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Massa, 18 febbraio 2023, evento gratuito

Non distinguere le persone asperger da quelle nt.

Come da titolo, non riesco a distinguere e riconoscere queste tipologie umane. Perché?
Capita anche a voi?

Non sono una persona distratta, e passo molto tempo ad osservare le persone. Le rielaboro continuamente cercando di analizzare i loro comportamenti. Ma mentre riesco con facilità ad individuare persone "intelligenti", sento l'impossibilità nel distinguere i nt.
Difatti la mia discussione sui nt, era finalizzata a capire/riconoscere.

Io vedo le persone (anche i nt) tutte autistiche, chiuse nel proprio mondo. E tutte mi appaiono indistinguibili, se non che per gli stessi tratti che differenziano un individuo dall'altro.

Se il rapporto è di 1 a 68, è chiaro che la mia è una percezione inesatta.
Potrei considerare che ciò accade, in quanto non vi è una divisione così netta, e forse il mio occhio vede solo quel che riconosce. Non riconoscendomi in nessuno, mi sembrano tutti alieni da me.
Questo senso di estraneità e percepito anche da voi?
Ovvero, anche in un gruppo di persone asperger vi sentite: altro?
WhoamiElenajKaliaEireneFenice2016rondinella61

Commenti

  • WhoamiWhoami Post: 272
    Se ho capito bene cosa intendi, oltre a voi del forum, io non sono mai stata realmente in mezzo ad un gruppo di persone Asperger e non ne ho mai incontrata una sapendolo, ma in ogni caso io mi sento diversa sia dagli altri che da voi, tralasciando delle caratteristiche caratteriali/parte di tratti asperger e non, di chiunque, in cui mi ritrovo, non mi riconosco in nessuno, io sono io e sono diversa da tutti, eppure credo sia giusto così.
    LudoSirAlphaexa
  • pokepoke Post: 1,721
    @Whoami
    Partendo da dati oggettivi, posso ritenere di aver conosciuto asperger nei raduni, ed ad una uscita a due, in cui avevo la certezza in quanto erano diagnosticati. Ma io, li vedevo "normali" ovvero non dissimili dalle persone che osservo ogni giorno.
    Mi interessa sapere se è solo una percezione mia, o condivisa.
    Grazie per aver risposto, mi sento un po' più sollevata, in quanto è un pensiero che mi trascino da circa 10 mesi.
    Whoami
  • pokepoke Post: 1,721
    Aggiungo, che è stata la discussione aperta da @Elenaj a tirar fuori lo sprint per postarla.
    In quanto stavo per rispondere a lei, e mi son resa conto che uscivo ampliandolo, da quanto chiedeva in senso stretto.
    Elenaj
  • MarkovMarkov Post: 10,911
    Penso sia normale non riuscire a distinguere. Andando a sentimento sono portato a vedere tutti NT tranne quelli dove si palesa qualche peculiarità. Però ho la fortuna di non saper cogliere gli stati d'animo poco vistosi, quindi eventuali peculiarità leggere o eventuali stati emotivi tormentati passano tutti inosservati.
  • SophiaSophia Post: 5,904
    Non so se posso aiutarti. Uno dei miei interessi speciali sono gli umani, la loro psicologia, il loro comportamento.

    Ho letto e studiato molto e ho anche avuto modo di sperimentare i disturbi dell'apprendimento.

    In più ho vissuto e vivo in una famiglia un po' bizzarra; pertanto riesco ad individuare tratti particolari, un certo ritmo, una strana andatura nel procedere autonomamente; e in genere vengo attratta da questi elementi.

    E mi viene spontaneo interagire con un certo tipo di persone, anche in difficoltà per vari motivi.

    Non so dirti perché ma in genere non faccio fatica ad approcciare la neurodiversità. Io dico sempre che è una questione di ritmo. Come andare in sincrono.



    MarkovMikiDoorFenice2016
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • MarkovMarkov Post: 10,911
    modificato febbraio 2017
    Alla fine la sincronia ce l'ho solo con quelli simili a me, quindi almeno come approccio un NT e un ND diverso da me li colloco sullo stesso piano di lontananza. Forse anche per questo non vedo le differenze.
    Amelie
  • pokepoke Post: 1,721
    Quindi anche tu @Marcof senti quel senso di non appartenenza?

    @lollina , anche mio padre era "particolare", tant'è che in diagnosi parlai anche di lui. Questo mi porta ad interpretare comportamenti riscontrabili negli asperger, come familiari/normali.

    Ma sento la stessa distanza che c'è tra me ed i nt.
    Nel senso una caratteristica che si ritiene caratterizzi gli asperger è la mancanza di "mettersi nei panni altrui" o l'essere freddi, ma riscontro questo anche nei nt. L'unica differenza reale che ho constatato e stato in quelli che avevano talento nd con picchi molto alti (al massimo). In quel caso ho sentito un analogo modo ed intensità nel conversare.
    Le persone nt, sembrano distrarsi nella conversazione, o saltellare da un argomento all'altro, o parlare solo per il piacere di intrattenersi.
    Ma potrei dire di riconoscere un asperger solo per questo? Sinceramente, no.
    Perché anche i nt, amano conversare per capire fino in fondo. E se si conversa, interponendo delle pause, o degli alleggerimenti, sembrano gradire questa modalità. La riprova è che nei giorni, si riprendono gli argomenti, dimostrando quindi di apprezzarla.
    Per quanto riguarda la sensorialita', anche loro dimostrano di essere infastiditi dai rumori striduli, di andare "nel pallone". Posso riscontrare solo che sembrano sopportarla meglio. Ma manifestano cenni di leggero nervosismo.
    Quello che può emergere nei nt è un maggior senso di adeguamento sociale. Sembra rivestire un ruolo prioritario. Ma posso dire di non sentirne io stessa la necessità? Su me stessa posso dire che l'adesione alle richieste sociali avviene per ragionamento, ma potrei escludere che anche i nt, non faccianonlo stesso?
    Le stereotipe: osservando le persone si osservano atteggiamenti/comportamenti ripetitivi, modi di dire enunciati quasi ogni giorno, battute sempre uguali alle.quali riescono a ridere.
    Se le persone si osservano nel dettaglio, non sembrano tanto diverse (nt e nd).
    Molti nt, sono ansiosi, sembrano ossessionati da molti timori, da tante insicurezze, a volte mi appaiono fragili nelle loro convinzioni.
    Ecco, per il lavoro che faccio, mi capita di interagire con molte persone, e mi sembrano tutte personaggi di film.
    Forse la differenza è un filo sottilissimo?
    Forse è una maggiore stabilità emotiva? E per vedere la differenza ci vuole una lunga frequentazione?
    Premetto che mi attrae e mi incuriosisce molto quello che è definito neurotipico. Anzi, se qualcuno può suggerrirmi qualche libro che descrive il mondo neurotipico, mi fa un gran piacere (in italiano).
    rondinella61SophiaKaliaWhoami
  • SophiaSophia Post: 5,904
    Per i libri credo tu possa vedere quelli di pedagogia. O psicologia dello sviluppo. Quelli sono i libri che in genere presentano le varie caratteristiche medie dei processi di sviluppo dai bambini agli adulti, le loro abilità e i loro comportamenti.

    (@poke ho notato che avevi aperto un thread simile qualche tempo fa
    http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/8501/neurotipici-chi-sono/p1)

    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • pokepoke Post: 1,721
    @lollina
    Si.
    Il precedente era per capire le caratteristiche, questo per capire la difficoltà nel distinguere nt ed asperger. Entrambi per comprendere meglio il mondo in cui vivo e le persone con cui interagisco.
    Le due discussioni sono simili, ma hanno prospettive diverse.
    In un certo senso questo rappresenta il desiderio di vedere le analogie.
    L'altro cercava una rappresentazione "secca" e descrittiva.

    Le mie fisse sono costanti! .. attualmente sto leggendo un libro sulla persuasione, ed è interessante constatare le stereotipe comportamentali in cui incappano i nt.

    Mi interessava sapere, perché alcuni asperger riescono a distinguere i due gruppi, ed altri no.
    Se questo è da imputare al fatto che si hanno tratti e difficoltà, più sfumati o è collegato all'attenzione ai dettagli.
    Nel senso, più guardo nel dettaglio e maggiormente la differenza diventa meno generalista e più individuale.
  • SophiaSophia Post: 5,904
    L'ho scritto perché mi ha colpito come tu fossi sull'argomento da mesi. Evidentemente questa è una cosa per te molto importante sulla quale stai lavorando.

    Secondo me il tuo discorso qui, differentemente dallaltro thread, verte sulla consapevolezza della conoscemza.

    E credo che cio si leghi al fatto di "sapere cosa guardare", come mi disse una psicologa, e come disse anche Asperger...
    "una volta che lo sai lo vedi ovunque" nel senso che sai riconoscerlo.

    (Ho farneticato? Spero di no.)
    Miki
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • SophiaSophia Post: 5,904
    modificato febbraio 2017
    So che non è una risposta formale o centrata ma esprime al meglio quello che sento.

    @poke mentre leggevo questa frase di C.Bukowski mi è venuto in mente il tuo thread.
    La voglio postare qui perché ne condivido a pieno l'intenzione e la sensazione, e sento che esprima quello che provo quando incontro la neurodiversità.

    "L'anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci...
    soprattutto perché provi un senso di benessere quando le sei vicino".

    Post edited by Sophia on
    riotEireneSoleFenice2016rondinella61DoorLandauer
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • pokepoke Post: 1,721
    Sto pensando che forse questo non distinguere le persone dipenda da un problema di informazioni in entrata.

    @lollina , le anime sono libere solo per pochi istanti. E quando si sentono osservate nella loro nudità (ovvero private delle sovrastrutture), si dileguano, o innalzano muri.
    Gli stato di benessere sono quindi momentanei, istanti appunto.
    Nella realtà, quotidiana, la mia anima non ha mai trovato un'altra anima con cui danzare.
    Accenni possono esserci nel virtuale, ma anche li, solo perché c'è un muro (monitor/schermo) invalicabile.
    SophiaSoleFenice2016
  • pokepoke Post: 1,721
    modificato febbraio 2017
    http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/1158/in-futuro-gli-asperger-potrebbero-andare-incontro-a-speciazione/p5

    In questa discussione ho trovato un dato che spiega, parzialmente, i motivi per cui è difficile individuare i nt (persone che, non mi stancherò mai di dirlo, mi affascinano, incuriosiscono).

    copio/incollo.
    "Il mondo non è diviso in Aspie vs. NT.
    Gli NT "veri e propri" sono all'incirca il 50-75% della popolazione (a seconda di quanto consideri larghi gli "spettri").

  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    @poke ammetto di avere una facilità intuitiva nel distinguere i tipi umani, tuttavia non è comune e in genere a parte casi palesi, in generale quelli con difficoltà più nette rispetto al non-verbale o ai comportamenti stereotipati (in quando sono due aspetti "visibili"), per gli altri aspetti bisogna approfondire da un punto di vista psicologico. Non è un caso se servono psichiatri o psicologi (ed anche esperti!) per fare diagnosi!
    L'impressione inoltre non è né necessaria nè sufficiente pur essendo importante. È uno dei motivi per cui molti asperger sono scambiati per schizofrenici dagli psichiatri che non conoscono l'as. Infatti gli aspetti relativi alla -peculiarità- sono sovrapponibili nelle due popolazioni. E qui veniamo all'altro punto: piuttosto che chiederti se una persona è asperger o nt dovresti chiederti: cosa è questa persona? Perché nella tua vita avrai visto tante persone con qualcosa quante persone realmente NT.
    ValentaKaliaamigdalaEireneMononokeHime
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    PS
    Una persona intelligente non è neurotipica per definizione, se fosse NT avrebbe un'intelligenza normale
    Kaliaamigdalarondinella61EstherDonnellyLandauer
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • pokepoke Post: 1,721
    Assolutamente d'accordo! Questo l'avevi scritto in un'altra discussione.

    Chiarisco, il mio domandarmi in merito alla nt, deriva dal mio percorso di cambiamento circa lo stile comunicativo.
    Sto cercando di adeguarmi alle richieste di comunicazione smart (e tutto sommato mi diverto, nel constatare quanto sia semplice).

    Quindi, distinguere a chi applicare uno schema e con chi, poter utilizzare il mio stile.
    Mi ha illuminato, sapere che solo il 50-75% è nt.
    Quindi approssimando, è probabile quando incontro le.persone 1 su 2 o 1 su 3 non sia nt. Ecco spiegato perché tutti mi sembrano egualmente diversi e li percepisca diversi anche tra loro.
    Ribadisco che l'obiettivo di capire meglio le persone, non sia per fare diagnosi (non ne ho né il titolo né la presunzione ;) .
    Mi interessa capire solo per rapportarmi meglio approcciandomi nel.modo appropriato.
    Ho un pensiero che desidero condividere:
    A prescindere da quel.che sono, desidero vivere nel mondo, questo, a prescindere da come sono gli altri, in un impegno di adattamento e comprensione (a volte incostante). Questa è la mia sfida.
    SophiaFenice2016
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