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Ma perché è successo?

enrichetta68enrichetta68 Post: 155
modificato agosto 2016 in Mi sento giù
Ok, lo premetto, oggi ho una brutta giornata, non riesco a cacciare i pensieri negativi, vedo soprattutto il bicchiere mezzo vuoto (la parte no della vita) ma mi frulla in testa questa idea: "perché Jac è ND?". "Che cosa ho fatto di sbagliato?". "Potrà essere felice?".
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friedenamigdalaEstherDonnellySophiaSimone85Riuy

Commenti

  • friedenfrieden Post: 1,387
    @enrichetta68, due mesi fa avevi scritto che glielo avresti detto alla fine della scuola. Per caso questo tuo stato d'animo triste è collegato alla rivelazione a tuo figlio del suo essere ND?
    eresetSophia
  • eresetereset Post: 345
    Eh?
    Prova a pensare che quando accade qualcosa, sia brutta o bella essa accade perché deve accadere. Non c'è un merito o un demerito.
    Ora, oggi è stata una pessima giornata. Ma guarda a quello che hai ora, il bello il brutto il buono il cattivo il giusto l'ingiusto. Accade non perché sei una buona o una cattiva persona.
    Ora, riposati, piangi tutte le lacrime, e domani ti alzi. Ed inizi senza pensare che nella vita ci sia un giudice che elargisce condanne.
    Un giorno tutto, il bello ed il brutto finiranno, sia che sei stata buona che cattina, nel frattempo, con quello che hai, combatti. A volte anche scivolare è combattere.
    Se non hai nessuno è inutile che di dica, chiedi aiuto. Ma finché hai la forza anche solo di respirare, resisti.
    SophiaUllastro
  • @frieden no, Jac l'ha presa bene, se così si può dire, anzi mi ha rivelato che tempo fa avevo visto un video che parlava di AS e ci si era riconosciuto. In questo periodo è abbastanza sereno ma sono io che ho paura di vederlo soffrire ancora, di nuovo. Ho una paura tremenda per la nuova scuola che frequenterà da settembre e @ereset mi preparo già a combattere.
    frieden
  • Vorrei davvero capire come mai il suo cervello si è formato diversamente. Ho letto tanto sull' AS ma questo tuttora mi sfugge...
  • friedenfrieden Post: 1,387
    scusa se mi permetto @enrichetta68, ma per caso il papà, che ricordo di aver letto che vi siete separati, aveva qualche tratto as?
  • eresetereset Post: 345
    @enrichetta68

    Molti di noi sono asperger e molte mamme qui, hanno figli ad alto funzionamento.
    Avere un "cervello diverso" non significa essere sbagliati. Solo che è diverso dalla media.
    Ora capisco che sei sola, e ti senti sopraffatta, oggi.
    Ma ci sono ancora tanti studi in corso, per cercare di individuarne la causa.
    Alcuni di noi sono così, ed abbiamo anche dei figli.
    Ora, non posso capire esattamente il tuo disagio (in quanto ognuno ha la sua storia) ma se tuo figlio è seguito, stai già percorrendo una strada.
    friedenSophia
  • SophiaSophia Post: 5,904
    modificato agosto 2016
    @enrichetta68 spesso il problema ce lo facciamo più noi genitori che i nostri figli. Mi è capitato un sacco di volte di preoccuparmi mentre mia figlia non lo era affatto. Sento di dirti di non focalizzarti sulle cose negative e pensa come dice @ereset che oggi è così perché è una brutta giornata. La tua percezione di lui lo influenzerà. Fagli sentire sicurezza e forza. Io non ho letto i tuoi thread e non so se ci sono difficoltà gravi.
    Molto spesso per quanto concerne il funzionamento la genetica può essere una risposta.
    Comunque forza per stasera vedrai che domani andrà meglio.
    :)
    ereset
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • @frieden no il padre non ha nessun tratto AS . @ereset e @lollina non mi preoccupa la sua neurodiversita in se' ma la sofferenza che ha già incontrato e che potrà incontrare (non che io ne sia passata indennep).
    Ma dal punto di vista scientifico, in che momento il cervello acquista le caratteristiche della neurodiversita?
  • SophiaSophia Post: 5,904
    modificato agosto 2016
    @enrichetta non so risponderti precisamente ma se è vero come credo che l'asperger sia un funzionamento diverso questo si esprime in un differente cablaggio di tutto il sistema. 
    Perché sei così interessata ad un momento specifico sempre che esista?
    (Scusa la domanda ma altrimenti non capisco)
    ereset
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • @lollina per associare al momento "interno" uno "esterno", insomma per ricordare cosa stava accadendo "fuori" , che cosa stavo facendo io.
  • PavelyPavely Post: 3,350
    modificato agosto 2016
    La neurodiversità dal punto di vista neurotipico è una i p o t e s i. E gli scienziati neurotipici non riescono né a vedere né a capire in cosa consista sul piano neurologico.

    Questo forum nasce per dare una corretta informazione scientifica. Quindi, questa prima affermazione è lo stato dell'arte e la verità così come ci viene detta dalla letteratura scientifica.

    PREMESSO QUESTO..

    Ben diverso è il discorso di cosa sia, neurologicamente, la neurodiversità per l' autismo da parte degli autistici.

    Per i neurologi autistici (che, spesso, non raggiungono la laurea e, non avendo il 'titolo di studio, non possono in alcun modo, né culturalmente né legalmente, parlare) l' autismo è da imputare a delle 'catene di neuroni', "strade" di attivazione, che situano nella corteccia frontale del cervello.

    Sono come fulmini, metaforicamente, che partono dalla materia grigia poco sopra gli occhi e arrivano al "mare" della materia bianca vicina (5 centimetri circa) l'area rettiliana.

    Non dunque attivazione diffusa,(orizzontale): attivazione principalmente verticale.

    Questo difetto si manifesta, spesso in caso di comorbidità con ISS, con una fronte spaziosa. La stragrande maggioranza degli Asperger, invece, ha una fronte assolutamente normale (e un aspetto da adolescente di insolita bellezza).

    Neurologicamente, è una mancata integrazione delle funzioni psicosociale.

    Cioè, le aree deputate alla cognizione superiore generano un apprendimento così elevato da impedire la formazione della personalità.

    Dunque, se emergono i primi sintomi dell'autismo occorre fermare l'apprendimento. Non mandare il figlio a scuola così com'è concepita oggi (Una scuola per imparare).

    L'educazione di un bambino autistici dovrebbe incentrarsi su una scuola all'inverso: una scuola in cui, per 3, 4 anni, si insegna ai bambini solo a socializzare.

    E solo nel 20% del tempo di orario sviluppare la cognizione.

    Non accadrà mai.

    I bambini autistici saranno mandati a scuola neurotipici per sempre e saranno sottoposti a programmi per sviluppare (e non limitare) le performance per la cognizione superiore.

    Cioè, la medicina uccide il malato.

    ¢

    Attenzione: l'unica verità scientifica è il punto di vista neurotipico e questo è questo è l'insieme della corretta informazione.

    Il punto di vista autistici non sarà mai indagato, non sarà mai giudicato vero, non sarà mai divulgato. Ciò che ho scritto è solo l'opionione dei migliori neurologi autistici.

    La loro idea - che io chiamo di 'fragile brain' - è la verità in cui io credo.

    Fine.

    I discorsi dei neurotipici li studio perché devo farlo. Per me sono solo un oceano di stupidaggini.

    friedeneresetenrichetta68AlleliParalleli
  • PonyoPonyo Post: 435
    @enrichetta68 non c'è nessun collegamento tra momento interno e momento esterno. Questo mi sembra un modo per cercare una colpa, fare un qualche collegamento tra il momento del settaggio diverso e un qualche tuo comportamento (sbagliato?). Non è così. Non cercare inutilmente delle cause, non puoi colpevolizzarti. Vedrai che con il tuo aiuto tuo figlio riuscirà ad avere una vita felice e soddisfacente. Ci saranno delle sofferenze? Certo, come le abbiamo tutti e anche tu. Ma con il giusto approccio, insegnandogli a gestire la sua diversità e ad amarsi per quello che è (cosa che dovremmo imparare tutti, non solo noi ND) vedrai che starà bene.
    friedenenrichetta68
  • Simone85Simone85 Post: 2,798
    enrichetta68 ha detto:

    @lollina per associare al momento "interno" uno "esterno", insomma per ricordare cosa stava accadendo "fuori" , che cosa stavo facendo io.

    Intende un momento legato alla gravidanza? Guardi stia serena perché l'asperger non è legato a traumi.
    Quale percorso di studio sta per intraprendere suo figlio? Un percorso di studio legato alle sue passioni, come quella dell'informatica, potrebbero incuriosirlo e motivarlo allo studio.
    frieden
  • friedenfrieden Post: 1,387
    Sai @enrichetta68 forse a volte noi genitori abbiamo una prospettiva sbagliata del problema. Questa società ci ha inculcato che i nostri figli DEVONO essere felici e realizzati. Se penso ad un genitore che abita in un villaggio africano dove per bere devono fare tanti km, magari quel genitore penserà solo come aiutare il figlio a superare le difficoltà della vita. Siamo degli allenatori, la cosa importante forse è l'allenamento. Se arriva la medaglia d'oro bene, ma loro devono imparare a cadere e rialzarsi. Però ti capisco. Io ho la nausea della scuola e degli altri genitori. Vorrei che alberto angela facesse un documentario antropologico sui genitori. Sarebbe agrodolce
  • eresetereset Post: 345
    Assolutamente d'accordo con quanto ha scritto @Pavely
    In quanto uomo (essere umano) .
    Non è mia indole aderire ad un pensiero se non lo sento mio. Sia chiaro.
    È il crudo modo di pensare a cui aderisco spontanemente, che mi rende di difficile comprensione del perché ci consideriate una disgrazia.


    rondinella61
  • SophiaSophia Post: 5,904
    modificato agosto 2016
    @enrichetta68 capisco molto i tuoi desideri. Fosse per me vivisezionerei ogni momento e ogni meccanismo per arrivare a capire tutto, e cerco di farlo leggendo qualunque cosa, soprattutto studi sul cervello. Credo che però con tuo figlio possa aiutarti un approccio diverso. Prova a vedere tutte le sue potenzialita e impegnati affinché abbiano seguito. Da ciò che ho letto fino a qui ho compreso benissimo che essere nello spettro vuol dir avere molte capacità che devono, però, essere individuate, supportate, spronate, accompagnate. Per far questo c'è bisogno di energia e consapevolezza. Bisogna cercare di fargli fare cose in cui lui è portato e in cui si diverte. Dargli strumenti e possibilità attraverso le quali far emergere ogni sua potenzialità e far ombra alle sue difficoltà. Le difficoltà le ha qualsiasi persona, mentre alcune potenzialità le hanno in pochi. Concentrati su quelle per poterci lavorare. Di cosa è appassionato tuo figlio? Ha degli interessi particolari?

    Se mi capitano articoli scientifici sui tuoi dubbi dell'lembrione te li posto.
    enrichetta68
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • @Pavely ti ringrazio per l'accurata spiegazione. In ogni caso è soprattutto qui da noi che la scuola, nonostante le inutili e innumerevoli riforme, sta ancora ai tempi di Gentile, ed è più che altro un "informificio". Pensa che mia nipote, 7 anni, a Melbourne dove vive, quando è a scuola balla e "impara" la resilienza.
    Sophiawolfgang
  • PavelyPavely Post: 3,350
    modificato agosto 2016
    enrichetta68 ha detto:

    @Pavely ti ringrazio per l'accurata spiegazione. In ogni caso è soprattutto qui da noi che la scuola, nonostante le inutili e innumerevoli riforme, sta ancora ai tempi di Gentile, ed è più che altro un "informificio". Pensa che mia nipote, 7 anni, a Melbourne dove vive, quando è a scuola balla e "impara" la resilienza.

    @enrichetta68 sono io a ringraziare te.

    Pure: la mia è un'opinione.

    Ed è mio dovere darti i "dati" da cui l'ho presa affinché tu stessa possa farti un'idea di ciò che ho detto.

    §

    Io fondo, essenzialmente, la mia opinione su di un libro che, per me, è un capolavoro e che contiene, in breve, la spiegazione dell'autismo.

    E' un libro del 1920, fu scritto da Leonardo Bianchi per i tipi "Bocca", casa editrice di Milano:

    BIANCHI L., La meccanica del cervello e la funzione dei lobi frontali, Bocca, Milano, 1920.

    In breve: agli inizi del secolo, a Napoli, Leonardo Bianchi cominciò a studiare le funzioni del cervello e, sperimentalmente, poté agire su delle scimmie (le foto del suo laboratorio appaiono, oggi, come un vero film dell'orrore). Cosa fece in pratica? Asportò piccole parti del cervello delle scimmie per vedere cosa non sarebbero riuscite a fare. Se ti chiedi quante di loro morirono, ti dico: tante.

    Se ti domandi cosa io provi al pensiero di ciò che fece, ti dico: mi viene da piangere. La prima volta, stavo per svenire e ho vomitato. Tieni conto che Bianchi fece sempre politica per la sinistra, si occupò di temi sociali, creò a Milano, Napoli e Roma le prime cattedre sperimentali di psicologia, fu davvero uno scienziato ammirevole. Non era un pazzo.

    Secondo la mia opinione, fu una persona Asperger. E da questa mia convinzione, nasce il mio affidamento per lui.

    Anche se mi è odioso dirlo: io, Pavély, penso che "La meccanica del cervello..." sia un vero capolavoro. E in essa, c'è la spiegazione dell'autismo.

    §

    Per comprendere il pensiero di Bianchi, comunque, dovresti leggere un secondo libro: altro testo IMPERDIBILE.

    Mi riferisco ad un libro di Alìksand'r Romanovic Luri'jà:

    LURIA A., Higher cortical functions in man, Basic books, New York, 1966.

    Non so, se il libro di Luria sia edito in Italia e per quanto mi riguarda l'ho letto quando avevo 21 anni.

    Se unisci i due testi, forse, ti fai un 'idea della ragione per cui ti ho scritto ciò che ti ho scritto.

    Sia chiaro: io sono laureato in giurisprudenza, non in medicina. Quindi, non ho titoli né diritto di dire alcunché. Se ti ho detto una determinata cosa, è perché io penso sia un pensiero razionale, sia un pensiero fondato su determinate fonti consultabili, esprima la mia vita (sono autistico ad alto funzionamento senza ritardo mentale), dica molto dei miei problemi. Avendo un'esperienza diretta, ho pensato fosse giusto scrivere.

    §

    Per il resto, @enrichetta68 è vero ciò che dici.

    La Scuola stava cambiando, PARADOSSALMENTE, sotto la Gelmini. Pure, già con Fioroni si tornò alla "Scuola del curriculum" e con Renzi, poi, il Curriculum costituisce l'unica ragione per cui si dovrebbe studiare. Se non eccelli, sei niente.

    Io disprezzo la riforma della "Buona scuola".

    Con la riforma, si è arrivati al punto che un ragazzo delle nuove generazioni autistiche sarà accompagnato PER SEMPRE da un Insegnante di sostegno. Non lo cambia: lo segue dal primo anno in poi e, soprattutto, nella riforma è chiaramente detto che non esiste un passaggio da Disabile a Abile.

    Mai.

    Se entri nella scuola con il sostegno, non potrai mai diminuirlo o rinunciarci.

    Cosa per me, umiliante.

    §

    La riforma della Gelmini - la cosiddetta "Scuola dei contenuti" - anche se proveniente da un pensiero politico che odio, era giusta.

    Ammiro le scuole estere.

    MI hai spinto a ricordare come in molte scuole americane si insegni la Mindfulness e si inizino le lezioni con mezz'ora di meditazione. (CBT di terza generazione).

    Cosa impedisce di introdurre in tutte le scuole italiane la Mindfulness? Non lo so.

    So che mi accade assai spesso di sentire testimonianze come la tua, @enrichetta68 e rimango ferito.

    Amareggiato.

    §

    Dobbiamo resistere.

    E cercare di spiegare al ceto politico cosa siamo e cosa vogliamo.

    Dobbiamo diventare politicamente attivi.

    Non c'è altra via.
    friedenEowynenrichetta68SirAlphaexa
  • @Pavely cerchero' i libri che hai citato.
    Per quanto riguarda la scuola e l'engagement potremmo parlare per ore...
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