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Il mare

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Commenti

  • osurosur Post: 750
    Siamo d'accordo sul fatto che la legge morale sia comune a tutti, ma resta il fatto che la ragione la modifica a proprio piacimento. Dunque alcune norme per me sono illogiche perché la ragione tradisce la morale scritta nell'anima o nel cuore.
    Dallas
  • DallasDallas Post: 882
    Infatti hai perfettamente ragione quando dici che alcune norme sono illogiche.
    (Mentre Ananasperger aveva esordito con "La logica è indispensabile.")
    La legge morale deve rifiutare qualsiasi contenuto (leggi: norme che la ragione modifica a proprio piacimento) che farebbe ricadere l'azione umana nel soggettivismo.

  • giovannagiovanna Post: 3,905
    modificato luglio 2015
    Noi abitiamo al mare, ma quando vedo gli uomini specie, anziani e pelosi e col panzone, perche' lo fanno soprattutto loro, girare a torso nudo e poi entrano: dal fornaio, tutti sudaticci, in ciabattones, fanno effetto!:(

    E' questione di buona educazione tappare un po' i puzzi e certe miserie, e' pudore.

    A due lire vendono magliette traspiranti, si lavano e si asciugano in un attimo, che ci vorrebbe a infilarsele?
    Dallas
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • wolfgangwolfgang Post: 10,792
    @oralsurgeon posso dirti senza offesa che hai fatto un ragionamento molto autistico? È normale che le norme e regole culturali cambino a seconda del contesto, la difficoltà nel capire questo è un sintomo dell'autismo :)
    Non sto dicendo giusto-sbagliato, sto parlando di ciò che è la norma.

    Detto questo:
    Io mi sono sempre posto il problema opposto ed abitando per buona parte della mia vita in una cittadina marittima giravo tranquillamente in costume e scalzo per strada. Mi portavo appresso la maglietta per metterla se entravo in negozi o locali (motivi igenici).
    Andando ad abitare a Roma ho poi sofferto molto per la quantità di vestiti richiesti. Per fortuna ora abito a monaco di baviera e qui la gente la trovi nuda nei parchi in mezzo alla città.
    ValeymkupArkOfGloryosur
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • giovannagiovanna Post: 3,905
    Non vorrei contraddire ma a Monaco non trovi neanche i barboni alla stazione:)
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • wolfgangwolfgang Post: 10,792
    giovanna ha detto:

    Non vorrei contraddire ma a Monaco non trovi neanche i barboni alla stazione:)

    Cosa c'entrano i barboni con la nudità?
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Perdonami: ma sembra essere un po' un problema di fondo della filosofia, che secondo me è stata totalmente asfaltata da tutte le scienze che il buon Immanuel nemmeno si sognava.
    Dici cos'è la legge, ma non sono d'accordo.
    Non so cos'è la legge, ma d'altra parte non so dov'è, quindi per me è difficile analizzarla. Non la vedo. Non so cos'è la legge perchè secondo me, semplicemente, non c'è.
    Mi sembra una cosa puramente teorica e dalla definizione sfocata.
    Per esempio, possiamo cominciare analizzando l'andare in costume in città alla luce della legge che dici. Secondo me è impossibile. Io non ce la farei. Descrivendo la legge, hai introdotto un'infinità di termini che andrebbero definiti rigorosamente e analizzati uno per uno.
    Push and pull, load and store.
  • giovannagiovanna Post: 3,905
    wolfgang ha detto:

    giovanna ha detto:

    Non vorrei contraddire ma a Monaco non trovi neanche i barboni alla stazione:)

    Cosa c'entrano i barboni con la nudità?



    Forse vanno nudi, ma solo nei parchi, dove non si vedono.

    Ad ogni modo i tedeschi quando vengono qui al mare, sono i meglio vestiti.
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • osurosur Post: 750
    @wolfgang no, nessuna offesa, figurati! Sono nello spettro e credo si possa notare dai ragionamenti e, per chi mi vede, dal comportamento. ;)
    Mi è, come tu dici, molto difficile capire come una norma possa variare in funzione del contesto, è un po' anche quello che rende difficile e stressante il comportamento in società: la sua variabilità ed interpretazione.
    wolfgang
  • Anche a Torino, nei grandi parchi (ovviamente non nei giardinetti di pochi mq), c'è chi prende il sole in costume sdraiato sull'erba e chi si fa i gavettoni ;-). Però la città dall'interno dei parchi neanche si vede. Non mi sembra che sia di cattivo gusto e poi per la maggior parte si tratta di gruppi di ragazzi giovani (che non sono a "pascolare" nei centri commerciali - evviva!).
  • ciacia Post: 366

    Sono d'accordo con chi prima di me ha scritto che in spiaggia di solito si va per prendere il sole e fare il bagno, per cui il costume è l'abbigliamento più adatto. Nelle città non è così, quindi mi pare normale vestirsi un po' di più (ci sono pantaloncini e magliette che in realtà coprono poco di più di un costume) quindi se hai bisogno di scoprirti la soluzione c'è, questo per chi usa la città per passeggiare. Ma chi si scopre per non soffrire il caldo secondo me si sbaglia: con un vestito largo e morbido (o pantaloni e maglietta sempre non aderenti) mi difendo dal caldo molto meglio, e dovendo lavorare o comunque frequentare uffici e luoghi pubblici mi sembra più comodo e igienico vestirmi. Provate a portare una borsa a tracolla pesante da nudi, dopo 10 minuti avrete la spalla tutta arrossata, una maglia di cotone risolve il problema, oppure il sedersi sulle sedie in giro: a parte l'igiene, in 3 minuti avrete il sedere appiccicato al sedile....  mica tanto piacevole. Se poi stai in un parco non vedo il problema nello stare meno vestita (la nudità totale non mi piace e la trovo poco rispettosa per chi può imbarazzarsi dovendo magari chiedere informazioni a qualcuno con le parti intime che sballonzolano ovunque).


    Dallas
  • ciacia Post: 366
    Quindi la logica è data (secondo me) prima di tutto dal buonsenso, e dalla consuetudine a rendere giusta questa logica in seconda battuta. Poi sicuramente ci sono mille altri fattori che hanno portato ad una definizione di "decoro", condivisibili o meno. Certo è che non è semplice dare una definizione universale di cosa sia giusto o sbagliato, ma vivendo tra una moltitudine di persone penso che tutti dobbiamo adeguarci a qualche convenzione per il vivere pacifico. Se vivi in un luogo assolutamente isolato nessuno ti vieta di farti le tue regole, e se ti piace rischiare di sederti su un formicaio o sull'ortica senza mutande puoi farlo benissimo :D
  • DallasDallas Post: 882
    Ananasperger ha detto:

    Perdonami: ma sembra essere un po' un problema di fondo della filosofia, che secondo me è stata totalmente asfaltata da tutte le scienze che il buon Immanuel nemmeno si sognava.

    Dici cos'è la legge, ma non sono d'accordo.
    Non so cos'è la legge, ma d'altra parte non so dov'è, quindi per me è difficile analizzarla. Non la vedo. Non so cos'è la legge perchè secondo me, semplicemente, non c'è.
    Mi sembra una cosa puramente teorica e dalla definizione sfocata.
    Per esempio, possiamo cominciare analizzando l'andare in costume in città alla luce della legge che dici. Secondo me è impossibile. Io non ce la farei. Descrivendo la legge, hai introdotto un'infinità di termini che andrebbero definiti rigorosamente e analizzati uno per uno.
    @Ananaspeger, hai ragione, scusami, è che quando un atgomento m'interessa come al solito mi faccio prendere la mano.
    Tuttavia non sono d'accordo, ad esempio in che senso la filosofia è stata totalmente "asfaltata" da tutte le scienze che Kant nemmeno si sognava? Per caso queste scienze hanno sviluppato un modello gnoseologico migliore del formalismo kantiano? No. Non l'hanno sviluppato. Anzi, più andiamo avanti, più leggo, più studio, e più mi avvedo che le cosiddette moderne neuroscienze non fanno altro che confermare il dualismo gnoseologico kantiano, e cioè che non esiste una realtà in sé. O meglio, esiste, ma noi non potremo mai conoscere la cosa in sé, "das ding an sich", ma di quella cosa possiamo conoscerne solo il fenomeno, cioè la cosa come appare a noi, poiché il nostro cervello filtra i dati che riceve dai nostri sensi, quindi noi di una realtà a noi esterna non potremo mai conoscerne nulla, ma soltanto le idee che quella realtà produce nella nostra mente.
    Ora Kant non è nemmeno il mio filosofo preferito, ma era un genio, e nessuno più ha eguagliato le vette della speculazione scientifica da egli raggiunte.

  • giovannagiovanna Post: 3,905
    modificato luglio 2015
    Ma il problema vero che sta dietro ogni porsi un problema, l'emozione, viene sempre occultata.

    Io non ho problemi a dire che la nudita' altrui mi urta, al di la' dei filosofi, c' e' dietro qualcosa, non e' il nudo che vedo in un quadro, e' il vedersela passare accanto:).
    Dallas
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • giovannagiovanna Post: 3,905
    Davvero Aspie la deviazione su Kant.
    Dallas
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • Indeciso ha detto:

    forse perchè il costume è un indumento adeguato a farsi il bagno? non vai al mare solo per stare in spiaggia...

    I bikini però potrebbero essere benissimo sostituiti con dei boxer fatti dello stesso materiale. Così almeno gli uomini coprirebbero un po' meglio il loro "cinci"
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