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Dieta vegana

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Commenti

  • Fenice2016Fenice2016 Post: 1,736
    Io da piccola ero disgustata dalla carne, del tipo che il boccone (freddo, perchè il tempo di osservare, tagliare, infilzare e portare alla bocca era moolto lungo) in bocca lo masticavo ad oltranza. Schifata. Ricordo la sensazione sgradevole di avere quella cosa in bocca.  Questo penso fosse il mio istinto naturale.
    Successivamente mi ero poi assuefatta a mangiare la carne, senza sentirne il sapore, igollavo poi per abitudine e spesso la carne era ovviamente mescolata ad altre cose. Questo penso fosse contro il mio istinto naturale.

    @poke io sono passata da onnivora a vegetariana dall'oggi al domani, poi a vegana. E devo dire che mi sento molto meglio.  Finalmente sono in linea con me stessa.   
    Inoltre, anche se esistono sicuramente vari fattori, anche a livello energetico mi sento molto più in forma di quando ero onnivora. In più mi ammalo davvero raramente. 

    La forma di alcuni cibi vegani non mi infastidisce finché sono palline (polpette) o hamburger, alla fine, togliendo il nome la trovo una forma in cui si può presentare il cibo (anche i tartufi, cibo dolce, sono alla fine a forma di piccola polpetta). Quello che effettivamente trovo inquietante sono certi salumi con i pallini di simil grasso, non hanno un senso preciso, sono lì per "bellezza". Mi fanno un po' senso a guardarli!  
    Penso che sia per addolcire la dieta vegana a chi lo fa per salute e trova essere un sacrificio rinunciare agli alimenti di origine animale. Allora si va ad accontentare l'occhio illudendolo che quel cibo sia il medesimo di prima e a volte si cerca d illudere pure le papille gustative e i recettori olfattivi.
    Una persona che sceglie di mangiare vegano per scelta etica non penso sia interessata a queste teatralizzazioni (detto questo anche io mangio i wurstel di soia).

    Anche io trovo il nome insulso. Mi suona male. Storpio.
  • IndecisoIndeciso Post: 2,754
    Fenice2016 ha detto:

    @Indeciso gli animali berranno anche (qui dove abito io le mucche non escono dalle loro locazioni, ma è probabile che gli allevatori raccolgano l'acqua piovana per l'abbeveraggio, ignoro queste cose), ma moltissime delle piante che sono coltivate nei campi sono destinate ad alimentare gli animali e non le persone (o meglio le alimentano indirettamente volendo essere pedanti... :D).
    1 Dunque se ci fossero meno o affatto allevamenti di animali le coltivazioni sarebbero maggiormente o tutte destinate al consumo umano. 
    Non c'è solo il fattore H2O, a livello ambientale si potrebbero annoverare i pesticidi usati per queste coltivazioni ad uso animale, i farmaci e gli integratori usati negli allevamenti, ancora la produzione di gas serra (anche le care mucche con le loro flatulenze contribuiscono) e la produzione di feci (mica sono tutte usate come fertilizzanti).
    Perciò bisognerebbe fare una valutazione oculata dei consumi in un sistema e nell'altro poi confrontarli. O magari confrontare in termini spesa/resa  coltivazione e  allevamento.

    2 Esistono in commercio  integratori di B12 di origine non animale.

    3 Non ho capito il discorso della paura. Paura di cosa?

    4 L'etica, per me, è soprattutto legata al cercare, nel limite delle mie possibilità, di evitare la sofferenza di altri animali.  

    Comunque @Pavely hai spiegato egregiamente! Io le cose, alcune, le avevo in testa, ma non sarei certo riuscita a scriverle in modo così chiaro.



    Ciao :)
    1) Scusami, e come faresti ad eliminare gli animali da allevamento in eccesso senza farli soffrire? sono curioso :D comunque se ci fossero meno allevamenti, non è detto che non si creerebbero nuovi spazi per coltivazioni di vegetali ad uso esclusivo per gli esseri umani, soprattutto se continuiamo ad aumentare di numero esponenzialmente. 

    2) Appunto quello che ho scritto (animali E piante barbaramente assassinati), ma come sono ricavati? non certo con metodi naturali. e qui scatta il paradosso di voler fare una dieta del tutto naturale utilizzando "cibo" artificiale. LOL. Ripeto di che stiamo parlando?

    3) Paura di "maltrattare" animali mangiandoli, o di accettare il fatto che mangiare carne è naturale esattamente come mangiare i vegetali e la frutta.  

    4)Hai mai pensato di mangiare vegano semplicemente perchè ti piace? Ti piace sul serio ogni cosa che mangi da vegana? o lo fai solo "per un bene superiore"? da questa affermazione sembra che tu lo faccia solo per questo. 

    Nemo
  • Sono d'accordissimo sul non mangiare carne, perché sinceramente tra il far soffrire una mucca e una verdura c'è molta differenza, i maiali addirittura sono considerati anche più intelligenti dei cani e fisicamente ( non intendo aspetto ;) ) anche simili all'uomo. Io fin da piccolissima non riuscivo a mangiare carne, finchè un giorno mia madre mi ha raccontato una storiella molto fantasiosa, che invece di ucciderli agli animali veniva tagliata la coda estratta la carne e poi ricucita come niente fosse, io ero molto ingenua e ci sono cascata :D. Non sono io che mi occupo della spesa e della cucina a casa se no da anni sarei diventata vegana, ma c'è anche il fatto che i costi per gli alimenti vegani sono molto molto alti. Mi piacerebbe sapere in quali alimenti si trova la b12, è davvero così indispensabile?
  • pokepoke Post: 1,721
    @Indeciso
    Dobbiamo pensare sempre che ci sarà una gradualità.

    Quando acquistiamo possiamo imporre delle scelte nei produttori.
    Un acquisto consapevole, esteso e nel lungo termine, conduce ad un miglioramento della produzione.
    Quando chiedevo se a livello individuale il passaggio fosse graduale, mi riferivo al fatto della presa di consapevolezza.
    Una maggiore attenzione al consumo.
    Inizi, con la scelta di privilegiare prodotti biologici, significa mangiare meno, ma in modo sano.
    Uova di galline allevate a terra, e carne di allevamenti controllati ed a norma.
    Limitando inizialmente il consumo di carne, ad una volta a settimana.
    Sostituendolo, con fagioli, ceci, piselli ed altri legumi.
    Quindi fai una scelta di vita. Non un'esistenza votata al consumismo ed all'impoverimento delle risorse. Ma un minore e migliore consumo.

    Fino settant'anni fa, almeno in Italia il consumo di carne, non era esasperato come ora.

    Adesso sembra ci sia una smania di consumare proteine aninali eccessivo. Mangiare tutti i giorni carne. Poi, considera quanto viene scartato.
    Si creano paradossi, si consuma tanto, per poi santificarsi in palestra dai sensi di colpa.

    Quindi, personalmente, non ho niente contro un miglior consumo di prodotti e che sostituiscono l'attuale alimentazione.

    Anzi, il mio corpo mi dice che è più sano. Forse non riuscirei ad aderire in modo radicale, ed immediato. Ma, l'idea di consumare meno e meglio, mi sembra una buona direzione.

    Non facciamoci trascinare dai media, che contrappongono due stili alimentari/esistenziali. Non credo che il senso della discussione sia capire qual'è la frazione migliore. Io l'ho intesa, come: qual'è il modo migliore per alimentarsi senza proteine animali.

    Poi, ad alcuni può sembrare ipocrisia. Ma non è così.
    Alcune persone, pensano mentre mangiano, e ti viene da pensare se è così necessario alimentarsi così. È una scelta individuale.

    Io non so' perché accade, ma è una sensazione spiacevole.
    Sono incoerente, lo riconosco. E non tutto può essere scritto, si finirebbe per essere derisi.
    Senza alternativa si mangerebbe qualsiasi cosa per nutrirsi. Ma l'idea di quello che ai mangia, credimi, può essere molto condizionante, per alcune persone.

    Il mio scetticismo è più sulla soia, ho l'idea che venga usata molto. Ho provato a mangiare una - bistecca - di soia, ma non sono riuscita.
    Forse, mi infastidisce che abbia la forma della carne. Quindi in parte il gusto ed in parte la forma.








    Fenice2016
  • IndecisoIndeciso Post: 2,754
    @poke nessuno mette in dubbio gli effetti benefici di quello che dici. mi urta terribilmente che si dica che lo si fa per etica. ma etica di cosa? poi leggi il post di @Sonisol e capisci che è una causa persa, perchè 

    "sinceramente tra il far soffrire una mucca e una verdura c'è molta differenza"

    ma chi te lo dice? chi sei, Dio? che ne sai che sono diversi? dov'è scritto? e meno male che l'ho pure scritto nel mio primo post...
    la differenza oggettiva è che i vegetali sono mangiati da esseri umani E animali (sia di allevamento che non), gli animali SOLO da esseri umani (a parte qualche pianta carnivora :D) .

    bon, come dicevo è una causa persa, quindi finchè la si penserà così sarò contrario con tutte le mie forze a questo modo di vedere. 
    auroraborealis
  • NewtonNewton Post: 5,326
    @indeciso, le piante sono esseri viventi molto diversi dagli animali. Per esempio, gli animali (noi inclusi) abbiamo organi specifici per ogni funzione, se ci togli il cuore o i polmoni, siamo morti. Alle piante puoi recidere i fiori o un frutto, o un ramo, e continuano a vivere. Noi abbiamo in sistema nervoso e un cervello, le piante hanno sistemi totalmente differenti, anche sensi diversi e specifici che noi non abbiamo. 
    Io non penso ci sia davvero bisogno di spiegare la differenza tra tenere un vitellino immobile perché mantenga la carne tenera per poi sparargli in testa e raccogliere la lattuga.
    Il vegano fa una scelta etica: posso nutrirmi di carne e/o di vegetali, perché non rinunciare a sfruttare e recare sofferenza agli animali, se posso sopravvivere ugualmente mangiando solo vegetali? d'altra parte, di sassi non possiamo sfamarci.
    Antonius_BlockFenice2016Sonisol
  • Fenice2016Fenice2016 Post: 1,736
    auroraborealis ha detto:

    Tralascio la questione morale perché: 1- Penso che concretamente se smetto di mangiare carne non farò la differenza.
    2- Ritengo che la catena alimentare sia la cosa più naturale e logica che ci sia in natura.
    3- Egoisticamente voglio capire cosa è meglio per l'uomo e non per gli animali.

    Ecco la frase del punto 1 non la capisco proprio. Mi è anche stata detta da diverse persone, ma io proprio non riesco a comprenderla, la trovo errata, logicamente. Se tutti partissero dal presupposto che una singola azione non cambia nulla allora nessuno sceglierebbe di fare cose diverse e nulla
    cambierebbe sul serio. Mi sembra una scusa (non è un giudizio il mio, è solo che davvero non la capisco questa frase). Si rimarrebbe continuamente nel medesimo status quo. Per me anche
    solo una persona può fare la differenza. 

    Faccio un esempio esagerato. Tutti i cambiamenti partono da singole persone. Il fenomeno della schiavitù delle persone di pelle scura. Quando veniva praticato era normale. Non
    erano considerati esseri umani alla stregua dei "bianchi". Se tutti
    avessero pensato "La mia azione singola non porterà a nulla", nulla
    sarebbe davvero cambiato.

    Tutte le decisioni che prendiamo ogni giorno,
    secondo me, fanno la differenza. Siamo parte di un sistema. Se una parte cambia
    tutto cambia.

     

    Antonius_BlockAmelie
  • Fenice2016Fenice2016 Post: 1,736
    modificato ottobre 2016

    @Indeciso

    1-Beh, ovvio mica li eliminerei come per magia,
    ci sarebbe una situazione graduale di diminuzione, come ha descritto
    magistralmente @poke. Se si evita la riproduzione in cattività per scopi
    di allevamento prima o poi gli allevamenti avrebbero meno inquilini ecc...;
    l'eliminazione totale degli allevamenti la vedo come una situazione moooolto
    futuristica, la diminuzione invece la vedo fattibile.

    2-Io non ho scritto di praticare una dieta
    naturale e nemmeno sana. Ho solo detto di essere vegana, questo non implica per
    forza che io mi nutra naturalmente e in modo sano. Mi piacerebbe molto, ci
    provo, ma sono consapevole di utilizzare prodotti non naturali, per tante cose. Se volessi
    vivere naturalmente in senso estremo beh, non dovrei nemmeno stare su questo
    forum forse (l'uso di apparecchiature elettroniche non è proprio
    naturale)!!!! 

    3-Ho capito, ma non condivido.

    4-Non lo faccio per un "bene
    superiore", molto più egoisticamente  lo faccio per me, per rispetto
    verso me stessa. Me che non amo far soffrire gli animali. 

    Beh, a quanto ne so le piante e gli animali hanno grosse differenze, e le piante non hanno un sistema nervoso. Sicuramente le mie informazioni possono essere manchevoli o comunque diciamo che non si sappia se soffrano o no. Non lo so. Questo ignorare non implica,
    per me, che io non abbia la facoltà di prendere decisioni sulla base delle informazioni a mia disposizione (che possono anche essere errate intendiamoci), ad
    esempio quella di non mangiare altri animali. 

    Cioè se io vivo in un sistema in cui so che una
    cosa è definita scientificamente in un certo modo io agisco di conseguenza. Ma
    chi mi dice che magari tra 30 anni si scoprirà che le cose stavano in modo
    molto diverso? Intanto si vive, si sceglie e si agisce in base, a quello che si
    sa in un determinato momento ben definito. Almeno io la penso così. Se cambiano le conoscenze possono anche cambiare le idee.


     @EmilyTheStrange hai scritto che "le piante soffrono e hanno sistemi che nemmeno immaginiamo",  hai qualche informazione in proposito? Ti va di condividerla? 


    (buonanotte! :) Bello scambio di idee!)

  • Fenice2016 ha detto:

    auroraborealis ha detto:

    Tralascio la questione morale perché: 1- Penso che concretamente se smetto di mangiare carne non farò la differenza.
    2- Ritengo che la catena alimentare sia la cosa più naturale e logica che ci sia in natura.
    3- Egoisticamente voglio capire cosa è meglio per l'uomo e non per gli animali.

    Ecco la frase del punto 1 non la capisco proprio. Mi è anche stata detta da diverse persone, ma io proprio non riesco a comprenderla, la trovo errata, logicamente. Se tutti partissero dal presupposto che una singola azione non cambia nulla allora nessuno sceglierebbe di fare cose diverse e nulla
    cambierebbe sul serio. Mi sembra una scusa (non è un giudizio il mio, è solo che davvero non la capisco questa frase). Si rimarrebbe continuamente nel medesimo status quo. Per me anche
    solo una persona può fare la differenza. 

    Faccio un esempio esagerato. Tutti i cambiamenti partono da singole persone. Il fenomeno della schiavitù delle persone di pelle scura. Quando veniva praticato era normale. Non
    erano considerati esseri umani alla stregua dei "bianchi". Se tutti
    avessero pensato "La mia azione singola non porterà a nulla", nulla
    sarebbe davvero cambiato.

    Tutte le decisioni che prendiamo ogni giorno,
    secondo me, fanno la differenza. Siamo parte di un sistema. Se una parte cambia
    tutto cambia.

     

    Non mi trovo d'accordo perché il tuo è un discorso utopistico. Affermare che 'se una parte cambia tutto cambia' non ha alcuna valenza razionale secondo me. Con quell'affermazione tu neghi infatti il volere del singolo individuo e con questo ragionamento dovrebbe valere anche il discorso opposto: per ogni persona che mangia solamente carne il sistema dovrebbe essere spinto a mangiare carne. Capisci da te che questo non ha senso visto che sarebbe semplice dimostrarne per assurdo la non validità.
    In ogni caso, con il primo punto io intendevo che -qualsiasi sia il mio prossimo regime alimentare- non posso in alcun modo influenzare da una parte o dall'altra il mondo: se consumerò carne per i prossimi 80 anni non farò la differenza, se mangerò solo alimenti di origine vegetale per i prossimi 80 anni non farò allo stesso modo la differenza.
    I discorsi secondo cui una persona fa la differenza e che ognuno è parte di un tutto sono molto belli ma penso debbano essere lasciati, con tutto rispetto, alla filosofia.
    Io sono una persona estremamente razionale e concreta e quindi le mie motivazioni sono realmente quelle che ho scritto, nessuna scusa (che poi di cosa?).


    Comunque penso sia meglio lasciar da parte le questioni etiche/morali perché penso non portino da nessuna parte.

    Tornando in topic vorrei chiedere a chi pratica questo regime alimentare:
    Quali sono i tempi necessari per iniziare un simile stravolgimento dell'alimentazione? Vorrei capire se è possibile iniziare da un giorno all'altro questo stile alimentare oppure se serve una sorta di 'transizione', periodo per abituare l'organismo.

    Grazie ancora a tutti per i preziosi contributi!
  • Premessa: non ho letto tutti i post perché sono troppi quindi forse potrei ripetere qualcosa già scritta.

    Io sono contro la dieta vegana per dei semplici motivo:
    1) la continua aria di superiorità del 99% delle persone che la fanno.
    2) non esiste motivo medico per rinunciare TOTALMENTE a carne e derivati, infatti basta solo usare MODERAZIONE per evitare tutti i problemi derivati fa una cattiva alimentazione (escludendo ovviamente eventuali problemi medici personali)
    3) esistono delle cose chiamate amminoacidi, questi sono i "mattoni" delle proteine, ce ne sono di 20 tipi diversi, il nostro corpo è in grado di costruire 12 di questi amminoacidi, gli altri 8 si chiamano amminoacidi essenziali e vanno pescati da proteine di tipo ANIMALE proprio perché sono presenti solo li.
    4) l'uomo si è evoluto onnivoro, se Dio, Madre Natura o chi per loro ci ha fatto così non vedo perché noi dobbiamo negare la nostra natura (un gruppo di vegani tento di nutrire un leone con una dieta vegana, è morto di stenti dopo qualche mese)

    Ho visto che qualcuno ha detto che la dieta vegana è adatta anche ad un bimbo piccolo, ecco, questo non è affatto vero! Nella fase di crescita il nostro corpo HA BISOGNO di alcuni tipi di grassi di origine animale (i cui nomi adesso mi sfuggono). In caso di mancanza il bimbo/neonato ha serissimi problemi di crescita.

    Oltretutto ritengo ridicolo rinunciare alla carne quando nell'antichità la possibilità di mangiare la carne faceva la differenza sulla qualità della vita delle persone. Basta usare moderazione nell'alimentazione, come in tutte le cose

    (Che poi io non sia una persona moderata è un altro discorso :)) :)) )
    amigdalaValentaSolitaireAlniyatFabrizioVader
  • UllastroUllastro Post: 2,753
    NomeUtente ha detto:

    3) esistono delle cose chiamate amminoacidi, questi sono i "mattoni" delle proteine, ce ne sono di 20 tipi diversi, il nostro corpo è in grado di costruire 12 di questi amminoacidi, gli altri 8 si chiamano amminoacidi essenziali e vanno pescati da proteine di tipo ANIMALE proprio perché sono presenti solo li.

    Falso! Non è vero che gli aminoacidi essenziali si trovano soltanto nelle proteine animali. Le proteine animali in alcuni casi contengono tutti gli aminoacidi essenziali all'interno dello stesso alimento. Ma negli alimenti vegetali gli aminoacidi essenziali sono contenuti tutti, anche se non tutti contemporaneamente. E' sufficiente effettuare le corrette combinazioni alimentari.
    Non ho ancora capito da dove salti fuori questa sciocchezza che è piuttosto diffusa e di cui si può riscontrare la falsità anche solo consultando delle tabelle nutrizionali.
    Già che ci sono: l'altra baggianata che sento frequentemente è che "gli aminoacidi che provengono dalla carne sono più nutrienti di quelli che provengono dai vegetali".
    amigdalarondinella61NomeUtenteFenice2016Antonius_Block
    Ogni calcio nel culo ti fa fare un passo avanti
  • UllastroUllastro Post: 2,753
    NomeUtente ha detto:

     2) non esiste motivo medico per rinunciare TOTALMENTE a carne e derivati, infatti basta solo usare MODERAZIONE per evitare tutti i problemi derivati fa una cattiva alimentazione (escludendo ovviamente eventuali problemi medici personali) 

    Sono d'accordo che non esista un motivo "medico". D'altra parte esistono motivi non medici (o quanto meno non medici nel senso di non allineati con l'ortdossia medica) che forniscono giustificazioni. Per alcuni questi motivi sono validi.
    Ogni calcio nel culo ti fa fare un passo avanti
  • rondinella61rondinella61 Post: 1,611
    modificato ottobre 2016
    NomeUtente ha detto:


    Falso! Non è vero che gli aminoacidi essenziali si trovano soltanto nelle proteine animali.
    @Ullastro
    A sostegno della tua affermazione, ecco un articolo alquanto esauriente:
    Post edited by rondinella61 on
    Ullastro
  • UllastroUllastro Post: 2,753
    auroraborealis ha detto:

    Fenice2016 ha detto:

    auroraborealis ha detto:

    Tralascio la questione morale perché: 1- Penso che concretamente se smetto di mangiare carne non farò la differenza.
    2- Ritengo che la catena alimentare sia la cosa più naturale e logica che ci sia in natura.
    3- Egoisticamente voglio capire cosa è meglio per l'uomo e non per gli animali.

    Ecco la frase del punto 1 non la capisco proprio. Mi è anche stata detta da diverse persone, ma io proprio non riesco a comprenderla, la trovo errata, logicamente. Se tutti partissero dal presupposto che una singola azione non cambia nulla allora nessuno sceglierebbe di fare cose diverse e nulla
    cambierebbe sul serio. Mi sembra una scusa (non è un giudizio il mio, è solo che davvero non la capisco questa frase). Si rimarrebbe continuamente nel medesimo status quo. Per me anche
    solo una persona può fare la differenza. 

    Faccio un esempio esagerato. Tutti i cambiamenti partono da singole persone. Il fenomeno della schiavitù delle persone di pelle scura. Quando veniva praticato era normale. Non
    erano considerati esseri umani alla stregua dei "bianchi". Se tutti
    avessero pensato "La mia azione singola non porterà a nulla", nulla
    sarebbe davvero cambiato.

    Tutte le decisioni che prendiamo ogni giorno,
    secondo me, fanno la differenza. Siamo parte di un sistema. Se una parte cambia
    tutto cambia.

     

    Non mi trovo d'accordo perché il tuo è un discorso utopistico. Affermare che 'se una parte cambia tutto cambia' non ha alcuna valenza razionale secondo me. Con quell'affermazione tu neghi infatti il volere del singolo individuo e con questo ragionamento dovrebbe valere anche il discorso opposto: per ogni persona che mangia solamente carne il sistema dovrebbe essere spinto a mangiare carne. Capisci da te che questo non ha senso visto che sarebbe semplice dimostrarne per assurdo la non validità.
    In ogni caso, con il primo punto io intendevo che -qualsiasi sia il mio prossimo regime alimentare- non posso in alcun modo influenzare da una parte o dall'altra il mondo: se consumerò carne per i prossimi 80 anni non farò la differenza, se mangerò solo alimenti di origine vegetale per i prossimi 80 anni non farò allo stesso modo la differenza.
    I discorsi secondo cui una persona fa la differenza e che ognuno è parte di un tutto sono molto belli ma penso debbano essere lasciati, con tutto rispetto, alla filosofia.
    Io sono una persona estremamente razionale e concreta e quindi le mie motivazioni sono realmente quelle che ho scritto, nessuna scusa (che poi di cosa?).


    Comunque penso sia meglio lasciar da parte le questioni etiche/morali perché penso non portino da nessuna parte.

    Tornando in topic vorrei chiedere a chi pratica questo regime alimentare:
    Quali sono i tempi necessari per iniziare un simile stravolgimento dell'alimentazione? Vorrei capire se è possibile iniziare da un giorno all'altro questo stile alimentare oppure se serve una sorta di 'transizione', periodo per abituare l'organismo.

    Grazie ancora a tutti per i preziosi contributi!
    @auroraborealis mi permetto un'osservazione.
    Premetto che sono allineato con te quando esprimi le tue perplessità sulle potenzialità del singolo di cambiare il sistema. (Per non parlare del fatto che le caldane di "cambiare il sistema", "migliorare il mondo" e "combattere contro le ingiustizie" mi fanno salire il sarcasmo).
    Però credo nel valore delle proprie idee come individui e credo che se riteniamo che qualcosa sia sbagliato, sia nostro dovere (verso noi stessi e non verso il mondo) muoverci nella direzione giusta. Non si tratta nè di "fare la nostra parte", e non si tratta di combattere per un ideale ma di mantenere un atteggiamento consistente con ciò che riteniamo giusto e sbagliato.
    auroraborealisAmelieFenice2016rondinella61Nemo
    Ogni calcio nel culo ti fa fare un passo avanti
  • Ullastro ha detto:

    auroraborealis ha detto:

    Fenice2016 ha detto:

    auroraborealis ha detto:

    Tralascio la questione morale perché: 1- Penso che concretamente se smetto di mangiare carne non farò la differenza.
    2- Ritengo che la catena alimentare sia la cosa più naturale e logica che ci sia in natura.
    3- Egoisticamente voglio capire cosa è meglio per l'uomo e non per gli animali.

    Ecco la frase del punto 1 non la capisco proprio. Mi è anche stata detta da diverse persone, ma io proprio non riesco a comprenderla, la trovo errata, logicamente. Se tutti partissero dal presupposto che una singola azione non cambia nulla allora nessuno sceglierebbe di fare cose diverse e nulla
    cambierebbe sul serio. Mi sembra una scusa (non è un giudizio il mio, è solo che davvero non la capisco questa frase). Si rimarrebbe continuamente nel medesimo status quo. Per me anche
    solo una persona può fare la differenza. 

    Faccio un esempio esagerato. Tutti i cambiamenti partono da singole persone. Il fenomeno della schiavitù delle persone di pelle scura. Quando veniva praticato era normale. Non
    erano considerati esseri umani alla stregua dei "bianchi". Se tutti
    avessero pensato "La mia azione singola non porterà a nulla", nulla
    sarebbe davvero cambiato.

    Tutte le decisioni che prendiamo ogni giorno,
    secondo me, fanno la differenza. Siamo parte di un sistema. Se una parte cambia
    tutto cambia.

     

    Non mi trovo d'accordo perché il tuo è un discorso utopistico. Affermare che 'se una parte cambia tutto cambia' non ha alcuna valenza razionale secondo me. Con quell'affermazione tu neghi infatti il volere del singolo individuo e con questo ragionamento dovrebbe valere anche il discorso opposto: per ogni persona che mangia solamente carne il sistema dovrebbe essere spinto a mangiare carne. Capisci da te che questo non ha senso visto che sarebbe semplice dimostrarne per assurdo la non validità.
    In ogni caso, con il primo punto io intendevo che -qualsiasi sia il mio prossimo regime alimentare- non posso in alcun modo influenzare da una parte o dall'altra il mondo: se consumerò carne per i prossimi 80 anni non farò la differenza, se mangerò solo alimenti di origine vegetale per i prossimi 80 anni non farò allo stesso modo la differenza.
    I discorsi secondo cui una persona fa la differenza e che ognuno è parte di un tutto sono molto belli ma penso debbano essere lasciati, con tutto rispetto, alla filosofia.
    Io sono una persona estremamente razionale e concreta e quindi le mie motivazioni sono realmente quelle che ho scritto, nessuna scusa (che poi di cosa?).


    Comunque penso sia meglio lasciar da parte le questioni etiche/morali perché penso non portino da nessuna parte.

    Tornando in topic vorrei chiedere a chi pratica questo regime alimentare:
    Quali sono i tempi necessari per iniziare un simile stravolgimento dell'alimentazione? Vorrei capire se è possibile iniziare da un giorno all'altro questo stile alimentare oppure se serve una sorta di 'transizione', periodo per abituare l'organismo.

    Grazie ancora a tutti per i preziosi contributi!
    @auroraborealis mi permetto un'osservazione.
    Premetto che sono allineato con te quando esprimi le tue perplessità sulle potenzialità del singolo di cambiare il sistema. (Per non parlare del fatto che le caldane di "cambiare il sistema", "migliorare il mondo" e "combattere contro le ingiustizie" mi fanno salire il sarcasmo).
    Però credo nel valore delle proprie idee come individui e credo che se riteniamo che qualcosa sia sbagliato, sia nostro dovere (verso noi stessi e non verso il mondo) muoverci nella direzione giusta. Non si tratta nè di "fare la nostra parte", e non si tratta di combattere per un ideale ma di mantenere un atteggiamento consistente con ciò che riteniamo giusto e sbagliato.
    Mi trovo totalmente d'accordo con te.
    Penso che ognuno debba difendere i propri ideali (mi riferivo alla volontà dell'individuo proprio come la necessità di rispettare il proprio credo, a prescindere da quello del macrosistema) ma non penso che debba farlo con l'idea di cambiare il mondo perché, per cambiare il mondo, non basta smettere di comprare carne al supermercato.
    Ovviamente chi invece crede che ciò sia possibile lo rispetto ed ammiro per il forte ottimismo.
    Fenice2016
  • PavelyPavely Post: 3,350
    NomeUtente ha detto:

    Premessa: non ho letto tutti i post perché sono troppi quindi forse potrei ripetere qualcosa già scritta.

    Io sono contro la dieta vegana per dei semplici motivo:
    1) la continua aria di superiorità del 99% delle persone che la fanno.
    2) non esiste motivo medico per rinunciare TOTALMENTE a carne e derivati, infatti basta solo usare MODERAZIONE per evitare tutti i problemi derivati fa una cattiva alimentazione (escludendo ovviamente eventuali problemi medici personali)
    3) esistono delle cose chiamate amminoacidi, questi sono i "mattoni" delle proteine, ce ne sono di 20 tipi diversi, il nostro corpo è in grado di costruire 12 di questi amminoacidi, gli altri 8 si chiamano amminoacidi essenziali e vanno pescati da proteine di tipo ANIMALE proprio perché sono presenti solo li.
    4) l'uomo si è evoluto onnivoro, se Dio, Madre Natura o chi per loro ci ha fatto così non vedo perché noi dobbiamo negare la nostra natura (un gruppo di vegani tento di nutrire un leone con una dieta vegana, è morto di stenti dopo qualche mese)

    Ho visto che qualcuno ha detto che la dieta vegana è adatta anche ad un bimbo piccolo, ecco, questo non è affatto vero! Nella fase di crescita il nostro corpo HA BISOGNO di alcuni tipi di grassi di origine animale (i cui nomi adesso mi sfuggono). In caso di mancanza il bimbo/neonato ha serissimi problemi di crescita.

    Oltretutto ritengo ridicolo rinunciare alla carne quando nell'antichità la possibilità di mangiare la carne faceva la differenza sulla qualità della vita delle persone. Basta usare moderazione nell'alimentazione, come in tutte le cose

    (Che poi io non sia una persona moderata è un altro discorso :)) :)) )

    Attenzione: l'uomo non è onnivoro.

    Ci sono MIGLIAIA di cose che l'uomo non può mangiare (non scherziamo).

    §

    Tutti i prodotti di origine animali sono delle PIACEVOLI TOSSICITA'.

    Un po' è come fumare o bere. Prendiamo l'alcol, per fare un esempio.

    Dire che l'uomo è onnivoro equivale a dire che ogni essere umano può bere vino e non morire.

    Ma non vuol dire che DEBBA bere vino. Ad esempio, sinceramente, a me il Vino fa schifo. Fa schifo l'odore del vino in generale nel 99% dei casi e non sopporto - mi viene l'orticaria - quando passo per i supermercati e vedo gli scaffali di "Vino da tavola".

    Per me, se vedo su una mensa un "cartone" di vino da un euro, mi prende la nausea. Nel senso: quand'ero bambino lo schifo era tale che lo prendevo e lo svuotavo nel cesso. Non mi è mai e dico mai accaduto di apprezzare un vino che costasse meno di 200 euro il litro.

    §

    Ora: io posso mettermi a criticare chi beve tali zozzerie?

    Se la specie umana beve tali porcate e non muore, ok, è onnivora.

    Il termine onnivoro significa che l'essere umano può ingurgitare schifezze e sopravvivere. Non che DEBBA ingurgitare schifezze.

    La logica in tal senso si fa contorta.

    rondinella61mandragola77auroraborealisFenice2016Andato_ 53
  • PavelyPavely Post: 3,350
    modificato ottobre 2016
    Vorrei anche dire una cosa sulla Dieta vegana e i neonati/bambini.

    Il mangiare carne è una cosa che segue l'igiene che la specie umana attua in questo periodo della sua evoluzione. Lavandosi spesso per evitare le malattie e lavando il cibo, gli uomini non assumono alcuni nutrienti essenziali i cui principi, in generale, sono nella CARNE COTTA.

    Premessa: si definisce CARNIVORO un animale che si ciba di CARNE così come è allo stato naturale.

    L'uomo non è carnivoro in quanto se mangiasse carne di animali appena uccisi morirebbe.

    L'uomo ha iniziato a mangiare carne in parallelo con lo sviluppo delle norme igieniche: quando l'igiene era poca (come nel Medioevo) mangiare carne era solo un rito religioso (sia chiaro). Quando l'igiene è aumentata, mangiare carne è diventato un bisogno vitale. (A cui si può ovviare con gli integratori di B12 e un'alimentazione vegana corretta).

    §

    Secondo la mia opinione e ciò che so, i Neonati devono allattarsi alla madre finquando questa ha latte. Cioè: un bambino della specie umana dovrebbe prendere il latte della mamma in media fino ai 3 anni circa (minimo).

    Dato che dobbiamo lavare e avere una cura igienica scrupolosa del corpo del bambino e di tutto ciò che mangia non si può evitare, successivamente, di dargli prodotti derivati da latte, uova e miele durante l'infanzia e l'adolescenza.

    Una volta adulto, continuare a prendere questi prodotti è - sostanzialmente - inutile (basta un'integrazione di B12, come detto).

    §

    La specie umana prende alcuni aminoacidi essenziali e la quantità necessaria di vitamine mangiando i Frutti dagli alberi e dalle piante, allo STATO NATURALE (come fa la TOTALITA' delle specie viventi).

    DATO che la Specie umana è l'UNICA SPECIE VIVENTE CHE LAVA CON DETERGENTI IL CORPO e DISINFETTA IL CIBO, l'alimentazione che segue deve cambiare per sopravvivere.

    DATO che cuociamo il cibo, ne discende che dobbiamo INTEGRARE la dieta naturale della nostra specie con altri prodotti.

    §

    Far crescere un bambino senza latte/uova/miele allo stato attuale della scienza non è responsabile.
    Svezzarlo dal latte materno a 3/6 mesi per sostituirlo con altri prodotti non ha - ugualmente - molto senso.

    Ovviamente, se non facessimo il bagnetto al bambino ogni giorno o non lavassimo il cibo che gli daremo, dargli latte/uova/miele sarebbe perfettamente inutile in quanto prenderebbe tutti i nutrienti dalla natura.

    §

    Poi: sia chiaro che se una persona fuma, mangia carne, va a caccia, beve e tracanna e s'ubriaca... non deve essere ASSOLUTAMENTE giudicato.

    Ognuno ha i suoi zozzi vizi e, a me, i Moralisti stanno un po sulle scatole.

    Ciò che voglio dire è questo: una cosa è fare qualcosa capendo che è sbagliato, una cosa è fare qualcosa illudendosi che sia giusto.

    Nella tua vita puoi fare ciò che vuoi. Tanto io lo so che non capisco, né capirò mai, il 99% del comportamento umano. Quindi: che mi intestardisco a dimostrare che l'uomo dovrebbe fare questo e questo... non ha molto senso.

    Il 97% del genere umano non ci arriva.

    Ora: non è che il 3% di chi arriva a capire le cose si può mettere contro il 97% del genere umano.

    §

    Il 97% degli uomini vuole bere, fumare, mangiare carne e fare zozzerie varie?

    Bene.

    Ma io mi arrogo il mio diritto di fare a casa mia (e solo a casa mia) ciò che voglio.

    A casa mia, io non mangio carne.

    Se la mia compagna ed io, non ci sono cavoli, avessimo un Bambino o una Bambina, IO gli darei latte, uova e miele fino ai 12/13 anni.

    Questo perché avrei una ossessione per la pulizia, ok.

    §

    Poi, ognuno può fare come meglio crede.

    Io sono felice se vedo una persona coccolare una mucca e se la vedo libera sulle montagne italiane.

    Punto.

    Lo scenario e il modo di vita del 97% della popolazione umana, sostanzialmente, ecco:
    1° non lo capisco.
    2° non lo condivido,
    3° non lo posso cambiare,
    4° devo fare in modo che non mi crei danno.

    §

    Sostanzialmente: la specie umana sta capendo la stupidità del mangiare carne. E dopo circa 1.000 anni sta cambiando.

    Solo pochi anni fa, i prodotti "vegani" nella Grande filiera erano una rarità.

    Oggi, a partire da Kioene e via di seguito (per quanto riguarda le Marche) fino alla grande Filiera adesso ci sono INTERI reparti. E si diffondono sempre più.

    §

    Va da sé che se perfino Conad si mette fare gelati vegani, qualcosa cambia.

    auroraborealisrondinella61ValentaAmelieFenice2016
  • Pavely ha detto:




    Se la mia compagna ed io, non ci sono cavoli, avessimo un Bambino o una Bambina.....

    @Pavely Guarda che i bambini non nascono sotto i cavoli!  :))
    (SCHERZO!!!)
    ValentaAmelieMiki
  • amigdalaamigdala Post: 6,362
    modificato ottobre 2016
    auroraborealis ha detto:

    Fenice2016 ha detto:

    auroraborealis
    auroraborealis ha detto:

    Tralascio la questione morale perché: 1- Penso che concretamente se smetto di mangiare carne non farò la differenza.
    2- Ritengo che la catena alimentare sia la cosa più naturale e logica che ci sia in natura.
    3- Egoisticamente voglio capire cosa è meglio per l'uomo e non per gli animali.

    Ecco la frase del punto 1 non la capisco proprio. Mi è anche stata detta da diverse persone, ma io proprio non riesco a comprenderla, la trovo errata, logicamente. Se tutti partissero dal presupposto che una singola azione non cambia nulla allora nessuno sceglierebbe di fare cose diverse e nulla
    cambierebbe sul serio. Mi sembra una scusa (non è un giudizio il mio, è solo che davvero non la capisco questa frase). Si rimarrebbe continuamente nel medesimo status quo. Per me anche
    solo una persona può fare la differenza. 

    Faccio un esempio esagerato. Tutti i cambiamenti partono da singole persone. Il fenomeno della schiavitù delle persone di pelle scura. Quando veniva praticato era normale. Non
    erano considerati esseri umani alla stregua dei "bianchi". Se tutti
    avessero pensato "La mia azione singola non porterà a nulla", nulla
    sarebbe davvero cambiato.

    Tutte le decisioni che prendiamo ogni giorno,
    secondo me, fanno la differenza. Siamo parte di un sistema. Se una parte cambia
    tutto cambia.

     


    Tornando in topic vorrei chiedere a chi pratica questo regime alimentare:
    Quali sono i tempi necessari per iniziare un simile stravolgimento dell'alimentazione? Vorrei capire se è possibile iniziare da un giorno all'altro questo stile alimentare oppure se serve una sorta di 'transizione', periodo per abituare l'organismo.

    Grazie ancora a tutti per i preziosi contributi!


    Io sono onnivora, ma conosco più di un vegano (dai più radicali a quelli meno estremisti, a quelli che sono ritornati a mangiar carne) e in linea di massima ho sempre visto una transizione per iniziare una dieta vegana. Cominciavano riducendo pian piano gli alimenti animali per poi eliminarli definitivamente.
    Comunque, ci saranno vegani che ti diranno come hanno iniziato e sapranno darti più indicazioni di me :)

    Per quanto riguarda me, la dieta vegana è una dieta che non condivido e prediligo un'alimentazione onnivora.
    Per onnivoro si intende, citando il dizionario, colui che "si nutre di alimenti di origine sia animale sia vegetale". Io così mi alimento quindi sono onnivora.
    Non è la carne da mettere in croce, è la quantità di carne che risulta alla lunga nociva. Ma ciò vale per ogni cosa. Anche l'acqua in grandi quantità può intossicare, eppure siamo composti principalmente da acqua.
    Basta equilibrare i prodotti di orgine animale e vegetale per avere un'alimentazione bilanciata.


    auroraborealisAntonius_Block
  • PavelyPavely Post: 3,350
    rondinella61 ha detto:

    Pavely ha detto:




    Se la mia compagna ed io, non ci sono cavoli, avessimo un Bambino o una Bambina.....

    @Pavely Guarda che i bambini non nascono sotto i cavoli!  :))
    (SCHERZO!!!)

    :))  Appunto! Eh... NON ci sono cavoli!

    :))
    rondinella61Amelie
  • PavelyPavely Post: 3,350
    amigdala ha detto:

    auroraborealis ha detto:

    Fenice2016 ha detto:

    auroraborealis
    auroraborealis ha detto:

    Tralascio la questione morale perché: 1- Penso che concretamente se smetto di mangiare carne non farò la differenza.
    2- Ritengo che la catena alimentare sia la cosa più naturale e logica che ci sia in natura.
    3- Egoisticamente voglio capire cosa è meglio per l'uomo e non per gli animali.

    Ecco la frase del punto 1 non la capisco proprio. Mi è anche stata detta da diverse persone, ma io proprio non riesco a comprenderla, la trovo errata, logicamente. Se tutti partissero dal presupposto che una singola azione non cambia nulla allora nessuno sceglierebbe di fare cose diverse e nulla
    cambierebbe sul serio. Mi sembra una scusa (non è un giudizio il mio, è solo che davvero non la capisco questa frase). Si rimarrebbe continuamente nel medesimo status quo. Per me anche
    solo una persona può fare la differenza. 

    Faccio un esempio esagerato. Tutti i cambiamenti partono da singole persone. Il fenomeno della schiavitù delle persone di pelle scura. Quando veniva praticato era normale. Non
    erano considerati esseri umani alla stregua dei "bianchi". Se tutti
    avessero pensato "La mia azione singola non porterà a nulla", nulla
    sarebbe davvero cambiato.

    Tutte le decisioni che prendiamo ogni giorno,
    secondo me, fanno la differenza. Siamo parte di un sistema. Se una parte cambia
    tutto cambia.

     


    Tornando in topic vorrei chiedere a chi pratica questo regime alimentare:
    Quali sono i tempi necessari per iniziare un simile stravolgimento dell'alimentazione? Vorrei capire se è possibile iniziare da un giorno all'altro questo stile alimentare oppure se serve una sorta di 'transizione', periodo per abituare l'organismo.

    Grazie ancora a tutti per i preziosi contributi!


    Io sono onnivora, ma conosco più di un vegano (dai più radicali a quelli meno estremisti, a quelli che sono ritornati a mangiar carne) e in linea di massima ho sempre visto una transizione per iniziare una dieta vegana. Cominciavano riducendo pian piano gli alimenti animali per poi eliminarli definitivamente.
    Comunque, ci saranno vegani che ti diranno come hanno iniziato e sapranno darti più indicazioni di me :)

    Per quanto riguarda me, la dieta vegana è una dieta che non condivido e prediligo un'alimentazione onnivora.
    Per onnivoro si intende, citando il dizionario, colui che "si nutre di alimenti di origine sia animale sia vegetale". Io così mi alimento quindi sono onnivora.
    Non è la carne da mettere in croce, è la quantità di carne che risulta alla lunga nociva. Ma ciò vale per ogni cosa. Anche l'acqua in grandi quantità può intossicare, eppure siamo composti principalmente da acqua.
    Basta equilibrare i prodotti di orgine animale e vegetale per avere un'alimentazione bilanciata.


    @amigdala il dizionario è impreciso.

    E' bene precisare tecnicamente - a livello lessicografico - che l'uomo non si nutre di alimenti di origine animale: si nutre di alimenti di origine animale COTTI.

    Quel "cotti", "cucinati" è fondamentale.

    Se un essere umano mangiasse realmente carne cruda, sic et simpliceter, morirebbe.

    §

    La Tartare è commestibile perché c'è una componente fortemente acida (come il Limone) che "cuoce" il cibo.

    Se io prendessi una Tagliata di manzo e te la mettessi cruda - SENZA NIENTE - su un piatto e ti dicessi: "Amigdala? Sei onnivora, giusto? Ti va di mangiare questo pezzo di carne cruda da 7 etti così?". O se prendessi 3 etti di tritato di salciccia cruda e te la mettessi nel piatto, la mangeresti?

    A lungo andare, ne moriresti.

    §

    La specie umana non può evitare di cuocere la carne per cibarsene.

    Parallelamente, se io servissi carne cotta ad un animale carnivoro (ad esempio un Leone), a lungo andare, ne morirebbe.

    §

    La cottura serve per MUTARE la carne, distruggerne moltissimi componenti essenziali, renderla digeribile per un corpo - quello umano - fortemente inadatto all'ingestione di questo alimento.
    Tieni conto che l'intestino dei carnivori è lungo 1/3 del nostro affinché possano defecare il prima possibile per distruggere la fortissima componente batterica che a circa 45 minuti si sviluppa in ogni pezzo di carne non coperta da cute o grasso.

    §

    L'idea che ti sei fatta di essere onnivora non ha molto senso.

    §

    POI... se la carne ti delizia, se è un peccato che vuoi concederti, nessuno ti giudica.

    E' come con le sigarette.

    Io fumo.

    Ma non mi sentirai mai dire che sia giusto farlo.

    So perfettamente di peccare.

    §

    Ti dico perché sono vegano: MI COMMUOVE L'EROISMO.

    Mi commuove chi si incazza e scende per strada.

    Mi commuove chi combatte e crede nelle proprie idee.

    §

    Torno a ripetere: mangiare carne è un PIACEVOLISSIMO VIZIO.

    rondinella61mandragola77
  • amigdalaamigdala Post: 6,362
    modificato ottobre 2016
    Pavely, cotta o non cotta sempre carne resta :)
    È come tale è un alimento di origine animale, quindi rientra nella definizione di dieta onnivora. Non condivido molto la tua idea di onnivoro, ma sono punti di vista :) anche se guardassimo al significato letterale, onnivoro sta per "mangiatore di tutto", quindi dovremmo includere anche i sassi :D la tua è un'interpretazione del significato. Pure la mia, forse, ma corrisponde maggiormente al significato comunr del termine :)
    L'uomo ha imparato ad usare il fuoco e a cucinare la carne, da cui trae sostanze di cui necessita in primis la b12.
    La dieta vegana necessita di molte accortezze per essere bilanciata, cosa che con una dieta onnivora è più semplice fare.
    Geco
  • PavelyPavely Post: 3,350
    amigdala ha detto:

    Pavely, cotta o non cotta sempre carne resta :)
    È come tale è un alimento di origine animale, quindi rientra nella definizione di dieta onnivora. Non condivido molto la tua idea di onnivoro, ma sono punti di vista :)
    L'uomo ha imparato ad usare il fuoco e a cucinare la carne, da cui trae sostanze di cui necessita in primis la b12.
    La dieta vegana necessita di molte accortezze per essere bilanciata, cosa che con una dieta onnivora è più semplice fare.

    No, no, @amigdala non scherziamo.
    C'è una bella differenza se sia cruda o cotta.

    Ti ripeto: se sei convinta di essere Onnivora mangia la carne cruda.

    Ad esempio: molti animali - realmente Onnivori, mi viene in mente alcune Specie di Maiali - mangiano carne cruda e non gli succede nulla.

    Se escludi la Carne cruda è evidente che non sei Onnivora. Cioè: tecnicamente, non è affatto vero che "puoi mangiare tutto" e sopravvivere.
    Fenice2016Andato_ 53
  • amigdalaamigdala Post: 6,362
    modificato ottobre 2016
    Pavely, interpreti il termine onnivoro in modo personale :) è una tua interpretazione :)
    Ripeto, anche se guardassimo al significato letterale, onnivoro sta per "mangiatore di tutto", quindi dovremmo includere anche i sassi :D la tua è un'interpretazione del significato. Pure la mia, forse, ma corrisponde maggiormente al significato comunr del termine :)
    DrMoody
  • PavelyPavely Post: 3,350
    Poi, se non ti è chiaro il punto... Dio mi è testimone... non saprei proprio come spiegartelo, @amigdala

    E sia chiaro: se tu vuoi concederti il piacevolissimo vizio di una Bistecca, fallo.

    §

    Mi ripeto: nessuno giudica nessuno.
  • amigdalaamigdala Post: 6,362
    modificato ottobre 2016
    Pavely ha detto:

    Poi, se non ti è chiaro il punto... Dio mi è testimone... non saprei proprio come spiegartelo, @amigdala

    E sia chiaro: se tu vuoi concederti il piacevolissimo vizio di una Bistecca, fallo.

    §

    Mi ripeto: nessuno giudica nessuno.

    Pavely, per me non è un vizio, per me è base della mia alimentazione :) da cui ottengo parte di ciò di cui ho bisogno :)

    Ovviamente nemmeno io giudico nessuno, sono scelte personali, condivisibili o meno.
    NemoValentaauroraborealis
  • PavelyPavely Post: 3,350
    Domanda per sapere: @amigdala tu davvero pensi che la carne sia la base della tua alimentazione?

    In generale: pensi che la carne possa essere la base di un'alimentazione sana per gli esseri umani?

    Ho davvero capito bene?
  • amigdalaamigdala Post: 6,362
    modificato ottobre 2016
    Pavely ha detto:

    Domanda per sapere: @amigdala tu davvero pensi che la carne sia la base della tua alimentazione?

    In generale: pensi che la carne possa essere la base di un'alimentazione sana per gli esseri umani?

    Ho davvero capito bene?

    Ci vedo dello scettismo nella tua domanda, ti rispondo comunque serenamente :)
    Sì, dalla carne si traggono sostanze utili per la nostra alimentazione (proteine, ferro, b12 ...).
    Il tutto sta nel non abusarne, nel condurre una dieta variegata, nel prediligere carne bianca e ridurre al minimo le carni confezionate.
    Non è la carne che fa male, è la quantità di carne che può far male. Ma ripeto, vale lo stesso principio anche per l'acqua, ad esempio.
    Del resto, come già detto da altri, se consideri che nella dieta vegana bisogna prestare attenzione ad integrare la b12, forse è meglio mangiare la carne.
    Ovviamente ognuno è libero di fare ciò che vuole. ;)
    Post edited by amigdala on
  • AJDaisyAJDaisy Post: 11,278
    modificato ottobre 2016
    Copio ed incollo da altro thread.

    "Pensa che mangio carne o pesce solo in 3-4 pasti la settimana da 6 anni.
    Sto molto meglio così. Vegan attorno ai 2-3 pasti.
    Con una buona cuoca in casa di sicuro il problema non è il senso di sazietà.

    Nota: nella mia dieta l'etica non c'entra un c.... Diciamo che seguo (molto molto molto male, c'è scarsa forza di volontà nel rinunciare a diversi cibi, anche spazzatura a volte) un filone di pensiero salutista stile prof. Berrino."
    amigdalamandragola77
  • DrMoodyDrMoody Post: 362
    modificato ottobre 2016
    Attenzione: l'uomo non è onnivoro.
    @Pavely
    1) in verità gli elementi anatomici (oltre che i rilievi paleontologici) confermano che l'uomo è un animale onnivoro.
    2) se un essere umano mangiasse carne cruda non morirebbe assolutamente. La carne cotta è **più** digeribile, ciò non vuol dire che la carne cruda non sia definibile tout court.
    3) La faccenda della B12 dal terreno non ha mai avuto una conferma. Allo stato si tratta di supposizioni, mai confermate in letteratura. Voglio dire, può essere un'ipotesi ma indubbiamente visti anche i bassi livelli di B12 che si assorbono giornalmente, anche una scorpacciata di mammut una volta al mese avrebbe potuto essere sufficiente (in teoria, eh).
    4) trattare l'alimentazione "onnivora" odierna come quella di dieci-ventimilaanni fa è poco pregnante. Direi che oggi lo sviluppo della tecnica ci ha permesso di seguire una dieta, più che motivi biologici, per motivi diversi (etici, ecc.).

    Lo stile per punti è solo per economicità. Non vorrei sembrare polemico, eh!
    amigdalaNemo
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