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Comportamento "problema" (mio figlio dà spintoni)

VenusVenus Post: 29
modificato luglio 2018 in Discussioni tra genitori
Salve a tutti.
Come purtroppo capita alla maggior parte dei ns figli, questo x il mio è il periodo dei comportamenti problema dal quale, credetemi, non riusciamo ad uscirne, pur avendo provato varie strategie.
Mio figlio, 7 anni, non è mai stato un bambino aggressivo ne con gli altri ne con se stesso.contrariamente, è un bambino che da tanto affetto, alla ricerca perenne di conferme d amore. Ma cosi x gioco , si diverte tanto a spingere i compagni di classe, la maestra, e bambini piccoli. La cosa strana, x me, è che lo fa ridendo come se la cosa gli desse piacere. Non sappiamo più cosa dirgli. Tutto ciò sta anche limitando le nostre compagnie ovviamente. Qualcuno di voi, ha esperienze simili? ????
Post edited by Sophia on

Commenti

  • sara79sara79 Post: 445
    Ciao secondo me non si tratta di aggressività, sta cercando di capire le reazioni al suo comportamento, come quando i bambini piccoli lanciano le cose per verificare le distanze, la gravità, il rumore delle cose morbide e quelle più dure, esistono delle terapie mirate per l’interazione e Ie emozioni non so se sta già lavorando su queste cose, magari si sente pronto per un approccio con i pari ma non sa da dove iniziare.
    ANAISED79damySole
  • VenusVenus Post: 29
    sara79 ha detto:

    Ciao secondo me non si tratta di aggressività, sta cercando di capire le reazioni al suo comportamento, come quando i bambini piccoli lanciano le cose per verificare le distanze, la gravità, il rumore delle cose morbide e quelle più dure, esistono delle terapie mirate per l’interazione e Ie emozioni non so se sta già lavorando su queste cose, magari si sente pronto per un approccio con i pari ma non sa da dove iniziare.


    Ciao. Si anche io penso che nn è aggressività. La difficoltà di mio figlio a relazionarsi con gli altri è enorme. Più che altro lavoriamo sui tempi di attenzione e sulle autonomie. Una cosa triste è che ride se lo rimproveriamo.

  • sara79sara79 Post: 445
    modificato maggio 2018
    Ridere è un modo per scaricare la tensione, lo fa anche mio figlio, specialmente quando è stanco, l’ho spiegato anche a scuola, per cui quando inizia sanno che ha raggiunto il limite è gli permettono di rilassarsi.
    Forse quando vuole iniziare a relazionarsi va talmente in ansia che non riesce più a controllarsi.
    A mio figlio succedeva quando era talmente felice di riuscire a fare qualcosa che l’emozione lo mandava praticamente in tilt.
  • VenusVenus Post: 29
    Grazie veramente x la tua risposta.... Ma tu come fai a far capire a tuo figlio che nn deve comportarsi in un determinato modo?
  • Guarda che ridere al rimprovero non è poi così strano, vuol dire che ride per l'imbarazzo di non saper gestire la situazione. Una risata nervosa, che tra l'altro può capitare a tutti ed è un meccanismo di difesa. Forse l'ideale è che i rimproveri vengano sostituiti con spiegazioni positive di quello che deve fare in modo che non si veda senza via d'uscita, ma che sappia invece cosa fare. Per es. invece di sgridarlo per aver spinto i bimbi, spiegargli che non deve più farlo perchè può fare male (anche se poi è più complesso perchè i bimbi tra loro si fanno anche gli scherzi solo che deve trovare i tempi giusti e la forza giusta)
    Fenice2016
  • sara79sara79 Post: 445
    Gli parlo semplicemente, ora che ha più attenzione riesce a stare fermo, ascoltare e dare le sue motivazioni, adesso che riesce a spiegarci meglio abbiamo capito che confondeva le situazioni sociali, lui pensava una determinata cosa, spesso era tutto il contrario.
    Ti faccio un esempio: i primi giorni di scuola è uscito piangendo perché aveva buttato giù i giochi, una torre credo, ai suoi compagni, la maestra lo ha ripreso. Lui ci ha spiegato a casa che pensava di fare un favore alla maestra bloccando il gioco, a modo suo, perché i bambini litigavano. In pratica ha scambiato per litigio quello che invece i bambini spesso fanno giocando cioè alzare la voce, e non riusciva a capire perché la maestra lo avesse sgridato.
    Semplicemente gli abbiamo spiegato cosa è successo e il motivo per cui era stato ripreso.
  • VenusVenus Post: 29
    mamma_francesca ha detto:

    Guarda che ridere al rimprovero non è poi così strano, vuol dire che ride per l'imbarazzo di non saper gestire la situazione. Una risata nervosa, che tra l'altro può capitare a tutti ed è un meccanismo di difesa. Forse l'ideale è che i rimproveri vengano sostituiti con spiegazioni positive di quello che deve fare in modo che non si veda senza via d'uscita, ma che sappia invece cosa fare. Per es. invece di sgridarlo per aver spinto i bimbi, spiegargli che non deve più farlo perchè può fare male (anche se poi è più complesso perchè i bimbi tra loro si fanno anche gli scherzi solo che deve trovare i tempi giusti e la forza giusta)



    Si, forse mi sono espressa male. Abbiamo sempre spiegato cosa succede se spinge qualcuno, dicendo che provoca del dolore ecc ecc.... Ma non c è stato verso!! Grazie x avermi risposto
  • claluiclalui Post: 902
    L’alternativa pratica a volte funziona meglio della spiegazione teorica. Spingere evidentemente è il modo che ha trovato per approcciarsi. Possibile che lo abbia visto da qualche parte in cui appunto la persona spingendo rideva(qualche scenetta in tv ma anche dal vero magari due amici che si spingevano per scherzo).
    Immagino abbiate provato ad ignorare il comportamento o a “restituirglielo” per fargli vedere cosa si prova.
    Un’altra via potrebbe essere quella di intervenire sul momento dandogli un’alternativa fisica, tipo un tocco leggero sulla spalla (proprio “x non fare così ma così”) sarebbe perfetto se tutti i soggetti che lo circondano facessero sempre la stessa cosa.
    Ci hanno insegnato che il comportamento problema quando reiterato si è ormai rinforzato per cui l’unico modo di correggerlo è deviarlo verso un gesto simile ma più funzionale.
    carla_75Fenice2016SoleSperanza
  • VenusVenus Post: 29
    Grazie ottimo suggerimento
  • Comunque la difficoltà maggiore è che bisogna trovare il modo per fargli capire il comportamento corretto a seconda della situazione sociale, perchè sicuramente tra bimbi c'è il momento dello scherzo o della finta lotta, ma bisogna spiegare che il contatto fisico richiede molta vicinanza e che non è che se vede due compagni che si spintonano e ridono allora automaticamente può inserirsi anche lui o che può rifare la stessa cosa in un altro momento. Non sono d'accordo che tutti i bimbi debbano comportarsi nei suoi confronti sempre allo stesso modo perchè non è così che funziona il mondo, penso ci debba essere un adutlo vicino che gli spiega prima come può inserirsi nelle varie situazioni, che gli spiega che con un eventuale fratello o con un amico preferito si può anche fare finta di picchiarsi, ma che bisogna saper dosare bene la forza, mentre con un altro compagno magari meglio un ciao. Però ogni classe ha i propri gesti anche fisici e il proprio gergo per far parte del gruppo e quindi è difficile dare consigli da fuori.
    Forse una delle cose migliori è insegnargli a imitare gli altri, però sempre mettendoci anche il proprio discernimento e la propria etica.
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