte penso infatti che la componente eterosessuale,bisessuale,omosessuale,asessuale si compenetrano reciprocamente e in modi sempre diversi e...io cosa sono?
E gli altri cosa sono?
Una conseguenza di ciò è sicuramente rintracciabile nel fatto che per me è pura ipocrisia ostentare con convinzione la propria sessualità poiché credo che in tutti noi ci siano queste componenti in maggiore o minore "dose" e di certo non possiamo farci nulla.
Siamo umani.
(questa è almeno l'idea che ho io ora)

Per non parlare poi della componente "mentale".
Credo che uno dei motivi per cui non mi sono mai sentita realmente attratta da nessuno è che non ho mai percepito la persona in questione "affine alla mia mente".
Tutti erano sempre abbastanza lontani o non sufficientemente vicini.
Il risultato è la solitudine che è in grado di sfiorati anche durante un momento intimo come per esempio un bacio.
L'apatia è ormai una costante nella mia vita.

Ad ogni modo è certo che se una persona non mi attrae mentalmente,non potrà mai attrarmi sessualmente.
E ho capito che a mie spese sforzarsi per far coincidere queste due cose è un'impresa a dir poco titanica...se non distruttiva.

Ma adesso ci sarebbero da scrivere troppe cose,quindi meglio rimanere sul vago,non voglio annoiare nessuno.

E voi come vivete la questione relativa alla sessualità?

Ps.
Scusate i miei toni crudi,forse per alcuni sono addirittura offensivi,però onestamente credo che a volte girare intorno a certe cose è inutile,soprattutto quando si scrive...avrei fatto solo un gran casino.
Spero di non avere urtato la sensibilità di nessuna persona,di certo una cosa simile non era di mia intenzione.

In sintesi questo è il mio acerbo pensiero,maturato dalla mia unica esperienza con l'altro sesso durata quasi tre anni.
Ma la strada da fare verso una maggiore chiarezza e consapevolezza è ancora lunga...e io sono pronta a mettere in discussione me stessa e il mio modo di vedere le cose,continuamente.
OssitocinaAntonius_BlockNemofriedenAlleliParalleliPhoebeDoorwolfgang

Commenti

  • ElenajElenaj Post: 663
    Mi ritrovo moltissimo in quello che hai scritto. Per molto tempo ho avuto dei dubbi sulla mia sessualità, ma poi ho smesso di farmi domande. Che senso ha inserirsi per forza in una categoria? Lo trovo limitativo per la complessità di cui è costituito l'uomo. Non esiste essere totalmente eterosessuale, omosessuale o trovarsi esattamente a metà. A differenza tua però, per me non è detto che per esserci attrazione sessuale deve esserci anche attrazione affettiva. È raro che io provi attrazione affettiva per un ragazzo, ma spesso mi capita di provare attrazione esclusivamente sessuale. Viceversa con le ragazze: è più facile che provi attrazione affettiva che sessuale, anche se mi capita di provare anche quest'ultima, ma meno forte rispetto all'attrazione sessuale coi ragazzi.
    E anche io nei rapporti sessuali non ho mai provato coinvolgimento, quella passione di cui sento tanto parlare, forse proprio perché non provavo grande attrazione affettiva.
    E per me non esiste sforzarmi di provare un certo tipo di sentimento per qualcuno, appena ci tento è come se automaticamente escludessi la possibilità di provarlo. Sono complicata, lo so, ma come ho detto all'inizio non mi interessa spiegarmi queste cose, quando provo un sentimento, mi basta quello. Spero di essere stata abbastanza chiara
    Grazie per la preziosa condivisione.
    NemoOssitocinaariandata
  • Premessa: è tutto puramente teorico (purtroppo)

    Fino ad ora ho sempre provato attrazione sessuale e affettiva esclusivamente per donne.
    Lo stesso dicasi per amicizie e conoscenze.
    Non riesco a stringere legami di alcun tipo o anche solo sentirmi pienamente a mio agio con gli altri uomini.
    Magari numericamente ho più conoscenze maschili ma se mettiamo sul piano della bilancia la profondità di sensazioni (fisiche e psichiche) e sentimenti provati ci sarebbe uno squilibrio totale a favore delle donne.
    Per questo motivo non ho particolari dubbi sul dichiararmi eterosessuale dato che fino ad ora tutto ha puntato sempre e solo in quella direzione.
    Detto questo non ho nessuna intenzione di precludermi niente con nessuna persona (ho volutamente scelto un termine neutrale).

    ps: tra l'altro, considerati gli ultimi post esplicativi di @riot, probabilmente avrei solo da guadagnarci nel caso in cui nascesse in me interesse per un uomo. :))
    NemoOssitocinaariandataAlleliParalleli
  • NewtonNewton Post: 5,326
    Io mi sono passata tutti gli orientamenti più comuni, non mi sono fatta mancare nulla.
    Da ragazzina, pensavo di essere etero perché nessuno ti insegna che potrebbero esserci altre possibilità (o almeno, quando ero ragazzina io non si parlava apertamente di altri orientamenti).
    Poi ho avuto una fase "sono bisex", seguita dalla più stabile "ok, sono lesbica". Sull'omosessualità sono stata ferma per parecchi anni, direi una quindicina. Però c'era sempre qualcosa che non mi tornava.
    Non ero disgustata dal sesso, ma nemmeno mi interessava davvero farlo con qualcuno.
    Da un paio d'anni ho realizzato di essere asessuale e me la vivo bene, anche perché non sono interessata a vivere rapporti di coppia.

    Al di là dell'esperienza personale, io credo che in ogni persona possa esserci un certo grado di fluidità, e che un'etichetta può essere utile (ma non strettamente necessaria) per trovare persone affini, più che per definirsi in una casella rigida e immutabile.
    E ogni persona fa un percorso di vita differente, io per esempio arrivo tardi su certe cose, ho tempi molto lunghi e realizzare "cosa" sono non è semplice per me, basta vederlo anche sulla questione Aspie (io ha quasi 40 anni).
    Altre persone hanno una visione molto lucida di se stesse e si "incasellano" bene.

    Se un giorno dovesse succedere qualcosa capace di farmi ricredere, non sarà né un problema né un trauma, tantomeno girerò la testa dall'altra parte. Ho dovuto valutare tante cose che prima nemmeno prendevo in considerazione, dunque mi vivrei quello che voglio senza paranoie.
    Antonius_BlockNemoOssitocinaariandataKrigerinneAmeliemandragola77
  • SirAlphaexaSirAlphaexa Post: 3,410
    modificato luglio 2016
    Io mi considero asessuale biromantico.
    Ma non ho mai avuto esperienze dirette, un po per la mia riluttanza con il mio sesso biologico (sarei un FtM, al momento senza interventi vari), un pò perchè non ho mai avuto "L'onore" di avere una persona al mio fianco. Inoltre, la mia attrazione sessuale verso entrambe i sessi è così scarsa che spesso durante le mie cotte raramente penso a qualcosa di piu intimo.
    E non ho problemi nemmeno a disegnare e/o scrivere tematiche erotiche, e nemmeno a parlaci, cosa che per alcuni asessuali può essere difficoltoso o creerebbe disagio.

    Ma sono consapevole che la sessualità é molto fluida, e che spesso può essere influenzata dalla educazione ricevuta e/o dai pregiudizi. E che spesso siamo noi stessi e provare qualcosa di nuovo. Alla fine una persona può essere comunque curiosa.
    NewtonOssitocinaariandataAntonius_BlockEstherDonnellyValenta

  • OssitocinaOssitocina Post: 2,725
    Posso fare uso della scala Kinsey (http://it.tinypic.com/view.php?pic=2144jte&s=8#.V5oIr_RoanM) identificandomi, a periodi, sui gradini che vanno dal 4 al 5. Al momento, mi sento un 5.
    Considero che la sessualità sia molto fluida, quantomeno per ciò che mi riguarda.
    Per molto tempo, mi è piaciuto pensare che il sesso della persona fosse un fattore rilevante tanto quanto il colore di capelli, che a contare fosse la persona. Recentemente ho invece constatato che ci sono differenze abissali nel mio modo di provare attrazione ed interesse per l'uno e per l'altro sesso.
    Per un uomo, posso provare attrazione fino ai brividi, ma il tutto prevalentemente solo fisico. Dolcezza, tenerezza, delicatezza, non fanno parte dell'attrazione che sento per gli uomini, mentre per quel che riguarda le donne sono componenti imprescindibili. Con un uomo l'attrazione la sento quasi sporca, estremamente legata al corpo, sensazioni fisiche che scatenano reazioni fisiche; con un uomo potrei diventare seriamente e serenamente volgare, con una donna mai -se non scherzosamente-, perché provo così tanta delicatezza (so che la delicatezza non è universalmente un'emozione, ma per me lo è) che non riuscirei ad essere volgare nemmeno desiderandolo. Una donna, se mi piace, mi piace tutta: il corpo, i dettagli nei movimenti, lo sguardo, le idee, i difetti, la voce, la risata, la storia. Un uomo è sufficiente mi piaccia a livello fisico, il resto è abbastanza irrilevante. Con una donna tutto mi sembra poetico, anche l'eccitazione sessuale risulta poetica; è totalizzante.
    AlleliParalleliNewtonrondinella61PhoebeariandataAmelieAntonius_BlockValeymkupSole
  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    Io credo che ci siano persone il cui orientamento è molto definito e che sono attratte unicamente da un solo sesso (sia a livello emotivo che fisico) e poi ci sono persone il cui orientamento è fluido o bisessuale o comunque indefinito, ho notato che questi due "gruppi" di persone, spesso, non riescono a capirsi, ho sentito persone da una parte affermare che "la bisessualità non esiste" e persone stare dall'altra affermare che "in realtà siamo tutti bisessuali".

    A me è chiaro che l'orientamento sessuale è qualcosa che varia da persona a persona.

    Personalmente sto facendo i conti con il mio orientamento nell'ultimo periodo. Anche io pensavo di essere etero, ho poi capito che non ero affatto etero e ho pensato di essere bisessuale, attualmente mi sento attratta emotivamente e fisicamente solo dalle donne quindi potrei definirmi omosessuale.


    Newtonrondinella61ariandataWBorgKrigerinneAmelieAntonius_Blockmandragola77riotOssitocinae 3 altri.
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • tornando più specificatamente al tema..ho sempre usato il sesso per sentirmi unita all'altro..il sesso per me nn è importante di per se..posso farne a meno..ma scatta quando mi innamoro..o comunque quando mi interessa molto una persona..ma credo in linea di massima di nn essere equilibrata neanche in questo..perchè poi quando l'altra persona la sento mia..il sesso diviene meno importante per me..ed anzi arrivo addirittura ad avere quasi un rifiuto.
  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    @margheble hai violato il regolamento, esattamente in questo punto:

    3.4)  Discorsi a sfondo satirico e/o discussioni accese (con particolare riferimento alle sezioni "scuola e  stato" e a quelle su "Politica e Religione") saranno moderate nel caso lo staff consideri i contenuti  a potenziale rischio di ripercussioni legali nei confronti del forum stesso o particolarmente offensivi  nei riguardi di altri utenti o minoranze.

    Avrei dovuto metterti flame in molti dei tuoi post, ne ho messo solo 2, dopo 3 flame un utente viene bannato.

    Che sia la tua opinione non importa, io posso pensare che le persone di colore siano inferiori (e ovviamente non lo penso) ma questo non vuol dire che sia vero e soprattutto non vuol dire che NON sia offensivo.

    Ti pregherei di informarti a riguardo, su internet c'è tutto il materiale che ti serve. L'omosessualità è semplicemente un orientamento sessuale che rientra nella normalità, come lo è la bisessualità o l'eterosessualità ed è una cosa appurata da decenni, non c'è da discutere, semplicemente le tue affermazioni sono false e non si tratta di opinione ma di disinformazione. 

    Detto questo, chiudo la discussione che sta degenerando. 
    EstherDonnellyamigdalaNemoOssitocinamarghebleWBorgNewtonziscAntonius_BlockValenta
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    I commenti e controcommenti sono stati spostati in un'altra discussione: http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/8102/l-omosessualita-e-una-patologia

    Ora potete tornare in tema qui, per rispetto di @Ariablu.
    ValentaariandataSirAlphaexaSophiarondinella61
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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