Salta il contenuto

Abolizione del suffragio universale?

Non so se è già stato trattato questo tema.

Oggi stavo leggendo questo articolo: https://thevision.com/politica/contro-suffragio-universale/

Ho pensato "non mi sembra un'idea peregrina non l'abolizione del suffragio universale, ma almeno mettere una patente per poter votare, visto l'alto indice di analfabetismo funzionale e becerume che ha il nostro paese (e non solo il nostro)".
Questo pensiero "anti-suffragio universale" sta prendendo molto piede sui social (specialmente nelle comunità dei debunkers e dei razionali).

Voi cosa ne pensate?
FabrizioVader
«1

Commenti

  • DomitillaDomitilla Post: 3,100
    Penso che sia più facile togliere il suffragio universale piuttosto che istruire il popolo.
    Marco75SirAlphaexaale82Swiftvera68FabrizioVader
  • SwiftSwift Post: 962
    Penso che la circolazione di queste idee dovrebbe farci sobbalzare e imbestialire contro chi le mette in giro. Ma è da tanto tempo che la coscienza si sta offuscando. Vi siete mai chiesti chi è il popolo? Il popolo siamo noi, noi tutti. La nostra Costituzione dice che la sovranità appartiene al popolo. Noi, tutti.
    Dividere, dire che alcuni non ne fanno parte, significa lasciare che uno dopo l'altro saremo privati di ogni diritto. Proprio in questi giorni ricorre il giorno della memoria. Sapete come è cominciato lo sterminio? Con le piccole sopraffazioni. Lo disse Wisenthal, il cacciatore di nazisti. Lasciate, lasciate che ci toglino progressivamente di ogni diritto. Poi, quando il potere sarà assoluto, avrà in mano i mezzi per sterminarci tutti.
    Pensate che esagero? Di recente uno studioso ha affermato che il capitalismo è in fase terminale perchè l'automazione creerà una disocuupazione quasi universale. Chi comprerà i prodotti fabbricati dai robot? Nessuno, ovviamente. Tutto crollerà e ai potenti non resterà altro strumento che ucciderci tutti. Togliere il suffragio universale serve a questo.
    SirAlphaexaDomitilla
  • SwiftSwift Post: 962
    Ho letto il link, fino ad un certo punto perchè non riesco a digerire l'irrazionalità. Ma come si fa a dare credito ad una somma di sofismi tutti incastrati insieme fino a rovesciare completamente la realtà?

    I nostri problemi dipendono dalla mancanza di democrazia, non dalla sua presenza. Se la eliminiamo del tutto sarà come spengnere un incendio con la bomba atomica.
  • FabrizioVaderFabrizioVader Post: 377
    modificato gennaio 2018
    La democrazia pare sia la meno peggio forma di governo che abbiamo ma è ben lungi dall'essere ideale. Per esempio che l'opinione dei novax senza la scienza dalla loro parte valga allo stesso modo di quella dei medici lo trovo un limite non da poco
  • pokepoke Post: 1,721
    Un tema simile era stato trattato qualche tempo fa.

    Personalmente sono contraria all'eliminazione dei diritti, in quanto innesca processi che stabiliscono l'eliminazione di libertà acquisite con fatica e battaglie, e delle quali forse si sta perdendo memoria.

    SwiftAmelie
  • @Domitilla di istruire il popolo però è bene non se ne occupi la politica che, per attrarre consenso, trovo sia indispensabile dica al popolo ciò che vuole sentirsi dire. Altrimenti in un sistema democratico, coi suoi pregi e difetti, che funziona in modo quantitativo con tutti i voti che hanno lo stesso peso, puoi avere tutti i buoni propositi del mondo ma al governo non ci vai. Dopodiché appena insediato, il nuovo governo è bene che vari subito tutti i provvedimenti in stile "medicina amara", ossia quelli che, pur magari necessari, risultano impopolari per poi dare ad intendere di dare qualche contentino a fine mandato, quando ha senso tener d'occhio i sondaggi e sfruttare la non certo da elefante memoria del volgo, per farsi rieleggere.
    Domitilla
  • SwiftSwift Post: 962
    «Il problema italiano non è di autorità, ma di autonomia: l'assenza di una vita libera fu attraverso i secoli l'ostacolo fondamentale per la creazione di una classe dirigente, per il formarsi di un'attività economica moderna e di una classe tecnica progredita».

    Questa frase è di Piero Gobetti. Risale a quasi 100 anni fa, ma credo che oggi sia di attualità non solo per l'Italia ma per l'intero pianeta. Abbiamo bisogno di più libertà e che sia estesa a tutti; non di più autorità; quest'ultima costiuisce la malattia, non la cura. 
    FabrizioVader, un popolo veramente libero non si fa del male; lo fa ai suoi aguzzini.
    wolfgang
  • DomitillaDomitilla Post: 3,100
    @FabrizioVader si dovrebbe partire dalla scuola ad imparare come funziona un governo eccetera.
    Non insegnare idee politiche, ma capire come farsi un'opinione basata su fatti concreti.
    Scienze politiche viene sempre additata come laurea inutile e stupida, della quale vergognarsi. Ma se ci fossero più persone informate a proposito degli argomenti di cui si occupa, forse le cose sarebbero messe meglio.
    ClaraDiLuna
  • SwiftSwift Post: 962
    Domitilla, ti do ragione solo in parte. La scuola è importante (se democratica) ma è solo una parte del
    problema. Ai miei tempi la politica la si imparava sul campo, nelle sezioni di base dei partiti, dei sindacati e di altre associazioni simili. Oggi è questo che manca. Linko un intervento mio da un altro forum:
    Protagora diceva che la democrazia è istruttiva di per sè: la circolazione delle informazioni e la discussione in se stessa è educativa e fornisce a ogni cittadino la capacità di prendere decisioni generali. Gli esperti, molto spesso, sono limitati a pensare nel ristretto ambito della loro specializzazione e tendono a generalizzare troppo la loro specializzazione. Detto questo, è chiaro che la nostra società è più complessa di quella antica e che già allora il popolo si revelò incapace di autogovernarsi; figuriamoci adesso. Ma ciò accade proprio perchè il popolo è manipolato da “esperti” al servizio dei potenti, che lo mantengono nell’ ignoranza apposta per dominarlo.
    Sarebbe necessario che il popolo fosse consapevole e non si facesse dominare. Per far ciò non basta diffondere la cultura a tutti. E’ necessario un sistema politico in cui nessun potere prevalga, nè la dittatura degli esperti nè quella della maggioranza. Non per niente Montesquieu teorizzò la separzione dei poteri: come lui diceva, “il potere assoluto corrompe assolutamente”.




  • DomitillaDomitilla Post: 3,100
    Mah, credo che le opinioni private vengano prima della scoperta dell'attivismo di cui parli, perché poi c'è il rischio che lo stare bene con quelle persone (per carità, nulla di male) venga messo al primo posto, perdendo la capacità di giudizio.
    Mi spiego: una persona senza opinioni può potenzialmente entrare nell'ISIS o nei collettivi (due a caso, avrei potuto dire qualsiasi altra forma di attivismo) perché bene accolto e non perché si crede in ciò che si sta facendo.
  • Jin_Nemo_OudeisJin_Nemo_Oudeis Post: 566
    modificato gennaio 2018
    Non ho molta fiducia nelle persone, del resto il trend della comprensione generale della realtà non ha mai avuto variazioni significative nella società umana, ed é imbrobabile che ciò avverra proprio ora. Provai in passato ad aprire gli occhi alle persone nella vita reale, e non ci riproverò. Penso ad elevare me stesso, e tutto il resto vada come deve andare.
    Domitilla
    Tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Si è sempre ignoranti rispetto a qualcuno, così come il settentrionale è il meridionale di chi sta ancora più a nord.

    La scuola e l'obbligo scolastico sono stati il modo per programmare i cittadini alla democrazia. La formazione del cittadino è soprattutto culturale, dove la cultura è ciò che ci distingue da tutti gli altri. La cultura è gestita da intellettuali, uomini di potere, giornali, media ecc. Non esiste una cultura come stato di natura, perché il cittadino di suo non ha cultura e deve apprenderla.

    Dare la patente per votate vorrebbe dire lasciar decidere a chi gestisce la cultura e, quindi, il voto diventa superfluo.

    Analogamente, l'uomo non nasce automobilista: deve imparare a guidare e prendere la patente per muoversi in automobile. Chi decide le regole della circolazione? Di certo non gli aspiranti automobilisti.

    La patente per votare, il ripetere di studiare storia e di leggere libri sono il modo per manifestare una certa vanità.
    rondinella61Swift
  • MinolloMinollo Post: 514
    Ispirato dai vostri commenti metto un articolo che fa da controaltare a quello precedente che ho postato.

    rondinella61Francesco
  • Sono molto d'accordo con il concetto dell'abolizione, ma nel pratico non ho idea di come si potrebbe mettere in atto senza che la cosa venga strumentalizzata ulteriormente dai partiti.
    Sicuramente la patente per votare è fuori discussione perché così come si comprano i voti a destra e a manca anche di persone morte o che non esistono, non vedo perché non fare lo stesso con le "patenti".

    Piuttosto vedo più realizzabile il porre un quesito casuale nella scheda di voto, cioè assieme alla preferenza da esprimere ci sono anche 3 domande di attualità /politica di base facilissime e casuali (pescate su un centinaio a disposizione per la stampa), così che il voto, che è anonimo, diventa valido o meno solo se le risposte sono corrette. In tal modo non si discrimina la persona, ma il voto. Certo uno potrebbe anche azzeccarle per caso, le domande, ma almeno con questo sistema verrebbero tagliati fuori un po' di voti che comunque sono del tutto dannosi perché non provenienti da una persona che sa quel che fa (cioè un irresponsabile che si annovera il diritto di contribuire a decide per gli altri pur conscio della sua ignoranza). Poi già immagino, in questo scenario, le schede già precompilate illegalmente ecc ecc. E' che senza controlli efficaci non si può fare nulla, secondo me.
  • NewtonNewton Post: 5,326
    Nell'ipotesi assurda in cui servisse una patente per il voto, perché gli ignoranti non hanno diritto a votare (e immagino verranno inclusi anche quelli che hanno "disabilità" mentali), io mi aspetterei che lo Stato smettesse di chiedere le tasse a questi cittadini. Perché se non son buoni per scegliersi il governo, allora non son buoni nemmeno per mantenerlo economicamente. 
    rondinella61ElenajSwiftDomitillariotAlniyat
  • SwiftSwift Post: 962
    A mio avviso sono quelli che chiedono di escludere gli altri dal voto che dovrebbero essere esclusi.
    Ma credete davvero di essere superiori agli altri? Secondo me, come dice un vecchio proverbio, chi si loda s'imbroda. Voi non sapete nulla e credete di sapere. Credete di poter giuducare chi può essere cittadino e chi no; e naturalmente voi rientrate tra coloro che lo possono essere, altrimenti non porreste la questione. Voi, se in base alle regole che propnete, risultaste esclusi, lo accettereste?
    fattore_a
  • SwiftSwift Post: 962
    Domitilla ha detto:

    Mah, credo che le opinioni private vengano prima della scoperta dell'attivismo di cui parli, perché poi c'è il rischio che lo stare bene con quelle persone (per carità, nulla di male) venga messo al primo posto, perdendo la capacità di giudizio.
    Mi spiego: una persona senza opinioni può potenzialmente entrare nell'ISIS o nei collettivi (due a caso, avrei potuto dire qualsiasi altra forma di attivismo) perché bene accolto e non perché si crede in ciò che si sta facendo.

    Ma, sai, negli anni Ottanta io ero iscritto al PCI. Non partecipavo molto a causa della mia fobia sociale. L'opinione me l'ero fatta in casa; figlio di operai e contadini da sempre attivi in politica a livello di base. La considero una fortuna perchè, avendo a disposizione una cultura diversa da quella trasmessa dai canali ufficiali (i mass-media, ma anche la scuola) ho potuto farmi un'opinione autonoma.  Siete sicuri che i mezzi istituzionali (la scuola e i mass-media) non siano utilizzati dal potere per manipolare le coscienze? Oggi lo sono più che mai. Nei partiti di allora la partecipazione era un'esperienza democratica preziosa. Credo che la solitudine di oggi spinga molte persone all'estremismo e al fanatismo, immagine speculare dell'individualismo impotente.
    Nell' organizzazione che ho visto io da giovane venivano inseganti i valori democratici della nostra Costituzione. Mai avrei immaginato che qualcuno, in futuro, avesse potuto paragonare tale organizzazione a quella dell' ISIS.........
    Sob, ma quanti sosfismi ci sono in quest'epoca? Mi cruccio di non riuscire a confutarli nelle discussioni dal vivo.....maledetta fobia sociale!
  • FrancescoFrancesco Post: 966
    modificato gennaio 2018
    L'aboizione del suffragio universale è stato uno dei primi provvedimenti fascisti, la massoneria, ce l'ha in programma, la tecnocrazia proposta dalla trilaterale, prevede l'abolizione del suffragio universale per le ragioni spiegate nell'articolo. Ricordo che Mario Monti, membro della trilaterale per l'Europa, non è stato eletto e non mi pare abbia lasciato un buon ricordo.

    Guardando i nostri politici alle prossime elezioni, la tentazione di abolire il suffragio universale è forte ma non si può cedere  ... purtroppo...
    Meglio una scassatissima demoicrazia che una dittatura perfetta !
    N.B.
    In Italia, con  le ultime leggi elettorali, la possibilità di scelta da parte dell'elettore è stata drasticamente limitata.

    L'articolo di Giglioli poi fornisce anche una spiegazione scientifica perchè al suffragio universale non c'è alternativa ... democratica =)
    Swift
    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)
  • SwiftSwift Post: 962
    Concordo con Francesco. E concordo che le leggi elettorali degli ultimi anni sono fatte per restringere la possibilità di scegliere. Io sono per la proporzionale, ho sempre cercato di difenderla; noto che anche in questa campagna elettorale i mass-media sparano contro la parte di proporzionale che è rimasta ("ripescaggio nel proporzionale" frase senza senso sparata dai tg; l'ho confutata in un articolo pubblicato in un blog, ma non sono riuscito a spiegarmi a voce con un interlocutore).
  • MinolloMinollo Post: 514
    Riporto in alto questo topic, perchè ho scoperto una pagina facebook che ha molto successo (oltre 240000 like) che vuole l'abolizione del suffragio universale per via dell'idiozia (documentata) del popolo italiano.


    Che ne pensate?
  • No, e chi fa queste proposte assurde secondo me non ha ben presente come ci si è arrivati ad avere il suffragio universale e una parvenza di democrazia. Bisogna investire nella scuola, cosa talmente ostica a noi che preferiamo i "patentini di voto"....
    vera68
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Minollo ha detto:

    Riporto in alto questo topic, perchè ho scoperto una pagina facebook che ha molto successo (oltre 240000 like) che vuole l'abolizione del suffragio universale per via dell'idiozia (documentata) del popolo italiano.



    Che ne pensate?


    Sono le persone che credono nell'abolizione del suffragio universale a mostrare la decadenza in cui sprofondano mollemente le persone gonfie dell'ego.
    Perché gonfiarsi di ego se non per compensare i complessi di inferiorità e la frustrazione?

    Sono gli effetti di pensare ossessivamente che qualcosa non c'è, manca, invece di essere capaci di immaginare qualcosa che non c'è, cioè un domani diverso.

    Per loro il privilegio è la risposta. Si ricordino, però, che ci sarà sempre qualcuno pronto a limitare ulteriormente il diritto di voto.
    Sniper_OpsClaraDiLuna
  • MinolloMinollo Post: 514
    Ritorno su questo topic, perchè ho trovato un articolo interessante (a cui non posso dargli torto, secondo il mio -modesto- punto di vista).
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    modificato 23 gennaio
    Minollo ha detto:

    Ritorno su questo topic, perchè ho trovato un articolo interessante (a cui non posso dargli torto, secondo il mio -modesto- punto di vista).



    Segnalo i luoghi comuni già a partire dalla prima riga del testo di cui ci hai suggerito il collegamento ipertestuale.

    Con internet milioni di elettori hanno avuto accesso ad una quantità indefinita di informazioni.
    Non è vero. Attraverso la Rete sono passate moltissime informazioni, ma essendo tantissime gli elettori non ne hanno fruito liberamente, cioè in assenza di interventi esterni o condizionamenti.
    Al contrario, tante, troppe, informazioni sugli elettori sono raccolte dai gestori dei servizi del Web, spesso a loro insaputa e senza il necessario consenso consapevole.

    Le fake news sono di tutti i colori politici (ci sono studi statistici a riguardo). Se alcune si diffondono più di altre, ciò è da ricondurre a un probabile orientamento prevalente nell'opinione pubblica, tale da premiarne alcune a discapito di altre.

    Non mi piace il solito luogo comune di persone analfabete e credulone, che reagiscono sempre di pancia e sarebbero da disprezzare per questo.
    Credo, invece, che molte persone siano indottrinate verso un certo modo di pensare, tipico di una certa Sinistra, come accennato dall'autore del testo.

    Ancora una volta, "imparare a valutare le fonti" non vuol dire niente. Se non ne so niente di un argomento o di una notizia che leggo, non sono neanche in grado di valutare la fonte.

    Concordo con la parte in cui invita alla formazione dei cittadini. Formazione e non indottrinamento, come fanno quelli di Sinistra, ai quale piace fare leva sui sentimenti di colpa e dimostrano insofferenza verso chiunque abbia un'immagine di successo. Lo stiamo vedendo ora al Parlamento: alla ricerca di voti per la fiducia, il governo parla di responsabili e di costruttori rivolgendosi, invece, a voltagabbana e assetati di potere. A distanza di alcuni anni dalle ultime elezioni, siamo in grado di distinguere un democratico da chi non conosce neppure l'ABC della democrazia?

    Io sono contrario a restrizioni dell'elettorato, soprattutto se basato su test o esami. Restringere su queste basi è un'operazione facilmente ripetibile fino a degenerare in qualcosa che non è più una democrazia.

    Aggiungo una cosa importante. Portare il dibattito politico fuori e molto lontano dai social network.
    ClaraDiLuna
  • Minollo ha detto:

    Ritorno su questo topic, perchè ho trovato un articolo interessante (a cui non posso dargli torto, secondo il mio -modesto- punto di vista).

    Io lo trovo sgradevole e carente di veri contenuti.
  • DreamLoopDreamLoop Post: 206
    Scusate, ma quando mai il popolo ha contato veramente qualcosa?
    Non mi sembra che prima dei social la politica fosse migliore anche perché i mezzi di stampa e poi radio e tv sono social a loro volta e sono stati ampiamente utilizzati per strumentalizzare, confondere, veicolare idee, insomma influenzare le masse: i mezzi di comunicazione di massa.

    Vogliamo parlare della rivoluzione francese o di quella russa? Spesso e volentieri coloro che si sono ribellati, una volta ottenuto il potere sono diventati uguali a coloro che lo avevano perso, in certi casi sono diventati peggio. Il potere corrompe gli uomini, e per gestirlo con efficacia e onestà, per il bene comune, occorre un equilibrio di certo non comune.

    L'antico dubbio sulla repubblica platonica: chi controllerà i custodi? Non ha mai smesso di essere attuale.

    Senza contare che la vera democrazia non è mai esistita perché anche in Grecia, dove è nata, le donne non potevano votare, erano proprio escluse dalla vita pubblica, gli schiavi (ripeto SCHIAVI) non ne lparliamo nemmeno, insomma anche all'epoca chi gestiva veramente il potere era una minoranza, una oligarchia, esattamente come ora o 60 anni fa.

    La democrazia rappresentativa è nata proprio perché se la maggior parte delle persone devono preoccuparsi di fare N lavori per vivere, con tutto ciò che rientra nella parola Vita, non hanno certo il modo e il tempo di dedicarsi alla politica e quindi è ovvio che il tutto venga lasciato nelle mani di altri.

    Gli schiavi migliori sono coloro che si credono liberi.
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    DreamLoop ha detto:


    Non mi sembra che prima dei social la politica fosse migliore anche perché i mezzi di stampa e poi radio e tv sono social a loro volta e sono stati ampiamente utilizzati per strumentalizzare, confondere, veicolare idee, insomma influenzare le masse: i mezzi di comunicazione di massa.



    Sono stato io a dire di voler la politica fuori dai social network.
    C'è un motivo soggettivo: non mi piace la militanza sui social network, di solito di stampo Cinquestelle e Radicale chic. Questo motivo, però, è irrilevante.

    C'è un motivo oggettivo, più rilevante: i social network sono di proprietà privata e non è l'utente a scegliere che cosa vedere; o, per meglio dire, le scelte dell'utente sono condizionate da algoritmi il cui funzionamento non è perfettamente noto. Inoltre, i social network raccolgono un sacco di dati sugli utenti e possono - volendo - indirizzare l'opinione pubblica in un modo che diremo occulto.
  • MinolloMinollo Post: 514
    Ecco qui un articolo che spiega perchè, secondo me, il popolo (italiano) non è tanto meglio dei politici che vota (anzi, forse è anche peggio): https://thevision.com/politica/declino-paese-responsabilita/
  • DreamLoopDreamLoop Post: 206
    Il problema non è abolire il suffragio universale, questa è solo una provocazione. Il problema non sono nemmeno i social: il problema è l'essere umano che se non gli dai un freno esterno finisce sempre con l'esagerare e approfittarsi del proprio potere.

    Io credo nelle persone, non ho mai creduto in un partito politico, mai.
    Sono Anarchico, ma l'anarchia non è certo: famo come ce pare, buttamola in caciara, w il caos.
    L'anarchia presuppone l'assenza di sovrastrutture perché le leggi le portiamo dentro di noi: il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me, per dirla con Kant. L'anarchia presuppone una maturità, una coscienza da parte dell'essere umano che per certi versi risulta utopica, almeno per il momento.

    I partiti politici sono orpelli vecchi, ammuffiti, che ancora ripetono le stesse 4 idee messe in croce. Sono inutili, andrebbero superati.

    Se io sto male vado dal medico, se ho fame vado dal fornaio o dal contadino, se mi si rompe la macchina cerco un meccanico, se ho bisogno di una casa dove vivere ho bisogno di un muratore di un idraulico di un elettricista e queste persone avranno bisogno a loro volta di altre persone che sanno fare qualcosa di utile per la collettività.

    Mi spiegate cosa diavolo fanno di utile i politici?

    Se domani al posto del parlamento ci fosse un buco nero noi nemmeno ce ne accorgeremmo, perché sono le persone che lavorano ogni giorno a mandare avanti il sistema sociale non quegli scarafaggi, e mi scuso con gli scarafaggi.
  • MarkovMarkov Post: 10,872
    modificato 30 gennaio
    I politici potrebbero fare cose utili a patto di essere selezionati per curriculum accademico. Non serve aggiungere altro e/o spiegare cosa si dovrebbe fare quando esso manca del tutto.
Accedi oppure Registrati per commentare.