Salta il contenuto

Sessualità, transessualismo, ...

13»

Commenti

  • Jin_Nemo_OudeisJin_Nemo_Oudeis Post: 566
    modificato giugno 2018
    @Valenta
    sul terzo link che hai condiviso, in sostanza, la differenza e' riassumibile in questo modo:
    image

    Lo studio scientifico non dice affatto che il cervello di un transessuale maschio e' come il cervello di una donna, e vice versa. Indica che ci sono delle somiglianze che potrebbero indicare un'avvicinamento alla conformazione dell'altro sesso, che pero' non sono ancora del tutto dimostrate. Ci sono delle somiglianze, ma anche delle differenze, e su queste differenze non e' stata data nessuna spiegazione. 
    I livelli di GM e WM del cervello sono soggette a troppi fattori, per poter stabilire una causalita', e per usarla come prova.

    L'immagine che lascio in allegato e' estratta dalla seguente pubblicazione:
    https://academic.oup.com/cercor/article/25/10/3527/387406
    e conclude che ognuno dei gruppi di controllo (M/F/MtF/FtM) mostra caratteristiche peculiari rispetto agli altri gruppi di controllo.
    Sono indicati i strumenti di misurazione, le tecniche impiegate e viene tutto meticolosamente spiegato.

    Sul piano logico, ci sono delle similutudini fra F/MtF e M/FtM, ma queste considerazioni sono comunque da prendere con le pinze, perche' e' teoricamente piu' giusto dire che un transgender e' un transgender MtF o FtM piuttosto che un uomo o una donna, in quanto le sue connessioni sinaptiche e strutturali combaciano solo parzialmente.
    Sul piano neurologico, partendo dai dati ottenuti, i transgender meriterebbero una categoria a parte.

    ***

    Sto inoltre ancora approfondendo il secondo link che hai condiviso. C'e' tantissima documentazione. Forse vale la pena che faccio un megapost in cui spiego le tecniche scientifiche impiegate e fornisco delle basi di neurologia ai profani, cosi' da rendere ogni cosa piu' comprensibile anche per quelli piu' pigri. Ora non ne ho pero' materialmente il tempo. 
    Post edited by Jin_Nemo_Oudeis on
    woodstockValentaMononokeHimeNemo
    Tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • riotriot Post: 6,429
    modificato luglio 2018
    Jin_Nemo_Oudeis ha detto:

    @riot Se le persone anche dopo l'operazione presentano evidenti problemi che sono potenzialmente incompatibili con la vita (i casi di suicidio/tentato suicidio fra transessuali è espresso con un numero a due cifre, ansia, disturbi dissociativi ecc.), ciò non dovrebbe essere riconducibile al fatto che un transessuale potrebbe avere una percezione distorta della realtà, e che quindi necessità a priori di un percorso psichiatrico in grado di stabilizzarlo psicologicamente e migliorare la qualità della sua vita? Ciò non andrebbe fatto PRIMA dell'operazione?

    il percorso viene fatto sempre prima della riassegnazione. le fasi sono esattamente scandite secondo un protocollo scientifico.

    prima di decidere per la riassegnazione, lo/la specialista deve dare al giudice la certezza al 100% della scelta.
    tuttavia, possono esserci quei casi di "rigetto".

    ma questo non deve portare - lo dico di nuovo - a generalizzazioni. bisogna avere il massimo rispetto per le persone che vivono la disforia di genere, in quanto è una condizione talmente complessa che non si risolve dando tempi standard.
    ognuna, ognuno di loro ha un percorso che è solo soggettivo.

    poi aggiungo che la "percezione distorta della realtà" non c'è . loro sanno benissimo cosa sono e come il mondo li vede.
    così come per le persone omosessuali, il primo impatto culturale con segno negativo non viene da loro stessi ma dalle altre altre persone, dall'impatto con la cultura, col linguaggio che li descrive e con l'immagine che ne vorrebbero dare.
    una persona omosessuale o transessuale deve già da piccolissima fare i conti con tutto questo.

    ale82ValentaRonnyAJDaisyMononokeHimeEstherDonnelly
  • Jin_Nemo_OudeisJin_Nemo_Oudeis Post: 566
    modificato luglio 2018
    @riot tu affermi questo:

    prima di decidere per la riassegnazione, lo/la specialista deve dare al giudice la certezza al 100% della scelta. 
    tuttavia, possono esserci quei casi di "rigetto".

    mi pare evidente che se una persona su cinque si pente di essersi fatta amputare i genitali, allora qualcosa non sta funzionando nel sistema "scientifico" al quale ti stai riferendo (ribadisco che nessun metodo scientifico puo' avere un tale margine di errore). Uno su cinque non e' poco. Immagino che se una compagnia aerea facesse schiantare un'aereo su cinque, non rimarrebbe aperta molto a lungo.

    Tra le altre cose l'omosessualita' non c'entra molto con il movimento transgender, perche' il primo e' subordinato all'orientamento sessuale (per altro latente in ogni essere umano), mentre il secondo e' subordinato al genere, e alla conseguente negazione del proprio genere biologico. Concorderai con me che i due movimenti si fondano su filosofie completamente diverse.
    Per quanto riguarda la tua arringa sul fenomeno, vorrei vedere degli studi (sui quali presumo costruisci le tue tesi) ottenuti da persone che hanno credibilita' all'interno del mondo scientifico, a sostegno di quanto affermi. Finche' non porti qualcosa di tangibile, e' piu' una storia che un'argomento.

    ***

    ma questo non deve portare - lo dico di nuovo - a generalizzazioni. bisogna avere il massimo rispetto per le persone che vivono la disforia di genere, in quanto è una condizione talmente complessa che non si risolve dando tempi standard.
    ognuna, ognuno di loro ha un percorso che è solo soggettivo.

    Non mi piace quando le persone argomentano con ragionamenti costruiti sul "e' complicato" senza poi chiarire la questione complicata.
    Io mi sono letto varia documentazione sulle cose complicate di cui parli (e non si tratta certo di blog scritti da fashion blogger istigatori di argomenti al di la della loro competenza), e quel che ho letto fino ad ora non mi e' sembrato poi tanto complicato. 

    Detto questo, e questa e' una mia opinione, resto dell'idea che il rispetto va guadagnato. Ho rispetto per chi si merita il mio rispetto. E anche chi gode del mio rispetto, puo' facilmente perderlo.

    ***

    Aggiungero' quel che ho da aggiungere sull'ultima parte che hai scritto, cosi' come su tante altre argomentazioni che sono state formulate, quando avro' letto tutta la documentazione sull'argomento, includendo inoltre altre questioni che fino ad ora non sono state dette.
    Post edited by Jin_Nemo_Oudeis on
    Tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • Jin_Nemo_OudeisJin_Nemo_Oudeis Post: 566
    modificato luglio 2018
    https://genderanalysis.net/2017/06/depersonalization-in-gender-dysphoria-widespread-and-widely-unrecognized/

    Ho letto informazioni interessanti qui, che penso potrebbero tornare utili ai fini del post. Ci sono alcune inesattezze, e la ragazza e' chiaramente di parte (quindi verifichero' ogni singola parola che ha detto, e cosa piu' importante, cerchero' le cose che potrebbe aver volutamente omesso ai fini della sua argomentazione), ma fatta eccezione per la parte conclusiva, ha detto cose per lo piu' interessanti. Da una parte si fa piu' tangibile l'origine psicologica della transessualita', e dall'altra diventa interessante riconsiderare la transessualita' in funzione di disturbi dissociativi, depersonalizzazione, derealizzazione, e ansia. 
    Post edited by Jin_Nemo_Oudeis on
    Tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • WBorgWBorg Post: 4,497
    Dagli studi condotti emerge che la transessualità è un movimento puramente ideologico che però non trova alcun supporto a livello scientifico, e questo è un fatto che dati alla mano è difficile da interpretare diversamente.

    Ho citato @Jin_Nemo_Oudeis.

    Mi interessa la prima parte - e un movimento puramente ideologico.
    Non sono del tutto d’accordo, di sicuro ci sarà anche qualche fattore congenito, non nel senso di malformazione, bensì come presente fin dalla nascita. Magari è presente in gran parte di noi, ma si sviluppa e si amplifica nel ambito sociale.
    La società, le ideologie, le tradizioni, tutto ciò che ci tocca ci cambia.
    In un paese comunista dittatoriale nei anni 70 ci è stato un esperimento sociale segreto fatto sugli esseri umani.
    In una città fatta da minatori si sono concentrati su un gruppo di maschi che appunto lavoravano in miniera.
    Un lavoro duro, con conseguenze sulla salute, pericolosissimo.
    Individui che sapevano in ogni istante che potevano morire, e che alla fine carriera verso i 45 anni morivano comunque di malattie polmonarie per via dalla polvere inalata. Gente che campava alla giornata sempre in bilico fra la vita è la morte.
    Sono stati isolati per due anni di ogni sorsa esterna di informazione, i giornali venivano stampati solo per loro, pochissimi contatti con il mondo esterno, subivano continui lavaggi del cervello (non coati) con ideologia comunista.
    Quale era lo scopo di quel esperimento ?
    Creare un comunista perfetto, da un punto di vista psichico e fisico.
    Non ci sono state delle coercizioni. Solo inganno e mancanza di etica, come nel effetto placebo.
    I risultati sono stati sbalorditivi, a tal punto che quel esperimento aveva spaventato persino gli ideatori.
    Si era formato un gruppo molto legato, obbediente e disposto al sacrificio, fanatici della dottrina, ma non come ideologia, bensì come modo da vivere. Vocabolario ridotto al minimo, sviluppo delle ossa e dei muscoli in percentuali non indifferenti, l’ingrandimento delle dita e del palmo.

    Il mio non è un giudizio e ne una giustificazione, e solo un osservazione sul influenza che ha su di noi quello che ci circonda.
    Personalmente considero anche l’eterosesualismo mio come un risultato di fattori sociali. Mi rendo conto che naturalmente parlando sono molto, ma molto più complesso. Essere eterosessuale per me è una mutilazione della mia personalità, una forma molto riduttiva di interagire con gli esseri umani.

    amputarsi da soli un braccio perche' non lo si riconosce come parte del proprio corpo e' malattia, ma farsi asportare l'utero per farsi impiantare un pene finto e' sano?
    Ho citato di nuovo @Jin_Nemo_Oudeis.
    E di nuovo mi interessa solo la prima parte. Ho letto di parecchi casi in cui le persone non riconoscono come loro, diverse parti del corpo, di solito si tratta di arti, ma anche senni oppure gli organi sessuali.
    In quei casi non si tratta di disforia del genere, e un rifiuto di un corpo estraneo. Mi sto chiedendo se il meccanismo non è lo stesso oppure quasi lo stesso. Parlo del meccanismo, non delle interpretazioni su cui che la psiche di qualcuno può ripiegare per stare bene.
    E sono cose che al livello emotivo mi sconvolgono, l’amputazione del arto e una violenza per me, non posso distaccarmi emotivamente dal fatto in se, non sono un medico (e questa è una critica)
    Ma è più alla mano come opzione per far star bene quella persona. Di solito quando si arriva a quel punto e tardi per quel individuo farli fare un percorso cognitivo, la cosa diventa irreversibile, ed è una corsa contro il tempo per salvarlo dalla pazzia oppure dal suicidio. Poi ci sono anche i fattori culturali e di intelligenza , non tutti sarebbero in grado di capire alla fine. A quel punto si agisce e basta. Di solito l’individuo si tranquillizza, acquista di nuovo uno stato di equilibrio. Ci sono dei ripensamenti anche in quel caso, e un rischio, ma ognuno e responsabile dei suoi rischi se in precedenza avvertito.

    Leggevo tempo fa il commento di una utente, sto facendo pace con il mio % di femminilità.
    Mi ricordo la cifra ma non la scrivo, comunque non era un percentuale altissimo.
    Mi ha stupito la sua consapevolezza e anche la sua forte e coraggiosa decisione, quella di essere quello lei vuole di essere, quella di cultivare quel specifico tratto di personalità e fattore biologico.
    Possiamo essere anche quello che vogliamo essere.

    Mi auguro che nessun lettore non si senta offeso, non sono un erudita nel domenio, il mio e un tentativo di riportare la pace fra di noi, e di mettere in primo piano il bisogno di conoscenza e consapevolezza di quello che siamo.
    Grazie.



    EmilyTheStrangeGecoale82NemoRonny
    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
  • riotriot Post: 6,429
    @WBorg sulla questione culturale non sono d'accordo.
    certo che c'è un fenomeno nei paesi meno sviluppati legato alla prostituzione, ma non è questo l'argomento del thread.

    non sono d'accordo perché in Italia e nel mondo occidentale del transessualismo ci sono tracce antichissime.
    nei primi anni '60 del novecento venne fatto un reportage fotografico da Lisetta Carmi, che ho avuto il piacere di  intervistare, proprio sul "fenomeno" del transessualismo, in epoca in cui non esisteva neanche il termine che definiva tali persone.
    per dire che è una realtà che antecede gli aspetti della cultura in generale.

    bisogna capire che se anche riguarda una minoranza della popolazione, nulla ci deve portare allo stigma verso una condizione che, riconosciuta sul piano scientifico, non la si conosce direttamente.
    un po' è come quando leggiamo i preconcetti sull'Autismo.
    ale82ValentaWBorgRonnyEstherDonnelly
Accedi oppure Registrati per commentare.


Ehi, straniero!

Sembra che tu sia nuovo da queste parti. Se vuoi partecipare accedi con le tue credenziali oppure utilizza il modulo di registrazione!