Salta il contenuto

senso del pericolo

2»

Commenti

  • ct87ct87 Post: 2,956
    @marmot nei bagni pubblici si muore dal fetore...
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • ct87ct87 Post: 2,956
    Amo è orrendo come nomignolo.
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • ct87ct87 Post: 2,956
    @kachina mia sorella ne ha 35 la prendo in giro dicendole che è vecchia. Ma in realtà no...
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • @marmot nei bagni pubblici si muore dal fetore...
    E di solito ci muoio con la maniglia in mano e la serratura bloccata :((
  • ct87ct87 Post: 2,956
    Ti blocchi spesso nei bagni pubblici?!?
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • marmotmarmot Post: 546
    modificato settembre 2014
    E' purtroppo la mia specialità :(( il mio problema è che vado in panico con le serrature e le chiavi (neanche il ladro con le chiavi posso fare!) fortuna che esistono i gsm!
  • @marmot anche io ho i miei problemi con spingere e tirate le porte, aprire e chiudere.... sbaglio sempre il verso delle chiavi , giro a destra quando serve da girare a sinistra e vicerersa..e rimango bloccata dentro o fuori anche io...
    Io do la colpa al mancinismo però
    :D
  • marmotmarmot Post: 546
    modificato settembre 2014
    @EmilyTheStrange Vero, ma per me sarà forse para-mancinismo. Anch'io ho gli stessi problemi con porte e serrature ed avendo imparato ad usare la sinistra perchè ho portato l'orologio con calcolatrice a destra per un po' di tempo, ora per fare certe cose devo usare la mancina, tra cui appunto aprire e chiudere porte, finestre ecc. Comunque per scrivere uso la destra.
    Post edited by marmot on
  • ct87ct87 Post: 2,956
    io sono impedita a prendere il caffè con la destra, la tazzina la alzo meglio con la sinistra.
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • Io ammetto che non la destra sono impedita in tutto, eppure da bambina passavo tranquillamente da una mano all'altra, chissà com'è ora nemmeno riesco a portare una borsa a destra che sicuramente mi scivola dalla spalla.... :D
  • marmotmarmot Post: 546
    modificato settembre 2014
    io sono impedita a prendere il caffè con la destra, la tazzina la alzo meglio con la sinistra.
    Stessa cosa ! mi trema la destra.
  • Quando io sono un poco sovraccarico, devo stare MOLTO attento se no sono talmente "pieno" di pensieri e sensazioni che va a finire che attraverso senza guardare. Sempre, sempre, mi accade ciò, sempre.
    Invece, quando vi è situazione di pericolo per altre persone, ed io intervento per salvaguardare loro sicurezza, io divento davvero un automa. Io applico protocolli, gestisco situazione, senza battere ciglia. Non mi impressiono, nemmeno in incidenti gravi (già accaduto, ciò). Dopo, la sera o il giorno dopo o anche due/tre giorni dopo, esce tensione, escono emozioni e magari sto male. Ma al momento, sembro proprio un automa.
    Ciao. Grazie. Simone
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • ct87ct87 Post: 2,956
    @simone hai tirato fuori un argomento molto interessante, come ti accorgi due o tre giorni dopo che è quell'incidente o quella situazione di pericolo a generarti sensazioni negative? Diventano anche fisiche tipo mal di pancia?
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • @ct87 Mi viene quasi da vomitare, poi la iperattività cresce molto, non riesco a stare fermo, devo O saltare su tappeto elastico, O correre, O camminare e camminare e camminare, O continuo avanti indietro avanti indietro su giu siedi alza siedi alza.
    Quando io capisco che è così chiudo tutto e sto in casa solo perché non voglio che persone vedano, perché sono davvero ultrasovraccarico, poi.
    Mi sento come io in pericolo, quando poi mi accorgo, io capisco che ho toccato il pericolo e così mi viene una angoscia fortissima, ma proprio fortissima. Iperattivo ultra mega, da alzarmi e sedermi e non riuscire neanche a stare fermo.
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • ma se fosse che il nostro "senso del pericolo" viene percepito, attivato,   proprio intorno alle nostre emozioni intime?
    sì, lo chiamiamo sovraccarico, e tante parole tecniche,
    ma se parlo per me, spesso quello che mi fa sentire in pericolo è proprio che, ora ipotizzo, sto sentendo un'emozione affettiva.
    specifico "affettiva", xè a me sembra di provare anche emozioni cognitive. quelle però non mi fanno sentire in pericolo. mi piacciono e basta.
    cmq forse dico stupidaggini.
    Let us try to teach generosity and altruism, because we are born selfish.             -Richard Dawkins
  • cicalina ha detto:

    credo che noi (mi c'includo ma non ho nessuna diagnosi, magari sono semplicemente nt con qualche tratto nd) andiamo in ansia e in panico per situazioni che ai neurotipici non comportano il minimo sconvolgimento e vivono con tutta tranquillità, viceversa ciò che fa paura ai neurotipici a noi non ci sconvolge.

    ecco perchè è tanto difficile capirci.

     

    Sono d'accordo con te. Inoltre, sono ansiosa appunto per cose anche irrazionali o cose che ad altri non creano scompensi (coma la mia ansia da "non troverò parcheggio o comunque non sarà a pettina e non riuscirò a parcehggiare). Se prendo l'aereo non ho paura che cada, sono più in ansia per tutto il tempo che bisogna aspettare tra controlli bagaglio, passaporti ecc.

    Proprio in questi giorni ero a Londra, dove uno squilibrato ha ucciso una turista e ferito altre cinque persone, proprio a qualche centinaia di metri dal mio albergo. Per strada abbiamo incrociato diverse pattuglie e ambulanze per altre vicende (c'è stata una rapina e abbiamo visto la scientifica, poi una signora a terra, non so se aggredita o cos'altro fosse successo). Io ero tranqullissima, non sto mai a pensare "poteva succedere a me",mentre  la mia amica era molto preoccupata. Ogni sirena mi diceva "ancora?", mentre io pensavo che eravamo in una grande città, non era una cosa tanto strana, eravamo a Londra, non a Mapple Town!


    Sophiaamigdala
    "Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
  • SophiaSophia Post: 5,904
    modificato agosto 2016
    Si penso che gli aspie abbiano un senso del pericolo meno sviluppato. Una sorta di competenza livellatrice che mette sullo stesso piano cose diverse tra loro e che me appanna le differenze. Quando ero molto piccola non avevo il senso del pericolo e sono caduta dal primo piano di un palazzo. Crescendo idem....sono caduta da una relazione fallita e pericolosa senza aver avuto la capacità di capire, tipo qualcosa che ti piove dal cielo...ora sono un po' migliorata ma solo per alcune legnate che ho preso, per cui oramai vivo in difesa. Con le persone non sono brava, vivo con ritmo ingenuo e mi trovo spesso a voler declinare pensieri cattivi o cattive fantasie, anche se poi sarebbero le più azzeccate. Odio vivere pensando male. Il mondo di Alice prevarica il mondo reale, o perlomeno ci prova sempre.
    @whatsername84 condivido la tua indifferenza per quei momenti che sono invece preoccupanti per le altre persone.
    Post edited by Sophia on
    whatsername84
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • NewtonNewton Post: 5,326
    Io mi sento in pericolo sempre, dunque per me è una naturale condizione. Vedo possibili insidie ovunque, il che mi rende molto vigile. Però molte cose che impauriscono le persone, io le reputo affrontabili senza troppi problemi (es: girare da sola di notte), mentre ci sono situazioni comunemente viste come tranquille, che a me mettono agitazione (es: andare a rinnovare la carta d'identità).
    SophiaSimone85
  • Ciò mi ricorda quando ero piccola avevo visto una biscia in cortile e ho deciso di accarezzarla beatamente da un ora e a un certo punto mia mamma si avvicina per vedere dove ero finita : ricordo che lei si spaventò molto e continuava a chiedermi se ero stupida, e che cavolo stavo facendo , le risposi che il serpente mi stava simpatico e che non mi avrebbe fatto nulla visto che mi voleva bene.
  • Marco75Marco75 Post: 2,109
    Da bambino, una volta, mi sdraiai nel bel mezzo della strada insieme al mio amico di allora. Eravamo subito fuori della casa di vacanza dei miei.
    Rimanemmo lì così per diverso tempo (secondo me minuti interi) in un punto tra l'altro molto pericoloso perché nei pressi di una curva. Solo a ripensarci mi vengono i brividi. Lui però era molto NT (credo), quindi credo che c'entri solo una "trasversale" incoscienza infantile...
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • Io lavoro in un laboratorio chimico, ho a che fare con acidi e con forni sopra i mille gradi.. a volte, se non ci penso, dimentico di mettere i guanti quando maneggio gli acidi e capita che io prenda cose uscire da un po’ dal forno ma non ancora abbastanza fredde e che mi scotti in modo che mi si formano vesciche e la parte resta intorpidita per giorni perché non sento subito il calore. In compenso vado totalmente nel panico in caso di incidenti con l’auto anche di lievissima entità (tipo un bozzo sulla carrozzeria facendo piano la retromarcia)
    ale82Sniper_Ops
  • vera68vera68 Post: 3,072
    Da piccola non avevo il minimo senso del pericolo. Sembrava che non facessi la minima connessione causa- effetto.
    Una volta mentre mia zia attraversava in auto il cortile, e dunque andava a passo d'uomo, io mi sono aggrappata alla maniglia della portiera rimanendo appesa come una scimmia.
    Potevo finire con le gambe sotto le ruote. Mia zia mi ha urlato contro, mi ha insultato ma io non avevo capito quale pericolo avessi corso.

    Per delle banalità posso andare in panico, in situazioni più serie penso con molta freddezza in un certo senso mi estraneo dalla situazione e non vado in panico. È un meccanismo di difesa
    Ronny
Accedi oppure Registrati per commentare.


Ehi, straniero!

Sembra che tu sia nuovo da queste parti. Se vuoi partecipare accedi con le tue credenziali oppure utilizza il modulo di registrazione!