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Il mio cane mi insegna le emozioni

Salve ancora a tutti voi.
Ho cercato fra i thread con poco successo. Quindi apro una nuova discussione.

Io mi sono aperta e sono diventata più empatica da quando ho un cane! Fa parte della mia vita da quasi 8 anni e non so fare a meno di lei. 
Non sono stata io a volerne uno, è stato regalato ai miei genitori. E all'inizio io ci passavo davanti e neanche ci facevo caso.
Poi una sera, finita la cena, mi rendo conto che la cucciola provava a seguirmi e non capivo perché. Non l'avevo accarezzata granché, né ci avevo giocato assieme. Pensavo ai peli che avrebbe lasciato il giro, al fatto che l'avremmo dovuta educare a fare i bisogni fuori casa. Eppure mia madre mi richiamò in cucina dicendo "E fai proprio schifo, quella poverina ti stava seguendo e ci è rimasta male vedendo che neanche le hai dato uno sguardo!" (rimodulate tutto in dialetto e con toni tendenti all'amichevole).

Ecco, quello è stato un punto chiave della mia vita. Mi giro verso il cane e mi rendo conto che aveva degli occhi tristissimi, sapete che è il super potere di ogni cane quello di fare impietosire noi umani. Quella sera ho riconosciuto immediatamente un'emozione, mi sono avvicinata piano e con lei ho sperimentato.

Prima qualche carezza. Poi superate le barriere di disagio nel toccarla, l'ho abbracciata. E solo con lei non mi irrigidisco, né provo un senso di oppressione abbracciandola. Ora la cerco per casa. E quando ho dovuto lasciare casa per andare all'università mi mancava più di chiunque, dormivo male senza lei accanto e regredivo progressivamente verso i miei istinti "strani" fino a quando non la rivedevo e mi ricaricavo della sua presenza e di ciò che mi comunica.
Io non abbraccio i miei genitori, e se raramente volessero, mi chiedono il permesso (poi spiegatemi come per loro tutto questo sia normale). Con lei no. Sono io a cercarla quando sento che qualcosa non va, o mi dà troppo fastidio (anche lei odia il rumore delle motociclette!).

Insomma, io mi sono aperta abbastanza e ho imparato a conoscere e riconoscere le mie stranezze da quando ho un cane. A voi è capitato? Che rapporto avete col mondo animale? Io vivrei solo con animali, di qualsiasi tipo. Beh, forse non i coleotteri... ma penso vadano solo compresi.

Passo e chiudo!

P.S.: Ho notato la presenza di genitori con figli aspie: avete avuto esperienze simili con i vostri figli?
rondinella61NewtonMononokeHimeKrigerinneWhoamiEireneGrizliValentaPavelyPiu82e 1 altri.

Commenti

  • pokepoke Post: 1,721
    Insomma, io mi sono aperta abbastanza e ho imparato a conoscere e riconoscere le mie stranezze da quando ho un cane. A voi è capitato? Che rapporto avete col mondo animale? Io vivrei solo con animali, di qualsiasi tipo.

    Premetto che fin da piccolissima ho avuto animali.
    Quando avevo poco più di un anno, ricordo di aver avuto un pulcino, diventato poi un piccolo galletto. Ricordo che interagivo ed ho ancora il ricordo di quando mi alzavo ed il primo pensiero era di andare da mia madre per liberarlo dal vaso (aperto) in cui veniva messo la notte. Ricordo quando terrorozzata vidi un verme (nella memoria linghissimi) urlai e luo venne di corsa e come un fulmine lo inghiottii. Mi piaceva osservarlo, ed interagivo con lui. Poi c'è il ricordo di un goniglio (grande), di un cane Jack, che accompagnava me e mia madre nelle passeggiate (era il cane di un bar e viveva in semilibertà).
    Quindi sia la mia infanzia che la mia vita da adolescente è stata vissuta in compagnia di animali.
    Uccellini (che lasciavo liberi di volare in stanza), quando morì ponny (un pappagallino ondulato - io avevo 7 anni, ricordo che piansi).
    Pesci rossi (a cui ricreavo un habitat molto naturale e ricco), tartaruga (lei era carolina, ore passate ad osservarla ed ad interagire, fino al.giorno che la persi perché la.portai in un bosco, lei annuso' la libertà e sparì dalla mia vista).
    Poi, i vari gatti randagi soccorsi in strada, ed infine a 6 anni il primo cane di famiglia.
    Gli animali mi hanno insegnato molto. L'affetto, la.lealtà, osservare e capire i segnali.
    Fino ai 28 anni, un qualsiasi animale suscitava in me una tenerezza maggiore di qualsiasi bambino.
    Potrei dire che provavo empatia per loro. Ed essa veniva naturale.
    In cosa mi è stato utile?
    Nel mio essere madre.
    Non avendo mai tenuto un bimbo i figli sono stati il primo contatto con i neonati. Grazie all'esercizio continuo dell'empatia con gli animali (che ho sempre rispettato come viventi al pari degli umani), ho ricreato le stesse modalità figlio-genitore-cucciolo-rispetto-osservazione (amore), con i figli.
    MononokeHimeSophiaMikimandragola77Coxesen
  • pokepoke Post: 1,721
    In una discussione recente mi ha incuriosito una frase, cane animale neurotipico.
    Ho sia un gatto da 11 anni che un cane da 7, ed in effetti mi ritrovo in questa affermazione.
    La mia cagnolina, per le sue esigenze mi proietta verso l'esterno.
    Il cane è in animale decisamente sociale, ed il suo proprietario volente o nolente è costretto/incentivato ad interagire, almeno con gli altri proprietari di cani con cui il proprio fa amicizia.
    Inoltre ha una modalità visiva di esprimere le emozioni, necessita di interazione (anche in modo continuo). L'aspetto che personalmente a volte, mi infastidisce è il suo eccesso di emotività, che in taluni casi rende insopportabili i momenti in cui sono in sovraccarico.
    Per fare un esempio pratico:
    Quando sono in quei momenti, necessito di solitudine e silenzio, ma il cane ti segue sempre, ebbene anche se sta in silenzio, io sento la sua presenza come se fosse un'entità densa che mi entra nel cervello.
    Ma ci sono anche tantissimi aspetti positivi.

    Linko quest'articolo inerente l'autismo e gli animali domestici.
    http://www.lastampa.it/2014/04/16/scienza/benessere/autismo-un-cane-pu-aiutare-BsyK2eDAyX116OrhuAid9J/pagina.html

    Il gatto al contrario, dona uno stato di calma, è sonnacchioso ed indipendente.

    A favore del cane aggiungo solo che con il passare degli anni, si tranquillizza.

    Anche se mi viene da sorridere quando esco con lei, io che cammino guardando avanti e la cagnolina che cammina sempre girata alla ricerca di stimoli (cani) con cui interagire, alla fine la mia ciccina per quanto è distratta non poche volte ha letteralmente dato qualche craniata addosso ai pali.
    SillyMewDomitillaOrsoX2
  • fra_afra_a Post: 8
    Ciao !mi ha incuriosito la tua affermazione rispetto il tuo cane .... Mio Figlio quando è' in forte ansia ... La proietta sul cane soprattutto in malo modo ... Premetto che la adora , ma in certi momenti sfoga su di lei le sue frustrazioni .... E lei subisce tutto ciò senza reagire :/ Come si fa (: iao
    poke ha detto:

    In una discussione recente mi ha incuriosito una frase, cane animale neurotipico.
    Ho sia un gatto da 11 anni che un cane da 7, ed in effetti mi ritrovo in questa affermazione.
    La mia cagnolina, per le sue esigenze mi proietta verso l'esterno.
    Il cane è in animale decisamente sociale, ed il suo proprietario volente o nolente è costretto/incentivato ad interagire, almeno con gli altri proprietari di cani con cui il proprio fa amicizia.
    Inoltre ha una modalità vi siva di esprimere le emozioni, necessita di interazione (anche in modo continuo). L'aspetto che personalmente a volte, mi infastidisce è il suo eccesso di emotività, che in taluni casi rende insopportabili i momenti in cui sono in sovraccarico.
    Per fare un esempio pratico:
    Quando sono in quei momenti, necessito di solitudine e silenzio, ma il cane ti segue sempre, ebbene anche se sta in silenzio, io sento la sua presenza come se fosse un'entità densa che mi entra nel cervello.
    Ma ci sono anche tantissimi aspetti positivi.

    Linko quest'articolo inerente l'autismo e gli animali domestici.
    http://www.lastampa.it/2014/04/16/scienza/benessere/autismo-un-cane-pu-aiutare-BsyK2eDAyX116OrhuAid9J/pagina.html

    Il gatto al contrario, dona uno stato di calma, è sonnacchioso ed indipendente.

    A favore del cane aggiungo solo che con il passare degli anni, si tranquillizza.

    Anche se mi viene da sorridere quando esco con lei, io che cammino guardando avanti e la cagnolina che cammina sempre girata alla ricerca di stimoli (cani) con cui interagire, alla fine la mia ciccina per quanto è distratta non poche volte ha letteralmente dato qualche craniata addosso ai pali.


  • A me stare con altre persone mi fa l'effetto inverso delle terapie di gruppo, più sto insieme ad altri individui più divento cinico e negativo, reprimendo le emozioni. Adottare un animale sarebbe l'unica cosa che farei al mondo, mi danno fastidio e richiedono responsabilità.
    Io non so come sviluppare le mie emozioni a dir la verità, perché è come se fossi naturalmente predisposto a reprimerle
  • pokepoke Post: 1,721
    Ciao @fra_a
    Esattamente in che modo sfoga le frustrazioni sul cagnolino?

    Per esempio, nei momento di sovraccarico, sento proprio addosso il suo sguardo ( a parte che è come un'ombra), l'unica cosa che faccio è andare fuori in giardino e chiuderla in casa (al max per 5 minuti), o andare in bagno senza di lei.
    È che il cane in particolare è troppo presente, ci sono momenti che sembra abbia bisogno di me pure per respirare !
    Cioè le voglio un mare di bene, per me è una via di mezzo tra una figlia ed un'amica.
    Ma il suo sguardo sembra invadermi.
  • CoxesenCoxesen Post: 223
    modificato marzo 2018
    il mio è un cane assolutamente ND. Tanto che la responsabile del canile dove l'ho preso, e dove facevo il volontario, l'aveva classificato come non adottabile. Al limite adottabile solo da un volontario che già conosce. Mi ha morsicato 4 volte durante i primi 3 anni e ora, dopo 5 anni con noi, non vado nemmeno in vacanza per non lasciarlo da solo. E' già capitato che la mia compagna vada in vacanza da sola perché io non me la sento di lasciarlo (anche se starebbe con amici curato e coccolato). Sono attaccatissimo a lui. Ultimamente abbiamo preso una sorellina e piano piano inizia ad accettarla. Anche lei è fantastica. In ogni caso lui è migliorato molto negli anni.
    Poi abbiamo gatti e tartarughe, pesci e...uccellini di passaggio.


    ale82
  • fra_afra_a Post: 8
    Ciao poke :) mi accorgo che il disaggio aumenta proprio dalla reazione del cane .... Si innervosisce prima che si inneschi un momento difficoltoso ... Purtroppo arriva anche a farle del male :( le vuole un bene immenso ma in quei Momentacci diventa come il suo capro espiatorio ... Proverò ad insegnargli la tua tecnica di allontanamento !! Grazie ciao !!! :)
  • CoxesenCoxesen Post: 223
    fra_a ha detto:

    Purtroppo arriva anche a farle del male

    Una buona tecnica per insegnare ai bambini a rispettate gli animali è quella di far provare a loro ( i bambini) quello che fanno agli animali. All' estero è molto usata. Se il bambino da una sberla al cane tu dai una sberla al bambino.
  • pokepoke Post: 1,721
    No, @Coxesen
    Le punizioni corporali, non sono una buona soluzione, a mio avviso ad un bambino si può insegnare ad ascoltare e quindi ad aumentare la propria empatia verso gli animali.

    Quindi anche sviluppando l'ascolto del proprio corpo, capire quando si prova un emozione disturbante e decidere di allontanarsi se ad esempio un cane è eccessivamente emotivo (la mia è un turbine).
    Imparare a distaccarsi dalle emozioni altrui quandi ci invadono, è una strategia che può essere applicata anche con gli umani.


  • CoxesenCoxesen Post: 223
    ok @poke , si può tentare col dialogo, e chiaro che prima bisogna tentare con ogni mezzo non coercitivo. Ma se continua ugualmente a fare del male al cane non penso serva a molto allontanarla e basta. Così non avrà imparato nulla.

    Un conto è l'adulto, come nel tuo caso o nel mio (io per esempio nella stanza che uso come studio ho messo un cancello tipo quello per bambini. Così non devo chiudermi dentro, perché odio le porte chiuse, ma sono ugualmente isolato).

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